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	<title>PHOTOGULP - TUTTOPERILPC&#187; TERRORISMO</title>
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		<title>HAARP &#8211; EISACT</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 12:26:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Tricarico</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
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		<description><![CDATA[TECNOLOGIA AVANZATA Controllando in rete ho trovato i siti relativi alle tecnologie &#8220;accusate&#8221; di produrre terremoti e cambi climatici nel pianeta. La tecnologi a messa in questione è HAARP. Impianti che utilizzano queste tecnologie li troviamo in diverse nazioni: - Alaska: HAARP Stati Uniti - Norvegia: EISACT progetto Europeo - Porto Ric:  Arecibo - Russia: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">TECNOLOGIA AVANZATA</h3>
<p style="text-align: justify;">Controllando in rete ho trovato i siti relativi alle tecnologie &#8220;accusate&#8221; di produrre terremoti e cambi climatici nel pianeta. La tecnologi a messa in questione è HAARP. Impianti che utilizzano queste tecnologie li troviamo in diverse nazioni:</p>
<p style="padding-left: 30px; text-align: justify;">- Alaska: <a rel="nofollow" target="_blank" title="HAARP" href="http://www.haarp.alaska.edu/haarp/index.html" target="_blank">HAARP</a> Stati Uniti</p>
<p style="padding-left: 30px; text-align: justify;">- Norvegia: <a rel="nofollow" target="_blank" title="EISACT" href="http://e7.eiscat.se/" target="_blank">EISACT progetto Europeo</a></p>
<p style="padding-left: 30px; text-align: justify;">- Porto Ric:  <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.naic.edu/" target="_blank">Arecibo</a></p>
<p style="padding-left: 30px; text-align: justify;">- Russia: progetto SURA, vicino a Nižni Novgorod</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Sul sito ufficiale del Parlamento Europeo c&#8217;è una relazione del &#8220;14 Gennaio 1999&#8243; con tema &#8220;sull&#8217;ambiente, la sicurezza e la politica estera&#8221; alla quale USA e NATO non hanno mai inviato un rappresentante per dare informazini e spiegazioni. di seguito Alcuni punti molto importanti della relazione:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>11. considera il sistema militare USA di manipolazione ionosferica, HAARP, con base in Alaska &#8211; che è solo una parte dello sviluppo e dell&#8217;impiego di armi elettromagnetiche ai fini della sicurezza sia interna che esterna &#8211; un esempio della più grave minaccia militare emergente per l&#8217;ambiente globale e la salute umana, dato che esso cerca di manipolare a scopi militari la sezione della biosfera altamente sensibile ed energetica, mentre tutte le sue conseguenze non sono chiare; invita inoltre la Commissione, il Consiglio e gli Stati membri ad esercitare pressioni sui governi degli Stati Uniti, della Russia e di qualsiasi altro Stato impegnati in tali attività affinché vi pongano fine e si giunga ad una convenzione globale contro questo tipo di armi;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>27. reputa che il sistema HAARP (High Frequency Active Auroral Research Project) sia da considerarsi, a causa del notevole impatto sull&#8217;ambiente, una questione mondiale ed esige che le sue conseguenze giuridiche, ecologiche ed etiche vengano analizzate da un organismo internazionale indipendente prima di ogni nuova ricerca e di qualsiasi esperimento; lamenta il fatto che l&#8217;Amministrazione degli Stati Uniti abbia ripetutamente rifiutato di inviare un rappresentante per offrire prove nel corso dell&#8217;audizioni pubblica o in occasione di una riunione successiva della sua commissione competente in merito ai rischi per l&#8217;ambiente e per la salute collegati al programma di ricerca sulle radiazioni ad alta frequenza (HAARP) attualmente finanziato in Alaska;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">i possibili danni ipotizzati del sistema HAARP il Parlamento Europeo sottolinea che “<strong>può provocare mutamenti delle costanti meteorologiche. Esso può anche influenzare tutto l&#8217;ecosistema, soprattutto nella sensibile area antartica</strong>”. “<strong>Un&#8217; ulteriore seria conseguenza del sistema HAARP sono i buchi ionosferici causati dalle potenti onde radio inviate. La ionosfera ci protegge dalle radiazioni provenienti dal cosmo. Si spera che i buchi giungano a riempirsi nuovamente, ma le esperienze compiute con i mutamenti dello strato di ozono puntano in direzione contraria. Ciò significa che esistono buchi non indifferenti nella fascia protettiva della ionosfera</strong>.”</p>
<p><a onclick="window.open('http://www.photogulp.it/wordpress/wp-content/plugins/page-flip-image-gallery/popup.php?book_id=5','Relazione ','width=1024,height=768');return false;" href="http://www.photogulp.it/wordpress/wp-content/plugins/page-flip-image-gallery/popup.php?book_id=5">Leggi la relazione da PHOTOGULP</a></p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+REPORT+A4-1999-0005+0+DOC+XML+V0//IT#Contentd29928e914" target="_blank">Leggi la relazione dal sito uffiiciale</a></p>
<p><a href="http://www.photogulp.it/pdf/relazione_sull'ambiente_la sicurezza_politica_estera.pdf" target="_blank">Scarica il PDF della relazione</a></p>

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                                    <span>Scarica in PDF</span>
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		<title>IN AFGANISTAN E&#8217; GUERRA:  DOBBIAMO RITIRARCI</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 20:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
				<category><![CDATA[ESTERI]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Photogulp]]></category>
		<category><![CDATA[TERRORISMO]]></category>
		<category><![CDATA[attualita]]></category>
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		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[neuroniattivi]]></category>

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		<description><![CDATA[<h1></h1><div class="separator" style="clear: both;text-align: center"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/SrPv77QoQ8I/AAAAAAAAAc0/rHQEXaB9Lno/s1600-h/ginostrada.jpg"><img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/SrPv77QoQ8I/AAAAAAAAAc0/rHQEXaB9Lno/s320/ginostrada.jpg" /></a><br />
</div><div style="text-align: center"><br />
</div><h1 style="font-weight: normal"><span style="font-size: large">«In Afghanistan è vera guerra. Dobbiamo ritirarci subito»</span></h1><br />
<div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Per Gino Strada il sangue non ha un colore diverso a seconda della bandiera e il dispiacere è lo stesso per i soldati italiani uccisi ieri e per tutte le altre vittime della guerra. Non riesce neppure a capire perchè la Fnsi abbia rinunciato alla manifestazione di sabato per la libertà di informazione. «Con decine di morti ogni giorno... donne, bambini...non so, dev’essere per il clima di guerra. Stiamo vivendo da anni in un clima di guerra senza dircelo, anche se solo ultimamente è passata l’ipocrisia di chiamarla “missione di pace”. Un clima che sta avvelenando la coscienza civile, creando intolleranza, criminalità verso il diverso, lo straniero, l’altro da sè. È anche questo, la guerra». <br />
<br />
Il lascito di una casta, lo chiama. «I politici di 30 anni fa non lo avrebbero fatto in spregio della Costituzione ». Il 7 novembre del 2001: «l’entrata in guerra dell’Italia decisa dal 92 percento del Parlamento italiano, il voto più bipartisan della storia della Repubblica», per puro «servilismo verso gli Stati Uniti». «Che cosa ci avevano fatto i talebani? Niente. E poi cosa avevano fatto anche agli americani?».&#160;</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Forse non è troppo semplice, recentemente anche negli Usa gli analisti cominciano a porsi la stessa domanda: perchè siamo lì, cosa ci stiamo a fare?.Non c’erano afghani nel commando dei terroristi delle Torri gemelle. Ma la rappresaglia di Bush scattò lì, con Enduring Freedom, il 7 ottobre. Per colpire le basi di Bin Laden, si disse.&#160;</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Otto anni dopo più del l’80 percento dell’Afghanistan è tornato sotto il controllo dei talebani, di Bin Laden non c’è traccia, sono morti 1.403 militari stranieri, spesi centinaia di milioni di euro e il Paese è più povero e più criminale, produce il 90 percento dell’oppio del mondo. Dopo otto anni l’unico centro di rianimazione è quello di Emergency a Kabul, sei letti di terapia intensiva per 25 milioni di persone. Spendiamo 3 milioni di euro al giorno per la guerra. Sai cosa avremmo potuto con questi soldi in Italia per i poveri, gli emarginati, chi ha bisogno. In moneta afghana invece avremmo potuto aprire 600 ospedali e 10 mila scuole ».&#160;</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">A Khost gli americani hanno costruito una strada, a Kajaki una diga, la Banca Mondiale lo scorso giugno ha stanziato altri 600 milioni di dollari di aiuti per la popolazione afghana... «Se si devono costruire dighe e ponti si mandino commando di ingegneri, non aerei telecomandati e bombe. Non tremila baionette, o fucili, per sostenere il dittatorello di turno ». <br />
<br />
Quanto ai soldi della cooperazione internazionale, «noi non abbiamo ricevuto una lira quindi non so - dice il fondatore di Emergency - ma gli afghani che si lamentano, anche ora alle presidenziali, dicono che i soldi sono serviti soprattutto a ingrassare funzionari ministeriali e signorotti della guerra». Lasciareil Paese, allora, andarsene unilateralmente o tutti insieme, e lasciare ai fanatici mujaeddin partita vinta? Non una bella prospettiva anche fosse realizzabile. «Finchè c’è l’occupazione militare ci sarà la guerra. Emergency lavora in Afghanistan da 10 anni, da tempi non sospetti. Abbiamo curato 2 milioni e 200 mila afghani, il 10 percento della popolazione. In pratica una famiglia su due, sono famiglie con centinaia di persone, ha ricevuto nostre cure. Per questo a Laskhargah non è mai stato torto un capello al nostro personale internazionale.&#160;</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Tutti dovrebbero porre fine a questa guerra e lasciare che gli afghani trovino la loro soluzione attraverso il dialogo, che per la verità non si è mai interrotto, tra le varie fazioni di talebani, mujaeddin e questo governo.&#160;</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Qual è l’obbiettivo di questa guerra?». Domanda che torna. «Le ultime due guerre internazionali- è la spiegazione di Strada - sono legate ai giacimenti di gas e petrolio. In Iraq perchè ci sono, l’Afghanistan invece è sulla via di transito dal Kazakistan e dalle altre ex repubbliche sovietiche». Pipeline di sangue. La nuova strategia McChrystal o la conferenza sull’Afghanistan, inutile parlarne con un chirurgo. Ad inquietarlo è che dei 35 feriti civili dell’attentato all’ospedale di Emergency a Kabul ne sono arrivati solo tre. Gli altri sono stati dirottati all’ospedale militare detto “dei 400 letti”, «struttura del tutto inadeguata, ma lì possono essere interrogati senza paroline dolci».</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><a href="http://www.unita.it/news/italia/88596/gino_strada_in_afghanistan_vera_guerra_dobbiamo_ritirarci_subito">fonte</a></span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><br />
</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Luciana P. Pellegreffi</span><br />
</div><br />
<a href="http://www.translation-services-usa.com/">Translation services</a><br />
<img src="http://no-stats3.conveythis.com/kern_e2/images/translate5.gif" style="border-style: none" /><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1'/></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/cxH6vPe9vVM" height="1"/>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1></h1><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/SrPv77QoQ8I/AAAAAAAAAc0/rHQEXaB9Lno/s1600-h/ginostrada.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/SrPv77QoQ8I/AAAAAAAAAc0/rHQEXaB9Lno/s320/ginostrada.jpg" /></a><br />
</div><div style="text-align: center;"><br />
</div><h1 style="font-weight: normal;"><span style="font-size: large;">«In Afghanistan è vera guerra. Dobbiamo ritirarci subito»</span></h1><br />
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Per Gino Strada il sangue non ha un colore diverso a seconda della bandiera e il dispiacere è lo stesso per i soldati italiani uccisi ieri e per tutte le altre vittime della guerra. Non riesce neppure a capire perchè la Fnsi abbia rinunciato alla manifestazione di sabato per la libertà di informazione. «Con decine di morti ogni giorno... donne, bambini...non so, dev’essere per il clima di guerra. Stiamo vivendo da anni in un clima di guerra senza dircelo, anche se solo ultimamente è passata l’ipocrisia di chiamarla “missione di pace”. Un clima che sta avvelenando la coscienza civile, creando intolleranza, criminalità verso il diverso, lo straniero, l’altro da sè. È anche questo, la guerra». <br />
<br />
Il lascito di una casta, lo chiama. «I politici di 30 anni fa non lo avrebbero fatto in spregio della Costituzione ». Il 7 novembre del 2001: «l’entrata in guerra dell’Italia decisa dal 92 percento del Parlamento italiano, il voto più bipartisan della storia della Repubblica», per puro «servilismo verso gli Stati Uniti». «Che cosa ci avevano fatto i talebani? Niente. E poi cosa avevano fatto anche agli americani?».&nbsp;</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Forse non è troppo semplice, recentemente anche negli Usa gli analisti cominciano a porsi la stessa domanda: perchè siamo lì, cosa ci stiamo a fare?.Non c’erano afghani nel commando dei terroristi delle Torri gemelle. Ma la rappresaglia di Bush scattò lì, con Enduring Freedom, il 7 ottobre. Per colpire le basi di Bin Laden, si disse.&nbsp;</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Otto anni dopo più del l’80 percento dell’Afghanistan è tornato sotto il controllo dei talebani, di Bin Laden non c’è traccia, sono morti 1.403 militari stranieri, spesi centinaia di milioni di euro e il Paese è più povero e più criminale, produce il 90 percento dell’oppio del mondo. Dopo otto anni l’unico centro di rianimazione è quello di Emergency a Kabul, sei letti di terapia intensiva per 25 milioni di persone. Spendiamo 3 milioni di euro al giorno per la guerra. Sai cosa avremmo potuto con questi soldi in Italia per i poveri, gli emarginati, chi ha bisogno. In moneta afghana invece avremmo potuto aprire 600 ospedali e 10 mila scuole ».&nbsp;</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">A Khost gli americani hanno costruito una strada, a Kajaki una diga, la Banca Mondiale lo scorso giugno ha stanziato altri 600 milioni di dollari di aiuti per la popolazione afghana... «Se si devono costruire dighe e ponti si mandino commando di ingegneri, non aerei telecomandati e bombe. Non tremila baionette, o fucili, per sostenere il dittatorello di turno ». <br />
<br />
Quanto ai soldi della cooperazione internazionale, «noi non abbiamo ricevuto una lira quindi non so - dice il fondatore di Emergency - ma gli afghani che si lamentano, anche ora alle presidenziali, dicono che i soldi sono serviti soprattutto a ingrassare funzionari ministeriali e signorotti della guerra». Lasciareil Paese, allora, andarsene unilateralmente o tutti insieme, e lasciare ai fanatici mujaeddin partita vinta? Non una bella prospettiva anche fosse realizzabile. «Finchè c’è l’occupazione militare ci sarà la guerra. Emergency lavora in Afghanistan da 10 anni, da tempi non sospetti. Abbiamo curato 2 milioni e 200 mila afghani, il 10 percento della popolazione. In pratica una famiglia su due, sono famiglie con centinaia di persone, ha ricevuto nostre cure. Per questo a Laskhargah non è mai stato torto un capello al nostro personale internazionale.&nbsp;</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Tutti dovrebbero porre fine a questa guerra e lasciare che gli afghani trovino la loro soluzione attraverso il dialogo, che per la verità non si è mai interrotto, tra le varie fazioni di talebani, mujaeddin e questo governo.&nbsp;</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Qual è l’obbiettivo di questa guerra?». Domanda che torna. «Le ultime due guerre internazionali- è la spiegazione di Strada - sono legate ai giacimenti di gas e petrolio. In Iraq perchè ci sono, l’Afghanistan invece è sulla via di transito dal Kazakistan e dalle altre ex repubbliche sovietiche». Pipeline di sangue. La nuova strategia McChrystal o la conferenza sull’Afghanistan, inutile parlarne con un chirurgo. Ad inquietarlo è che dei 35 feriti civili dell’attentato all’ospedale di Emergency a Kabul ne sono arrivati solo tre. Gli altri sono stati dirottati all’ospedale militare detto “dei 400 letti”, «struttura del tutto inadeguata, ma lì possono essere interrogati senza paroline dolci».</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><a href="http://www.unita.it/news/italia/88596/gino_strada_in_afghanistan_vera_guerra_dobbiamo_ritirarci_subito">fonte</a></span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Luciana P. Pellegreffi</span><br />
</div><br />
<a href="http://www.translation-services-usa.com/">Translation services</a><br />
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