Archivio per la categoria debiti

Contratti da un mese… Vergognatevi


Stavo per andare a dormire quando in rete vedo un bellissimo annuncio della società interinale Gi Group, un offerta di lavoro imperdibile:

Ricerca 30 operatori call center inbound per assistenza clienti.

REQUISITI LAVORATIVI SONO:

-diploma di scuola media superiore,

-esperienza pregressa in attività di assistenza clienti,

-buona dialettica e capacità di problem solving .

Si richiede inoltre:

disponibilità a lavorare 5 gg su 7 dal lunedì alla domenica su turni a rotazione full time.

L’azienda offre un contratto della durata di 1 mese con possibilità di proroghe.

Ma non si vergognano di offrire lavoro per un mese? Poi ci lamentiamo magari che chi lavora è svogliato; voi lavorereste in un call center con contratto di un mese? E la formazione? Cosa dico ai clienti che chiamano? Mi scusi ma sono nuovo… E se voglio acquistare un’auto perchè la sede di lavoro è lontana? Gli firmi un pagherò se mi rinnoveranno!!!


Cronos, Atesia, Comdata, ecc…


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Lo stato ha ucciso la piccola di 7 mesi

Iero ho appreso la notizia della piccola Ilaria di sette mesi morta carbonizata per opera della madre che  soffriva da tempo di psicosi.

Leggendo le notizie sotto riportate si apprende che Daniel Liguori è in cura presso il reparto psichiatrico, a questo punto viene da pensare che forse il comune e lo stato non hanno fatto nulla per prevenire quanto successo. Lo stato stesso è il l’ASSASSINO della piccola Ilaria, lasciare che vivesse, come per gli altri fratellini, in una situazione del genere, non tanto per il padre disoccupato, visto che ci sono (o almeno dovrebbero esserci e poi vorrei sapere quanto gli passavono) degli aiuti economici, ma quanto per la madre in cura.

Una person in cura psichiatrica con problemi economici  non credo sia in grado di fare il genitore. Gli assistenti sociali che seguivano la famiglia cosa hanno fatto? Non hanno tratto un profilo sullo stato della famiglia? E il comune? Il padre ridotto a fare il parcheggiatore abbusivo, non ci sono posti di lavoro ma questo è un’altro argomento troppo complesso e lungo…

LA BIMBA SI POTEVA SALVARE, SI POTEVA PREVENIRE, LASCIAMO CHE CHI HA DEI PROBLEMI INVECE DI ESSERE CURATO POSSA CUSTODIRE I FIGLI, DETENERE ARMI E GIRARE CON L’AUTOMOBILE.

Bimba bruciata nell’auto dalla madre:
«Sentivo le voci, mi dicevano cosa fare»

BENEVENTO (28 aprile) – Non aveva avuto un’infanzia facile e ora era in cura da 5 mesi nel reparto di psichiatria, Daniela Liguori, 33 anni, accusata di aver dato fuoco all’auto nella quele è morta la figlia Ilaria di sette mesi. La data dell’autopsia sul corpicino della piccola fissata nel pomeriggio dal magistrato del Tribunale di Benevento, Nicoletta Giammarino. La donna, ricoverata nel reparto psichiatria dell’ospedale Rummo di Benevento, è piantonata dagli agenti della polizia da ieri pomeriggio quando è stata sottoposta agli arresti con l’accusa di omicidio volontario della figlia. Ci sarebbe stata anche una parziale confessione della donna Daniela Liguori: «udivo delle voci che mi dicevano che cosa fare».

Daniela Liguori è in cura presso il reparto psichiatria già da cinque mesi. Non ha avuto una infanzia tranquilla: infatti, la donna è cresciuta in una casa famiglia. Poi c’è stato il matrimonio con Paolo Delli Carri, 46 anni, ex parcheggiatore abusivo in città e da qualche mese disoccupato. Ed è proprio a cause delle condizioni disagiate che la coppia, genitori di quattro bambine, da circa dieci anni sono sono seguiti dai servizi sociali del comune di Benevento che ha concesso loro anche un alloggio comunale. Il padre disperato chiede ai medici se la tragedia poteva essere evitata.
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IL DEBITO DEI PAESI POVERI

Di Luciana P. Pellegreffi

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Silvio Berlusconi proclamò: “Il G8 è stato un successo, sono stati stanziati 20 miliardi per l’Africa”, pubblicizzando ancora una volta, il G8 come un evento filantropico e umanitario in cui i “paesi ricchi aiutano quelli poveri”.

Chi sono i creditori e chi i debitori?
Quelle stesse potenze occidentali pretendono la restituzione del debito accumulato dai regimi locali corrotti e …

Chi sono gli usurai e chi la gallina dalle uova d’oro?
Il G8 è nato morto e ora il suo cadavere puzza; i padroni della terra non sono tanto i rappresentanti del G8, ma le potenze multinazionali tra cui quelle del petrolio, dei farmaci, delle armi, degli alimenti, oltre al Fondo Monetario Internazionale e alla Banca Mondiale, quel 20 % di …

Chi è in debito con il resto del pianeta?

Non ho mai creduto alla propaganda mediatica di come sono buoni i “ricchi che aiutano i poveri”, così come non credo che l’usuraio ucciderà la sua gallina dalle uova d’oro; la propaganda …

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Carta di Credito TUX

Linux Foundation lancia una carta di credito con Tux

pubblicato da Luca M.

tux-card

Linux Foundation ha annunciato oggi la creazione di una partnership con Visa per la creazione di una carta di credito per le persone che vogliono contribuire a far avanzare il sistema operativo attraverso le iniziative dell’organizzazione.

La Linux Foundation, attraverso una partnership con CardPartner offrirà la carta di credito attraverso UMB Bank; l’organizzazione riceverà 50$ per ogni carta attivata oltre ad una percentuale per ogni acquisto fatto con la carta di credito.

Jim Zemlin, direttore esecutivo della Linux Foundation ha dichiarato che “la gente può contribuire a Linux in una varietà di modi (la scrittura del codice, il marketing, ecc), ma questo sarà un modo conveniente di identificare se stessi come i sostenitori della comunità, portando Tux in tasca”.

Inizialmente, la sottoscrizione della carta Visa Platinum di Linux Foundation sarà disponibile solo per i residenti degli Stati Uniti, ma l’organizzazione prevede di espandere l’iniziativa anche ad altri paesi.

Fonte ossblog.it

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LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA…O NO?

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

La ragazza mi interrompe con quel mezzo sorriso di chi vuole scusarsi: “Io della riforma della Giustizia non ne capisco molto, ti dispiace?…”. Mi fermo.

Romana, trentacinque anni, si era licenziata da un impiego a tempo indeterminato per esasperazione. I motivi. Nessun riconoscimento dell’impegno lavorativo, anzi, data per scontata. La collega appena assunta, una ex merciaia, diventò subito per ordine dall’alto la responsabile dell’ufficio che lei gestiva, questo senza aver inanellato neppure uno dei suoi 14 anni di esperienza. Da notare: la collega appena assunta faceva i weekend col titolare a Saturnia, e tale individuo se ne vantava in giro per l’azienda con battute da caserma. Per lei invece erano urli, telefonate isteriche dai piani alti, persino insulti, e non ultimo promesse di avanzamento di carriera mai mantenute. Altre colleghe le suggerivano “fregatene, tu fai il minimo, fai come noi”, un collega aggiunse “la vendetta è un piatto che si consuma freddo”.

Lei aveva protestato con la dirigenza in ogni possibile modo, denunciando sia le ingiustizie che il clima di menefreghismo che regnava in tutto l’ufficio e che poi si traduceva di regola in un sovraccarico di lavoro per lei al limite del crollo fisico. Dal titolare le era arrivato di rimpallo un “rompicoglioni”. Così ogni giorno, mattina, pomeriggio e notte (il veleno ti insegue sempre) per 14 anni. Poi lo schianto.

Ha un mutuo e figlia a carico, ma lo spettro dell’annientamento personale la spinge finalmente a licenziarsi. Una denuncia per mobbing è da escludere, non troverebbe una pulce disposta a testimoniare a suo favore in quell’ufficio zeppo di complicità, servilismi, coltellate alla schiena e becero opportunismo. Cioè, un ufficio nella media. Dunque nessuna speranza di schivare le sanzioni per recesso con mancato preavviso, e perde migliaia di euro essenziali. Ora la disperata ricerca di un nuovo impiego. Interinali, interinali, interinali, cocopro, assunzioni a progetto. Le agenzie chiedono: “Ma perché si è licenziata?”, lei risponde “Mobbing, assenza di qualsivoglia professionalità”. La contro risposta: “Se dice questo ai nuovi datori lei è fottuta”. La verità fa sempre male. Poi arrivano i colloqui di lavoro del genere “guardi, sono 750 euro e il resto fuoribusta”; i colloqui di lavoro “ma lei ha un uomo? Può viaggiare con me all’estero?”; i colloqui di lavoro “io gli straordinari non glieli pago, faccia lei”. Nel frattempo, la banca di questo se ne fotte.

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The Origin

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La tempesta perfetta

grillo168-20090519.jpg

Ho la voce un po’ roca perché sto facendo due, tre spettacoli al giorno nelle piazze. Sto tornando bambino. È fantastico. Non me lo aspettavo così, dal punto di vista mio, umano. Mi cambio in macchina, sudo, vado sul palco, cambio città. È fantastico. Riempiamo le piazze. Non una riga sui giornali, né un pezzettino di televisione. Niente. Una cappa di silenzio assoluta. Hanno paura. Hanno paura di migliaia di persone che vengono a sentire le liste civiche, e io che le presento nelle varie cittadine. La cosa che non riesco bene a capire è tutta questa gente che viene e aspetta una risposta da me. Mi guarda e la domanda che traspare dallo sguardo è: “siamo in crisi? C’è la crisi? Cosa dobbiamo fare? L’economia va male. Cosa c’è? C’è la ripresa o no?” Ecco, a volte vado in crisi anche io. C’è questa crisi? Dov’è? È già passata? Non c’era? Il ministro Tremorti ci rassicura. Lo psicopapi, Berlusconi, dice che siamo ormai fuori dal tunnel. Forse hanno ragione loro? Allora vado a vedere due dati. E allora ecco che tutte le variabili cominciano a prendere il loro posto. E allora sta succedendo una cosa che è di una chiarezza e di una semplicità incredibile. Tutte le variabili si collocano. Abbiamo un PIL – Prodotto Interno Lordo – che diminuisce, Tremorti diceva solo dello 0,5%, di quasi il 6%. Abbiamo la produzione industriale che crolla del 23%, cioè una industria su quattro sta chiudendo. Abbiamo quasi duecentomila precari nella amministrazione pubblica che saranno messi per la strada e licenziati entro il 2011. Abbiamo il debito pubblico che schizza oltre i 1700 miliardi. Abbiamo gli interessi sul debito a 80 miliardi l’anno. Solo di interessi che lo Stato deve pagare. Le tasse solo nei primi due mesi sono diminuite di quattro miliardi di euro. Il fabbisogno è aumentato di 17 miliardi nei primi quattro mesi del 2009. Lo Stato spende di più e incassa meno di tasse. Tutte le variabili stanno arrivando. Ma tu guardi e il sabato e la domenica vai in giro e vedi migliaia, milioni di macchine, la gente va in vacanza. Chi sono queste persone che sentono meno la crisi? Sono i 12 milioni di pensionati, che la crisi la sentono meno perché pagano le cose meno, hanno gli sconti, hanno le vacanze scontate del 30%. Sono i dipendenti pubblici. 5 milioni. Quindi 17 milioni che la crisi la sentono meno. Ma noi siamo 60 milioni. E allora, se ci togliamo i disoccupati, gli improduttivi, i ragazzi sotto i 18 anni, quelli che sostengono questa crisi sono pochissime persone. Pochi milioni di persone. La Sicilia ha aumentato il suo organico con centinaia di dirigenti. Non abbiamo più il senso di quello che sta succedendo. Le variabili si combinano. Come nel film “La tempesta perfetta”. Ve lo ricordate? C’era un uragano di qua. Un uragano di là. Dopo un po’ si sono uniti ed ecco l’onda gigantesca che ha sommerso tutto. Quando sarà la nostra onda gigantesca? Quando sarà? Ci sono dei piccoli segnali. Dei piccoli segnali che sono straordinari. In Alto Adige un altoatesino rapina un tunisino. Ma è fantastico. A Parma, una delle città più ricche d’Italia, si fa un bando per cercare un operaio non specializzato, quasi un manovale, e si presentano 178 persone. La maggioranza italiani. Che cosa sta succedendo? I sindacati fanno una manifestazione in piazza a Torino, davanti al Lingotto. Come iniziano a parlare, i Cobas arrivano e tirano giù Rinaldini – che io ho conosciuto, un galantuomo. E vedendo le sequenze di come lo tirano giù dal palco mi è venuto in mente Saddam Hussein. Vi ricordate la statua che veniva giù piano, piano. Sembrava che non volesse crollare. Rinaldini era uguale, non voleva crollare. Perché sapeva che se fosse crollato lui, sarebbe finita per tutti. Allora non è stata una incursione dei Cobas. Finalmente gli operai stanno capendo che i sindacati li hanno mollati da anni. Non sono più rappresentanti da nessun sindacato. Se ne stanno accorgendo, forse troppo tardi. E dov’è stata la Triplice? Dove sono stati i grandi sindacati fino ad adesso? Dove sono stati quando svendevano la Telecom, svenduta da Colaninno, messo lì da D’Alema, da Gnutti e rapinata da Tronchetti Provera. Che cosa hanno detto i sindacati? Dov’erano i sindacati quando il nostro fiore all’occhiello dell’informatica, l’Olivetti, veniva spolpata, smembrata e disintegrata da un fantasma svizzero che è De Benedetti? Dov’erano i sindacati quando il TFR veniva preso dalle società di gestione patrimoniale – le banche – agli operai? Hanno fulminato il 30-40% del loro TFR? Dov’erano i sindacati nella FIAT, che è andata avanti a forza di cassa integrazione pagata da noi. Gli utili corrispondono esattamente con la cassa integrazione. Dove sono i sindacati quando continuano a costruire macchine con tecnologie vecchie di vent’anni. Dov’erano i sindacati a protestare sugli equità swap dell’IFIL della famiglia Agnelli che compravano azioni un giorno per rivederle il giorno dopo per far andar su i prezzi e metterla nel culo a migliaia di piccoli risparmiatori. Dov’erano i sindacati? Sta succedendo qualcosa. E succederà a breve. Io sento già gli zoccoli. Li sento. Mi dicono che sono un catastrofista. Non è vero. Sono solo obiettivo. Sto analizzando e mettendo i dati insieme. Succederà. Succederà che questi nani che dovrebbero essere passati per un Trattamento Sanitario Obbligatorio, un TSO, finiranno. Finirà con un rumore di pale di elicottero e i nani si toglieranno dai coglioni e andranno dove li aspetta Gaucci, a Santo Domingo. E al nostro nano spetterà una carriera, inseme a Gaucci, per fare il nonno da piano bar più famoso di Santo Domingo.
Buon 168 a tutti!

Fonte articolo

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Liberarsi dai debiti

Questo riportava l’articolo di un grande quotidiano Italiano nel Dicembre scorso:
…Oggi ci soffermiamo su un fenomeno in continua crescita nella nostra Società; un fenomeno che denota la grande difficoltà che hanno gli italiani ad andare avanti, ovvero sbarcare il lunario. Non parleremo di spese voluttuarie ma di acquisti decisi per risolvere problemi semplici ed oggettivi di tutti i giorni, dalla piccola necessità alimentare a cose più importanti. Una valutazione di quello che oggi rappresenta il mercato nel più ampio significato della parola e di chi acquista a rate, a volte sospinto dai mass-media oppure tanto per acquistare e spendere senza averne capacità.Gli italiani sono sempre più stretti dalla crisi economica e dalla perdita di potere d’acquisto dei salari ricorrendo, sempre più spesso ed in maniera invasiva, al credito, agli acquisti a rate.Sono, quindi, più che raddoppiati in meno di sei anni, segnando un aumento del 112%. Il dato che maggiormente ci preoccupa e’ che l’esposizione al debito delle famiglie Italiane, copre ormai una quota sempre più grande stipendio globale. Ammesso e non concesso che oggi gli stipendi siano più di uno, e, che anche la donna sia sempre più impegnata in lavori retribuiti, forse a scapito di una presenza giusta, equilibrata ed oggettiva nei confronti dei figli.

Per leggere il libro on line clicca sul link: libro

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