AMBURGO (31 luglio) – La Mini ha ora una quarta dimensione e dopo la hatchback, la Cabrio e la Clubman attraversa i muri della tradizione del marchio aggiungendo alla gamma la Countryman,
Articoli con tag News
SAGGEZZA PELLEROSSA 3
lug 31
Noi non vogliamo ricchezze,
vogliamo condurre
i nostri bambini nel giusto.
Non vogliamo richezze,
vogliamo pace e amore.
Nuvola Rossa, Sioux
Saggezza Pellerossa, per non perdere la cultura e i profondi insegnamenti degli Indiani D’America affinché possa essere condiviso da tutta la Grande Nazione degli Uomini.
Mitakuye oyasin
saluto rituale lakota – Siamo tutti fratelli.
«Abbiamo deciso oggi con Gianni Letta: riprendiamo nelle mani come governo, come presidenza del Consiglio e come dipartimento della Protezione civile la ricostruzione de L’Aquila». Ad annunciarlo è il premier Silvio Berlusconi nel suo intervento alla Farnesina per la settima conferenza degli ambasciatori italiani nel mondo. Presentando una guida uscita questa mattina che ripercorre i risultati di due anni di governo, il presidente del Consiglio, tra i successi dell’esecutivo cita la tempestività degli interventi dopo il sisma in Abruzzo.
«Abbiamo saputo reagire al terremoto -spiega- costruendo in 10 mesi abitazioni antisismiche per oltre trentamila persone collegate a scuole, asili, negozi e chiese. Non è mai stato fatto al mondo a seguito di nessuna catastrofe». «Abbiamo stanziato 15 mld per il terremoto in Abruzzo -ricorda il premier- per le abitazioni ne abbiamo spesi meno di due e dunque ce ne sono 13 da spendere per la ricostruzione. Purtroppo -sottolinea Berlusconi- le istituzioni locali non hanno saputo intervenire per dare il via ai lavori e quindi riprendiamo nelle mani la ricostruzione».
Articoli correlati:
Ricostruzione Aquila: le domande degli aquilani sabato 8 maggio 2010: Le domande che dopo più di un anno dal sisma catastrofico molti aquilani pongono a se stessi ed agli altri sono scritte in foglietti affissi nelle transenne che delimitano il primo blocco di portici di Corso Vittorio Emanuele, quello che fa angolo con Piazza Duomo. Ne riporto alcune che esprimono in sintesi i più sentiti problemi che coinvolgono tutti gli aquilani: Perché non si riaprono i negozi che non hanno subito danni? Perché la ricostruzione delle frazioni è ferma? Le piazze deserte e transennate bloccano il passaggio degli abitanti…da troppo tempo oramai. Segue.
Le mani della cricca su L’Aquila appalti tre giorni dopo il sisma. FIRENZE – I verbali smentiscono Gianni Letta: chi rideva del terremoto, all’Aquila ha fatto affari. Altro che “non hanno mai messo piede a l’Aquila” e “non hanno avuto né avranno un euro di lavori”, come aveva assicurato nei giorni scorsi il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. A smascherare gli imprenditori che come avvoltoi – a cadaveri ancora caldi – si sono avventati sulla ricostruzione post-terremoto, ci sono ora le intercettazioni. Sono gli stessi costruttori al centro dell’inchiesta fiorentina su appalti e favori per il G8. Quelli che già dal pomeriggio del 6 aprile – il giorno del sisma costato la vita a 300 persone – si attivavano per mettere le mani sull’affare dove “adesso ci fanno carne di porco…”. Uno scenario che emerge dal rapporto dei carabinieri del Ros (oltre 20 mila pagine) allegato all’ordinanza di arresto di Angelo Balducci, Diego Anemone, Mauro Della Giovampaola e Fabio De Santis. Sugli schizzi di fango all’Aquila sta indagando, da sette mesi, anche la Procura del capoluogo abruzzese: nei giorni scorsi il procuratore capo, Alfredo Rossini, ha chiesto ai magistrati di Firenze copia degli atti dell’inchiesta che vede indagato, assieme ad altre 23 persone, Guido Bertolaso. “Tanti sono venuti e si sono organizzati per fare speculazioni truffaldine”, spiega Rossini. La presidente della Provincia Pezzopane: “Rendano pubblico l’elenco delle imprese appaltate”. Segue
(se volete modificate l’oggetto, per evitare che cancellino l’email come spam).
______________________________
INDIRIZZI:
p.c. roberto@circoloambiente.org
OGGETTO: NO alla privatizzazione dell’acqua in Lombardia.
TESTO:
Agli Assessori della Giunta Regionale della Lombardia
Certi che prenderete in considerazione le nostre richieste, porgiamo distinti saluti.
COMITATO _________ oppure NOME COGNOME
rif.: Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l’Acqua Pubblica – email: roberto@circoloambiente.org
La Commissione ministeriale esistente esaminerà ogni pellicola per stebilire se deve essere postyo uno dei 3 limiti alla visione: 10, 14 e 18 anni.
Il disegno di legge però non convince molto i titolari delle sale cinematografichee. In una nota congiunta, le associazioni di categoria Anec, Anem, Fice e Acec si dicono sollevate per le assicurazioni del ministro che su questa tema ci sarà dialogo; ma confermano le loro “preoccupazioni e timori”. Parere positivo arriva invece dal Moige: secondo Elisabetta Scala, responsabile dell’Osservatorio media dell’associazione, “l’introduzione del divieto di visione ai minori di 10 anni è positiva perchè va a colmare un vuoto nella classificazione, portando l’Italia allo stesso livello di altri paesi europei”.
Considerando che a 14 e 18 anni i ragazzi possono andare al cinema da soli e quindi porre il divieto alla visione potrebbe avere un senso, a 10 anni ci vanno accompagnati da adulti: sono essi non in grado di giudicare?
Luciana P. Pellegreffi
Update30 Luglio 2010
pochi giorni fa ti abbiamo segnalato il rischio di una contaminazione da OGM in Italia, a causa di una presunta semina di mais transgenico in due campi in Friuli. Ora abbiamo le prove che quei campi sono transgenici. Lo confermano le analisi effettuate da un laboratorio certificato sui campioni che abbiamo prelevato nei giorni scorsi.
Perciò abbiamo deciso di fare quello che le autorità stanno rimandando da settimane. Questa mattina all’alba i nostri attivisti sono entrati in uno dei campi – a Vivaro in provincia di Pordenone – e hanno isolato, tagliato e messo in sicurezza le parti superiori delle piante di mais transgenico che producono il polline, responsabile della contaminazione.
In questi campi il mais è fiorito e sta già disseminando il proprio polline sulle coltivazioni circostanti. Basta perdere tempo! La Procura di Pordenone deve porre fine a questa contaminazione illegale e incriminare i responsabili e tutti i suoi possibili complici. Il rischio di una contaminazione di tutto il mais del Friuli deve essere scongiurato.
Di fronte a questa emergenza ci siamo appellati al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Scrivi anche tu al Presidente per rafforzare la nostra richiesta.
Grazie!
![]() |
Federica Ferrario Responsabile Campagna OGM Greenpeace Italia |








Domenico Tricarico




![[feed link]](/wp-content/plugins/RSS-just-better/rss-cube.gif)

