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	<title>PHOTOGULP - TUTTOPERILPC&#187; politica</title>
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	<description>Download, blog, SMS, Video, giochi, web Album e molto altro ancora...</description>
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		<title>La liberta&#8217; e&#8217; partecipazione informata</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 12:44:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Tricarico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Metti una firma anche tu al link http://nobavaglio.adds.it/index.php PER LA LIBERTÀ D&#8217;INFORMAZIONE, PER LE LIBERTÀ COSTITUZIONALI All’appello contro la legge bavaglio sulle intercettazioni hanno già aderito 194.000 persone, gruppi, sindacati e associazioni. All’appello hanno dato il loro sostegno alcuni tra i maggiori costituzionalisti italiani: Valerio Onida, Presidente dell’Associazione dei costituzionalisti italiani; Alessandro Pace, già Presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Metti una firma anche tu al link <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://nobavaglio.adds.it/index.php" target="_blank">http://nobavaglio.adds.it/index.php</a></p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://nobavaglio.adds.it/index.php" target="_blank"><img class="aligncenter" title="Angelino" src="http://nobavaglio.adds.it/logo_small.jpg" alt="" width="200" height="294" /></a></p>
<p><strong>PER LA LIBERTÀ D&#8217;INFORMAZIONE, PER LE LIBERTÀ COSTITUZIONALI</strong></p>
<p>All’appello contro la <strong>legge bavaglio sulle intercettazioni</strong> hanno già aderito <strong>194.000 </strong>persone, gruppi, sindacati e associazioni.</p>
<p>All’appello hanno dato il loro <strong>sostegno</strong> alcuni tra i maggiori costituzionalisti italiani:</p>
<p><strong>Valerio Onida</strong>, Presidente dell’Associazione dei costituzionalisti italiani; <strong>Alessandro Pace</strong>, già Presidente della stessa associazione; <strong>Gaetano Azzariti</strong>; <strong>Lorenza Carlassare</strong>; <strong>Mario Dogliani</strong>; <strong>Gianni Ferrara</strong>.</p>
<p>Per approvare il disegno di legge è stata impressa una vistosissima accelerata ai lavori parlamentari Sono previste sedute mattutine, pomeridiane e notturne della Commissione Giustizia del Senato per concludere l’esame di <strong>un testo dall’impianto proibizionista e punitivo</strong>. E’ indispensabile moltiplicare gli sforzi per rafforzare l’opposizione a questo attentato alle libertà costituzionali.</p>
<p>Metti una firma anche tu al link <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://nobavaglio.adds.it/index.php" target="_blank">http://nobavaglio.adds.it/index.php</a></p>

                            <div id="aspdf">
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		<title>HAARP &#8211; EISACT</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 12:26:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Tricarico</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
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		<description><![CDATA[TECNOLOGIA AVANZATA Controllando in rete ho trovato i siti relativi alle tecnologie &#8220;accusate&#8221; di produrre terremoti e cambi climatici nel pianeta. La tecnologi a messa in questione è HAARP. Impianti che utilizzano queste tecnologie li troviamo in diverse nazioni: - Alaska: HAARP Stati Uniti - Norvegia: EISACT progetto Europeo - Porto Ric:  Arecibo - Russia: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">TECNOLOGIA AVANZATA</h3>
<p style="text-align: justify;">Controllando in rete ho trovato i siti relativi alle tecnologie &#8220;accusate&#8221; di produrre terremoti e cambi climatici nel pianeta. La tecnologi a messa in questione è HAARP. Impianti che utilizzano queste tecnologie li troviamo in diverse nazioni:</p>
<p style="padding-left: 30px; text-align: justify;">- Alaska: <a rel="nofollow" target="_blank" title="HAARP" href="http://www.haarp.alaska.edu/haarp/index.html" target="_blank">HAARP</a> Stati Uniti</p>
<p style="padding-left: 30px; text-align: justify;">- Norvegia: <a rel="nofollow" target="_blank" title="EISACT" href="http://e7.eiscat.se/" target="_blank">EISACT progetto Europeo</a></p>
<p style="padding-left: 30px; text-align: justify;">- Porto Ric:  <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.naic.edu/" target="_blank">Arecibo</a></p>
<p style="padding-left: 30px; text-align: justify;">- Russia: progetto SURA, vicino a Nižni Novgorod</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Sul sito ufficiale del Parlamento Europeo c&#8217;è una relazione del &#8220;14 Gennaio 1999&#8243; con tema &#8220;sull&#8217;ambiente, la sicurezza e la politica estera&#8221; alla quale USA e NATO non hanno mai inviato un rappresentante per dare informazini e spiegazioni. di seguito Alcuni punti molto importanti della relazione:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>11. considera il sistema militare USA di manipolazione ionosferica, HAARP, con base in Alaska &#8211; che è solo una parte dello sviluppo e dell&#8217;impiego di armi elettromagnetiche ai fini della sicurezza sia interna che esterna &#8211; un esempio della più grave minaccia militare emergente per l&#8217;ambiente globale e la salute umana, dato che esso cerca di manipolare a scopi militari la sezione della biosfera altamente sensibile ed energetica, mentre tutte le sue conseguenze non sono chiare; invita inoltre la Commissione, il Consiglio e gli Stati membri ad esercitare pressioni sui governi degli Stati Uniti, della Russia e di qualsiasi altro Stato impegnati in tali attività affinché vi pongano fine e si giunga ad una convenzione globale contro questo tipo di armi;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>27. reputa che il sistema HAARP (High Frequency Active Auroral Research Project) sia da considerarsi, a causa del notevole impatto sull&#8217;ambiente, una questione mondiale ed esige che le sue conseguenze giuridiche, ecologiche ed etiche vengano analizzate da un organismo internazionale indipendente prima di ogni nuova ricerca e di qualsiasi esperimento; lamenta il fatto che l&#8217;Amministrazione degli Stati Uniti abbia ripetutamente rifiutato di inviare un rappresentante per offrire prove nel corso dell&#8217;audizioni pubblica o in occasione di una riunione successiva della sua commissione competente in merito ai rischi per l&#8217;ambiente e per la salute collegati al programma di ricerca sulle radiazioni ad alta frequenza (HAARP) attualmente finanziato in Alaska;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">i possibili danni ipotizzati del sistema HAARP il Parlamento Europeo sottolinea che “<strong>può provocare mutamenti delle costanti meteorologiche. Esso può anche influenzare tutto l&#8217;ecosistema, soprattutto nella sensibile area antartica</strong>”. “<strong>Un&#8217; ulteriore seria conseguenza del sistema HAARP sono i buchi ionosferici causati dalle potenti onde radio inviate. La ionosfera ci protegge dalle radiazioni provenienti dal cosmo. Si spera che i buchi giungano a riempirsi nuovamente, ma le esperienze compiute con i mutamenti dello strato di ozono puntano in direzione contraria. Ciò significa che esistono buchi non indifferenti nella fascia protettiva della ionosfera</strong>.”</p>
<p><a onclick="window.open('http://www.photogulp.it/wordpress/wp-content/plugins/page-flip-image-gallery/popup.php?book_id=5','Relazione ','width=1024,height=768');return false;" href="http://www.photogulp.it/wordpress/wp-content/plugins/page-flip-image-gallery/popup.php?book_id=5">Leggi la relazione da PHOTOGULP</a></p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+REPORT+A4-1999-0005+0+DOC+XML+V0//IT#Contentd29928e914" target="_blank">Leggi la relazione dal sito uffiiciale</a></p>
<p><a href="http://www.photogulp.it/pdf/relazione_sull'ambiente_la sicurezza_politica_estera.pdf" target="_blank">Scarica il PDF della relazione</a></p>

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		<title>ANTIVIOLENZA DONNA 1522</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 15:46:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Tricarico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[1522 IL NUMERO ANTIVIOLENZA DEDICATO ALLE DONNE. PER INFO VISITATE IL SITO WWW.ANTIVIOLENZA.IT Il Dipartimento per le Pari Opportunità ha attivato, a partire dal 2006, una più ampia azione sperimentale per l&#8217;emersione e il contrasto del fenomeno della violenza intra ed extra familiare a danno delle donne: il progetto ARIANNA. L&#8217;obiettivo del progetto è quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" target="_blank" title="ANTIVIOLENZA" href="http://www.antiviolenzadonna.it/" target="_blank"><img class="aligncenter" title="ANTIVIOLENZADONNA" src="http://www.antiviolenzadonna.it/images/img40.jpg" alt="" width="590" height="215" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><strong><em class="wp-oembed"><span style="color: #800080;">1522 IL NUMERO ANTIVIOLENZA DEDICATO ALLE DONNE. PER INFO VISITATE IL SITO WWW.ANTIVIOLENZA.IT</span></em></strong></span></p>
<p><img class="alignright" title="1522" src="http://www.pariopportunita.gov.it/images/stories/documenti_vari/UserImages/Iniziative/1522_stampa.gif" alt="" width="300" height="249" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il Dipartimento per le Pari Opportunità ha attivato, a partire dal 2006, una più ampia azione sperimentale per l&#8217;emersione e il contrasto del fenomeno della violenza intra ed extra familiare a danno delle donne: il progetto ARIANNA.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo del progetto è quello di realizzare una &#8220;Rete Nazionale Antiviolenza&#8221; sostenuta da un numero telefonico di pubblica utilità <strong>1522</strong>, un servizio pubblico pensato e nato esclusivamente nell&#8217;intento di fornire ascolto e sostegno alle donne vittime di violenza.<br />
Il numero è attivo 24 ore su 24 per tutti i giorni dell&#8217;anno ed è accessibile dall&#8217;intero territorio nazionale gratuitamente, sia da rete fissa che mobile, con un&#8217;accoglienza disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo. Le operatrici telefoniche dedicate al servizio forniscono una prima risposta ai bisogni delle donne vittime di violenza, offrendo informazioni utili e un orientamento verso i servizi socio-sanitari pubblici e privati presenti a livello locale. Lo stile relazionale e comunicativo intrattenuto con le donne che si rivolgono al 1522 rientra sempre in un quadro di accoglienza partecipata e competente. Il servizio mediante l&#8217;approccio telefonico sostiene l&#8217;emersione della domanda di aiuto, consentendo un avvicinamento graduale ai servizi da parte delle donne con l&#8217;assoluta garanzia dell&#8217;anonimato.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto ARIANNA, basato sulla metodologia del lavoro &#8220;di rete&#8221;, intende realizzare una Rete Nazionale Antiviolenza. Tale rete è pensata soprattutto come strumento per recepire e diffondere a livello nazionale le azioni realizzate dalle reti antiviolenza a livello locale, chiamate a contrastare il fenomeno della violenza di genere, garantendone, al contempo, i necessari raccordi tra le Amministrazioni Centrali competenti nel campo giudiziario, sociale, sanitario, della sicurezza e dell&#8217;ordine pubblico.</p>
<p>I &#8220;nodi&#8221; della Rete antiviolenza nazionale sono i territori pilota. Si tratta di aree territoriali, Comuni o province, con le quali il Dipartimento per le Pari Opportunità stipula un Protocollo d&#8217;intesa al fine di promuovere azioni di sensibilizzazione e contrasto alla violenza di genere, di promuovere la costituzione o il rafforzamento di reti locali atte a contrastare gli episodi di violenza sulle donne, di facilitare l&#8217;integrazione del servizio nazionale 1522 con le strutture socio-sanitarie presenti in ambito territoriale e, infine, di realizzare seminari tematici pubblici sul tema della violenza di genere.<br />
In tali territori è stato predisposto un dispositivo di accesso diretto ai servizi locali, anche per i casi di emergenza, veicolato dal servizio di accoglienza telefonica 1522 (si tratta di un trasferimento diretto di chiamata, dal call center al centro antiviolenza attivo negli orari prestabiliti di apertura al pubblico).</p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente i territori pilota sono le città di Bologna, Palermo, Napoli, Venezia, Pescara, Prato, Cosenza, Isernia, Trieste, Ravenna, Nuoro, Potenza, Aosta, Torino, Latina, Agrigento, le province di Genova, Ancona, Bari, Catania, Caserta e la Provincia Autonoma di Bolzano.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.dirittiepariopportunita.it/images/stories/progetti/antiviolenza_donna_dx.jpg" alt="" width="146" height="44" />Strumento informativo, di approfondimento e di comunicazione è il portale di Arianna <a rel="nofollow" target="_blank" title="link esterno al sito www.antiviolenzadonna.it" href="http://www.antiviolenzadonna.it/">www.antiviolenzadonna.it</a>, offre un&#8217;area aperta di scambio e di confronto, oltre a fornire materiali, studi, contatti e informazioni periodicamente aggiornate.</p>

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		<title>Paola risponde al post BERLUSCONI COLPITO&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 09:57:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Tricarico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La mia amica Paola S. mi scrive una mail privata in risposta al post &#8220;BERLUSCONI COLPITO AL VOLTO DA UN MANIFESTANTE&#8221; facendo delle riflessioni che non soni poi così sbagliate. da paola s**** &#60;**********@hotmail.it&#62; a Domenico Tricarico data 15 dicembre 2009 14.43 oggetto RE: BERLUSCONI COLPITO AL VOLTO DA UN MANIFESTANTE proveniente da hotmail.it Sai, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mia amica Paola S. mi scrive una mail privata in risposta al post &#8220;BERLUSCONI COLPITO AL VOLTO DA UN MANIFESTANTE&#8221; facendo delle riflessioni che non soni poi così sbagliate.</p>
<table style="border-collapse: collapse; margin-top: 0px; width: auto;" border="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="font-family: arial, sans-serif; text-align: right; color: #777777; white-space: nowrap; vertical-align: top; width: 0px; margin: 0px;"><span style="cursor: auto; white-space: nowrap;">da</span></td>
<td style="font-family: arial, sans-serif; white-space: normal; vertical-align: top; width: 398px; margin: 0px;" colspan="2"><span style="cursor: auto;"><span style="vertical-align: top; position: relative; top: -1px;"><img id="upi" style="width: 16px; height: 16px;" src="images/cleardot.gif" alt="" width="16px" height="16px" /></span><span style="font-size: 13px; font-weight: bold; white-space: normal; display: inline; color: #00681c;">paola s****</span> <span style="color: #777777;">&lt;**********@hotmail.it&gt;</span></span></td>
</tr>
<tr>
<td style="font-family: arial, sans-serif; text-align: right; color: #777777; white-space: nowrap; vertical-align: top; width: 0px; margin: 0px;" colspan="2"><span style="cursor: auto; white-space: nowrap;">a</span></td>
<td style="font-family: arial, sans-serif; white-space: normal; vertical-align: top; width: 398px; margin: 0px;" colspan="2"><span style="cursor: auto;"><span style="vertical-align: top; position: relative; top: -1px;"><img id="upi" style="width: 16px; height: 16px; background-image: url(https://mail.google.com/mail/images/2/icons_ns6.png); background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-position: 0px -80px; background-repeat: no-repeat no-repeat;" src="images/cleardot.gif" alt="" width="16px" height="16px" /></span>Domenico Tricarico<br />
</span></td>
</tr>
<tr>
<td style="font-family: arial, sans-serif; text-align: right; color: #777777; white-space: nowrap; vertical-align: top; width: 0px; margin: 0px;" colspan="2"><span style="cursor: auto; white-space: nowrap;">data</span></td>
<td style="font-family: arial, sans-serif; white-space: normal; vertical-align: top; width: 398px; margin: 0px;" colspan="2"><span style="cursor: auto;"><span style="vertical-align: top; position: relative; top: -1px;"><img src="images/cleardot.gif" alt="" width="16px" height="16px" /></span>15 dicembre 2009 14.43</span></td>
</tr>
<tr>
<td style="font-family: arial, sans-serif; text-align: right; color: #777777; white-space: nowrap; vertical-align: top; width: 0px; margin: 0px;" colspan="2"><span style="cursor: auto; white-space: nowrap;">oggetto</span></td>
<td style="font-family: arial, sans-serif; white-space: normal; vertical-align: top; width: 398px; margin: 0px;" colspan="2"><span style="cursor: auto;"><span style="vertical-align: top; position: relative; top: -1px;"><img src="images/cleardot.gif" alt="" width="16px" height="16px" /></span>RE: BERLUSCONI COLPITO AL VOLTO DA UN MANIFESTANTE</span></td>
</tr>
<tr>
<td style="font-family: arial, sans-serif; text-align: right; color: #777777; white-space: nowrap; vertical-align: top; width: 0px; margin: 0px;" colspan="2"><span style="cursor: auto; white-space: nowrap;">proveniente da</span></td>
<td style="font-family: arial, sans-serif; white-space: normal; vertical-align: top; width: 398px; margin: 0px;" colspan="2"><span style="cursor: auto;"><span style="vertical-align: top; position: relative; top: -1px;"><img src="images/cleardot.gif" alt="" width="16px" height="16px" /></span>hotmail.it</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">Sai, però, che m&#8217;ha fatto pena? Quasi tenerezza!!!</span></strong><br />
<strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">E te lo dice una che non lo sopporta proprio!!!</span></strong><br />
<strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">Non so, mi starò rincoglionendo con l&#8217;età.</span></strong><br />
<strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">Vederlo così, m&#8217;ha fatto impressione.</span></strong><br />
<strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">Tutto sto nervosismo politico lo trovo ridicolo.</span></strong><br />
<strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">S&#8217;è perso di vista il vero problema, la assoluta impreparazione che il nostro Paese ha nell&#8217;affrontare</span></strong><br />
<strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">i </span></strong><strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">problemi psichici. Dopo la <a rel="nofollow" target="_blank" onclick="window.open('http://www.tutori.it/L180_78.html','Legge 180','scrollbars=yes,width=400,height=400');return false;" href="http://www.tutori.it/L180_78.html" target="_blank">legge Basaglia</a> ci sono matti che girano indisturbati. </span></strong><br />
<strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">Non c&#8217;è una alternativa ai manicomi. Sto squilibrato era in cura da 10 anni (in cura, poi, da chi? io indagherei</span></strong><br />
<strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">chi lo aveva in cura!!!) ma girava a piede libero.</span></strong><br />
<strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">Nessuno si è curato di accertarne la pericolosità sociale. E alla fine di chi è la colpa? </span></strong><br />
<strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">DELLA SINISTRAAAAAA??????? Ma questo non è problema politico, è un problema di tutti!!!</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">Se la sinistra attacca alla carlona è perchè non ha ancora un vero leader che faccia </span></strong><br />
<strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">un&#8217;opposizione come Cristo comanda!!! Non c&#8217;è un programma decente.</span></strong><br />
<strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">Si alternano persone come Veltroni con i suoi &#8220;pacatamente&#8230;&#8221; &#8221;onestamente&#8230;&#8221;</span></strong><br />
<strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">Ma &#8217;ndo cazzo vai? E&#8217; come mette al confronto un chihuaua con un rottweiler, non c&#8217;è gara!!!</span></strong><br />
<strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">Franceschini c&#8217;ha il carisma di una melanzana!!!</span></strong><br />
<strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">Quest&#8217;altro&#8230;. inesistente!!!</span></strong><br />
<strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">E&#8217; normale che dal punto di vista politico ce la prendiamo con uno che SI, avrà il monopolio dell&#8217;etere, </span></strong><br />
<strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">ma se non gli contrapponi un programma serio con un leader che sia un VERO leader e non un cartonato,</span></strong><br />
<strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">non c&#8217;è media che tenga!!!</span></strong><br />
<strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">Il monopolio ce l&#8217;aveva pure prima di salire al governo per un buon 70 per cento. </span></strong><br />
<strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">Quello che fa ridere è che gente come Saviano contesta la mafia e poi pubblica con Mondadori!!!!</span></strong><br />
<strong><span style="font-family: 'Comic Sans MS'; color: #31859b; font-size: medium;">MA CHE éééééééééééééééé???? Me pare il teatrino dell&#8217;assurdo!!!</span></strong></p>

                            <div id="aspdf">
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		<title>Berlusconi in piazza Duomo, violenti, dove?</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 09:33:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Tricarico</dc:creator>
				<category><![CDATA[INFORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MILANO]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[quotidiani]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni vedendo i TG (ovviamente inutili) e leggendo le varie testate giornalistiche avevo appreso che durante la manifestazione che vedeva Silvio Berlusconi in piazza Duomo 300 protestanti &#8220;violenti&#8221; avevano attaccato la manifestazione stessa. Girando su internet ho trovato due video pubblicati da  l&#8217;Ante Fatto; posto l&#8217;articolo originale: Nei due video che pubblichiamo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In questi giorni vedendo i TG (ovviamente inutili) e leggendo le varie testate giornalistiche avevo appreso che durante la manifestazione che vedeva Silvio Berlusconi in piazza Duomo 300 protestanti &#8220;violenti&#8221; avevano attaccato la manifestazione stessa. Girando su internet ho trovato due video pubblicati da  l&#8217;Ante Fatto; posto l&#8217;articolo originale:</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Nei due video che pubblichiamo di seguito potete vedere le contestazioni di domenica 13 dicembre al poco affollato comizio di <strong>Silvio Berlusconi</strong>, tenuto in un angolo di Piazza del Duomo a Milano. Le contestazioni sono esclusivamente verbali e, in più di un caso, a protestare contro il premier (o a sostenerlo) sono dei passanti impegnati nelle compere natalizie.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: smaller;"><strong><em>Video (prima parte)</em></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><object style="width: 425px; height: 350px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/r9jfdG9l42w&amp;feature" /><embed style="width: 425px; height: 350px;" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/r9jfdG9l42w&amp;feature"></embed></object>
</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure gli esponenti della maggioranza e i media loro vicini hanno parlato di “300 violenti” e di collegamenti evidenti con <strong>Massimo Tartaglia</strong>, lo psicolabile protagonista della vergognosa aggressione al Presidente del consiglio. Un teorema che si poteva leggere con chiarezza a pagina 2 de <em>Il Giornale</em> di martedì 15 dicembre: “Quelli che lo hanno istigato ora liquidano l&#8217;attentatore come un pazzo. Ma in piazza c&#8217;erano altri 300 violenti come lui”.</p>
<p style="text-align: justify;">Allo stesso modo il presidente della Regione Lombardia, <strong>Roberto Formigoni</strong>, e il parlamentare Pdl, <strong>Maurizio Lupi</strong>, sono arrivati a evocare gli anni di piombo: “Si sta ricreando in Italia il clima degli anni &#8217;70 – ha detto ieri Formigoni &#8211; non dimentichiamo che altre persone hanno minacciato e insultato durante il comizio&#8221;. Ma ancora più preoccupate solo state le parole di <strong>Roberto Maroni</strong>: &#8220;Forse non sapete – ha detto in conferenza stampa il Ministro dell&#8217;Interno &#8211; che proprio grazie alla buona gestione dell&#8217;ordine pubblico ieri [<em>domenica, ndr</em>] durante il comizio è stato sventato un tentativo di violente contestazioni al premier proprio sotto il palco&#8221;. Non solo. Il ministro ha anche rivelato che “un gruppo di manifestanti organizzati” si era “infiltrato fin sotto il palco grazie a bandiere di Fi” e che erano stati bloccati prima che riuscissero “ad esporre uno striscione violento”.</p>
<p style="text-align: justify;">È allora utile verificare cosa è successo domenica in quell&#8217;angolo di piazza Duomo, anche grazie ai video. In primo luogo, stando alla relazione dei servizi segreti al Copasir (il comitato parlamentare di controllo sull&#8217;attività degli 007), l&#8217;aggressore di Berlusconi avrebbe agito completamente da solo. In secondo luogo &#8220;lo striscione violento&#8221; di cui ha parlato il ministro Maroni, non esiste. Come riportato dal <em>Fatto Quotidiano</em> la scritta era la seguente: “Non c&#8217;è democrazia senza regole: rispettale”. Lo hanno confermato il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi, e Piero Ricca, l&#8217;animatore di Qui Milano Libera che aveva portato lo striscione e poi non è riuscito ad aprirlo. Non solo. I video sui “violenti” in piazza, segnalatici da www.shockjournalism.com mostrano la dinamica dei fatti. La telecamera è tra i contestatori e le forze dell&#8217;ordine.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel primo video i contestatori di Berlusconi, tutti a volto scoperto, scandiscono i loro cori: “Fuori la mafia dallo stato”; “Buffone”, “Chi non salta Berlusconi è”, &#8220;mafiosi, mafiosi&#8221;. Rispondono i fan del cavaliere che li apostrofano come “Barboni”. Nel secondo video l&#8217;obiettivo si sposta sui militanti del Pdl. I cori, come in una sorta di clima da stadio, si fanno più pesanti: “Siete tutti culattoni”; “Comunista pezzo di merda” e anche uno sconcertante “Du-ce-du-ce”. Alcuni militanti del Pdl (pochi) si coprono pure il volto con le sciarpe, mentre qualcun altro cerca di scagliarsi, a urli, contro chi protesta.</p>
<p style="text-align: justify;">Le immagini spingono perciò a una riflessione. Autorizzare il comizio in una zona così piena di gente (le migliaia di passanti di piazza Duomo delle sei del pomeriggio), non è stata una grande trovata. Non per niente ai due fronti contrapposti si sono anche aggiunti molti cittadini che erano lì per caso. Meglio sarebbe stato spostare tutto in una delle tante piazze vicine, meno frequentate, e in ogni caso abbastanza capienti per contenere i fan di Berlusconi (non più di 1500 in tutto).</p>
<p style="text-align: justify;">Ma ovviamente di questo non parla nessuno. I sedicenti liberali della maggioranza si scagliano, invece, contro la libertà d&#8217;informazione e promettono leggi per censurare internet e limitare il diritto al dissenso. Perché, come aveva già capito <strong>Indro Montanelli</strong>, &#8220;Questa non è la destra. È il manganello&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: smaller;">Video (seconda parte)</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/NjKN98FKw6s&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/NjKN98FKw6s&amp;feature"></embed></object>
</p>
<p style="text-align: justify;"><em>I video sono a cura di</em> <strong>Marco Cova</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2401445&amp;yy=2009&amp;mm=12&amp;dd=16&amp;title=berlusconi_in_piazza_duomo_due" target="_blank">fonte articolo</a></strong></p>

                            <div id="aspdf">
                                <a href="http://www.photogulp.it/wordpress/wp-content/plugins/as-pdf/generate.php?post=1875">
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		<item>
		<title>BERLUSCONI COLPITO AL VOLTO DA UN MANIFESTANTE</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 19:15:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Tricarico</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
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		<category><![CDATA[attualita]]></category>
		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stato colpito al volto da un oggetto lanciato da un manifestante mentre stava lasciando piazza del Duomo. Sarebbe stato ferito al labbro inferiore. Il premier si è allontanato in macchina con il volto insanguinato. Poco prima Silvio Berlusconi aveva concluso il suo comizio senza annunci eclatanti. Un discorso a 360 gradi in cui Silvio Berlusconi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="330" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.la7.it/swf/flvplayer.swf?contentURL=/news/2009/12/berlusconi_ferito_volto.flv&amp;imgPath=/img/video/320X240/34164.jpg" /><param name="flashvars" value="contentURL=/news/2009/12/berlusconi_ferito_volto.flv&amp;imgPath=/img/video/320X240/34164.jpg" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="330" src="http://www.la7.it/swf/flvplayer.swf?contentURL=/news/2009/12/berlusconi_ferito_volto.flv&amp;imgPath=/img/video/320X240/34164.jpg" allowfullscreen="true" flashvars="contentURL=/news/2009/12/berlusconi_ferito_volto.flv&amp;imgPath=/img/video/320X240/34164.jpg"></embed></object>
</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato colpito al volto da un oggetto lanciato da un manifestante mentre stava lasciando piazza del Duomo. Sarebbe stato ferito al labbro inferiore. Il premier si è allontanato in macchina con il volto insanguinato. Poco prima Silvio Berlusconi aveva concluso il suo comizio senza <span lang="en">annunci eclatanti. Un discorso a 360 gradi in cui Silvio Berlusconi ha ribadito che la maggioranza è forte e coesa, funziona e funzionerà benissimo e ha definito Bossi un alleato leale. Alla piazza ha detto &#8220;state sereni perchè stiamo uscendo dalla crisi&#8221; spiegando che il tesseramento si è reso necessario per combattere la disnformazione di giornali e televisione. &#8220;Mi descrivono come un mostro ma sono un bravo figlio&#8221; ha detto. Duro l&#8217;attacco alla sinistra che Berlusconi vede come ancora fortemente impregnata di principi del marxismo. &#8220;Noi antimafia dei fatti loro antimafia delle calunnie&#8221; ha detto riferendosi all&#8217;attività di contrasto della criminalità condotta dal governo. Ha ricordato che l&#8217;esecutivo ha risposto in maniera tempestiva alle emergenze del paese: dai rifiuti in campania, alla vicenda Alitalia rimasta nel paese, al terremoto dell&#8217;Abruzzo. Durante il suo discorso Berlusconi ha attaccato un gruppo di contestatori gridandogli: &#8220;Vergogna&#8221;.</span></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.428em; margin-left: 0px; font-size: 1em; line-height: 1.428em; text-align: justify; padding: 0px;">IL FERMATO MASSIMO TARTAGLIA &#8211; Si chiama Massimo Tartaglia ed ha 42 anni l&#8217;uomo che ha ferito il premier Silvio Berlusconi questa sera dopo il comizio in piazza Duomo. Come precedenti risulta alla polizia solo il ritiro della patente per motivi di viabilità. Dopo il fatto è stato portato via dalla polizia, che lo ha sottratto alla rabbia della gente, senza profferire parola. Tartaglia risulta sconosciuto alla Digos. Risiede nell&#8217;hinterland milanese.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.428em; margin-left: 0px; font-size: 1em; line-height: 1.428em; text-align: justify; padding: 0px;">ESEGUITA TAC, SOTTO OSSERVAZIONE PER 24 ORE &#8211; Perdita copiosa di sangue con lesione lacero-contusa interna ed esterna e due denti lesi, di cui uno superiore fratturato. E&#8217; questa la prima diagnosi, che, secondo fonti mediche, è stata fatta al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi all&#8217;ospedale san Raffaele dopo l&#8217;aggressione subita al termine del comizio di Milano. Le stesse fonti riferiscono che il premier, rimasto sempre cosciente, è stato sottoposto ad una tac precauzionale e per decisione dei medici sarà tenuto sotto osservazione per 24 ore. Secondo quanto hanno riferito agenti della polizia di stato davanti al pronto soccorso del San Raffaele, il premier è stato portato all&#8217;interno sdraiato su una barella. &#8220;Berlusconi aveva &#8211; hanno riferito i testimoni &#8211; una borsa di ghiaccio sul volto ed appariva cosciente&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;"><span lang="en">Fonte articolo <a rel="nofollow" target="_blank" title="LA7" href="http://www.la7.it/" target="_blank">LA7</a> e <a rel="nofollow" target="_blank" title="ANSA" href="http://www.ansa.it" target="_blank">ANSA</a>.</span></p>

                            <div id="aspdf">
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		<title>Il giornalismo (di Mauro Montanari)</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 17:33:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dtricarico</dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[INFORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[attualita]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
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		<category><![CDATA[quotidiani]]></category>
		<category><![CDATA[il giornale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Campanile di Mastella Girano ancora mail contenenti l&#8217;articolo di Mauro Montanari dedicato a Mastella&#8230;  Per chi ancora non avesse avuto modo di leggere la notizia: Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo  hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; text-align: justify;"><strong style="font-size: 16px; text-decoration: blink;">Il Campanile di Mastella</strong></p>
<p style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; text-align: justify;">
<p style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; text-align: justify;">Girano ancora mail contenenti l&#8217;articolo di Mauro Montanari dedicato a Mastella&#8230;  Per chi ancora non avesse avuto modo di leggere la notizia:</p>
<p style="text-align: justify;">Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo  hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più.<br />
Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur. L’Udeur, in quanto partito votato dall’1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico. Si chiama “Il Campanile”, con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano il  collega Marco Lillo dell’Espresso, che ha fatto un’inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina,  a due passi dal parlamento, sia un’altro nei pressi di Largo Arenula. Dice ad esempio il primo: “Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!”. A che serve allora -direte voi- un giornale come quello?<br />
Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa.<br />
Ogni anno Il Campanile incassa 1.331.000euro. E che fara’ di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro? Insisterete ancora voi. Che fara’?<br />
Anzitutto l’editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40.000 euro all’anno. Sapete con chi?</p>
<p style="text-align: justify;">Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all’Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete!<br />
Che c’entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche.<br />
Ma andiamo avanti. Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella,  nell’ordine.<br />
Tra l’altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull’aereo di Stato? L’esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva! Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d’aereo (con allegato soggiorno) l’editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e<br />
mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell’Udeur. Siamo nell’aprile del 2006. Da allora -assicura l’editore- non ci sono più<br />
stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile.<br />
Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l’inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui!</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine.<br />
Infatti Il Campanile ha speso 141.000euro per rappresentanza e 22.000euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta.<br />
Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico.<br />
Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l’angolo della villa del Ministro,<br />
quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto?<br />
Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell’ubiquità.</p>
<p style="text-align: justify;">La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale.<br />
A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l’Inail, e a quanto è stata affittata all’editore, Clemente Mastella. Chi l’ha comprata,<br />
chiedete?<br />
Due giovani immobiliaristi d’assalto:<br />
Pellegrino ed Elio Mastella.
</p>
<p style="text-align: justify;">Mauro Montanari-Corriere d’Italia/News ITALIA PRESS</p>
</div>

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		<title>Tele Vaticano</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 14:54:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Photogulp</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[trattato di amsterdam]]></category>
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		<description><![CDATA[Radiotelevisione Italiana Molti di noi vivono in un appartamento, talvolta di proprietà. Con ciò, non è che possano fare quello che vogliono: sono tenuti a rispettare le norme condominiali. Così i nostri dipendenti RAI, anche se piazzati come piccoli carri armati di Risiko in una mappa di uffici chiave, sono tenuti a rispettare i vincoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><em>Radiotelevisione Italiana</em></h3>
<div id="postBody" style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/DCyo8Zk7EnI&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/DCyo8Zk7EnI&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Molti di noi vivono in un appartamento, talvolta di proprietà. Con ciò, non è che possano fare quello che vogliono: sono tenuti a rispettare le norme condominiali. Così i nostri dipendenti <strong>RAI</strong>, anche se piazzati come piccoli carri armati di <strong>Risiko</strong> in una mappa di uffici chiave, sono tenuti a rispettare i vincoli comunitari che normano il loro ruolo.<br />
Uno di questi vincoli è specificato dal <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://europa.eu/legislation_summaries/institutional_affairs/treaties/amsterdam_treaty/index_it.htm" target="_blank"><strong>Trattato di Amsterdam</strong></a>, siglato il 2 ottobre 1997, e per la precisione all’interno di uno dei tredici protocolli allegati: il <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.segretariatosociale.rai.it/atelier/carte_diritti/protoc_radiodiffusione.html" target="_blank">Protocollo sul Sistema di Radiodiffusione Pubblica negli Stati Membri</a>. Esso collega direttamente il <strong>servizio pubblico radiotelevisivo</strong> alle esigenze <strong>democratiche</strong>, sociali e culturali della società e all’esigenza di preservare il pluralismo dei mezzi di comunicazione, e il suo finanziamento -  <em>il canone Rai, per intenderci</em> &#8211; può essere accordato <strong>solo</strong> ai fini dell’adempimento di tali obblighi. La UE stabilisce inoltre che ogni stato membro può definire autonomamente i criteri per soddisfare tali esigenze democratiche, ma che parimenti deve essere istituito un organo che assolva alla funzione di controllore e che stili periodici rapporti sul rispetto delle regole.
</p>
<p style="text-align: justify;">La Suprema Corte Costituzionale, nella <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cortecostituzionale.it/giurisprudenza/pronunce/schedaDec.asp?Comando=RIC&amp;bVar=true&amp;TrmD=&amp;TrmDF=&amp;TrmDD=&amp;TrmM=&amp;iPagEl=1&amp;iPag=1" target="_blank">sentenza n.284 del 26 giugno 2002</a>, rincarava la dose, affermando che «l’esistenza di un servizio radiotelevisivo pubblico, cioè promosso e organizzato dallo Stato, [...] <strong>si giustifica solo</strong> in quanto chi esercita tale servizio sia tenuto ad operare [...] svolgendo una funzione specifica per il miglior soddisfacimento del <strong>diritto dei cittadini</strong> all’informazione e alla diffusione della cultura».</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, non chiediamo mica la luna. E&#8217; l’Europa stessa, laddove il buon senso non bastasse, a stabilire che un servizio radiotelevisivo pubblico ha l’<strong>obbligo</strong> di informarci e di contribuire a renderci più colti.<br />
Per assicurarsi che a viale Mazzini abbiano capito bene, il <strong>Ministero delle Comunicazioni</strong> ha stipulato con la RAI, il 5 aprile 2007, un <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.comunicazioni.it/binary/min_comunicazioni/televisione_rai/contratto_servizio_5_aprile_2007.pdf" target="_blank">contratto di servizio per il triennio 2007 – 2009</a>.
</p>
<p style="text-align: justify;">L’articolo 4, <span style="color: #800000;"><strong>comma 1</strong></span> di tale contratto, suddivide il servizio pubblico in <strong>nove generi</strong> distinti:</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1179"></span></p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Informazione</li>
<li>Approfondimento</li>
<li>Lavoro, comunicazione sociale, pubblica utilità</li>
<li>Promozione culturale, scuola e formazione</li>
<li>Turismo e qualità del territorio</li>
<li>Spettacolo</li>
<li>Sport</li>
<li>Minori</li>
<li>Promozione dell’audiovisivo.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Al <span style="color: #800000;"><strong>comma 2</strong></span> viene specificato che la RAI è tenuta a destinare ai nove generi televisivi <strong>non meno del 65%</strong> della programmazione annuale delle tre reti generaliste terrestri, nella fascia oraria compresa tra le 6 e le 24, e <strong>non meno dell’80%</strong> sulla terza rete. Inoltre, si dice anche che la programmazione deve<br />
essere distribuita sulle diverse reti generaliste terrestri in tutti i periodi dell’anno ed anche negli orari di maggiore ascolto e di <em>prime time</em>.
</p>
<p style="text-align: justify;">Da ultimo, il <strong><span style="color: #800000;">comma 3</span></strong> impone alla RAI di trasmettere report dettagliati con cadenza semestrale, entro i tre mesi successivi alla chiusura del semestre di riferimento. A chi? All’<strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.agcom.it/" target="_blank">Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni</a></strong>, volgarmente detta <strong>AGCOM</strong>, che svolge quella funzione di controllore terzo, imposta dalla UE come presupposto di questa autogestione radiotelevisiva di ciascuno Stato Membro.</p>
<p style="text-align: justify;">Guardiamoli, allora, questi rapporti. Scarichiamo la <strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.agcom.it/Default.aspx?message=downloadpdf&amp;DocID=100" target="_blank">Relazione Annuale 2008</a></strong> pubblicata da AGCOM. Prendiamo il 2007 e vediamo, per esempio, come <strong>RAI1</strong> ha pensato di tutelare il diritto dei cittadini all’informazione e alla diffusione della cultura. Tra i generi definiti al comma 1 dell’articolo 4, quelli che sembrano fare più al caso nostro sono il primo e il secondo, ovvero <strong>Informazione</strong> e <strong>Approfondimento </strong>che da soli totalizzano circa il 35% dell’attività di servizio pubblico del primo canale RAI.</p>
<p><img src="http://www.byoblu.com/image.axd?picture=/ProgrammazioneRAI2007pergenerecanale.JPG" border="0" alt="Programmazione Reti Rai 2007 per genere e canale" hspace="2" vspace="2" width="591" height="334" /></p>
<p style="text-align: justify;">I tempi calcolati, al netto di sigle, stacchetti, messaggi promozionali, annunci e così via, mostrano che nel corso del 2007 RAI1 ha totalizzato <strong>933</strong> ore, <strong>55</strong> minuti e <strong>24 </strong>secondi di programmi dedicati all’informazione, il <strong>24,58%</strong> di quel famigerato <strong>65%</strong> imposto dal Ministero delle Comunicazioni. E su cosa ci ha informato, RAI1, per l&#8217;equivalente di ben <strong>39 giorni</strong>? Più che <strong>in</strong>-formato, forse si dovrebbe dire <strong>formato</strong>, visto che la programmazione effettiva attribuita al genere informazione è imperniata quasi esclusivamente sui messaggi di <strong>propaganda istituzionale</strong>. Giudicate voi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Anniversario Fondazione Arma dei Carabinieri</li>
<li>Anniversario Fondazione Polizia di Stato</li>
<li>Anniversario Fondazione Guardia di Finanza</li>
<li>Anniversario della Repubblica</li>
<li>Cerimonia di consegna decorazioni Or. Mil.</li>
<li>Conferenza nazionale della famiglia</li>
<li>Conferenza stampa del Presidente del Consiglio</li>
<li>Consegna onorificenze Cavalieri del Lavoro</li>
<li>Euronews</li>
<li>Europa</li>
<li>Giorni d’Europa</li>
<li>Inaugurazione Anno Giudiziario</li>
<li>Incontro con il Presidente della Repubblica</li>
<li>Messaggio del Presidente</li>
<li>Relazione del Presidente Autorità Garante…</li>
<li>Sette giorni Parlamento</li>
<li>Speciale Parlamento</li>
<li>TG Parlamento</li>
<li>TG1</li>
<li>TG1: Omaggio Capo dello Stato</li>
<li>TG1: Anniversario della Liberazione</li>
<li>TG1: Europa, i miei primi 50 anni</li>
<li>TG1: Visita del Presidente della Repubblica al Parlamento Europeo</li>
<li>TG1: Edizione straordinaria</li>
<li>TG1: Esequie solenne ispettore</li>
<li>TG1: Festa della Marina</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Un gran numero di festeggiamenti, compleanni a non finire per gratificare generali in doppio petto e comandanti di arma, vetrine e passerelle senza sosta per il Presidente del Consiglio e per il Capo dello Stato… Per il resto, ovvero quello che avanza di quel <strong>quasi-venticinque-percento</strong> di informazione, troviamo il TG1 e i meravigliosi speciali sull’orso Yoghi cui Riotta ci aveva generosamente abituato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il bello deve ancora venire! Quali sono i temi, tra gli infiniti che coprono tutto lo scibile umano, che RAI1 giudica di estremo interesse, tanto da meritare di occupare lo spazio da dedicare al genere <strong>Approfondimento</strong>? Ecco l’elenco dei programmi, per l’appunto, di approfondimento, cui il canone 2007 degli italiani ha finanziato <strong>344</strong> ore, <strong>7</strong> minuti e <strong>18</strong> secondi, l’equivalente di oltre due settimane continuative:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.asuaimmagine.rai.it/" target="_blank">A sua immagine</a> (<span style="color: red;">†</span>)</li>
<li>A sua immagine: speciale (<span style="color: red;">†</span>)</li>
<li>Angelus (<span style="color: red;">†</span>)</li>
<li>Anima Good News (<span style="color: red;">†</span>)</li>
<li>Benedizione Urbi et Orbi (<span style="color: red;">†</span>)</li>
<li>Buongiorno Italia</li>
<li>Celebrazione San Francesco (<span style="color: red;">†</span>)</li>
<li>Concistoro Nuovi Cardinali (<span style="color: red;">†</span>)</li>
<li>Dio pace e dominio (<span style="color: red;">†</span>)</li>
<li>E la chiamano estate</li>
<li>La morte del figlio</li>
<li>Pietrelcina come Betlemme (<span style="color: red;">†</span>)</li>
<li>Porta a Porta</li>
<li>Quel giorno a Nazareth (<span style="color: red;">†</span>)</li>
<li>Rito della Via Crucis (<span style="color: red;">†</span>)</li>
<li>Sabato, Domenica &amp; …Buongiorno</li>
<li>Santa Messa (<span style="color: red;">†</span>)</li>
<li>Santa Messa di Natale (<span style="color: red;">†</span>)</li>
<li>Santa Messa di Pasqua (<span style="color: red;">†</span>)</li>
<li>Santa Messa per la Pace (<span style="color: red;">†</span>)</li>
<li>Santa Messa Domenica delle Palme (<span style="color: red;">†</span>)</li>
<li>Speciale TG1: Sua Santità incontra… (<span style="color: red;">†</span>)</li>
<li>Sua Santità recita il Regina (<span style="color: red;">†</span>)</li>
<li>Telethon Buongiorno Italia</li>
<li>TG1: Santa Messa celebrata dal Papa (<span style="color: red;">†</span>)</li>
<li>TG1: Omaggio di Sua Santità… (<span style="color: red;">†</span>)</li>
<li>TG1: L’addio a Luciano Pavarotti</li>
<li>Tutto Benessere</li>
<li>TV7</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Almeno <strong>20</strong> programmi di cosiddetto approfondimento su 29, <strong>oltre due terzi</strong>, sono dedicati alla <strong>propaganda spirituale</strong> di un&#8217;unica confessione religiosa. Facciamo due conti spannometrici per vedere quanto ci costa.</p>
<p style="text-align: justify;">I programmi di approfondimento rappresentano il <strong>9,06%</strong> del tempo in cui RAI1 fa servizio pubblico. Ergo, il 9% di <em>un terzo</em> del canone RAI 2007 &#8211; <em>escludendo RAI2 e RAI3, e volendo generosamente tralasciare il peso specifico che RAI1 ha rispetto alle altre due reti</em> &#8211; è più o meno quello che gli italiani hanno pagato di tasca propria per mandare in onda sante messe e speciali su Padre Pio. Ora, dato che nel 2007  <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canone_televisivo" target="_blank">il canone costava</a> <strong>104€</strong>, abbiamo tutti finanziato, con 3,14€ a testa, le attività di proselitismo di una fede religiosa che si colloca ed opera in uno stato laico. Quasi <strong>52 milioni di euro</strong> che si vanno ad aggiungere al <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.byoblu.com/post/2007/11/27/Il-Diavolo-paga-le-tasse-.aspx" target="_blank">perverso meccanismo dell’8 per mille</a> attraverso il quale la Chiesa riesce ad incamerare l’<strong>87,25%</strong> dei contributi, nonostante la sua quota sia limitata al 34,56% delle preferenze reali.</p>
<p style="text-align: justify;">Potremmo dire, senza tema di smentita, che RAI1 ha subappaltato agli <strong>studi di Piazza San Pietro</strong> la sua vocazione all’approfondimento culturale, interpretando secondo la sensibilità delle convenienze politiche quel <strong>diritto dei cittadini</strong> all’informazione e alla diffusione della cultura che è stato sancito prima dal Trattato di Amsterdam, e poi ribadito dalla Corte Suprema italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">In ottemperanza al concetto di trasparenza, suggerisco quindi di ribattezzare la prima rete RAI in maniera che, di gestione in gestione, si capisca quali sono le sue reali finalità. Ad esempio, potrebbe chiamarsi <strong>Tele Giovanni Paolo II</strong>, o <strong>Tele Benedetto XVI</strong>. O magari, per non fare come quei palazzetti dello sport che ad ogni stagione cambiano nome, sottintendendo uno sponsor che paga - <em>mentre qui, al contrario, è il pubblico che paga lo spazio promozionale </em>-, credo che non ci starebbe male un bel <strong>Tele Vaticano</strong>.</p>
<p>Suonerebbe più <strong>onesto</strong>, tutto qui.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.byoblu.com/post/2009/08/20/TeleVaticano.aspx" target="_blank">Fonte articolo</a></p>
<p style="text-align: justify;">Byoblu</p>
<p style="text-align: justify;">
</div>

                            <div id="aspdf">
                                <a href="http://www.photogulp.it/wordpress/wp-content/plugins/as-pdf/generate.php?post=1179">
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		<title>IL DEBITO DEI PAESI POVERI</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 10:11:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dtricarico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[debiti]]></category>
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		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>
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		<description><![CDATA[Di Luciana P. Pellegreffi leggi dal sito originale Silvio Berlusconi proclamò: &#8220;Il G8 è stato un successo, sono stati stanziati 20 miliardi per l&#8217;Africa&#8221;, pubblicizzando ancora una volta, il G8 come un evento filantropico e umanitario in cui i “paesi ricchi aiutano quelli poveri”. Chi sono i creditori e chi i debitori? Quelle stesse potenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>
<p style="text-align: left;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://neuroniattivi.blogspot.com/2009/08/il-debito-dei-paesi-poveri.html"><span style="font-size: 130%;">Di Luciana P. Pellegreffi </span></a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: 130%;"></span><span style="color: #cc0000; font-size: 130%;"><strong> </strong></span><strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://neuroniattivi.blogspot.com/2009/08/il-debito-dei-paesi-poveri.html" target="_blank">leggi dal sito originale</a></strong></p>
</h3>
<div>
<p align="center"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://2.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/SowOJovxDtI/AAAAAAAAAPw/VGu4seszlWU/s1600-h/G8.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371684014265536210" style="width: 205px; height: 212px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/SowOJovxDtI/AAAAAAAAAPw/VGu4seszlWU/s400/G8.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<div><span style="font-size: 130%;">Silvio Berlusconi proclamò: &#8220;Il G8 è stato un successo, sono stati stanziati 20 miliardi per l&#8217;Africa&#8221;, pubblicizzando ancora una volta, il G8 come un evento filantropico e umanitario in cui i <strong>“paesi ricchi aiutano quelli poveri”.</strong></span></div>
<div><span style="font-size: 130%;"><strong><br />
</strong></span></div>
<div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-size: 130%;"><span style="color: #cc0000;"><strong>Chi sono i creditori e chi i debitori?</strong></span></span></div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-size: 130%;">Quelle stesse potenze occidentali pretendono la restituzione del debito accumulato dai regimi locali corrotti e &#8230;<br />
</span></div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-size: 130%;"><span style="color: #cc0000;"><strong><br />
</strong></span></span></div>
<div style="text-align: left;"><span style="color: #cc0000; font-size: 130%;"><strong>Chi sono gli usurai e chi la gallina dalle uova d’oro?</strong></span></div>
<div style="text-align: left;"><span style="font-size: 130%;">Il G8 è nato morto e ora il suo cadavere puzza; i padroni della terra non sono tanto i rappresentanti del G8, ma le potenze multinazionali tra cui quelle del petrolio, dei farmaci, delle armi, degli alimenti, oltre al Fondo Monetario Internazionale e alla Banca Mondiale, <strong>quel 20 % di &#8230;<br />
</strong></span></div>
<div style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><span style="color: #cc0000; font-size: 130%;"><strong>Chi è in debito con il resto del pianeta?</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: 130%;">Non ho mai creduto alla propaganda mediatica di come sono buoni i “ricchi che aiutano i poveri”, così come non credo che l’usuraio ucciderà la sua gallina dalle uova d’oro; la propaganda &#8230;<br />
</span>
</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><span style="color: #cc0000; font-size: 130%;"><strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://neuroniattivi.blogspot.com/2009/08/il-debito-dei-paesi-poveri.html" target="_blank">Continua a leggere dal sito originale</a><br />
</strong></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #cc0000; font-size: 130%;"><strong><br />
</strong></span></p>
</div>
</div>
</div>

                            <div id="aspdf">
                                <a href="http://www.photogulp.it/wordpress/wp-content/plugins/as-pdf/generate.php?post=1175">
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                            </div>
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		<title>Affissioni abusive Milano</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 09:17:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dtricarico</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[attualita]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi mi sono svegliato un pò o, navigando nei vari siti sono capitato sul blog NEURONIATTIVI e ho trovato un post di Luciana P. Pellegreffi molto interessante sulle affissioni abusive e su come i politici aggirano le leggi (strano eppure sono persone corrette!!!). Fonte articolo NEURONIATTIVI, di Luciana P. Pellegreffi Nel paese in cui la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oggi mi sono svegliato un pò o, navigando nei vari siti sono capitato sul blog <a rel="nofollow" target="_blank" title="NEURONIATTIVI" href="http://neuroniattivi.blogspot.com" target="_blank">NEURONIATTIVI </a>e ho trovato un post di Luciana P. Pellegreffi molto interessante sulle affissioni abusive e su come i politici aggirano le leggi (strano eppure sono persone corrette!!!).</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte articolo <a rel="nofollow" target="_blank" title="NEURONIATTIVI" href="http://neuroniattivi.blogspot.com/" target="_blank">NEURONIATTIVI</a>, di Luciana P. Pellegreffi</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">Nel paese in cui la libertà d&#8217;informazione è dipendente del potere politico ed economico, cerchiamo di tenere attivi i nostri neuroni al pensiero, alla critica, alla distribuzione della libera informazione.</span><br />
<span> <span> <a rel="nofollow" target="_blank" title="Modifica" onclick="return _WidgetManager._PopupConfig(document.getElementById(&quot;Text3&quot;));" href="http://www.blogger.com/rearrange?blogID=6977233991421902273&amp;widgetType=Text&amp;widgetId=Text3&amp;action=editWidget" target="configText3"><br />
</a> </span> </span></p>
<div id="Blog1" style="text-align: justify;">
<div><!-- google_ad_section_start(name=default) --></p>
<div>
<div>
<div style="text-align: center;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://1.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/SohAXnkU9BI/AAAAAAAAAOA/Pi_lQhuiryw/s1600-h/EPSN0310.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370613330141836306" style="cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/SohAXnkU9BI/AAAAAAAAAOA/Pi_lQhuiryw/s400/EPSN0310.JPG" border="0" alt="" /></a></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-size: 130%;">Ecco quel che resta nelle nostre strade dopo la campagna elettorale conclusasi lo scorso giugno.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 130%;">Quete foto le ho fatte <span style="color: #cc0000; font-weight: bold;">ieri </span>in zona viale Piceno-XXII Marzo a Milano, dopo 2 mesi dalla fine della campagna elettorale, l’intera <span style="color: #cc0000; font-weight: bold;">città ha ancora le ferite dei partiti in bella mostra.</span></span></div>
<div style="text-align: center;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://3.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/SohAK7jJFDI/AAAAAAAAAN4/n4hp4YAF0mA/s1600-h/EPSN0309.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370613112167273522" style="cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/SohAK7jJFDI/AAAAAAAAAN4/n4hp4YAF0mA/s400/EPSN0309.JPG" border="0" alt="" /></a></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-size: 130%;">Bene, si potrebbe pensare, le multe per affissione abusiva aiuteranno le casse delle amministrazioni locali e/o ritorneranno ai cittadini sottoforma di servizi.</span><br />
<span style="color: #000000; font-size: 130%;">Questo dovrebbe avvenire coerentemente a quanto scritto nella Costituzione nell’art. 3: “… Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge..” e in tutte le aule dei tribunali: “La legge è uguale per tutti”.</span></div>
<div style="text-align: center;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://4.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/Sog_9BWhe1I/AAAAAAAAANw/4U7jI0feSeA/s1600-h/EPSN0307.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370612873206790994" style="cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/Sog_9BWhe1I/AAAAAAAAANw/4U7jI0feSeA/s400/EPSN0307.JPG" border="0" alt="" /></a></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-size: 130%;"><span style="font-weight: bold;">Ma non è così </span>perché i parlamentari che hanno giurato sulla nostra Costituzione ne fanno scempio per tutelare gli interessi della casta dei partiti.</span><br />
<span style="color: #000000; font-size: 130%;">Infatti con ineccepibile tempismo, nel decreto milleproroghe, convertito in legge lo scorso 24 febbraio, compare l’articolo 42 bis che stabilisce il pagamento di <span style="font-weight: bold;">1.000 euro/anno per provincia per ogni partito</span> per sanare tutte le affissioni abusive di contenuto politico, <span style="font-weight: bold;">dal 2005</span> alla pubblicazione della legge, fine febbraio 2009.</span><br />
<span style="color: #000000; font-size: 130%;">Dato che vi sono elezioni ogni anno loro pagheranno solo 1.000 euro/anno x provincia e noi staremo in città perennemente tapezzate di manifetsi abusivi.</span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span id="more-1159"></span> <span style="color: #000000; font-size: 130%;">I partiti praticamente resteranno impuniti perchè la norma sarà difficilmente applicabile dato che non prevede accordi tra i comuni o tra gli addetti all’accertamento dell’infrazione sui criteri da seguire, su chi sarà incaricato dell’accertamento e su chi intascherà i proventi.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 130%;">Non è la prima volta che ciò accade, solitamente la sanatoria è inserita nella Finanziaria:</span><br />
<span style="color: #000000; font-size: 130%;">- nel 1996 il governo di centro sinistra stabilì la cifra di 1 milione per Comune;</span><br />
<span style="color: #000000; font-size: 130%;">- nel 2001 il governo di centro destra estese la sanatoria e con la Finanziaria del 2005 stabilì la cifra di 100 euro/anno per provincia;</span><br />
<span style="color: #000000; font-size: 130%;">- nel 23007 Prodi inasprì le sanzioni reintroducendo la responsabilità dei committenti delle affissioni e aggiungendo l’obbligo del pagamento delle spese per la rimozione a carico degli autori delle violazioni.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 130%;"><span style="color: #cc0000; font-weight: bold;">L’IDEATORE</span>: il senatore ex An, ora Pdl, Domenico Benedetti Valentini, hanno controfirmato 2 ex An, 1 ex Forza Italia, Andrea Pastore ed anche il senatore Pd, Mauro Maria Marino.<br />
L’emendamento è stato presentato di notte e votato nella commissione affari costituzionali del Senato; per il maxi emendamento, si ricorderà, fu chiesta la fiducia.</span></p>
<p><span style="color: #cc0000; font-weight: bold;">COSA PREVEDE LA LEGGE</span>: art. 663 del codice penale: da 51 a 309 euro circa.</p>
<p><span style="color: #cc0000; font-weight: bold;">COSA AVVIENE PER I PARTITI</span>: ogni partito affigge abusivamente migliaia e decine di migliaia di manifesti in ogni comune, la stima della sanzione non può che essere di milioni di euro, in questa cifra è compresa anche quella per la rimozione dei manifesti. Ma non pagheranno, condonati da se stessi.</p>
<p><span style="color: #cc0000; font-weight: bold;">COSA AVVIENE PER I COMUNI</span>: non solo non avranno le entrate condonate che metteranno a rischio il patto di stabilità dal 2010, come previsto dal servizio di bilancio della Camera, ma dovranno pagare le spese per la pulizia delle strade che per comuni come Milano e Roma sono di circa 1 milione di euro/anno.</p>
<p><span style="color: #cc0000; font-weight: bold;">COSA AVVIENE PER I CITTADINI</span>: il mancato introito ai comuni causerà ulteriori restrizioni dei servizi per i cittadini e/o un rincaro degli stessi e continueranno ad essere sanzionati per affissione abusiva.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">I conti non tornano per noi cittadini</span>.</p>
<p>Qualche avvocato potrebbe spiegarmi se vi sono interessi privati (di partito) in atti pubblici per favore ed anche quanto legiferato non sia in contrasto con l’art. 3 della Costutizione.</p>
<p>Grazie</p>
<p>Luciana P. Pellegreffi</p></div>
</div>
</div>
</div>
</div>

                            <div id="aspdf">
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		<title>Traffico illecito di amianto a Pomezia Coinvolti 3 funzionari della Regio Lazio</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 10:36:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Photogulp</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualita]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[pomezia]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;inchiesta ha portato a 9 misure cautelari: un&#8217;ordinanza in carcere, cinque ai domiciliari e tre agli obblighi di dimora ROMA (7 agosto) &#8211; Traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi contenenti amianto in forma friabile, altamente cancerogeno, provenienti principalmente dal sito di bonifica nazionale di Milazzo (Me) e da altre parti d&#8217;Italia e inviati presso la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><span>L&#8217;inchiesta ha portato a 9 misure cautelari: un&#8217;ordinanza in carcere, cinque ai domiciliari e tre agli obblighi di dimora</span></h3>
<p><!-- bottoni --></p>
<table style="text-align: justify;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td align="center"></td>
</tr>
<tr>
<td style="padding-top: 5px;" align="right" valign="top"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=68616&amp;sez=HOME_ROMA#commenti"> </a><a rel="nofollow" target="_blank" title="Invia" href="mailto:?subject=Articolo%20del%20Messaggero.it:%20Traffico+illecito+di+amianto+a+Pomezia+Coinvolti+3+funzionari+della+Regio+Lazio&amp;body=http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=68616" onfocus="this.blur()"> </a><a rel="nofollow" target="_blank" title="Stampa articolo" onclick="window.open('stampa_articolo.php?id=68616','','width=640,height=450,scrollbars=yes,toolbar=no,status=no,location=no,directories=no,resizable=no,screenX=100,screenY=150,top=100,left=50');" href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=68616&amp;sez=HOME_ROMA#" onfocus="this.blur()"> </a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><!-- BOX FOTO --></p>
<div style="float: left; clear: left; margin-top: 2px; text-align: justify;"><a rel="nofollow" target="_blank" onclick="window.open('aprifoto.php?id=68616','mywindow68616','width=660,height=499 ,toolbar=no,menubar=no,status=no')" href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=68616&amp;sez=HOME_ROMA#"> <img style="margin-right: 8px; margin-bottom: 2px;" title="L'impianto a Pomezia (foto Mino Ippoliti)" src="http://www.ilmessaggero.it/MsgrNews/HIGH/20090807_pomezia12.jpg" border="0" alt="L'impianto a Pomezia (foto Mino Ippoliti)" width="292" align="left" /> </a></div>
<p style="text-align: justify;"><span> </span></p>
<div id="articoloPiu" style="text-align: justify;">ROMA (7 agosto) &#8211; Traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi contenenti amianto in forma friabile, altamente cancerogeno, provenienti principalmente dal sito di bonifica nazionale di Milazzo (Me) e da altre parti d&#8217;Italia e inviati presso la discarica di Pomezia, idonea a ricevere esclusivamente amianto compatto: è questo il reato contestato per cui i carabinieri del Noe di Roma, nelle prime ore della mattina, hanno dato esecuzione a 9 misure cautelari di cui un&#8217;ordinanza in carcere, cinque ai domiciliari e tre agli obblighi di dimora nel comune di residenza, emesse dal Gip presso il Tribunale di Velletri.</p>
<p><strong>Colpiti dalle misure cautelari </strong>anche tre funzionari dell&#8217;ufficio commissariale dell&#8217;emergenza rifiuti nella Regione Lazio: uno è un funzionario dell&#8217;ufficio commissariale mentre due sono componenti della commissione tecnico scientifica che affianca l&#8217;ufficio commissariale.</p>
<p><strong>Coinvolti nell&#8217;inchiesta</strong> anche due proprietari della discarica di via Valle Caia e quattro intermediari della raccolta dei rifiuti. A Pomezia era depositato circa un milione di tonnellate di amianto proveniente dalla Sicilia. La condotta illecita di produttori, intermediari e smaltitori di tali rifiuti veniva agevolata attraverso azioni di corruzione e di concussione poste in essere dai titolari della discarica e da funzionari pubblici.</div>
<div style="text-align: justify;">Fonte articolo <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=68616&amp;sez=HOME_ROMA" target="_blank">Il Messaggero</a></div>

                            <div id="aspdf">
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		</item>
		<item>
		<title>Silvio e Patrizia</title>
		<link>http://www.photogulp.it/wordpress/2009/07/29/silvio-e-patrizia/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=silvio-e-patrizia</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 08:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Tricarico</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualita]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggendo un po di notizie su internet ho trovato su espresso.repubblica.it le intercettazioni telefoniche tra Silvio Berlusconi e Patrizia D&#8217;Addario. Lei si informa su come deve comportarsi con il Premier&#8230; Lascio a voi i commenti!!! Sotto alle conversazioni c&#8217;è il link per ascoltare l&#8217;audio (se non lo censurano!) Silvio e Patrizia, tutte le registrazioni Patrizia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo un po di notizie su internet ho trovato su espresso.repubblica.it le intercettazioni telefoniche tra Silvio Berlusconi e Patrizia D&#8217;Addario.</p>
<p>Lei si informa su come deve comportarsi con il Premier&#8230; Lascio a voi i commenti!!!</p>
<p>Sotto alle conversazioni c&#8217;è il link per ascoltare l&#8217;audio (se non lo censurano!)</p>
<h1>Silvio e Patrizia, tutte le registrazioni</h1>
<p><!-- fine TITOLO --><!-- inizio FIRMA --><!-- fine FIRMA --> <!-- inizio SOMMARIO --><!-- fine SOMMARIO --> <!-- inizio TESTO --><strong><em>Patrizia sta per entrare a Palazzo Grazioli. Chiede a un accompagnatore come si deve comportare con Berlusconi</em></strong></p>
<p><strong>UOMO:</strong> &#8230; dietro sto. [...]<br />
<strong>PATRIZIA:</strong> ma adesso ceniamo? poi a che ora diciamo&#8230;di solito&#8230;<br />
<strong>UOMO:</strong> &#8230;non lo so io&#8230;perché&#8230;so che il presidente è un po&#8217; allegro..canta&#8230;.dice qualche barzelletta<br />
<strong>PATRIZIA:</strong> pure noi possiamo cantare?<br />
<strong>UOMO:</strong> &#8230;e si fa un po&#8217; più.. &#8230; però&#8230;non c&#8217;è problema<br />
<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/home/6949372" target="_blank"><strong><span style="color: red;">ASCOLTA L&#8217;AUDIO</span></strong></a></p>
<p><strong><em>Berlusconi si presenta alle ragazze. Tra battute e risate, inizia la festa</em></strong></p>
<p><strong>VOCE MASCHILE:</strong> Clarissa&#8230;<br />
<strong>SB:</strong> Ciao, tutto bene?<br />
<strong>RAGAZZA:</strong> Assolutamente<br />
<strong>SB:</strong> Ciao<br />
<strong>PD:</strong> Alessia<br />
<strong>SB:</strong> Ah che carine &#8230; complimenti<br />
<strong>PD:</strong> grazie<br />
<strong>RAGAZZA:</strong> Tutte in nero!<br />
<strong>SB:</strong> Ahhh!<br />
<strong>VOCE MASCHILE:</strong> Tutte in nero!<br />
<strong>RAGAZZE:</strong> Tutte in nero!<br />
<strong>SB:</strong> Io tra l&#8217;altro pensa&#8230; che per il nostro teatro ho ordinato 22 costumi, sai quei costumi&#8230;li hanno fatti<br />
<strong>VOCE MASCHILE:</strong> dimentichi qualcosa?<br />
<strong>SB:</strong> Allora&#8230;tu di dove sei?<br />
<strong>PD:</strong> Io sono di Milano [però vivo attualmente vivo a Bari] &#8230;<br />
<strong>SB:</strong> Cosa fai?<br />
<strong>PD:</strong> sto occupandomi di un&#8217;operazione immobiliare [...] va un po&#8217; male perché da sola è un po&#8217; dura<br />
<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/6949372/1/2" target="_blank"><strong><span style="color: red;">ASCOLTA L&#8217;AUDIO</span></strong></a></p>
<p><em><strong>E&#8217; il 4 novembre, sono passate due settimane. Obama sta per essere eletto alla Casa Bianca, Berlusconi e Patrizia sono nel</strong></em> &#8220;<em><strong>lettone di Putin</strong></em>&#8220;<em><strong>.</strong></em></p>
<p><strong>SB:</strong> questo [libro?...] l&#8217;ho disegnato io<br />
<strong>PD:</strong> l&#8217;hai fatto molto bene<br />
<strong>SB:</strong> l&#8217;altra volta ce l&#8217;avevi?</p>
<p><strong>PD:</strong> Sì<br />
<strong>SB:</strong> C&#8217;eri già l&#8217;altra volta?<br />
<strong>PD:</strong> Sì<br />
<strong>SB:</strong> ma tu pensa&#8230; e questa? prendi<br />
<strong>PD:</strong> no questa no<br />
<strong>SB:</strong> è la più bella<br />
<strong>PD:</strong> è bellissima questa</p>
<p><strong>SB:</strong> prenditi questa la regali a qualcuno<br />
<strong>PD:</strong> no<br />
<strong>SB:</strong> no, sarebbe uno spreco</p>
<p><strong>PD:</strong> anche questa l&#8217;hai disegnata tu?<br />
<strong>SB:</strong> questa è una mia idea ma non l&#8217;ho disegnata io. ma guarda che roba&#8230;com&#8217;è fatta. questo è un mio amico che me l&#8217;ha fatta. che mi fa tutte le cose&#8230;io mi faccio una doccia anch&#8217;io&#8230; e poi, poi mi aspetti nel lettone se finisci prima tu?</p>
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// ]]&gt;</script></div>
<p><strong>PD:</strong> quale lettone.. quello di putin?<br />
<strong>SB:</strong> quello di Putin<br />
<strong>PD:</strong> ah che carino..quello con le tende</p>
<p><em>canzone 1</em> &#8216;Gente magnifica gente&#8217; &#8211; Sal da Vinci &#8211; dal musical &#8216;Scugnizzi&#8217;<br />
<em>canzone 2</em> &#8216;Zoccole zoccole&#8217; &#8211; Sal da Vinci &#8211; dal musical &#8216;Scugnizzi&#8217;<br />
<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/6949372/1/3" target="_blank"><strong><span style="color: red;">ASCOLTA L&#8217;AUDIO</span></strong></a></p>
<p><span id="more-1087"></span><br />
<strong><em>E&#8217; il 5 novembre. Patrizia commenta con Giampaolo Tarantini la nottata in bianco con il premier</em></strong></p>
<p><strong>PD:</strong> Pronto buongiorno<br />
<strong>GT:</strong> Buongiorno<br />
<strong>PD:</strong> Come stai?<br />
<strong>GT</strong><strong>:</strong> Bene<br />
<strong>PD</strong><strong>:</strong> Non abbiamo chiuso occhio stanotte<br />
<strong>GT</strong><strong>:</strong> Eh immagino, come è andata?<br />
<strong>PD</strong><strong>:</strong> Bene, niente busta però<br />
<strong>GT</strong><strong>:</strong> Veramente?<br />
<strong>PD</strong><strong>:</strong> Giuro. Come mai? Tu mi avevi detto che c&#8217;era una busta. Mi ha fatto un regalino, non so, una tartarughina<br />
<strong>GT</strong><strong>:</strong> Uhm<br />
<strong>PD</strong><strong>:</strong> E poi mi ha fatto una promessa<br />
<strong>GT</strong><strong>:</strong> Cioè?<strong><br />
</strong> <strong>PD</strong><strong>:</strong> Che..va beh te lo posso dire, tanto tu sei la guardia di tutto, mi ha detto che mi mandava gente sul cantiere, l&#8217;ha detto lui quindi ci devo credere?<br />
<strong>GT</strong><strong>:</strong> Si, e va beh se lo dice lui. Gli hai dato il tuo numero?<br />
<strong>PD</strong><strong>:</strong> Si, gli ho dato il mio numero, l&#8217;ha voluto stamattina anche il mio cognome e ha detto che mi avrebbe aiutata sul cantiere mi mandava gente<br />
<strong>GT</strong><strong>:</strong> E beh va beh oh<br />
<strong>PD</strong><strong>:</strong> E poi ha detto che vuole rivedermi con un&#8217;amica perché..in due<br />
<strong>GT</strong><strong>:</strong> Senti ma come? a che ora sei tornata?<br />
<strong>PD</strong><strong>:</strong> Adesso, adesso che ti sto chiamando<br />
<strong>GT</strong><strong>:</strong> Ma dove stai, in albergo già?<br />
<strong>PD</strong><strong>:</strong> Si adesso<br />
<strong>GT</strong><strong>:</strong> ci vediamo per un caffè<br />
<strong>PD</strong><strong>:</strong> Sì se vuoi noi siamo qui in albergo, non sappiamo nemmeno a che ora dobbiamo partire<br />
<strong>GT</strong><strong>:</strong> Amò ti ho mandato un messaggio ieri<br />
<strong>PD</strong><strong>:</strong> Ah, c&#8217;era scritto l&#8217;orario che dobbiam partire? Siccome Barbara ha detto, appena sono arrivata ha detto &#8216;Hai avito la busta, 5000 euro&#8217; ho detto no, io non ho preso proprio niente<br />
<strong>GT</strong><strong>:</strong> Ti volevo dire una cosa, di me ha detto qualcosa no?<br />
<strong>PD</strong><strong>:</strong> Mah mi ha chiesto solo da quanto tempo ci conosciamo io e te, ho detto da tantissimo tempo, ho fatto bene?<br />
<strong>GT</strong><strong>:</strong> Brava si<br />
<strong>PD</strong><strong>:</strong> Ho detto che ci conosciamo da tanto tempo, Barbara è anche una mia amica ho detto, lui ha detto che ha una sua amica e vuole farmi leccare da una sua amica<br />
<strong>GT</strong><strong>:</strong> Ahahahah<br />
<strong>PD</strong><strong>:</strong> Ti giuro, così mi ha detto. Molto affettuoso, tutta la notte non abbiamo dormito<br />
<strong>GT</strong><strong>:</strong> E&#8217; bravo comunque lui<br />
<strong>PD</strong><strong>:</strong></p>
<p>E poi lui stesso mi ha chiesto del cantiere, gli ho detto qua lo sto portando avanti da sola, però non è facile giù al sud, una ragazza da sola, anche perché è una cosa abbastanza grossa e lui mi ha detto ti manderò io qualcuno, mi auguro che sia vera<br />
<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/6949372/1/4" target="_blank"><strong><span style="color: red;">ASCOLTA L&#8217;AUDIO</span></strong></a></p>
<p><em><strong>Subito dopo, Berlusconi chiama Patrizia. Commentano la serata, poi lui parte per Mosca</strong></em></p>
<p><strong>PD:</strong> Pronto?<br />
<strong>SB:</strong> Come stai questa mattina?<br />
<strong>PD</strong><strong>:</strong> Come stai?<br />
<strong>SB:</strong> Questa mattina<br />
<strong>PD</strong><strong>:</strong> Bene<br />
<strong>SB:</strong> Tutto bene?<br />
<strong>PD</strong><strong>:</strong> Si..tu?<br />
<strong>SB:</strong> Io si, ho lavorato tanto, questa mattina sono andato a inaugurare questa mostra, ho fatto un bellissimo discorso, con applauso e non sembravo stanco<br />
<strong>PD</strong><strong>:</strong> Eh infatti come me, io non ho sonno non ho dormito, è andata via solo la mia voce<br />
<strong>SB:</strong> Beh come mai? Non abbiamo gridato<br />
<strong>PD</strong><strong>:</strong> Eh eppure non ho urlato, chissà perché è andata via la voce, sai perché? Perché ho fatto la doccia, 10 volte con l&#8217;acqua ghiacciata perché avevo caldo<br />
<strong>SB:</strong> Va bene senti, tutto bene?<br />
<strong>PD</strong><strong>:</strong> Si tutto bene<br />
<strong>SB:</strong> Hanno consumato, io sto partendo adesso per Mosca<br />
<strong>PD</strong><strong>:</strong> Va bene<br />
<strong>SB:</strong> Ti chiamo domani quando torno eh?!<br />
<strong>PD</strong><strong>:</strong> Ok, un bacione forte anche a te<br />
<strong>SB:</strong> ciao<br />
<strong>PD</strong><strong>:</strong> ciao<br />
<strong>SB:</strong> ciao tesoro<br />
<strong>DONNA:</strong> ciao un bacio<br />
<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/6949372/1/5" target="_blank"><strong><span style="color: red;">ASCOLTA L&#8217;AUDIO</span></strong></a></p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/silvio-e-patrizia-tutte-le-registrazioni/2104809//0" target="_blank"><strong><span style="color: red;">fonte articolo </span></strong>http://espresso.repubblica.it/dettaglio/silvio-e-patrizia-tutte-le-registrazioni/2104809//0</a></p>

                            <div id="aspdf">
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		<title>Honduras</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 15:54:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Tricarico</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualita]]></category>
		<category><![CDATA[honduras]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Honduras, il punto della situazione tra gorilla, diplomazia e movimenti di Gennaro Carotenuto, lunedì 6 luglio 2009, 11:52 Canale Honduras, a questo link tutti gli aggiornamenti sul golpe in Centroamerica! Si chiamava Isis Obed Murillo, aveva 19 anni e una faccia da bambino. Lo hanno ammazzato con un colpo alla nuca mentre si allontanava dalle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">Honduras, il punto della situazione tra gorilla, diplomazia e movimenti</h2>
<div style="text-align: justify;"><span>di <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.gennarocarotenuto.it/author/gc/" target="_blank">Gennaro Carotenuto</a>, lunedì 6 luglio 2009, 11:52</span><br />
<span><a rel="nofollow" target="_blank" title="Visualizza tutti gli articoli in Sottosviluppo" rel="category tag" href="http://www.gennarocarotenuto.it/categorie/problemi-globali/sottosviluppo/"></a> </span></div>
<p><!-- google_ad_section_start --></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;"><img style="border: 0px none ; margin: 0px 10px 10px 0px; display: inline;" title="Capture3" src="http://www.gennarocarotenuto.it/wp-content/uploads/2009/07/capture3-thumb.jpg" border="0" alt="Capture3" width="442" height="340" align="left" /> Canale Honduras, a </span></strong><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.gennarocarotenuto.it/categorie/america-latina/honduras-america-latina/" target="_blank"><strong><span style="color: #ff0000;">questo link</span></strong></a><strong><span style="color: #ff0000;"> tutti gli aggiornamenti sul golpe in Centroamerica!</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si chiamava Isis Obed Murillo, aveva 19 anni e una faccia da bambino. Lo hanno ammazzato con un colpo alla nuca mentre si allontanava dalle recinzioni dell’aeroporto di Tegucigalpa presidiato da mezzo esercito honduregno armato fino ai denti. Lo ha ammazzato un soldato che, secondo innumerevoli <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.gennarocarotenuto.it/9128-honduras-testimonianzasembrava-di-essere-a-genova-prima-festa-poi-ho-visto-uccidere-il-ragazzo/" target="_blank">testimonianze</a>, si è inquadrato, ha mirato e ha puntato proprio alla nuca di Isis secondo uno schema che è di tutti i regimi repressivi: colpire per terrorizzare, “shock and awe”.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1026"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Con Isis si conta almeno un altro morto, molti feriti con colpi di arma da fuoco, decine di persone picchiate selvaggiamente e un numero imprecisato di arresti che starebbero continuando in queste ore, piena notte in Centroamerica. Oggi però il “Fronte contro il colpo di Stato” è convocato ancora e “chissà – come ci ha detto nella notte P.T. <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.gennarocarotenuto.it/9128-honduras-testimonianzasembrava-di-essere-a-genova-prima-festa-poi-ho-visto-uccidere-il-ragazzo/" target="_blank">nell’intervista pubblicata in esclusiva</a> – se prevarrà l’indignazione o la paura”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span id="more-9138"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">La repressione di una folla pacifica che ha sfidato lo stato d’assedio e che qualcuno ha calcolato in mezzo milione di persone (più prudentemente centomila, 40.000 perfino per le autorità golpiste), non è il solo fatto politico sul fronte internazionale e sul fronte interno della crisi honduregna. Per tutto il giorno di domenica si sono succedute notizie la più importante delle quali è forse la dissociazione della polizia dalla repressione. Con un comunicato ufficiale la polizia honduregna ci tiene a far sapere che la responsabilità è tutta dell’esercito. Non si schiera contro il golpe ma si prepara per essere un’alternativa accettabile in caso di caduta del regime.</p>
<p style="text-align: justify;">Se il Cardinal Maradiaga al contrario fa quadrato con i golpisti (per la tristezza di chi lo aveva considerato un papabile se non progressista almeno non allineato), altri spezzoni della classe dirigente honduregna vorrebbero trattare la resa ma non hanno ancora la forza per farlo. Qualcuno, tra questi l’ex presidente Carlos Flores, avrebbe preferito uscire dal paese per non essere travolto da eventi in evoluzione ora per ora. Quello che è certo è che il popolo honduregno, i movimenti sociali, indigeni, popolari e sindacali, stanno offrendo una sensazionale dimostrazione di <span style="color: #ff0000;"><strong>resistenza non violenta </strong></span>al colpo di stato anche quando questo si rivela brutale come nella tradizione centroamericana.</p>
<p style="text-align: justify;">La presenza di un <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.gennarocarotenuto.it/9082-il-sicario-di-roberto-micheletti-la-storia-del-torturatore-joya-amndola-braccio-destro-del-presidente-di-fatto/" target="_blank">torturatore come Billy Joya Améndola come braccio destro del dittatore Roberto Micheletti</a> contribuisce a rendere ancora più chiaro e ineludibile il quadro sui veri argomenti del governo golpista che si arrocca sulla difesa della <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.gennarocarotenuto.it/8953-la-costituzione-dellhonduras-meglio-un-golpe-piuttosto-che-cambiarla/" target="_blank">costituzione scritta nell’82 dal dittatore Policarpo Paz</a> (accusando Zelaya di averla violata) per il quale il braccio destro di Micheletti lavorava come sequestratore, torturatore e sicario. Chi si appella alla presunta violazione della legalità da parte di Mel Zelaya con la convocazione di un referendum consultivo per l’Assemblea Costituente, o ripete la menzogna della rielezione (a novembre comunque Zelaya non può e non vuole ricandidarsi) è erede di Policarpo Paz e complice di Roberto Micheletti.</p>
<p style="text-align: justify;">Al di là delle divisioni interne che non sono ancora maturate in una fronda che rappresenti un indebolimento effettivo, la giunta golpista ha dato in queste ultime 24 ore prova di un ottuso arroccamento. L’isolamento internazionale è netto e non ci sono indizi che possa indebolirsi. Tuttavia il silenzio di Barack Obama, che secondo Hugo Chávez sarebbe prigioniero dell’impero, è un indizio di trama nera: vuole ma non può? Se così fosse, se davvero fossimo di fronte a servizi deviati statunitensi che non rispondono al presidente incoraggiando sottobanco i golpisti (molti commentatori lo pensano, chi scrive è scettico) allora il golpe honduregno sarebbe in realtà anche un golpe contro Obama che si è compromesso nei giorni scorsi di fronte all’opinione pubblica mondiale insieme al suo segretario di Stato Hillary Clinton: “Manuel Zelaya è l’unico presidente che riconosciamo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Chissà se contano davvero sulle tradizionali protezioni internazionali (le multinazionali, gli apparati del complesso militare-industriale statunitense, il sistema monopolista dell’informazione) i golpisti honduregni o se sono semplicemente accecati dall’odio verso le classi popolari con le quali un loro esponente come Mel Zelaya ha inopinatamente dialogato in questi anni. Di certo non hanno potuto contare sul fronte politico-diplomatico, l’ONU, l’OSA, la stessa UE.</p>
<p style="text-align: justify;">Di fronte allo schieramento raramente così chiaro della comunità internazionale la risposta è stata una scandalosa minaccia da parte del ministro degli Esteri golpista Enrique Ortiz (<span style="color: #ff0000;">che da vero gorilla in giornata ha definito Obama “il negretto”</span>): “Non vorremmo che per il capriccio dell’OSA finisca per morire qualche presidente”. Bene hanno fatto i presidenti di Argentina, Ecuador e Paraguay a rinunciare ad accompagnare Zelaya a Tegucigalpa rischiando di cadere in un’imboscata. Bene ha fatto il presidente legittimo, accompagnato dal presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite Manuel D’Escoto ad andare comunque e rinunciare solo di fronte alla materiale occupazione di tutte le piste dell’aeroporto internazionale da parte dell’esercito. Il XXI secolo non può essere tempo per colpi di stato né per accettare il fatto compiuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso Zelaya è in Salvador dove il concerto latinoamericano proverà a tessere la tela per trovare la strada per ritentare il rientro in patria: “Il governo di fatto ha dimostrato di rappresentare solo se stesso e in una settimana non è riuscito a piegare la resistenza al golpe arrivando a sparare sul popolo. Perché torni la calma l’unica maniera è restaurare il governo legittimo, poi si potrà dialogare in forma cristiana, democratica, umana”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sbaglia </strong>chi considera marginale la crisi honduregna. Secondo Cristina Fernández, presidente argentina, l’impegno diplomatico di questi giorni: “è la cartina tornasole della capacità di costruire un mondo multipolare e multilaterale con organismi che rappresentino tutti”. <strong>E’ puerile </strong>chi sotto sotto (e sono in tanti) fa il tifo per i golpisti per dare una lezione agli odiati governi integrazionisti e in particolare a Hugo Chávez. Forse hanno già deciso da che parte stare e non si pongono il problema se in America latina torna il tempo dei gorilla. Per loro la democrazia, il voto, la partecipazione popolare, per non dire della giustizia sociale, sono beni sacrificabili.</p>

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		<item>
		<title>LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA&#8230;O NO?</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 13:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dtricarico</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualita]]></category>
		<category><![CDATA[debiti]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[DI PAOLO BARNARD paolobarnard.info La ragazza mi interrompe con quel mezzo sorriso di chi vuole scusarsi: “Io della riforma della Giustizia non ne capisco molto, ti dispiace?…”. Mi fermo. Romana, trentacinque anni, si era licenziata da un impiego a tempo indeterminato per esasperazione. I motivi. Nessun riconoscimento dell’impegno lavorativo, anzi, data per scontata. La collega [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.comedonchisciotte.org/images/precari.jpg" alt="" width="240" height="320" align="left" /></p>
<p style="text-align: justify;">DI PAOLO BARNARD<br />
<em>paolobarnard.info</em>
</p>
<p style="text-align: justify;">La ragazza mi interrompe con quel mezzo sorriso di chi vuole scusarsi: “Io della riforma della Giustizia non ne capisco molto, ti dispiace?…”. Mi fermo.</p>
<p style="text-align: justify;">Romana, trentacinque anni, si era licenziata da un impiego a tempo indeterminato per esasperazione. I motivi. Nessun riconoscimento dell’impegno lavorativo, anzi, data per scontata. La collega appena assunta, una ex merciaia, diventò subito per ordine dall’alto la responsabile dell’ufficio che lei gestiva, questo senza aver inanellato neppure uno dei suoi 14 anni di esperienza. Da notare: la collega appena assunta faceva i weekend col titolare a Saturnia, e tale individuo se ne vantava in giro per l’azienda con battute da caserma. Per lei invece erano urli, telefonate isteriche dai piani alti, persino insulti, e non ultimo promesse di avanzamento di carriera mai mantenute. Altre colleghe le suggerivano “fregatene, tu fai il minimo, fai come noi”, un collega aggiunse “la vendetta è un piatto che si consuma freddo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Lei aveva protestato con la dirigenza in ogni possibile modo, denunciando sia le ingiustizie che il clima di menefreghismo che regnava in tutto l’ufficio e che poi si traduceva di regola in un sovraccarico di lavoro per lei al limite del crollo fisico. Dal titolare le era arrivato di rimpallo un “rompicoglioni”. Così ogni giorno, mattina, pomeriggio e notte (il veleno ti insegue sempre) per 14 anni. Poi lo schianto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha un mutuo e figlia a carico, ma lo spettro dell’annientamento personale la spinge finalmente a licenziarsi. Una denuncia per mobbing è da escludere, non troverebbe una pulce disposta a testimoniare a suo favore in quell’ufficio zeppo di complicità, servilismi, coltellate alla schiena e becero opportunismo. Cioè, un ufficio nella media. Dunque nessuna speranza di schivare le sanzioni per recesso con mancato preavviso, e perde migliaia di euro essenziali. Ora la disperata ricerca di un nuovo impiego. Interinali, interinali, interinali, cocopro, assunzioni a progetto. Le agenzie chiedono: “Ma perché si è licenziata?”, lei risponde “Mobbing, assenza di qualsivoglia professionalità”. La contro risposta: “Se dice questo ai nuovi datori lei è fottuta”. La verità fa sempre male. Poi arrivano i colloqui di lavoro del genere “guardi, sono 750 euro e il resto fuoribusta”; i colloqui di lavoro “ma lei ha un uomo? Può viaggiare con me all’estero?”; i colloqui di lavoro “io gli straordinari non glieli pago, faccia lei”. Nel frattempo, la banca di questo se ne fotte.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-971"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Finisce per accettare un posto alla disperata, con la promessa di un contratto a tempo determinato dopo il periodo di prova. Che passa, e la nuova titolare è pure contenta, ma il contratto non si materializza. La nenia del “ah… scusa, domani chiamo il consulente del lavoro” diventa una litania quotidiana. Poi il classico “… e se facciamo 1.200 in nero?”, e poi “… e un cocopro?”, e infine l’immancabile “ok, un part time con fuoribusta”. Ma il contratto non affiora mai. E la banca tutto questo non lo vuole sapere. La Camera del Lavoro: “Fotocopi più prove possibile, tenga quell’unica busta paga, poi facciamo causa”. Lei risponde: “Ma così perdo il lavoro, e questi procedimenti vanno avanti per anni. Come faccio nel frattempo?”. La Camera del Lavoro: “Purtroppo la giustizia italiana è quello che è…”.</p>
<p style="text-align: justify;">Disperazione, senso di impotenza, crollo dell’umore, sintomi gastrici, solitudine e quell’orribile depauperamento della propria autostima che filtra come un tumore dentro, perché si è nulla, si è oggetti, pedine di nessuna importanza, senza tutele, e si finisce col sentirsi colpevoli del fallimento di sé.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">E pensare che c’è voluta un’infanzia, un’adolescenza e lo sbarco palpitante nell’età adulta per arrivare a uno straccio di speranza di una vita degna. A trentacinque anni quel sogno ancorché modesto è già un cadavere inguardabile. A trentacinque anni il mondo del lavoro già dice ‘lasciate ogni speranza voi ch’entrate’. Ogni speranza di umana decenza.</p>
<p style="text-align: justify;">La vita a trentacinque anni non si può vivere così, è un crimine. Questa donna è una, ce ne sono altri. Quanti? Milioni in Italia. Non diecimila, non duecentomila, milioni. Ogni giorno. C’erano ieri, ci sono oggi mentre leggete queste parole, siete magari voi. Di chi è la colpa?</p>
<p style="text-align: justify;">“Sono venute meno le tutele dei lavoratori!”. Vero. Vero anche che quando c’erano, i lavoratori ne hanno approfittato oltre ogni pudore. “La giustizia italiana cui appellarsi in quei casi è allo sfascio!” Vero. Vero anche che se poi funzionasse non risolverebbe il problema. Poiché, come ogni cervello di buon senso comprende, il problema non si risolverà mai legiferando contro o punendo l’abuso, ma abolendo l’abuso in sé. In altre parole: la colpa per l’indecente miseria d’animo inflitta a quella ordinaria lavoratrice, inflitta a voi lavoratori, a tantissimi fra noi in ogni singolo giorno in centinaia di migliaia di settori d’impiego, non è di Ichino, di Biagi, di Berlusconi, di Alfano, della CGIL, ma dell’infame beceraggine morale e soprattutto professionale di milioni di normali italiani che prosperano sul suo putridume per bieco interesse, e che orrendi individui lo erano ieri, lo sono oggi, come lo saranno domani, con o senza leggi, con o senza riforme della giustizia o del lavoro, con o senza Berlusconi, Franceschini, multinazionali, Bilderberg Group o mafie e camorre.</p>
<p style="text-align: justify;">La grande rovina d’Italia, come al solito, siamo noi italiani, la coviamo nei nostri animi di beceri incivili privi di un&#8217;etica anche minima, e la infliggiamo ogni singolo giorno con grande zelo ad altrettanti nostri simili. E si badi bene allo snodo cruciale: lo scempio che siamo come cittadini e qui descritto in ambito lavorativo (centralissimo nella vita di ciascuno), lo replichiamo in ogni altro aspetto della nostra ‘polis’ senza eccezioni, superando in distruttività qualsiasi scandalo politico, legge iniqua o corruttela della ‘Casta’. Se non vediamo ciò, se non ci curiamo, ogni altro marchingegno per un’Italia migliore sarà una perdita di tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine della giornata di quella povera ordinaria trentacinquenne cosa le rimane di vivo? A malapena l’energia per arrivare a casa e sopravvivere qualche ora prima del prossimo turno di miserie lavorative, di speranze decomposte, di ansie implacabili per il conto in banca, prima dell’appuntamento dal medico per il Tavor, prima di rincontrare quel nauseabondo senso di fallimento, di muro di gomma, di ‘…tanto è tutto così, tanto è inutile’. E allora provate voi, se ne avete il fegato, ad andare da queste persone, da questa Italia maggioritaria, a dirgli in faccia: “La soluzione è la riforma della Giustizia… la difesa dei giudici… no alle nano particelle… il Parlamento pulito… no al Lodo Alfano… un partito nuovo…”.</p>
<p style="text-align: justify;">La tragedia italiana siamo noi. C’è solo una cosa che ha senso fare: cambiare gli italiani. Basta. Buon lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Paolo Barnard<br />
Fonte: www.paolobarnard.info<br />
Link: <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=118" target="_blank">http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=118</a><br />
6.07.2009</p>

                            <div id="aspdf">
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		<title>Il regalo avvelenato del G8 a L&#8217;Aquila</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 11:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Tricarico</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualita]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Vignetta di Sergio Staino. &#8220;E&#8217; un fatto morale, ma anche un fatto di orgoglio nazionale, perché tutti potranno vedere che a tre mesi dal terremoto l&#8217;Italia è riuscita a fare quello che nessun altro Paese al mondo è mai riuscito a fare in circostanza simili a queste. Con il piano di ricostruzione che stiamo mettendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3></h3>
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://3.bp.blogspot.com/_lfmdy4z1czE/SlIvQiNoQoI/AAAAAAAAA8k/hWe3HE5yTBI/s1600-h/05-07-2009_20090705.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355394868005323394" style="cursor: pointer; width: 400px; height: 319px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_lfmdy4z1czE/SlIvQiNoQoI/AAAAAAAAA8k/hWe3HE5yTBI/s400/05-07-2009_20090705.jpg" border="0" alt="" /></a><br />
<span style="font-size: 85%;"><span style="font-style: italic;">Vignetta di Sergio Staino.</span></span></p>
<p>&#8220;<span style="font-style: italic;">E&#8217; un fatto morale, ma anche un fatto di orgoglio nazionale, perché tutti potranno vedere che a tre mesi dal terremoto l&#8217;Italia è riuscita a fare <span style="font-weight: bold;">quello che nessun altro Paese al mondo è mai riuscito a fare </span>in circostanza simili a queste. Con il piano di ricostruzione che stiamo mettendo a punto <span style="font-weight: bold;">entro il 30 ottobre </span>avremo costruito alloggi per 700 milioni di euro: nessuno al mondo è riuscito in un miracolo così</span>&#8220;.</p>
<p>Era questa la frase con cui il Dio in terra (che la Divina Provvidenza ha deciso di donare all&#8217;Italia e non nuovamente alla Palestina) motivava il 23 aprile scorso la proposta di spostare il G8 dall&#8217;isola della Maddalena al martoriato capoluogo abruzzese: L&#8217;Aquila.<br />
E se il nostro miracoloso Silvio di Arcore non ha nulla da invidiare alle moltiplicazioni alimentari, alle guarigioni oculistiche e alle restituzioni di vita del suo predecessore di Nazareth, deve quantomeno fornirci qualche spiegazione <span style="font-weight: bold;">se i miracoli annunciati non riescono</span>.<br />
<span id="more-997"></span><br />
Se non si trattasse di un uomo miracoloso, ma di un semplice prestigiatore, a quest&#8217;ora <span style="font-weight: bold;">avremmo il pieno diritto di chiedere il rimborso del biglietto</span>.</p>
<p>Lo scopo principe del G8 a L&#8217;Aquila era mostrare la grande opera di ricostruzione avviata, il piano C.A.S.E. da terminare il 30 ottobre e l&#8217;orgoglio nazionale.<br />
Invece ciò che avranno di fronte ai loro occhi i 7 &#8220;grandi&#8221; ospiti nel nostro paese sarà una splendida cittadella costruita appositamente per il summit a Coppito, un modernissimo aeroporto a Preturo, una nuova superstrada tra l&#8217;aeroporto e il capoluogo, aiuole e cespugli iper-curati.<br />
Ma se solo volteranno lo sguardo al di là degli affabili e sfavillanti occhi del premier, troveranno attorno a questo Eden fortificato <span style="font-weight: bold;">la stessa città di 3 mesi fa</span>, stracolma delle sue rovine e delle sue tende.</p>
<p>Avranno di fronte ai loro occhi <span style="font-weight: bold;">il miracolo mancato</span>.<br />
Quasi sicuramente nessuno avrebbe potuto fare di meglio. E la rapidità delle soluzioni intraprese non è certo in discussione. Ma mostrare una cittadina creata quasi ex-novo, un&#8217;intera superstrada e un aeroporto creato praticamente dal nulla <span style="font-weight: bold;">quando attorno niente è cambiato</span> rispetto al 6 aprile è forse il peggiore affronto da fare ad un popolo martoriato.<br />
Peggiore anche della scelta di non fare nulla nemmeno per il G8.</p>
<p>All&#8217;annuncio del premier dello spostamento di destinazione le reazioni furono dapprima di sconcerto, poi di irrefrenabile entusiasmo. Soprattutto tra il PD e la CGIL.</p>
<p>Entusiasti furono il sindaco dell&#8217;Aquila <span style="font-weight: bold;">Massimo Cialente </span>(PD) e la Presidentessa della Provincia <span style="font-weight: bold;">Stefania Pezzopane </span>(PD) (&#8220;<span style="font-style: italic;">una grandissima occasione</span>&#8220;), oltre a <span style="font-weight: bold;">Guglielmo Epifani</span> (CGIL) (&#8220;<span style="font-style: italic;">un segno di attenzione</span>&#8220;), <span style="font-weight: bold;">Luigi Angeletti </span>(UIL) (&#8220;<span style="font-style: italic;">un&#8217;idea meritevole</span>&#8220;), <span style="font-weight: bold;">Dario Franceschini</span>, <span style="font-weight: bold;">Pierferdinando Casini</span>, <span style="font-weight: bold;">Antonio Razzi </span>(IDV) (&#8220;<span style="font-style: italic;">una scelta magnifica, ne sono felicissimo</span>&#8220;).</p>
<p>Perplessi <span style="font-weight: bold;">David Sassoli </span>(PD), <span style="font-weight: bold;">Antonio Di Pietro </span>(IDV) ed <span style="font-weight: bold;">Emma Marcegaglia</span> (Confindustria).</p>
<p>Del tutto contrari (e contrariati) <span style="font-weight: bold;">Fabio Evangelisti </span>(IDV), <span style="font-weight: bold;">Paolo Cento </span>(SL), <span style="font-weight: bold;">Daniela Santroni </span>(SL), <span style="font-weight: bold;">Vittorio Agnoletto </span>(PRC), <span style="font-weight: bold;">Arturo Parisi </span>(PD), <span style="font-weight: bold;">Ignazio Marino </span>(PD).<br />
Delle voci spaurite nel grande gioco del consenso.</p>
<p>Curiosa la posizione di <span style="font-weight: bold;">Margherita Boniver </span>(PDL) che prima dichiarava &#8220;<span style="font-style: italic;">Credo che uno spostamento del G8 non possa essere immaginabile</span>&#8221; e dopo appena pochi minuti affermava &#8220;<span style="font-style: italic;">Il Presidente Berlusconi ha voluto un luogo simbolo. Questo farà molto bene all&#8217;economia abruzzese in questo momento in ginocchio</span>&#8220;.<br />
Così come quella dei ministri <span style="font-weight: bold;">Frattini </span>e <span style="font-weight: bold;">Sacconi</span>, irremovibilmente contrari all&#8217;ipotesi dello spostamento fino all&#8217;annuncio ufficiale di Re Silvio, divenendo dei veri fans dell&#8217;idea. I giullari di corte.</p>
<p>L&#8217;onorevole Boniver (ma non solo) parlava di una scelta che avrebbe fatto bene all&#8217;Abruzzo.<br />
Ha fatto bene questa scelta? Chiedetelo ai cittadini dell&#8217;Aquila.<br />
Chiedetelo agli sfollati di Coppito, che in questi giorni al disagio di vivere nelle tende aggiungeranno quello di <span style="font-weight: bold;">non potersi spostare dalle tendopoli</span>.<br />
Chiedetelo agli aquilani costretti a vivere in una gigantesca <span style="font-weight: bold;">caserma senza mura</span>, senza nemmeno la possibilità di contattare telefonicamente un altro essere umano.<br />
Chiedetelo agli aquilani più fortunati che vivono negli alberghi, sbattuti da un albergo all&#8217;altro perché nelle loro stanze <span style="font-weight: bold;">bisogna ospitare le delegazioni provenienti dall&#8217;estero</span>, che meritano, quindi, sistemazioni più comode di quelle a cui hanno diritto degli imprevisti senza tetto!</p>
<p>Sarebbe stata certamente un&#8217;occasione migliore se questo G8 non si fosse tenuto affatto. Sicuramente non a L&#8217;Aquila, ma nemmeno in Sardegna. E i soldi spesi per infrastrutture inutilizzate sarebbero potuti servire per <span style="font-weight: bold;">questioni di maggiore priorità</span>.</p>
<p>In questi giorni è stato reso pubblico il piano di sicurezza per il rischio terremoti. In caso di sisma superiore a 4 gradi Richter tutti i partecipanti al summit dovranno <span style="font-weight: bold;">abbandonare la Scuola della GdF </span>presso cui si terrà il vertice, che verrà interrotto all&#8217;istante.</p>
<p>Ma se questa situazione è così rischiosa per i capi di Stato e di governo che parteciperanno all&#8217;incontro, non lo è altrettanto per la popolazione civile dell&#8217;Aquila che da diversi giorni è <span style="font-weight: bold;">obbligata ad abbandonare le tendopoli </span>e a tornare nelle proprie case, se catalogate come classe A (nessun danno o danni lievi).</p>
<p>Per il governo italiano la scuola sottufficiali della Guardia di Finanza, antisismica, non è sicura in caso di terremoto sopra al 4° grado Richter. Le case dell&#8217;Aquila, per i suoi cittadini, lo sono.
</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://alessandrotauro.blogspot.com/2009/07/il-regalo-avvelenato-del-g8-laquila.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Fonte articolo</span></a></p>

                            <div id="aspdf">
                                <a href="http://www.photogulp.it/wordpress/wp-content/plugins/as-pdf/generate.php?post=997">
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		<title>Bruciata la macchina di Barbara Una delle ragazze di Palazzo Grazioli</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 08:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Tricarico</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualita]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[La Honda Jazz di proprietà di Barbara Montereale, la ragazza di 23 anni che ha detto di aver partecipato alle feste a villa Certosa e a palazzo Grazioli, è stata data alle fiamme la notte scorsa, attorno alle 5, in via Cataneo a Modugno, in provincia di Bari sotto l&#8217;abitazione della show girl. Sul posto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em>La Honda Jazz di proprietà di Barbara Montereale, la ragazza di 23 anni che ha detto di aver partecipato alle feste a villa Certosa e a palazzo Grazioli, è stata data alle fiamme la notte scorsa, attorno alle 5, in via Cataneo a Modugno, in provincia di Bari sotto l&#8217;abitazione della show girl.</em></span></h3>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 170px"><img title="Barbara Montereale" src="http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2009/06/26/1040930/images/16575-barbara.jpg" alt="Barbara Montereale" width="160" height="140" /><p class="wp-caption-text">Barbara Montereale</p></div>
<p style="text-align: justify;">Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Modugno e dei Vigili del fuoco che hanno spento le fiamme. Barbara Montereale è stata svegliata dal trambusto e dai rumori provenienti dalla strada. Secondo quanto accertato dai carabinieri, ignoti hanno divelto una portiera e hanno gettato all&#8217;interno materiale infiammabile. Intanto, mentre il sostituto procuratore di Bari Isabella Ginefra ha disposto il sequestro della vettura, il vicecapogruppo dell&#8217;Idv alla Camera, Fabio Evangelisti, ha commentato: «Non vorremmo che l&#8217;incendio si trattasse di una intimidazione nei suoi confronti».</p>
<p style="text-align: justify;">Arriva sempre da Bari la notizia che la Procura ha convocato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, per riferire sugli appalti regionali nel settore della sanità. Vendola dovrà presentarsi quale persona informata sui fatti davanti al sostituto procuratore Desiree Digeronimo, che dirige l&#8217;inchiesta. In particolare il presidente della Regione dovrebbe essere sentito sull&#8217;indagine interna avviata e conclusa dallo stesso ente, che ha focalizzato l&#8217;attenzione anche sugli appalti assegnati al gruppo dell&#8217;imprenditore Gianpaolo Tarantini.</p>
<p>fonte articolo <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.iltempo.it" target="_blank">IL TEMPO.it</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.photogulp.it/wordpress/2009/06/09/anatomia-di-berluscolandia/#more-870" target="_self">Leggi l&#8217;articolo dei party tenuti dal Presidente del consiglio e i sui &#8220;amici&#8221;</a></p>

                            <div id="aspdf">
                                <a href="http://www.photogulp.it/wordpress/wp-content/plugins/as-pdf/generate.php?post=930">
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		<title>REFERNDUM 2009 BRAVI ITALIANI</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 07:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dtricarico</dc:creator>
				<category><![CDATA[domenico tricarico]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[attualita]]></category>

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		<description><![CDATA[BRAVI ITALIANI Avete fatto la scelta giusta, non andare a votare. Non votando cosa abbiamo dimostrato? Di essere stanchi? Di non credere più nella politica? Ci siamo rassegnati? Non votare equivale a votare NO, quindi tutti VOI che non avete votato e parlo dell&#8217;oltre il 65% di Italiani, se almeno si sentono Italiani, che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><span style="font-size:180%;">BRAVI ITALIANI</span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-size:130%;">Avete fatto la scelta giusta, non andare a votare.</span></p>
<div style="text-align: justify;">Non votando cosa abbiamo dimostrato? Di essere stanchi? Di non credere più nella politica? Ci siamo rassegnati? Non votare equivale a votare NO, quindi tutti VOI che non avete votato e parlo dell&#8217;oltre il 65% di Italiani, se almeno si sentono Italiani, che non ha votato, che preferisce astenersi e tenersi cosi la classe politica e il sistema.<br />
Noi non contiamo nulla, niente, il cittadino ha pochissime possibilità di farsi sentire, i referendum sono una di queste.<br />
Superare il quorum significava far vedere alla classe politica che ci siamo stufati di vedee sempre loro.</div>
<div style="text-align: justify;"><span id="more-897"></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<p>L&#8217;Italiano si conosce bene. Nessuno ha votato Berlusconi, eppure lui vince, tutti vogliono cambiare la classe politica ma nessuno vota, eppure chi senti senti è andato alle urne. Quando c&#8217;era la DC, nessuno votava DC, ci vergognamo? Si ci dobbiamo vergognare perchè la classe politica che ci rappresenta e governa è la classe politica che ci meritiamo. Il premier ha ragione in tutto e per tutto, fin&#8217;ora non ha sbagliato nulla, tanto a noi italiani interessa solo sapere se Berlusconi sta facendo un &#8220;festino&#8221; a villa Certosa, se poi i politici devastano l&#8217;Italia e i manager demoliscono le grandi aziende, non ci importa nulla.</p>
<p>Bravi ITALIANI, continuate a guardare il GRANDE FRATELLO e i vari show televisivi per ignorare la realtà, leggete solo i pettegolezzi dei sui politici e non interessatevi di cosa fanno, almeno ce lo mettono per bene e in silenzio, cosi non sentimao dolore, ci stiamo abituando al dolore.</p>
<p>La cosa peggiore non sono i POLITICI ma gli ITALIANI, i cittadini di una nazione che non è mai sata unita e non lo sarà mai, i fratelli d&#8217;Italia&#8230; Quali fratelli?</p>
<p>Quanti palermitani si sentono di dire &#8220;FRATELLO&#8221; a u mlianese, quanti romani sentono la fratellanza con i napoletani, triestini, veneti, piemontesi, lucani?</p>
<p>L&#8217;Italia è fatta di Italiani, e siamo un popolo invidiato da tutti per la nostra terra, le nostre menti, le nostre tradizioni, la nostra storia&#8230; Ma il nostro futuro?</p>
<div style="text-align: center;">GRAZIE A TUTTI PER NON AVER VOTATO,<br />
NON FARE NIENTE VUOL DIRE ACCETTARE LA SITUAZIONE<br />
PER QUELLO CHE E&#8217;<br />
VUOL DIRE CHE VI STA BENE COSI</p>
<div style="text-align: center;">Domenico Tricarico</p>
<p><span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-size:100%;"><br />
Vi posto l&#8217;articolo pubblicato dal quotidiano La Stampa cosi potete leggere per bene i numeri dei votanti, in particolare il fatto che dal 1995 non si raggiunge il quorum nei referendum</span></p>
<p><span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;">Referendum, quorum non raggiunto </span><span style="font-weight: bold;">Maroni rilancia: &#8220;Cambierò le regole&#8221;</span></span></p>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;">
<div class="catenaccio" style="padding-top: 12px; padding-bottom: 12px;">Fini: &#8220;Ovvio, quesiti troppo tecnici&#8221; Lega e Udc: bocciato il bipartitismo</div>
<p>TORINO<br />
Niente quorum e record negativo di affluenza per i referendum. Al risultato della consultazione, che puntava ad abrogare alcune norme della legge elettorale, ha votato meno di un elettore su quattro e, come da previsioni, la soglia del 50% più uno, necessaria per rendere valido il referendum, non è stata raggiunta.</p>
<p>È stato toccato, invece, un picco negativo: non era mai successo, infatti, nella storia della Repubblica, che un referendum ottenesse un’affluenza così bassa. La Lega esulta. Roberto Maroni, ministro dell’Interno ed esponente leghista, ha già annunciato che proporrà una modifica sulla legge che regola le consultazioni referendarie «per evitare che uno strumento importante di democrazia diretta diventi inutile». Letto in controluce, però, il risultato complessivo riserva delle sorprese. E il primo dato che emerge è che i ballottaggi hanno svolto un effetto-traino sul referendum, al punto che in alcuni importanti centri chiamati al secondo turno delle amministrative il quorum, a livello locale, è stato raggiunto.</p>
<p>L’esito nazionale tuttavia non lascia dubbi. <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">I primi due quesiti, che miravano a eliminare alla Camera e al Senato il premio di maggioranza attribuito alle coalizioni, hanno avuto entrambi una quota di votanti pari al 23,4%. Il terzo, che chiedeva di eliminare la possibilità di candidarsi in più circoscrizioni, è stato il più votato, totalizzando un 24,1%.</span> Nel giugno 2003, per la consultazione sull’articolo 18 e sul reintegro dei lavoratori ingiustamente licenziati, che finora deteneva il record negativo dell’affluenza, aveva votato il 25,5% degli aventi diritto. Del resto è passata da un pezzo la stagione dei grandi referendum che divisero l’Italia su aborto, divorzio, nucleare, finanziamento ai partiti: <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">è dal 1995 che non si raggiunge più il quorum</span>. Nelle pieghe dei numeri, però, emergono anche altri segnali. In generale, dove si votava anche per i ballottaggi, i votanti per il referendum sono stati ben più numerosi, al punto che in molti casi si è raggiunto il quorum. Un dato non trascurabile, se lo si ricollega alle polemiche che si scatenarono attorno alle date in cui collocare il voto.</p>
<p>Alcuni casi appaiono in tal senso emblematici. Prendendo come riferimento il quesito referendario n. 3, il più &#8220;gettonato&#8221;, a Firenze l’affluenza ha raggiunto il 51,7%, a Padova il 54,3%, a Bari il 55,2%. E a Bologna si è sfiorato il 60%. A Torino e Milano, dove si votava per il presidente della Provincia, non si è centrato il quorum, ma la quota di votanti per il referendum è stata comunque più consistente che altrove: 43,6% e 37,3%. A suo modo da record l’esito a Gualdo Tadino: nella cittadina in provincia di Perugia, dove si votava per il sindaco, i votanti al referendum hanno toccato il 64%. Effetto-traino da ballottaggio, quindi. Dove invece si andava alle urne solo per il referendum le percentuali d’affluenza sono state di gran lunga più basse: 18,9% a Roma, 18,6% a Genova, 17,8% a Trieste, 15,4% a Pescara, 11,6% a Napoli, 11,3% a Palermo. Un altro aspetto significativo riguarda lo scarto tra quanti hanno votato per i ballottaggi e quanti per il referendum nelle aree dove la Lega è più forte, e dove quindi l’input lanciato dal Carroccio di non esprimersi al referendum ha fatto più breccia.</p>
<p>Gioisce la Lega Nord. Per il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, «questo referendum era stato concepito per cercare di distruggere la Lega e perciò possiamo dire che è stata una vittoria della Lega». Esulta anche il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, che cassa il «misero fallimento» del referendum e di bocciatura del «bipartitismo». Il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, parla di un esito «prevedibile» perchè «i cittadini non sempre comprendono in pieno i quesiti troppo tecnici». «Credo &#8211; prosegue il presidente della Camera &#8211; che rinunciare a partecipare sia sinonimo di una certa stanchezza nei confronti del dibattito politico, nei confronti del funzionamento della democrazia, e questo ci deve fare riflettere tutti». Anche Vannino Chiti (Pd) plaude al mancato raggiungimento del quorum definendolo «una buona notizia». L’esponente del Pd sottolinea la necessità ora di trovare una ampia intesa in Parlamento per la riforma della legge elettorale.</p></div>
</div>
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                            <div id="aspdf">
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