Iero ho appreso la notizia della piccola Ilaria di sette mesi morta carbonizata per opera della madre che soffriva da tempo di psicosi.
Leggendo le notizie sotto riportate si apprende che Daniel Liguori è in cura presso il reparto psichiatrico, a questo punto viene da pensare che forse il comune e lo stato non hanno fatto nulla per prevenire quanto successo. Lo stato stesso è il l’ASSASSINO della piccola Ilaria, lasciare che vivesse, come per gli altri fratellini, in una situazione del genere, non tanto per il padre disoccupato, visto che ci sono (o almeno dovrebbero esserci e poi vorrei sapere quanto gli passavono) degli aiuti economici, ma quanto per la madre in cura.
Una person in cura psichiatrica con problemi economici non credo sia in grado di fare il genitore. Gli assistenti sociali che seguivano la famiglia cosa hanno fatto? Non hanno tratto un profilo sullo stato della famiglia? E il comune? Il padre ridotto a fare il parcheggiatore abbusivo, non ci sono posti di lavoro ma questo è un’altro argomento troppo complesso e lungo…
LA BIMBA SI POTEVA SALVARE, SI POTEVA PREVENIRE, LASCIAMO CHE CHI HA DEI PROBLEMI INVECE DI ESSERE CURATO POSSA CUSTODIRE I FIGLI, DETENERE ARMI E GIRARE CON L’AUTOMOBILE.
Bimba bruciata nell’auto dalla madre:
«Sentivo le voci, mi dicevano cosa fare»
BENEVENTO (28 aprile) – Non aveva avuto un’infanzia facile e ora era in cura da 5 mesi nel reparto di psichiatria, Daniela Liguori, 33 anni, accusata di aver dato fuoco all’auto nella quele è morta la figlia Ilaria di sette mesi. La data dell’autopsia sul corpicino della piccola fissata nel pomeriggio dal magistrato del Tribunale di Benevento, Nicoletta Giammarino. La donna, ricoverata nel reparto psichiatria dell’ospedale Rummo di Benevento, è piantonata dagli agenti della polizia da ieri pomeriggio quando è stata sottoposta agli arresti con l’accusa di omicidio volontario della figlia. Ci sarebbe stata anche una parziale confessione della donna Daniela Liguori: «udivo delle voci che mi dicevano che cosa fare».
Daniela Liguori è in cura presso il reparto psichiatria già da cinque mesi. Non ha avuto una infanzia tranquilla: infatti, la donna è cresciuta in una casa famiglia. Poi c’è stato il matrimonio con Paolo Delli Carri, 46 anni, ex parcheggiatore abusivo in città e da qualche mese disoccupato. Ed è proprio a cause delle condizioni disagiate che la coppia, genitori di quattro bambine, da circa dieci anni sono sono seguiti dai servizi sociali del comune di Benevento che ha concesso loro anche un alloggio comunale. Il padre disperato chiede ai medici se la tragedia poteva essere evitata.
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Domenico Tricarico




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