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	<title>PHOTOGULP &#187; omicidio</title>
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		<title>OMICIDIO DI CECCHINA, ARRESTATO AD ARDEA L’ULTIMO PRESUNTO KILLER</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 15:59:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Corriere della Citta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pomezia ed Ardea sempre più legate al duplice omicidio di Cecchina. Oggi è infatti stato catturato il presunto quarto uomo che nella notte tra il 29 e 30 maggio partecipò all’uccisione di due pregiudicati, il marocchino Rabii Baridi e l’italiano Fabio Giorgi, rispettivamente di 34 e 41 anni, entrambi spacciatori di sostanze stupefacenti. Quella notte altre due persone furono ferite gravemente. L’ultimo arrestato è Pietro Cutuli, un giovane siciliano trapiantato ad Ardea, legato alla cosca dei Santapaola. Il fermo è avvenuto questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcorrieredellacitta.com/wp-content/uploads/2011/07/OMICIDIO-CECCHINA.jpg"></a><a href="http://www.ilcorrieredellacitta.com/wp-content/uploads/2011/07/OMICIDIO-CECCHINA1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7867" title="OMICIDIO-CECCHINA" src="http://www.ilcorrieredellacitta.com/wp-content/uploads/2011/07/OMICIDIO-CECCHINA1-300x235.jpg" alt="" width="300" height="235" /></a>Pomezia ed Ardea sempre più legate al duplice omicidio di Cecchina. Oggi è infatti stato catturato il presunto quarto uomo che nella notte tra il 29 e 30 maggio  partecipò all’uccisione di due pregiudicati, il marocchino Rabii Baridi e l’italiano Fabio Giorgi, rispettivamente di 34 e 41 anni, entrambi spacciatori di sostanze  stupefacenti. Quella notte altre due persone furono ferite gravemente. L’ultimo  arrestato è Pietro Cutuli, un giovane siciliano trapiantato ad Ardea, legato alla  cosca dei Santapaola. Il fermo è avvenuto questa notte proprio ad Ardea, nella  sua abitazione. Di Torvaianica un altro dei presunti killer, Sante Fragalà, pregiudicato trentasettenne, compagno della vigilessa di Albano Sonia Pisani, anche lei in carcere. Il commando era formato anche da Agatino Mascari, anche lui di origine siciliana ma residente a Pomezia. I tre erano stati fermati il 21 Giugno in  quanto individuati come i responsabili della la violenta sparatoria in via Colle di Nasone, a Cecchina. Durante l’agguato gli assassini aprirono il fuoco dopo esser entrati nell’appartamento di una delle vittime, esplodendo più colpi di pistola. Gli aggressori scapparono a bordo di un auto. Inizialmente si parlò di un regolamento di conti legato al mondo della droga, ma poi il quadro si fece più complesso, con collegamenti anche con l’uccisione dell’ex sindaco di Pollica, Angelo Vassalo. Di queste ore l’indiscrezione che ci sia di mezzo anche un prestito di 100 mila euro, mai restituito, utilizzato per mantenere i familiari dei mafiosi in carcere.<br />
Dei fermati ha fatto scalpore il fatto che la donna, Sonia Pisani, una vigilessa in servizio presso il Comune di Albano, detta “la sceriffa” per la sua severità, sia la figlia di un ufficiale dei carabinieri in congedo, Domenico Pisani, già capo di Stato maggiore e fra i fondatori dei Ros, ed avrebbe una sorella questore e un fratello ufficiale della Guardia di Finanza. Sembra che l’ex ufficiale dei carabinieri, insieme a due imprenditori, i fratelli Esposito, si sarebbe visto negare dal sindaco Vassallo il permesso per la realizzazione di uno stabilimento balneare ad Acciaroli. A conferma di questa tesi, il fratello del sindaco di Pollica rivelò che Angelo Vassallo, poco prima di morire, parlò di persone delle forze dell&#8217;ordine legate in qualche modo a personaggi poco raccomandabili. In questi giorni gli inquirenti  stanno incontrando i loro colleghi salernitani per approfondire eventuali  legami tra le due vicende.</p>
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		<title>Lo stato ha ucciso la piccola di 7 mesi</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 11:25:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dom Tric</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Iero ho appreso la notizia della piccola Ilaria di sette mesi morta carbonizata per opera della madre che  soffriva da tempo di psicosi. Leggendo le notizie sotto riportate si apprende che Daniel Liguori è in cura presso il reparto psichiatrico, a questo punto viene da pensare che forse il comune e lo stato non hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Iero ho appreso la notizia della piccola Ilaria di sette mesi morta carbonizata per opera della <em><strong>madre che  soffriva da tempo di psicosi</strong></em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Leggendo le notizie sotto riportate si apprende che Daniel Liguori è in cura presso il reparto psichiatrico, a questo punto viene da pensare che forse il comune e lo stato non hanno fatto nulla per prevenire quanto successo. <em><strong>Lo stato stesso è il l&#8217;ASSASSINO della piccola</strong></em> Ilaria, lasciare che vivesse, come per gli altri fratellini, in una situazione del genere, non tanto per il padre disoccupato, visto che ci sono (o almeno dovrebbero esserci e poi vorrei sapere quanto gli passavono) degli aiuti economici, ma quanto per la madre in cura.</p>
<p style="text-align: justify;">Una person in cura psichiatrica con problemi economici  non credo sia in grado di fare il genitore. Gli assistenti sociali che seguivano la famiglia cosa hanno fatto? Non hanno tratto un profilo sullo stato della famiglia? E il comune? Il padre ridotto a fare il parcheggiatore abbusivo, non ci sono posti di lavoro ma questo è un&#8217;altro argomento troppo complesso e lungo&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">LA BIMBA SI POTEVA SALVARE, SI POTEVA PREVENIRE, LASCIAMO CHE CHI HA DEI PROBLEMI INVECE DI ESSERE CURATO POSSA CUSTODIRE I FIGLI, DETENERE ARMI E GIRARE CON L&#8217;AUTOMOBILE.</p>
<h1 style="text-align: justify;">Bimba bruciata nell&#8217;auto dalla madre:<br />
«Sentivo le voci, mi dicevano cosa fare»</h1>
<p><!-- bottoni --></p>
<table style="text-align: justify;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center"></td>
</tr>
<tr>
<td align="right" valign="top"><a title="Invia" href="mailto:?subject=Articolo%20del%20Messaggero.it:%20Bimba+bruciata+nell%26%23039%3Bauto+dalla+madre%3A+%ABSentivo+le+voci%2C+mi+dicevano+cosa+fare%BB&amp;body=http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=99657" onfocus="this.blur()"> </a> <a title="Stampa articolo" onclick="window.open('stampa_articolo.php?id=99657','','width=640,height=450,scrollbars=yes,toolbar=no,status=no,location=no,directories=no,resizable=no,screenX=100,screenY=150,top=100,left=50');" href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=99657&amp;sez=HOME_INITALIA#" onfocus="this.blur()"> </a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><!-- BOX FOTO --></p>
<div style="text-align: justify;"><a onclick="window.open('aprifoto.php?id=99657','mywindow99657','width=500,height=389 ,toolbar=no,menubar=no,status=no')" href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=99657&amp;sez=HOME_INITALIA#"> <img title="La macchina della tragedia " src="http://www.ilmessaggero.it/MsgrNews/HIGH/20100428_c1_benevento1.jpg" border="0" alt="La macchina della tragedia " width="292" align="left" /> </a></div>
<div id="testodim" style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">BENEVENTO (28 aprile) &#8211; Non aveva avuto un&#8217;infanzia facile e ora era in cura da 5 mesi nel reparto di psichiatria, Daniela Liguori, 33 anni, accusata di aver dato fuoco all&#8217;auto nella quele è morta la figlia Ilaria di sette mesi. La data dell&#8217;autopsia sul corpicino della piccola fissata nel pomeriggio dal magistrato del Tribunale di Benevento, Nicoletta Giammarino. La donna, ricoverata nel reparto psichiatria dell&#8217;ospedale Rummo di Benevento, <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=99552&amp;sez=HOME_INITALIA" target="_blank">è piantonata dagli agenti della polizia da ieri pomeriggio</a> quando è stata sottoposta agli arresti con l&#8217;accusa di omicidio volontario della figlia. Ci sarebbe stata anche una parziale confessione della donna Daniela Liguori: «udivo delle voci che mi dicevano che cosa fare».</p>
<p><strong>Daniela Liguori è in cura presso il reparto psichiatria già da cinque mesi.</strong> Non ha avuto una infanzia tranquilla: infatti, la donna è cresciuta in una casa famiglia. Poi c&#8217;è stato il matrimonio con Paolo Delli Carri, 46 anni, ex parcheggiatore abusivo in città e da qualche mese disoccupato. Ed è proprio a cause delle condizioni disagiate che la coppia, genitori di quattro bambine, da circa dieci anni sono sono seguiti dai servizi sociali del comune di Benevento che ha concesso loro anche un alloggio comunale. Il padre disperato chiede ai medici se la tragedia poteva essere evitata.<br />
<span id="more-3430"></span><br />
<strong>Sindaco: abbiamo sempre assistito la famiglia</strong>. La famiglia della piccola Ilaria è stata sempre assistita dai servizi sociali, e sostenuta finanziariamente dal Comune: lo dice oggi il sindaco di Benevento, Fausto Pepe. «Di fronte alle cose dette e scritte occorre fare chiarezza su alcuni aspetti si tratta di una tragedia dovuta a una patologia mentale della madre della bambina. È importante dire, oggi, che la povertà di questa famiglia, di cui pure si è parlato, è stata affrontata dal Comune, in tutti i modi possibili». «Benevento è una città civile, anzi civilissima; una città solidale, che ha accolto sei gemellini e la loro famiglia; che ha subito fatto scattare una gara di solidarietà perchè le esequie della piccola Ilaria non siano a carico dei suoi genitori. E di fronte a quello che è accaduto non si deve tirare in ballo il suo nome, le sue istituzioni, come è stato fatto da chi evidentemente voleva strumentalizzare la situazione». Pepe cita esplicitamente l&#8217;ex assessore alla Mobilità Giuseppe De Lorenzo, responsabile del Servizio sanitario del Rummo di Benevento, che ieri ha scritto una lettera aperta, sollevato fra l&#8217;altro la mancata stabilizzazione da parte del Comune di alcuni posteggiatori abusivi: fra questi, anche il marito di Daniela Liguori che, non potendo continuare a fare il suo lavoro, avrebbe riferito al medico di non avere più cosa far mangiare alla sua famiglia. «Da tre anni i servizi sociali del Comune seguono questa famiglia, che percepisce un sussidio di cittadinanza, una pensione sociale per la patologia delle signora, buoni mensa e diritto allo studio», spiega «Complessivamente &#8211; aggiunge quando gli viene chiesto &#8211; la cifra mensile che riceve la coppia è di 1500 euro al mese».</p>
<p>fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=99657&amp;sez=HOME_INITALIA</p>
</div>
<h2 style="text-align: justify;">Bimba carbonizzata, arrestata madre</h2>
<h3 style="text-align: justify;">Benevento, è accusata di omicidio</h3>
<p style="text-align: justify;">La Squadra Mobile di Benevento ha arrestato<strong> Daniela Liguori</strong>, la madre della <strong>piccola di sette mesi morta carbonizzata</strong> all&#8217;interno dell&#8217;auto dalla donna. L&#8217;accusa è di <strong>omicidio volontario</strong>. Le indagini hanno accertato che a dar fuoco alla vettura è stata proprio la madre. La donna, con la piccola a bordo, ha raggiunto una pompa di benzina dove ha acquistato il carburante, poi si è diretta verso Pietrelcina e ha dato fuoco all&#8217;auto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a onclick="foto('/bin/411.$plit/orig_C_0_articolo_480129_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg');return false;" href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo480129.shtml#"><img class="alignleft" src="http://www.tgcom.mediaset.it/bin/269.$plit/C_0_articolo_480129_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg" alt="Bimba carbonizzata, arrestata madre" width="300" height="201" /></a>La tragedia è avvenuta lungo il tratto di strada compreso tra la rotonda dei Pentri e la via che conduce a Pietrelcina, alle porte di Benevento. Daniela Liguori, 33 anni, è madre di quattro figli, e, secondo quanto si è appreso, aveva mostrato di recente segnali di fragilità psicologica. La conferma arriva dal marito, un ex parcheggiatore di Benevento, di 46 anni, che in un momento di sfogo descrive una situazione familiare difficile.</p>
<p>Martedì mattina i coniugi avrebbero accompagnato a scuola le altre figliolette, una di 9 anni, l&#8217;altra di 7 ed un&#8217;altra ancora di 6, al Rione Libertà. Il padre si sarebbe preoccupato di portare le tre bimbe all&#8217;interno della scuola mentre la mamma era in auto con la piccola Ilaria. La donna si è recata a una pompa di benzina per acquistare il carburante; poi si è diretta verso la strada che conduce a Pietrelcina e ha cosparso di benzina il sedile anteriore dove si trovava il seggiolino con la piccola, prima di dare fuoco all&#8217;auto.</p>
<p>Il papà è stato avvertito della tragedia dalle forze dell&#8217;ordine: straziante il suo arrivo sul luogo dell&#8217;incidente. Sul posto, a pochi metri dall&#8217; auto, è stata trovata anche una scatola di fiammiferi. Per accertare le cause della tragedia sono intervenuti gli agenti della Polstrada, i vigili del fuoco, gli uomini della scientifica della questura e i medici del 118, che hanno portato la donna, ustionata in varie parti del corpo, e suo marito, colpito da malore, nell&#8217;ospedale Rummo. Sul posto anche il medico legale e il magistrato di turno.</p>
<p>La donna è ricoverata nel reparto di psichiatria dell&#8217;ospedale Rummo dove è stata ascoltata dal magistrato. Fin dall&#8217;inizio la polizia stradale aveva considerato ipotesi investigative diverse dall&#8217;incidente. Alcuni testimoni avevano riferito che l&#8217;auto, la cui corsa si era arrestata contro un albero, aveva preso fuoco prima dello schianto.</p>
<p><strong>La famiglia era seguita dai servizi sociali</strong><br />
Daniela Liguori e il marito, Paolo Delli Carri, vivevano da qualche anno insieme alle quattro figlie in un alloggio del Comune. La famiglia stava attraversando un momento di difficoltà economica, dovuto alla mancanza di lavoro del capofamiglia, fino a qualche mese fa parcheggiatore abusivo in piazza Risorgimento a Benevento. I coniugi Delli Carri e i loro figli sono seguiti dai servizi sociali del comune di Benevento da circa dieci anni. Da tempo ricevono un sussidio mensile fisso, oltre a diversi aiuti in denaro. Gli assistenti sociali del municipio hanno costantemente monitorato l&#8217;evoluzione di vita della famiglia. L&#8217;ultimo incontro, svoltosi presso le strutture assistenziali cittadine, si è tenuto il 22 aprile.</p>
<p><strong>Ex assessore alla Mobilità: &#8220;Mi sono dimesso quando il padre ha perso il posto&#8221;</strong><br />
Il dottor Giuseppe De Lorenzo, responsabile del servizio psichiatrico dell&#8217;ospedale di Benevento ed ex assessore alla Mobilità del Comune di Benevento, racconta, in una lettera aperta, l&#8217;incontro con il padre della piccola Ilaria. &#8220;Che rispondere a quest&#8217;uomo &#8211; scrive il medico &#8211; quando, nell&#8217;avvicinarmi a lui, mi ha detto:&#8217;Vedete, dottore, questa è l&#8217;ultima tappa della mia vita infelice. Quando, giorni fa, venni da voi, avendo perso il mio impiego, definiamolo così, quale parcheggiatore abusivo, non ho avuto risposte. Gli altri sono stati accontentati, io escluso. Perche?&#8217;&#8221;. &#8220;Gli ho chiesto scusa &#8211; conclude De Lorenzo &#8211; anche se ritengo di non avere colpe. Le decisioni sono state assunte da altri escludendo me. E, forse, questa ulteriore prova, nel dramma cui sono stato umanamente coinvolto, è servita a convincermi di aver preso una decisione saggia lasciando il ruolo amministrativo in una realtà ove i cittadini, purtroppo, non vengono considerati alla pari&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo480129.shtml</p>
<p style="text-align: justify;">
<h3 style="text-align: justify;">Benevento, bimba carbonizzata: dietro tragedia psicosi e miseria</h3>
<h4 style="text-align: justify;">La piccola Ilaria, 7 mesi, morta nell&#8217;auto incendiata dalla madre</h4>
<div style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="border: 0pt none;" src="http://notizie.virgilio.it/generated/images/apcom/213x145/213x145_20100428_095323_0C351790.jpg" border="0" alt="" width="213" height="145" /></p>
<div id="related_full"></div>
</div>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stata arrestata con l&#8217;accusa di omicidio volontario, Daniela Liguori, 33 anni, la madre che ieri a <a href="http://benevento.virgilio.it/">Benevento</a> ha dato fuoco alla propria auto nella quale è morta carbonizzata la figlia Ilaria di sette mesi. La donna si trova ancora in ospedale nel reparto di Psichiatria dell&#8217;ospedale della città campana. La 33enne soffriva da tempo di psicosi e ieri in preda a un raptus ha dato ascolto alle voci che da tempo l&#8217;assillavano incendiando la Fiat Multipla su cui viaggiava insieme alla piccola. Anche Daniela voleva togliersi la vita, ma all&#8217;ultimo si è salvata gettandosi fuori dall&#8217;abitacolo. Come si legge oggi su alcuni quotidiani, la tragedia, però, non è solo legata ai problemi mentali della donna. &#8220;Non è dovuta soltanto alla malattia mentale &#8211; ha sottolineato Giuseppe De Lorenzo, il medico responsabile del servizio psichiatrico dell&#8217;ospedale di <a href="http://benevento.virgilio.it/">Benevento</a>, che conosce molto bene questa famiglia &#8211; dietro c&#8217;è una condizione di indigenza&#8221;. La famiglia coinvolta nella tragedia è molto povera, il padre faceva il parcheggiatore abusivo perché non è riuscito a entrare nell&#8217;elenco degli ausiliari autorizzati dal Comune, mentre la madre è disoccupata. Da circa dieci anni vengono seguiti dai servizi sociali, hanno altre tre bambine di 9, 7 e 6 anni e pare che la donna avesse iniziato a dare segni di squilibri da quando è nata la piccola Ilaria. Proprio ieri dopo aver accompagnato le tre bambine a scuola insieme al marito, Daniela ha preso l&#8217;auto e si è diretta su una statale appena fuori <a href="http://benevento.virgilio.it/">Benevento</a>. Qui a un distributore di benzina &#8211; secondo quanto riportano alcuni quotidani &#8211; si è fatta riempire due taniche di carburante e poi ha dato fuoco alla vettura iniziando proprio dal sedile posteriore dove si trovava il seggiolino di Ilaria. Il dottor De Lorenzo ha raccontato che il padre, ricoverato per malore dopo aver appreso la notizia, gli ha confidato che &#8220;non avevano più da mangiare&#8221; e che &#8220;questa è l&#8217;ultima tappa della mia vita infelice&#8221;. Intanto a <a href="http://benevento.virgilio.it/">Benevento</a>, come si legge sulla Stampa, è scattata una gara di solidarietà per aiutare la famiglia a organizzare il funerale della piccola Ilaria. Il sindaco ha proposto una giornata di lutto cittadino.</p>
<p style="text-align: justify;">fonte:http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2010/04_aprile/28/benevento_bimba_carbonizzata_dietro_tragedia_psicosi_e_miseria,24061864.html</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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