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16:04 17 settembre 2011
| Dom Tric
| | Pomezia (RM) | |
| Amministratore
| messaggi42 | 
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Grazie a tutti i politici e alla manovra che finanziaria, il portare l'IVA al 21% non danneggerà nessuno, dicono loro.
Facendo due conti in una famiglia due stipendi medi sono di 1200.00 €, quindi ogni anno 25.000 € a famiglia, parliamo di 250.00 € annue sottratte, cosa ci faresti tu? Due giorni di vacanza in più? Pagheresti una rata per l'acquisto della tua utilitaria? Potresti orendere un telefonino nuovo e invece NOOOOO, possono solo loro, tanto non pagano nulla e se devono comperare qulcosa l'IVA la anticipan, non la pagano, avendo la partita IVA infatti non gil cambia nulla ai politici! Maledetti schifosi sinistra, centro e destra.
Sul sito INVESTIRE OGGI spiegano per bene tutti i beni e i servizi soggetti a rincari:
Manovra finanziaria 2011 Iva 21% - La manovra di ferragosto incassa il primo si in camera dei deputati e quindi si avvicina la chiusura dell’iter parlamentare al fine della conversione del decreto legge 139 11 in legge.
Aumento Iva 21 percento
Gli italiani a breve dovranno quindi fare in fretta per adeguarsi alle nuove disposizioni legislative. Tra tutte sicuramente la più impegnativa, per numero di contribuenti coinvolti ed anche per adempimenti da effettuare, è quella dell’aumento di un punto percentuale per l’iva pagata per prodotti non di prima necessità. Infatti le aliquote al 4 ed al 10 per cento sono destinate a particolari tipi di beni, e la legge che disciplina tali tipi di adempimenti necessita sicuramente di una revisione ed una aggiornamento.
Iva al 21 da quando?
Entrata in vigore Iva 21% – Intanto vi diciamo che l’Iva aumenterà da sabato 17 Settembre 2011. Infatti sebbene la norma contenuta in gazzetta ufficiale abbia validità 24 ore dopo la sua pubblicazione vi sono dei casi in cui verrà in ogni caso applicata la vecchia aliquota iva. Pertanto l’aliquota passerà al 21 per cento 24 ore dopo la pubblicazione della legge sulla Gazzetta ufficiale. In base all’ art. 6 della legge Iva tuttavia l’ aliquota da applicare varia in base al momento di effettuazione dell’operazione ( e si hanno regole diverse per la tipologia del servizio o del bene reso e ceduto).
Iva 21% cessione beni mobili – Per semplificare occorre ricordare che per la cessione di beni mobili, ai fini iva, fa fede l’avvenuta consegna o la data di spedizione.
Iva 21% cessione beni immobili – Per i beni immobili invece la data di stipulazione del rogito stabilisce quale aliquota debba applicarsi. Per quanto riguarda invece le prestazioni di servizi è la data del pagamento del corrispettivo che stabilisce l’imponibilità ai fini iva ( ad esempio prestazione di servizio ultimata il 31 gennaio, pagamento avvenuto il 5 febbraio, l’imponibilità ai fini iva scatta il 5 di febbraio).
Queste le regole generali, a cui occorre aggiungere anche delle operazioni che hanno effetti anticipatori e sono l’incasso del corrispettivo e la relativa fatturazione. Pertanto, se per un determinato bene, viene pagato una acconto questo avrà l’ aliquota vigente nel giorno in cui si effettua il pagamento, mentre al saldo sarà applicata l’ aliquota del giorno in cui viene corrisposto il saldo.
Aliquota Iva 21%: adempimenti necessari per particolari categorie – Ulteriori adempimenti saranno inoltre previsti anche per quanti , in luogo della fattura, emettono scontrini o ricevuta fiscale. Tali contribuenti hanno infatti anche l’obbligo di istituire un registro dei corrispettivi, ove annotare le operazioni effettuate. Occorrerà pertanto aggiungere una ulteriore colonna, in modo da differenziare le vendite effettuate con iva al 20 per cento e quelle effettuate con iva al 21 per cento. Per i commercianti al dettaglio non cambia nulla in quanto le operazioni di vendita vengono indicate in una colonna unica, indipendentemente dall’aliquota applicata. Successivamente, ogni mese oppure ogni tre mesi, viene applicata una aliquota media calcolata attraverso una media ponderata delle vendite effettuate ( cosiddetta ventilazione).
Iva al 21% lista beni
Ecco la lista dei beni per i quali l’Iva passerà dal 20% al 21%. Specifichiamo che gli alimentari di prima necessità godono dell’Iva ridotta al 4% o al 10% ad eccezione di bevande gassate, vini spumanti, tartufi e superalcolici per i quali l’Iva passa invece al 21%.
- abbigliamento, calzature e pelletteria, accessori (inclusi occhiali da sole);
- prodotti per l’igiene personale, Profumi e Cosmetici;
- Bevande gassate, succhi di frutta e bevande analcoliche – Liquori, superalcolici, aperitivi alcolici – Vini e spumanti.
- casalinghi (Piatti, stoviglie e utensili per la casa – Detergenti e prodotti per la pulizia della casa – Biancheria e tessuti per la casa);
- Tabacchi
- Caffè (confezionato, la tazzina al bar non aumenterà)
- automobili ed accessori auto, biciclette, motocicli per uso privato con motore di cilindrata superiore a 350 centimetri cubici;
- elettrodomestici (Frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forno – Piccoli elettrodomestici per la casa – Rasoi elettrici, taglia capelli, phon)
- telefonia (Apparecchi per la telefonia fissa, mobile e telefax)
- Audio/Video (Televisori ed hi-fi, Macchine fotografiche e videocamere
- Computer desktop, computer portatile, palmare e tablet
- cartoleria e giocattoli, giochi tradizionali e giochi elettronici
- cd musicali e video
- bigiotteria, gioielleria e orologi
- articoli tessili per la casa, tappeti ed arredamenti, Mobili e articoli per illuminazioni
- articoli sportivi
- Valigie e borse e altri accessori
- Autocaravan, caravan e rimorchi
- Imbarcazioni, motori fuoribordo ed equipaggiamento barche
- materie prime e semilavorati – quali, materiali per pavimentazione interna ed esterna, materiali per rivestimenti (carta da parati, piastrelle murali, carta, stoffa), materiali inerti (polistirolo, cementi, clinker, tegole, mattoni, manufatti in gesso, cemento, ferrocemento), acciai per l’edilizia
- lavori in platino, esclusi quelli per uso industriale, sanitario e di laboratorio; prodotti con parti o guarnizioni di platino, costituenti elemento prevalente del prezzo;
- pelli da pellicceria, conciate o preparate, anche confezionate in tavole, sacchi, mappette, croci o altri simili manufatti, di zibellino, ermellino, chincilla’, ocelot, leopardo, giaguaro, ghepardo, tigre, pantera, zebra, lince, visone, pekan, breitschwanz, martora, lontra sealskin, lontra di fiume, volpe argentata, volpe bianca, ghiottone, scimmia, scoiattolo, orso bianco, donnola e relative confezioni;
- vini spumanti a denominazione di origine la cui regolamentazione obbliga alla preparazione mediante fermentazione naturale in bottiglia;
Iva al 21% lista servizi
Ecco la lista di servizi per i quali l’Iva passerà dal 20% al 21%
- Trasferimento proprietà auto e moto
- Affitto garage, posti auto e noleggio mezzi di trasporto – Pedaggi e parchimetri
- Pacchetti vacanza
- servizi sportivi (palestre, piscine ecc.) e ricreativi (parchi giochi, animazione feste)
- servizi estetici, barbieri e parrucchieri
- telecomunicazioni (telefonia, Internet) e TV a pagamento
- liberi professionisti (avvocato, commercialista, notaio)
- artigiani: autoriparatore, idraulico, elettricista, pittore, ditte di ristrutturazioni
- Spettacoli cinematografici e misti di cinema e avanspettacolo, comunque ed ovunque dati al pubblico anche se in circoli e sale private;
- spettacoli sportivi, di ogni genere, ovunque si svolgono;
- esecuzioni musicali di qualsiasi genere esclusi i concerti vocali e strumentali, anche se effettuate in discoteche e sale da ballo qualora l’esecuzione di musica dal vivo sia di durata pari o superiore al 50 per cento dell’orario complessivo di apertura al pubblico dell’esercizio, escluse quelle effettuate a mezzo elettrogrammofoni a gettone o a moneta o di apparecchiature similari a gettoni o a moneta; lezioni di ballo collettive; corsi mascherati e in costume, rievocazioni storiche, giostre e manifestazioni similari:
- spettacoli teatrali di qualsiasi tipo, compresi balletto, opere liriche, prosa, operetta, commedia musicale, rivista; concerti vocali strumentali, attività circensi e dello spettacolo viaggiante, spettacoli di burattini e marionette ovunque tenuti;
- mostre e fiere campionarie; esposizioni scientifiche, artistiche e industriali, rassegne cinematografiche riconosciute con decreto del Ministero delle finanze ed altre manifestazioni similari.
- prestazioni di servizio fornite in locali aperti al pubblico mediante radiodiffusioni circolari, trasmesse in forma codificata; la diffusione radiotelevisiva, anche a domicilio, con accesso condizionato effettuata in forma digitale a mezzo di reti via cavo o via satellite.
Anche il costo per la costruzione di una casa dovrebbe essere soggetto all’incremento dell’Iva al 21% in quanto attualmente la normativa stabilisce è al 21% l’Iva di “materie prime e semilavorati”.
Aumento della benzina – Anche la benzina potrebe subire un aumento di circa 1,2-1,3 centesimi al litro.
Esborso totale famiglie - l’esborso per le famiglie potrebbe oscillare dai 123 euro calcolati dalla Cgia di Mestre ai 173 calcolati da Federconsumatori e Adusbef, ma le famiglie numerose potrebbero essere ancor più penalizzate.
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