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		<title>STOP ALLA MAFIA, ARRIVANO I BAMBINI</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 17:39:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Corriere della Citta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcorrieredellacitta.com/wp-content/uploads/2011/11/casa-famiglia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9658" title="casa-famiglia" src="http://www.ilcorrieredellacitta.com/wp-content/uploads/2011/11/casa-famiglia-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>“Da qui la mafia non passa più”. Così ha esordito questa mattina il Sindaco di Ardea Carlo Eufemi alla cerimonia di inaugurazione della Casa Famiglia per minori “Iqbal” in via Terni, alla Nuova Florida, un complesso realizzato ristrutturando e adattando un bene confiscato alla criminalità organizzata. “Sia ben chiaro a tutti: questo passaggio da bene della mafia a bene per i bambini bisognosi è il simbolo di quanto io e tutta la mia amministrazione vogliamo, ovvero non permettere all’illegalità di trovare spazio nel nostro territorio e nel nostro Comune. Il taglio di questo nastro rappresenta la riscossa dei cittadini contro la criminalità: un segno forte della presenza dello Stato, dell’Amministrazione comunale e delle Istituzioni, che sono andati, vanno ed ancora andranno a riprendersi ciò che è stato realizzato con proventi illeciti. E’ il secondo bene che restituiamo alla collettività: qui qualcuno ha costruito una struttura con i proventi di attività criminali, noi oggi lo destiniamo a bambini bisognosi a cui diamo una speranza di vita, di educazione, di crescita e di formazione grazie all’aiuto di persone che si dedicano con forza a questo impegno. Ringrazio per questo tutta la Cooperativa Boogan che si occuperà della casa famiglia, così come tutte le Istituzioni e gli Enti, oltre che gli sponsor, che ci hanno permesso che questa opera potesse essere completata. Senza l’aiuto fattivo e la collaborazione di tutti loro non avremmo mai potuto raggiungere un risultato come questo”. La ristrutturazione dell’immobile &#8211; una villa di due piani, con giardino e garage, per un totale di 1450 mq di superficie, di proprietà di noti personaggi legati alla criminalità organizzata e, sequestrata dall’Autorità Giudiziaria nel 1996, poi confiscata e trasferita al Comune di Ardea, che l’ha riconvertita per scopi sociali, nel 2008 – è stata infatti possibile grazie a fondi provenienti da privati. Si tratta della seconda struttura inaugurata dal Comune di Ardea sul territorio, dopo il centro di aggregazione giovanile di via Bologna inaugurato nei mesi scorsi, proveniente da un bene sequestrato alla criminalità organizzata. ed ospiterà 8 bambini fino ai 16 anni di età. Ragazzi con storie difficili, senza famiglia, con famiglie in difficoltà o dalle quali hanno subìto violenza. I bambini delle classi terze della scuola media &#8220;Virgilio&#8221; di Ardea hanno aperto l’evento illustrando alcuni lavori preparati in classe sul tema dei beni confiscati alla criminalità organizzata e sulla relativa legge 109/96. “Siamo qui a testimoniare un impegno forte – ha concluso il Eufemi – nella lotta alla criminalità: qui si lotta perché la criminalità stia lontana, le Istituzioni difendono e presidiano il territorio e stanno dalla parte dei cittadini; nessuno si azzardi a cercare di fare cose che nulla c’entrano col territorio e con la gente, perché noi facciamo muro e non consentiamo a nessuno di contrastare un’azione portata avanti grazie alla sinergia delle Istituzioni, delle altre organizzazioni dello Stato e delle forze dell’ordine”.</p>
<p>La parola è poi passata all’assessore agli enti locali e politiche per la sicurezza della Regione Lazio, Giuseppe Cangemi, che ha spiegato come la Giunta Polverini sia intervenuta con finanziamento pubblico previsto dal piano di zona relativo all’area Ardea-Pomezia della Asl Roma H. “Finalmente inauguriamo la casa-famiglia Iqbal, simbolo della collaborazione istituzionale al servizio dei cittadini – ha dichiarato Cangemi &#8211; La struttura è ora idonea ad ospitare 8 minori di età compresa tra i 6 e i 16 anni. E’ una struttura innovativa, multiutenza, con un ampia gamma di servizi: centro educativo, spazio neutro, terapie, counseling esostegno alla genitorialità. La casa famiglia “Iqbal” è l’esempio di come, grazie alla collaborazione delle Istituzioni, si possa rendere un buon servizio ai cittadini. Stiamo lavorando affinché tali buone pratiche di servizio pubblico possano procedere più speditamente. Stiamo cercando, per quanto di nostra competenza, di rendere più snelle le procedure perché beni frutto di attività illegali possano essere resi socialmente ed economicamente utili per il nostro territorio in tempi più brevi. Mi ritengo soddisfatto di aver potuto contribuire ad una buona causa. L’Assessorato che<br />
dirigo è sempre disponibile a collaborare in azioni che contrastino l’illegalità ed accrescano la sicurezza dei cittadini”.</p>
<p>Particolarmente significativa la presenza di Sindaci e rappresentanti delle città limitrofe: il Sindaco Luciano Bruschini per il Comune di Anzio, il Sindaco Enrico De Fusco per il Comune di Pomezia, il Sindaco Domenico D’Alessio per il Comune di Aprilia e l’Assessore Domenico Cianfriglia in rappresentanza del Comune di Nettuno. Presente anche Don Paolo della parrocchia San Gaetano da Thiene Nuova Florida e Mons. Gianni Masella, vicario territoriale per Ardea e Pomezia, che ha benedetto la struttura. Nel corso dell&#8217;inaugurazione sono intervenuti anche l’Assessore regionale ai Lavori Pubblici Luca Malcotti, il Presidente della “Boogan” Alessandro Angeli, il Direttore dell’Agenzia Regionale dei Beni Confiscati alle Organizzazioni criminali del Lazio Michele Lauriola, il presidente dell’Osservatorio sulla legalità e la lotta alla criminalità della Regione Lazio Rosario Vitarelli, il Consigliere regionale Antonio Paris, il Presidente dell’Ater Massimo Cacciotti, il Dirigente ai Servizi Sociali del Comune di Ardea Giovanni Cucuzza, l’Assessore ai Servizi Sociali Massimo Rosa, il Consigliere comunale delegato alle Politiche Giovanili Riccardo Iotti; il Presidente del Consiglio comunale Policarpo Volante, la Giunta comunale ed i Consiglieri comunali del Comune di Ardea. Tanti i rappresentanti delle forze dell’ordine presenti tra cui il Colonnello Rosario Castello, Comandante del Gruppo dei Carabinieri di Frascati, il Dirigente del Commissariato di Polizia di Anzio e Nettuno Fabrizio Mancini; oltre al Capitano Ugo Floccher (Comandante Compagnia<br />
Carabinieri Anzio), il Luogotenente Antonio Landi (Tenenza Carabinieri Ardea), il Comandante Antonio Oliviero (Squadra Nautica Polizia di Stato Anzio-Nettuno).</p>
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		<title>Come sapere se un medico e&#8217; un vero medico</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 14:21:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Uno dei grossi problemi che abbiamo in Italia è quello di essere visitati o, peggior ancora, operati da finti medici. Per ovviare questo ci pensa FNOMCeO, la Federazione Nazionale Ordini Medici e Odontoiatri, mette a disposizione l&#8217;anagrafica di tutti i medici iscritti all&#8217;albo. Basta andare all&#8217;indirizzo &#8220;http://application.fnomceo.it/Fnomceo/public/ricercaProfessionisti.public&#8221; e inserire i dati richiesti. Fate attenzione al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: large;">Uno dei grossi problemi che abbiamo in Italia è quello di essere visitati o, peggior ancora, operati da finti medici. </span></strong></p>
<p>Per ovviare questo ci pensa FNOMCeO, la Federazione Nazionale Ordini Medici e Odontoiatri, mette a disposizione l&#8217;anagrafica di tutti i medici iscritti all&#8217;albo.</p>
<p>Basta andare all&#8217;indirizzo &#8220;<a href="http://application.fnomceo.it/Fnomceo/public/ricercaProfessionisti.public" target="_blank">http://application.fnomceo.it/Fnomceo/public/ricercaProfessionisti.public</a>&#8221; e inserire i dati richiesti. Fate attenzione al codice di controllo, fa differenza tra lettere minuscole e maiuscole.</p>
<p><a href="http://application.fnomceo.it/Fnomceo/public/ricercaProfessionisti.public" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-21961" title="FNOMCeO" src="http://www.photogulp.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/FNOMCeO.png" alt="" width="600" height="582" /></a></p>
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		<title>RADIM, LE NOVITA’</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 13:52:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da ieri una folta delegazione del gruppo Indiano è al lavoro per verificare i documenti e le prospettive per formalizzare l&#8217;acquisto di RADIM Group. Trenta persone, tra tecnici e contabili, più un importante manager, sono riuniti ormai da ventiquattro ore insieme ai dirigenti Radim, per analizzare le esposizioni contabili e i progetti, oltre che per verificare la chiarezza dei bilanci. Nodo cruciale è anche la verifica delle certificazioni (marchio CE, autorizzazioni internazionali alle esportazioni dei prodotti, ISO 9000), documentazione importantissima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcorrieredellacitta.com/wp-content/uploads/2011/05/radim.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6502" title="radim" src="http://www.ilcorrieredellacitta.com/wp-content/uploads/2011/05/radim-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Da ieri una folta delegazione del gruppo Indiano è al lavoro<br />
per verificare i documenti e le prospettive per formalizzare l&#8217;acquisto di RADIM Group. Trenta persone, tra tecnici e contabili, più un importante manager, sono riuniti ormai da ventiquattro ore insieme ai dirigenti Radim, per analizzare le esposizioni contabili e i progetti, oltre che per verificare la chiarezza dei bilanci. Nodo cruciale è anche la verifica delle certificazioni (marchio CE, autorizzazioni internazionali alle esportazioni dei prodotti, ISO 9000), documentazione importantissima per produrre per il mercato estero e per la partecipazioni a gare nelle ASL pubbliche Italiane. In azienda i lavoratori sono in apprensione, ma trapelano impressioni positive tra i partecipanti, sorrisi e cordialità che preludono a soluzione positiva. Come già esposto nei nostri articoli precedenti, la vendita rappresenta anche secondo i sindacati unitari l&#8217;ultima speranza di salvare i circa 200 posti di lavoro del gruppo, tra lo stabilimento di via del mare e quello di toscano di  Calenzano.</p>
<p>Mauro Valentini</p>
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		<title>UFFICI SPORCHI, I DIPENDENTI SI RIBELLANO</title>
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		<pubDate>Sun, 15 May 2011 15:55:36 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcorrieredellacitta.com/wp-content/uploads/2011/05/Ufficio-Tecnico-Urbanistica-e-Lavori-Pubblici-e-ambiente-Comunale-ARDEA-1.jpg"></a><a href="http://www.ilcorrieredellacitta.com/wp-content/uploads/2011/05/Ufficio-Tecnico-Urbanistica-e-Lavori-Pubblici-e-ambiente-Comunale-ARDEA-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6585" title="Ufficio-Lavori-Pubblici-e-ambiente-ARDEA" src="http://www.ilcorrieredellacitta.com/wp-content/uploads/2011/05/Ufficio-Tecnico-Urbanistica-e-Lavori-Pubblici-e-ambiente-Comunale-ARDEA-1-300x170.jpg" alt="" width="300" height="170" /></a>Sporcizia all’ufficio tecnico comunale: i dipendenti scrivono ai rispettivi dirigenti, alla ASL, ed al responsabile della sicurezza sul lavoro. Sono anni che si parla di sporcizia all’ufficio tecnico, purtroppo invano. Le prime discussioni nacquero tra alcune fazioni di politici: da una parte quelli che volevano che le pulizie venissero effettuate prima dell’ingresso dei dipendenti, dall’altra coloro che sostenevano che, prolungando la loro permanenza oltre l’entrata dei dipendenti comunali, gli addetti alle pulizie impedivano il normale svolgimento del lavoro degli uffici. Attualmente i<br />
dipendenti comunali restano in attesa sotto il portone fino a quando, verso le<br />
ore 09:00, vengono ultimati i lavori, provocando così un danno erariale dovuto<br />
ad una riduzione dell’orario effettivo di produzione lavorativa degli impiegati.<br />
Nella missiva inviata oggi si legge che gli uffici sono sporchi: nel dettaglio,<br />
viene spiegato che basta andare nelle toilette per vedere che i servizi igienici sono ormai neri. Una dipendente fa vedere  la polvere sui computer, a dimostrazione che<br />
non vengono spolverati. Cosa ancor più grave, dicono alcuni dipendenti, la ditta che ha effettuato la derattizzazione non è passata a togliere le esche lasciate sotto e dietro gli armadi per catturare i topi. Alcuni consiglieri, che vogliono restare nell’anonimato, chiederanno al responsabile comunale di effettuare un controllo. Intanto non è esclusa una denuncia all’Autorità Giudiziaria da parte degli organi sindacali dei dipendenti stessi. L’ufficio tecnico da qualche tempo sembra non trovare pace, ed ora tra gli altri spunta anche il problema pulizie dei locali. Si troverà mai pace?</p>
<p>L. C.</p>
<p>Luigi Centore</p>
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		<title>S. ANNA, I SINDACI ALL’AZIONE: EUFEMI AFFIANCA DE FUSCO</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 14:11:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Corriere della Citta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo l’intervento di questa mattina del sindaco di Pomezia Enrico De Fusco arriva nel pomeriggio anche la voce del Primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcorrieredellacitta.it/wp-content/uploads/2011/04/s.-anna.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6162" title="s. anna" src="http://www.ilcorrieredellacitta.it/wp-content/uploads/2011/04/s.-anna-300x247.jpg" alt="" width="300" height="247" /></a>Dopo l’intervento di questa mattina del sindaco di Pomezia Enrico De Fusco arriva nel pomeriggio anche la voce del Primo Cittadino di Ardea, sulla questione che riguarda la Clinica S. Anna. Eufemi ha inoltrato una richiesta formale al Presidente della Regione Lazio Renata Polverini per la convocazione urgente di un tavolo di concertazione tra gli enti interessati al fine di far fronte alla situazione di emergenza che sta interessando la clinica Sant’Anna di Pomezia. Nella missiva – indirizzata anche al Direttore della ASL Roma H Alessandro Cipolla, al Sindaco di Pomezia Enrico De Fusco e ai vertici della stessa clinica – Eufemi esprime “profonda preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare e che sta mettendo a rischio la sopravvivenza della struttura e di conseguenza tutti i livelli occupazionali e soprattutto la salute dei cittadini”.</p>
<p>Il Sindaco ha poi messo in evidenza come la struttura sia l’unica nell’intero comprensorio ad assicurare servizi ospedalieri ai cittadini (con 111 posti letto, un pronto soccorso e che eroga prestazioni ambulatoriali).</p>
<p>Per questi motivi “si chiede la convocazione urgente di un tavolo di concertazione con la Asl Roma H, la Regione Lazio, il Comune di Ardea, il Comune di Pomezia e la proprietà della struttura al fine di dirimere nel più breve tempo possibile la questione in modo da scongiurarne la chiusura che verrebbe interpretata dalla popolazione locale come una forte delusione”.</p>
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		<title>CLINICA S. ANNA: IN REGOLA O NO?</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 12:12:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Corriere della Citta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Paura sulla sorte della Clinica S. Anna di Pomezia, in attesa del momento in cui la ASL si esprimerà sull’accreditamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcorrieredellacitta.it/wp-content/uploads/2011/04/clinica.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6147" title="clinica S. Anna Pomezia" src="http://www.ilcorrieredellacitta.it/wp-content/uploads/2011/04/clinica-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" /></a>Paura sulla sorte della Clinica S. Anna di Pomezia, in attesa del momento in cui la ASL si esprimerà sull’accreditamento della struttura, elemento indispensabile per il pagamento delle prestazioni fornite all’utenza. Da gennaio l’Azienda Sanitaria non eroga i pagamenti, costringendo la proprietà della Clinica ad anticipare di tasca propria gli stipendi ai dipendenti, che tra personale sanitario ed amministrativo sono circa 250. Ma adesso i fondi sono terminati, e la direzione non riesce a garantire la copertura degli stipendi già a partire da questo mese. La situazione ha quindi richiesto l’immediato intervento del sindaco, Enrico De Fusco, che già questa mattina ha cercato un contatto diretto con il direttore generale della Asl RmH Dott. Alessandro Cipolla per tentare di scongiurare il paventato rischio di chiusura della clinica, unica struttura sanitaria del territorio tra Pomezia e Ardea con un bacino d’utenza registra circa 300mila presenze. Il problema è complesso perché, se da una parte la ASL non riconosce l’accreditamento e di conseguenza il pagamento delle prestazioni da parte dell’azienda sanitaria locale, dall’altra, cioè dalla Regione Lazio, si registra la firma, nel 2009, dell’accreditamento stesso, avvenuto dopo che la struttura aveva ricevuto le nuove autorizzazioni richieste. Già nel luglio del 2008, infatti, erano sorti problemi dovuti alle autorizzazioni. Anche allora De Fusco aveva fatto da tramite tra Regione Lazio, Asl e proprietà della clinica, arrivando alla soluzione: la situazione rientrò e nel mese di agosto dello stesso anno arrivò dagli uffici della Regione la nuova autorizzazione all&#8217;esercizio per la casa di cura.</p>
<p>“Mi auguro che la problematica attuale – ha detto questa mattina il sindaco Enrico De Fusco – sia solo legata a questioni burocratiche di facile soluzione. E’ necessario intervenire subito perché a rischio ci sono circa 250 posti di lavoro e circa 100 pazienti, ma non ultima anche la comunità cittadina che vedrebbe a rischio l&#8217;unico pronto soccorso e l&#8217;unico presidio ospedaliero della zona. Oggi mi auguro davvero che si possa trovare una soluzione concreta nel più breve tempo possibile”. Venerdì mattina il Sindaco incontrerà la dirigenza dell’azienda sanitaria. “Cercherò di capire dal direttore generale se e come possiamo muoverci per definire e chiudere questa questione che mette in pensiero noi come amministrazione e i cittadini”, ha concluso il Primo Cittadino.</p>
<p>E d al problema della Clinica si è interessato subito anche uno degli otto candidati sindaco per le prossime amministrative, Luigi Celori, che ha coinvolto anche l’on. Domenico Gramazio e l&#8217;on. Tommasso Luzzi, ai quali ha richiesto un intervento “per sistemare in Regione tutte le richieste della clinica S. Anna di Pomezia”.</p>
<p>“Nessuno – ha proseguito Celori – pensi di mortificare le professionalità di medici e paramedici presenti nell&#8217;unica struttura sanitaria convenzionata del nostro territorio. La risposta che questa clinica da anni dà al nostro territorio è encomiabile e va potenziata. E&#8217; a ridosso della strada più pericolosa d&#8217;Italia, la Pontina, serve non solo i 100 mila abitanti di Pomezia e di Ardea ma regge all&#8217;impatto di tutti i turisti durante il periodo estivo. Ci siamo già attivati per dare tranquillità e serenità sia a chi opera nella struttura, sia ai nostri concittadini che la considerano giustamente un sicuro ed affidabile punto di riferimento”.</p>
<p>Sulla vicenda si esprime anche Fabio Vennettilli, dirigente medico cardiologo della Casa di Cura S. Anna, nonché candidato nella lista di Sinistra Ecologia Libertà.</p>
<p>“Ancora una volta, la Casa di Cura S. Anna di Pomezia è terreno di scontro tra ASL e Regione Lazio riguardo il riconoscimento da parte della nostra ASL  dell&#8217;accreditamento della suddetta struttura sanitaria. Oltre ad esprimere la nostra solidarietà a tutti i lavoratori della Casa di Cura S. Anna, che in questo momento vedono seriamente a rischio lo stipendio, nonché il posto di lavoro, Sinistra Ecologia Libertà, nella persona del suo candidato a Sindaco Alba Rosa, si è già attivata nei giorni scorsi, non appena i vertici della Casa di Cura S. Anna hanno reso nota la grave situazione, presso gli organi competenti della Regione al fine di arrivare a chiarire quanto prima questa triste vicenda. Ad essere a rischio, infatti, ci sono circa 250 posti di lavoro oltre al futuro dell&#8217;assistenza sanitaria del distretto RM/H 4. E&#8217; auspicabile, che tutte le forze politiche responsabili, si rendano disponibili nelle sedi opportune per addivenire ad una soluzione positiva della vicenda, evitando di trasformarla in pura speculazione elettorale. Il nostro territorio non ha bisogno di &#8220;Bus Sanitari&#8221; elettorali, ma di certezze quali  la Casa di Cura S. Anna rappresenta da circa 30 anni”.</p>
<p><img src="http://www.ilcorrieredellacitta.it/?ak_action=api_record_view&#038;id=6146&#038;type=feed" alt="" /></p>
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		<title>PREVENZIONE, PARTE IL PROGRAMMA DI SCREENING</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 11:36:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Corriere della Citta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se la salute viene prima di tutto, la prevenzione viene ancora prima. Ed è in quest’ottica che la direzione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilcorrieredellacitta.it/wp-content/uploads/2011/04/SCREENING.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5922" title="SCREENING" src="http://www.ilcorrieredellacitta.it/wp-content/uploads/2011/04/SCREENING-300x268.jpg" alt="" width="300" height="268" /></a>Se la salute viene prima di tutto, la prevenzione viene ancora prima. Ed è in quest’ottica che la direzione della Asl Rm H, in collaborazione con il Comune di Pomezia, ha avviato un programma di screening mammografico per il tumore alla mammella attarverso esami che saranno di volta in volta effettuati presso le unità mobili dell&#8217;azienda sanitaria Roma H posteggiate in varie zone della città. I controlli saranno effettuati nella settimana che va dal 18 al 25 maggio secondo il calendario appositamente stilato. Possono usufruire degli esami di prevenzione tutte le donne residenti nel comune di Pomezia in età compresa tra i 50 e i 70 anni. Oltre al tumore alla mammella, il programma di prevenzione consente di effettuare controlli per il quello al colon retto, attraverso la consegna del kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci. L’iniziativa è stata presentata questa mattina dai rappresentati della Asl e dell’amministrazione comunale. &#8220;Si tratta di un programma di prevenzione &#8211; ha spiegato il Prof. Vella responsabile del programma per la Asl RmH &#8211; che punta alla massima adesione del cittadino utente, un&#8217;adesione che speriamo di registrare proprio avvicinandoci alle donne e alle loro esigenze. Se il tasso di partecipazione supererà il 50% si potrà definire la bontà del programma e la possibilità di relazionare casistiche e prevenzione&#8221;. L&#8217;impegno e la tenacia espressa dal responsabile trova dimostrazione nell&#8217;impiego sulle unità di professionisti in grado di eseguire esami semplici, ripetibili e non invasivi.</p>
<p>&#8220;Un&#8217;azione di prevenzione importante &#8211; hanno detto gli assessori Anna Mirarchi e Cinzia Marinelli &#8211; per dare alle donne del nostro territorio strumenti utili per la loro salute. La prevenzione resta, senza ombra di dubbio, la forma più importante per combattere la malattia&#8221;.</p>
<p><img src="http://www.ilcorrieredellacitta.it/?ak_action=api_record_view&#038;id=5921&#038;type=feed" alt="" /></p>
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		<title>LA ASL NON PAGA: DISABILI A PIEDI</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 05:52:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Corriere della Citta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ragazzi disabili a piedi a partire da oggi. E&#8217; questa la brutta sorpresa che hanno ricevuto le decine di famiglie [...]</p>
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		<title>Lo stato ha ucciso la piccola di 7 mesi</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 11:25:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dom Tric</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Iero ho appreso la notizia della piccola Ilaria di sette mesi morta carbonizata per opera della madre che  soffriva da tempo di psicosi. Leggendo le notizie sotto riportate si apprende che Daniel Liguori è in cura presso il reparto psichiatrico, a questo punto viene da pensare che forse il comune e lo stato non hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Iero ho appreso la notizia della piccola Ilaria di sette mesi morta carbonizata per opera della <em><strong>madre che  soffriva da tempo di psicosi</strong></em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Leggendo le notizie sotto riportate si apprende che Daniel Liguori è in cura presso il reparto psichiatrico, a questo punto viene da pensare che forse il comune e lo stato non hanno fatto nulla per prevenire quanto successo. <em><strong>Lo stato stesso è il l&#8217;ASSASSINO della piccola</strong></em> Ilaria, lasciare che vivesse, come per gli altri fratellini, in una situazione del genere, non tanto per il padre disoccupato, visto che ci sono (o almeno dovrebbero esserci e poi vorrei sapere quanto gli passavono) degli aiuti economici, ma quanto per la madre in cura.</p>
<p style="text-align: justify;">Una person in cura psichiatrica con problemi economici  non credo sia in grado di fare il genitore. Gli assistenti sociali che seguivano la famiglia cosa hanno fatto? Non hanno tratto un profilo sullo stato della famiglia? E il comune? Il padre ridotto a fare il parcheggiatore abbusivo, non ci sono posti di lavoro ma questo è un&#8217;altro argomento troppo complesso e lungo&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">LA BIMBA SI POTEVA SALVARE, SI POTEVA PREVENIRE, LASCIAMO CHE CHI HA DEI PROBLEMI INVECE DI ESSERE CURATO POSSA CUSTODIRE I FIGLI, DETENERE ARMI E GIRARE CON L&#8217;AUTOMOBILE.</p>
<h1 style="text-align: justify;">Bimba bruciata nell&#8217;auto dalla madre:<br />
«Sentivo le voci, mi dicevano cosa fare»</h1>
<p><!-- bottoni --></p>
<table style="text-align: justify;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center"></td>
</tr>
<tr>
<td align="right" valign="top"><a title="Invia" href="mailto:?subject=Articolo%20del%20Messaggero.it:%20Bimba+bruciata+nell%26%23039%3Bauto+dalla+madre%3A+%ABSentivo+le+voci%2C+mi+dicevano+cosa+fare%BB&amp;body=http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=99657" onfocus="this.blur()"> </a> <a title="Stampa articolo" onclick="window.open('stampa_articolo.php?id=99657','','width=640,height=450,scrollbars=yes,toolbar=no,status=no,location=no,directories=no,resizable=no,screenX=100,screenY=150,top=100,left=50');" href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=99657&amp;sez=HOME_INITALIA#" onfocus="this.blur()"> </a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><!-- BOX FOTO --></p>
<div style="text-align: justify;"><a onclick="window.open('aprifoto.php?id=99657','mywindow99657','width=500,height=389 ,toolbar=no,menubar=no,status=no')" href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=99657&amp;sez=HOME_INITALIA#"> <img title="La macchina della tragedia " src="http://www.ilmessaggero.it/MsgrNews/HIGH/20100428_c1_benevento1.jpg" border="0" alt="La macchina della tragedia " width="292" align="left" /> </a></div>
<div id="testodim" style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">BENEVENTO (28 aprile) &#8211; Non aveva avuto un&#8217;infanzia facile e ora era in cura da 5 mesi nel reparto di psichiatria, Daniela Liguori, 33 anni, accusata di aver dato fuoco all&#8217;auto nella quele è morta la figlia Ilaria di sette mesi. La data dell&#8217;autopsia sul corpicino della piccola fissata nel pomeriggio dal magistrato del Tribunale di Benevento, Nicoletta Giammarino. La donna, ricoverata nel reparto psichiatria dell&#8217;ospedale Rummo di Benevento, <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=99552&amp;sez=HOME_INITALIA" target="_blank">è piantonata dagli agenti della polizia da ieri pomeriggio</a> quando è stata sottoposta agli arresti con l&#8217;accusa di omicidio volontario della figlia. Ci sarebbe stata anche una parziale confessione della donna Daniela Liguori: «udivo delle voci che mi dicevano che cosa fare».</p>
<p><strong>Daniela Liguori è in cura presso il reparto psichiatria già da cinque mesi.</strong> Non ha avuto una infanzia tranquilla: infatti, la donna è cresciuta in una casa famiglia. Poi c&#8217;è stato il matrimonio con Paolo Delli Carri, 46 anni, ex parcheggiatore abusivo in città e da qualche mese disoccupato. Ed è proprio a cause delle condizioni disagiate che la coppia, genitori di quattro bambine, da circa dieci anni sono sono seguiti dai servizi sociali del comune di Benevento che ha concesso loro anche un alloggio comunale. Il padre disperato chiede ai medici se la tragedia poteva essere evitata.<br />
<span id="more-3430"></span><br />
<strong>Sindaco: abbiamo sempre assistito la famiglia</strong>. La famiglia della piccola Ilaria è stata sempre assistita dai servizi sociali, e sostenuta finanziariamente dal Comune: lo dice oggi il sindaco di Benevento, Fausto Pepe. «Di fronte alle cose dette e scritte occorre fare chiarezza su alcuni aspetti si tratta di una tragedia dovuta a una patologia mentale della madre della bambina. È importante dire, oggi, che la povertà di questa famiglia, di cui pure si è parlato, è stata affrontata dal Comune, in tutti i modi possibili». «Benevento è una città civile, anzi civilissima; una città solidale, che ha accolto sei gemellini e la loro famiglia; che ha subito fatto scattare una gara di solidarietà perchè le esequie della piccola Ilaria non siano a carico dei suoi genitori. E di fronte a quello che è accaduto non si deve tirare in ballo il suo nome, le sue istituzioni, come è stato fatto da chi evidentemente voleva strumentalizzare la situazione». Pepe cita esplicitamente l&#8217;ex assessore alla Mobilità Giuseppe De Lorenzo, responsabile del Servizio sanitario del Rummo di Benevento, che ieri ha scritto una lettera aperta, sollevato fra l&#8217;altro la mancata stabilizzazione da parte del Comune di alcuni posteggiatori abusivi: fra questi, anche il marito di Daniela Liguori che, non potendo continuare a fare il suo lavoro, avrebbe riferito al medico di non avere più cosa far mangiare alla sua famiglia. «Da tre anni i servizi sociali del Comune seguono questa famiglia, che percepisce un sussidio di cittadinanza, una pensione sociale per la patologia delle signora, buoni mensa e diritto allo studio», spiega «Complessivamente &#8211; aggiunge quando gli viene chiesto &#8211; la cifra mensile che riceve la coppia è di 1500 euro al mese».</p>
<p>fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=99657&amp;sez=HOME_INITALIA</p>
</div>
<h2 style="text-align: justify;">Bimba carbonizzata, arrestata madre</h2>
<h3 style="text-align: justify;">Benevento, è accusata di omicidio</h3>
<p style="text-align: justify;">La Squadra Mobile di Benevento ha arrestato<strong> Daniela Liguori</strong>, la madre della <strong>piccola di sette mesi morta carbonizzata</strong> all&#8217;interno dell&#8217;auto dalla donna. L&#8217;accusa è di <strong>omicidio volontario</strong>. Le indagini hanno accertato che a dar fuoco alla vettura è stata proprio la madre. La donna, con la piccola a bordo, ha raggiunto una pompa di benzina dove ha acquistato il carburante, poi si è diretta verso Pietrelcina e ha dato fuoco all&#8217;auto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a onclick="foto('/bin/411.$plit/orig_C_0_articolo_480129_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg');return false;" href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo480129.shtml#"><img class="alignleft" src="http://www.tgcom.mediaset.it/bin/269.$plit/C_0_articolo_480129_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg" alt="Bimba carbonizzata, arrestata madre" width="300" height="201" /></a>La tragedia è avvenuta lungo il tratto di strada compreso tra la rotonda dei Pentri e la via che conduce a Pietrelcina, alle porte di Benevento. Daniela Liguori, 33 anni, è madre di quattro figli, e, secondo quanto si è appreso, aveva mostrato di recente segnali di fragilità psicologica. La conferma arriva dal marito, un ex parcheggiatore di Benevento, di 46 anni, che in un momento di sfogo descrive una situazione familiare difficile.</p>
<p>Martedì mattina i coniugi avrebbero accompagnato a scuola le altre figliolette, una di 9 anni, l&#8217;altra di 7 ed un&#8217;altra ancora di 6, al Rione Libertà. Il padre si sarebbe preoccupato di portare le tre bimbe all&#8217;interno della scuola mentre la mamma era in auto con la piccola Ilaria. La donna si è recata a una pompa di benzina per acquistare il carburante; poi si è diretta verso la strada che conduce a Pietrelcina e ha cosparso di benzina il sedile anteriore dove si trovava il seggiolino con la piccola, prima di dare fuoco all&#8217;auto.</p>
<p>Il papà è stato avvertito della tragedia dalle forze dell&#8217;ordine: straziante il suo arrivo sul luogo dell&#8217;incidente. Sul posto, a pochi metri dall&#8217; auto, è stata trovata anche una scatola di fiammiferi. Per accertare le cause della tragedia sono intervenuti gli agenti della Polstrada, i vigili del fuoco, gli uomini della scientifica della questura e i medici del 118, che hanno portato la donna, ustionata in varie parti del corpo, e suo marito, colpito da malore, nell&#8217;ospedale Rummo. Sul posto anche il medico legale e il magistrato di turno.</p>
<p>La donna è ricoverata nel reparto di psichiatria dell&#8217;ospedale Rummo dove è stata ascoltata dal magistrato. Fin dall&#8217;inizio la polizia stradale aveva considerato ipotesi investigative diverse dall&#8217;incidente. Alcuni testimoni avevano riferito che l&#8217;auto, la cui corsa si era arrestata contro un albero, aveva preso fuoco prima dello schianto.</p>
<p><strong>La famiglia era seguita dai servizi sociali</strong><br />
Daniela Liguori e il marito, Paolo Delli Carri, vivevano da qualche anno insieme alle quattro figlie in un alloggio del Comune. La famiglia stava attraversando un momento di difficoltà economica, dovuto alla mancanza di lavoro del capofamiglia, fino a qualche mese fa parcheggiatore abusivo in piazza Risorgimento a Benevento. I coniugi Delli Carri e i loro figli sono seguiti dai servizi sociali del comune di Benevento da circa dieci anni. Da tempo ricevono un sussidio mensile fisso, oltre a diversi aiuti in denaro. Gli assistenti sociali del municipio hanno costantemente monitorato l&#8217;evoluzione di vita della famiglia. L&#8217;ultimo incontro, svoltosi presso le strutture assistenziali cittadine, si è tenuto il 22 aprile.</p>
<p><strong>Ex assessore alla Mobilità: &#8220;Mi sono dimesso quando il padre ha perso il posto&#8221;</strong><br />
Il dottor Giuseppe De Lorenzo, responsabile del servizio psichiatrico dell&#8217;ospedale di Benevento ed ex assessore alla Mobilità del Comune di Benevento, racconta, in una lettera aperta, l&#8217;incontro con il padre della piccola Ilaria. &#8220;Che rispondere a quest&#8217;uomo &#8211; scrive il medico &#8211; quando, nell&#8217;avvicinarmi a lui, mi ha detto:&#8217;Vedete, dottore, questa è l&#8217;ultima tappa della mia vita infelice. Quando, giorni fa, venni da voi, avendo perso il mio impiego, definiamolo così, quale parcheggiatore abusivo, non ho avuto risposte. Gli altri sono stati accontentati, io escluso. Perche?&#8217;&#8221;. &#8220;Gli ho chiesto scusa &#8211; conclude De Lorenzo &#8211; anche se ritengo di non avere colpe. Le decisioni sono state assunte da altri escludendo me. E, forse, questa ulteriore prova, nel dramma cui sono stato umanamente coinvolto, è servita a convincermi di aver preso una decisione saggia lasciando il ruolo amministrativo in una realtà ove i cittadini, purtroppo, non vengono considerati alla pari&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo480129.shtml</p>
<p style="text-align: justify;">
<h3 style="text-align: justify;">Benevento, bimba carbonizzata: dietro tragedia psicosi e miseria</h3>
<h4 style="text-align: justify;">La piccola Ilaria, 7 mesi, morta nell&#8217;auto incendiata dalla madre</h4>
<div style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="border: 0pt none;" src="http://notizie.virgilio.it/generated/images/apcom/213x145/213x145_20100428_095323_0C351790.jpg" border="0" alt="" width="213" height="145" /></p>
<div id="related_full"></div>
</div>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stata arrestata con l&#8217;accusa di omicidio volontario, Daniela Liguori, 33 anni, la madre che ieri a <a href="http://benevento.virgilio.it/">Benevento</a> ha dato fuoco alla propria auto nella quale è morta carbonizzata la figlia Ilaria di sette mesi. La donna si trova ancora in ospedale nel reparto di Psichiatria dell&#8217;ospedale della città campana. La 33enne soffriva da tempo di psicosi e ieri in preda a un raptus ha dato ascolto alle voci che da tempo l&#8217;assillavano incendiando la Fiat Multipla su cui viaggiava insieme alla piccola. Anche Daniela voleva togliersi la vita, ma all&#8217;ultimo si è salvata gettandosi fuori dall&#8217;abitacolo. Come si legge oggi su alcuni quotidiani, la tragedia, però, non è solo legata ai problemi mentali della donna. &#8220;Non è dovuta soltanto alla malattia mentale &#8211; ha sottolineato Giuseppe De Lorenzo, il medico responsabile del servizio psichiatrico dell&#8217;ospedale di <a href="http://benevento.virgilio.it/">Benevento</a>, che conosce molto bene questa famiglia &#8211; dietro c&#8217;è una condizione di indigenza&#8221;. La famiglia coinvolta nella tragedia è molto povera, il padre faceva il parcheggiatore abusivo perché non è riuscito a entrare nell&#8217;elenco degli ausiliari autorizzati dal Comune, mentre la madre è disoccupata. Da circa dieci anni vengono seguiti dai servizi sociali, hanno altre tre bambine di 9, 7 e 6 anni e pare che la donna avesse iniziato a dare segni di squilibri da quando è nata la piccola Ilaria. Proprio ieri dopo aver accompagnato le tre bambine a scuola insieme al marito, Daniela ha preso l&#8217;auto e si è diretta su una statale appena fuori <a href="http://benevento.virgilio.it/">Benevento</a>. Qui a un distributore di benzina &#8211; secondo quanto riportano alcuni quotidani &#8211; si è fatta riempire due taniche di carburante e poi ha dato fuoco alla vettura iniziando proprio dal sedile posteriore dove si trovava il seggiolino di Ilaria. Il dottor De Lorenzo ha raccontato che il padre, ricoverato per malore dopo aver appreso la notizia, gli ha confidato che &#8220;non avevano più da mangiare&#8221; e che &#8220;questa è l&#8217;ultima tappa della mia vita infelice&#8221;. Intanto a <a href="http://benevento.virgilio.it/">Benevento</a>, come si legge sulla Stampa, è scattata una gara di solidarietà per aiutare la famiglia a organizzare il funerale della piccola Ilaria. Il sindaco ha proposto una giornata di lutto cittadino.</p>
<p style="text-align: justify;">fonte:http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2010/04_aprile/28/benevento_bimba_carbonizzata_dietro_tragedia_psicosi_e_miseria,24061864.html</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>PEDIATRA DELL&#8217;ASL NON REPERIBILE</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 10:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dom Tric</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ L&#8217;articolo è stato aggiornato modificando i nomi delle persone in quanto le stesse si sono rivolte alle forze dell&#8217;ordine. Noi per non danneggiare seriamente la pediatra abbiamo evitato di denunciarla, come consigliato da un amico carabiniere venuto a conoscenza dell&#8217;accaduto, ma lei, forse per la sua coda di paglia, ha preferito rivolgersi alle forse dell&#8217;ordine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p dir="ltr"><span style="color: #ff0000;"><em> L&#8217;articolo è stato aggiornato modificando i nomi delle persone in quanto le stesse si sono rivolte alle forze dell&#8217;ordine. Noi per non danneggiare seriamente la pediatra abbiamo evitato di denunciarla, come consigliato da un amico carabiniere venuto a conoscenza dell&#8217;accaduto, ma lei, forse per la sua coda di paglia, ha preferito rivolgersi alle forse dell&#8217;ordine senza neanche contattarmi.</em></span></p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: left;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Il nome Sara è un nome di fantasia</strong></span></p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: center;">
<p id="internal-source-marker_0.48570673584651547" style="text-align: justify;" dir="ltr">Tempo fa inviai un reclamo alle ASL ROMA H4 per segnalare la &#8220;non disponibilità&#8221; della dottoressa Sara; con grande stupore mi rispondono le ASL mezzo posta affermando che da controlli da loro effettuati la dottoressa da me segnalata svolge egregiamente il suo lavoro.</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Mi chiedo se sono matto io e gli altri pazienti della dottoressa o se le ASL tendono solo a chiudere reclami, a cosa serve un reclamo se viene gestito male? Parlano con alcuni amici che hanno la dottoressa Sara e tutti hanno riscontrato quanto da me segnalato!</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Riporto il reclamo presentato.</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;" dir="ltr"><strong>PEDIATRA DELL&#8217;ASL NON REPERIBILE</strong></p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Voglio mettere a conoscenza il direttore dell&#8217;ASL RM H di Pomezia di incresciose negligenze da parte della paediatra Sara, la quale è stata la prima pediatra scelta per nostro figlio Samuel Tricarico.</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Con l&#8217;assunzione del latte in polvere Samuel ha cominciato a soffrire di stipsi, al secondo giorno che non evaquava abbiamo tentato di contattare la dottoressa ai recapiti da lei forniti senza ottenere risposta alcuna (al numero di rete fissa dello studio partiva sempre la segreteria telefonica, al cellulare o non rispondeva o era spento). Preoccupati per il bambino abbiamo cercato su internet un numero di emergenza al quale chiedere aiuto. Senza scendere nei particolari ci siamo rivolti ad una associazione di pediatri volontari “Telefono Mamma” e parlando con il professor Parecchi siamo riusciti a risolvere temporaneamente il problema facendolo evaquare con l&#8217;aiuto di un microclisma per bambini. Nelle ore seguenti, oltre alla stipsi, si erano presentate anche delle macchie bianche all&#8217;interno della bocca (risultate poi mughetto), abbiamo quindi continuato a cercare di contattare la dottoressa  Sara per metterla al corrente di ciò e sapere il da farsi, ovviamente senza avere mai una risposta; abbiamo persino inviato un SMS al cellulare della dottoressa esponendo il fatto che la stavamo cercando invano da giorni e quindi se poteva fornirci un eventuale altro recapito al quale rivolgersi per risolvere i problemi di salute di Samuel. A quel messaggio non abbiamo avuto né una risposta né siamo stati richiamati. La ricerca della dottoressa è durata dal giovedì al lunedì successivo, giorno in cui fortemente preoccupati per il bambino e indignati per quanto appena descritto, abbiamo contattato il marito, dottor G., al numero di cellulare da lui personalmente fornitoci in occasione di una precedente assenza in orario di ambulatorio della dottoressa; cosi facendo abbiamo raggiunto finalmente la dottoressa. Durante la conversazione abbiamo puntualizzato che la stavamo cercando dal giovedì precedente senza esser mai riusciti a trovarla né a studio, dove regolarmente entrava in funzione la segreteria né al cellulare che risultava spento o squillava senza risposta. A quest&#8217;affermazione la dottoressa ci ha risposto che non era possibile che era dal giovedì che la<img src="https://lh6.googleusercontent.com/LTiYaXykBGnv1v184DDCwLp_q6nxhuIofh-8gARMBAR8Pp8_tgKKWSqGCzv_X5eHeo0qojWdPV_Cr13XOZQI3Gs9otgmoymChQQpTolDHh017cn2lwM" alt="" width="1px;" height="1px;" /></p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Una volta entrati in ambulatorio per la visita la dottoressa inizia subito sindacare sul fatto che non era possibile che dal giovedì sino al lunedì non eravamo riusciti a rintracciarla, ribadendo il fatto che eravamo stati noi a non chiamare allo studio o al cellulare nelle fasce orarie prestabilite, indispettiti e indignati dal fatto che mettesse subito in primo piano la questione della sua reperibilità e non i problemi di salute del bambino per i quali ci eravamo li, abbiamo risposto che non siamo degli sprovveduti e che avevamo provato a chiamarla insistentemente dalla mattina alla sera in quanto molto preoccupati per il nostro piccolo che allora aveva solo due settimane di vita, a quel punto la dottoressa ci disse che lei a studio se sta visitando un paziente non risponde e che al cellulare ci sono degli orari in cui chiamare e il fatto che a volte possa tenere il cellulare acceso oltre tale orario è solo un <strong>FAVORE</strong> che lei fa ai pazienti in quanto <strong>NON HA OBBLIGO DI REPERIBILTA&#8217;</strong>, noi consapevoli del contrario gli abbiamo fatto presente che un pediatra ha l&#8217;obbligo di essere reperibile dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 20:00 (orario in cui ha inizio il servizio di guardia medica) e il sabato mattina dalle 8:00 alle 10:00 a quest&#8217;affermazione la dottoressa ci ha invitato fortemente invitati ad effettuare il cambio del medico pediatra visto che lei non era disposta ad accettare le nostre critiche e che lei non è tenuta a rispettare questi orari di reperibilità.</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Possibile che un pediatra possa fare quello che vuole e dare delle fasce orarie restrittive in cui poter chiamare?</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">I bambini non hanno FASCE ORARIE in cui sentirsi male, a chi ci dobbiamo rivolgere se nostro figlio sta male al di fuori di quegli orari? Non credo che il pronto soccorso pediatrico sia a disposizione per prestare cure ai pazienti al posto dei pediatri assegnati solo perché questi non si rendono reperibili.</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;" dir="ltr">Guardando i vari siti ufficiali delle ASL ho visto che quasi in tutta Italia hanno il seguente regolamento:</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: center;">
<p dir="ltr"><em><strong>“l’orario di apertura dell’ambulatorio: 5 ore alla settimana fino a 500 pazienti, 10 ore da 500 a 1.000, 15 ore da 1.000 a 1.500. Questo non esime il medico dal dover essere reperibile dalle 8 alle 20, dal lunedì al venerdì. </strong></em></p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: center;">
<p dir="ltr"><em><strong>Una volta scelto l’orario, il medico ha il compito di esporlo all’ingresso del suo studio e di comunicarlo alla ASL di competenza.</strong></em></p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: center;">
<p dir="ltr"><em><strong>Il medico di famiglia o pediatra svolge il suo lavoro dalle 8.00 alle 20.00, dal lunedì al venerdì. Il sabato e la domenica è possibile rivolgersi alla guardia medica che entra in funzione dalle ore 20.00 del venerdì fino alle ore 8.00 del lunedì. Nei giorni prefestivi il medico è tenuto a svolgere il regolare ambulatorio se questo era fissato in orario mattutino, le richieste per visite domiciliari devono essere inoltrate entro le ore 10.00. Le chiamate effettuate entro le 10.00 devono essere controllate entro le ore 24.00 del giorno stesso, quelle pervenute dopo le 10.00 entro le 12.00 del giorno seguente.”</strong></em></p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: center;">
<p dir="ltr">Perchè solo nella regione Lazio i pediatri possono fare quello che vogliono e possono non effettuare visite a domicilio?</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: center;">
<p dir="ltr">Domenico Tricarico</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: center;">
<p dir="ltr">3391205503</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: center;">
<p dir="ltr">Benedetta Ciampalini</p>
<p style="margin-left: 0pt; margin-right: 0pt; text-align: center;">
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Torvaianica, mare inquinato &#8211; ALGHE</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 12:34:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dom Tric</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato sera (29 Agosto) alcuni amici mi allertano dicendo che nella mattinata sono stati invitati a lasciare le spiagge per una chiazza scura. Come al solito molti bagnanti hanno cominciato a lamentare dolori, prurito, cattivo odore della pelle causato dalla chiazza marrone; siamo sempre i soliti! I vari TG non ne hanno parlato e subito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sabato sera (29 Agosto) alcuni amici mi allertano dicendo che nella mattinata sono stati invitati a lasciare le spiagge per una chiazza scura. Come al solito molti bagnanti hanno cominciato a lamentare dolori, prurito, cattivo odore della pelle causato dalla chiazza marrone; siamo sempre i soliti! I vari TG non ne hanno parlato e subito è partita la ricerca nei vari blog per capire cosa era successo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul sito <a href="http://www.torvaianicalta.netsons.org/content/view/620/64/" target="_blank">Torvaianica Alta web site</a> ne parlando spiegando che la &#8220;chiazza oscura&#8221; sono alghe, ci sono ovviamente delle analisi in corso per valutare il livello di inquinamento. Ecco l&#8217;articolo originale:</p>
<p style="text-align: justify;">FONTE (http://www.torvaianicalta.netsons.org/content/view/620/64/)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FareAmbiente  Roma, 31 ago (Velino)</strong> &#8211; “La chiazza scura apparsa sabato scorso in un tratto di mare a Torvaianica, sta regredendo e sarebbe stata causata dalla fioritura di alghe e non da fonti di inquinamento. Attendiamo comunque i risultati delle analisi dell&#8217;Arpa Lazio, che forse arriveranno domani, ma sta di fatto che vi sono canali che si immettono direttamente in mare con visibilmente non pulite, come abbiamo verificato attraverso una recentemente ispezione”. E’ quanto ha dichiarato il responsabile delle relazioni istituzionali e coordinatore del movimento ecologista europeo FareAmbiente per il Lazio, Piergiorgio Benvenuti. “Dai sopralluoghi che abbiamo effettuato a Torvaianica come Fare Ambiente realizzati dopo essere stati chiamati dai cittadini che lamentavano cattivo odore e liquame che si riversa direttamente in mare, abbiamo ispezionati il fosso che si trova parallelo a Via San Paolo a Torvaianica, adiacente al depuratore di Pratica di Mare”.  “Prima dell’allarme alghe lanciato in questi giorni, la situazione era comunque grave, abbiamo potuto verificare come realmente in tutta la zona si può respirare un cattivo odore, ma soprattutto il fosso non avendo avuto nessuna manutenzione scorre in parte fra canne ed erba incolta, senza alcuna disinfestazione pre-estiva, tanto che alcuni cittadini ci hanno segnalato la presenza quest’anno in alcuni giardini della zona di bisce d’acqua, ma soprattutto di un enorme numero di fastidiose zanzare ed insetti. Ed il corso d’acqua scarica effettivamente direttamente in mare –prosegue Benvenuti- senza alcuna depurazione determinando uno specchio di acqua torbida, ma soprattutto si può vedere -e dall’odore sentire &#8211; che vi si immettono scarichi abusivi. Basti osservare alcuni collettori che sbucano dal canneto nell’ultimo tratto, ma che non è possibile determinare la provenienza”.“Chiediamo agli organi competenti di verificare quali scarichi vengono effettuati nel fosso, quali sono quelli abusivi e procedere di conseguenza. Chiediamo di conoscere come mai quest’anno non è stata effettuata lungo il fosso la manutenzione e la disinfestazione e soprattutto chiediamo quale livelli di inquinamento produce tale corso d’acqua. Risulta poi quantomeno strano che sia stata concessa la licenza per edificare un blocco di residence proprio accanto al fosso ed in prossimità del depuratore. Impianto di depurazione recentemente ampliato ma che determina forti disagi alla viabilità della zona, infatti arrivano quotidianamente decine di mezzi di ampie proporzioni ma l’unica strada di accesso è rimasta la stessa Via San Paolo, non adeguata ad un traffico di tali proporzioni”.“Se non riceveremo indicazioni e soluzioni ai tanti disagi che stanno vivendo residenti e villeggianti, Fare Ambiente –ha concluso Benvenuti- procederà attraverso il nostro Ufficio Legale ad un esposto per difendere i diritti dei cittadini e la difesa dell’ambiente”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">
<table class="contentpaneopen" border="0">
<tbody>
<tr>
<td class="contentheading" width="100%">In regresso chiazza da alga a Torvaianica</td>
<td class="buttonheading" width="100%" align="right"><a title="PDF" onclick="window.open('http://www.torvaianicalta.netsons.org/index2.php?option=com_content&amp;do_pdf=1&amp;id=620','win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); return false;" href="http://www.torvaianicalta.netsons.org/index2.php?option=com_content&amp;do_pdf=1&amp;id=620" target="_blank"> <img src="http://www.torvaianicalta.netsons.org/images/M_images/pdf_button.png" border="0" alt="PDF" align="middle" /></a></td>
<td class="buttonheading" width="100%" align="right"><a title="Stampa" onclick="window.open('http://www.torvaianicalta.netsons.org/index2.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=620&amp;pop=1&amp;page=0&amp;Itemid=64','win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); return false;" href="http://www.torvaianicalta.netsons.org/index2.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=620&amp;pop=1&amp;page=0&amp;Itemid=64" target="_blank"> <img src="http://www.torvaianicalta.netsons.org/images/M_images/printButton.png" border="0" alt="Stampa" align="middle" /></a></td>
<td class="buttonheading" width="100%" align="right"><a title="E-mail" onclick="window.open('http://www.torvaianicalta.netsons.org/index2.php?option=com_content&amp;task=emailform&amp;id=620&amp;itemid=64','win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=400,height=250,directories=no,location=no'); return false;" href="http://www.torvaianicalta.netsons.org/index2.php?option=com_content&amp;task=emailform&amp;id=620&amp;itemid=64" target="_blank"> <img src="http://www.torvaianicalta.netsons.org/images/M_images/emailButton.png" border="0" alt="E-mail" align="middle" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class="contentpaneopen" border="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2" width="70%" align="left" valign="top"><span class="small"> Scritto da Administrator </span></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" valign="top">
<div style="text-align: justify;"><strong><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:k6cC1ams3oLnXM:http://mediterraneodiving.files.wordpress.com/2007/08/59218_174tagw3osdifvdw7m2hz7l7vi664n_mare_di_hrissi_h124750_l.jpg" border="1" alt="torvaianica mare alghe" hspace="4" vspace="1" width="100" height="98" align="left" /> FareAmbiente</strong></p>
<p>Roma, 31 ago (Velino) &#8211; “La chiazza scura apparsa sabato scorso in un tratto di mare a Torvaianica, sta regredendo e sarebbe stata causata dalla fioritura di alghe e non da fonti di inquinamento. Attendiamo comunque i risultati delle analisi dell&#8217;Arpa Lazio, che forse arriveranno domani, ma sta di fatto che vi sono canali che si immettono direttamente in mare con visibilmente non pulite, come abbiamo verificato attraverso una recentemente ispezione”. E’ quanto ha dichiarato il responsabile delle relazioni istituzionali e coordinatore del movimento ecologista europeo FareAmbiente per il Lazio, Piergiorgio Benvenuti. “Dai sopralluoghi che abbiamo effettuato a Torvaianica come Fare Ambiente realizzati dopo essere stati chiamati dai cittadini che lamentavano cattivo odore e liquame che si riversa direttamente in mare, abbiamo ispezionati il fosso che si trova parallelo a Via San Paolo a Torvaianica, adiacente al depuratore di Pratica di Mare”.</p>
<p>“Prima dell’allarme alghe lanciato in questi giorni, la situazione era comunque grave, abbiamo potuto verificare come realmente in tutta la zona si può respirare un cattivo odore, ma soprattutto il fosso non avendo avuto nessuna manutenzione scorre in parte fra canne ed erba incolta, senza alcuna disinfestazione pre-estiva, tanto che alcuni cittadini ci hanno segnalato la presenza quest’anno in alcuni giardini della zona di bisce d’acqua, ma soprattutto di un enorme numero di fastidiose zanzare ed insetti. Ed il corso d’acqua scarica effettivamente direttamente in mare –prosegue Benvenuti- senza alcuna depurazione determinando uno specchio di acqua torbida, ma soprattutto si può vedere -e dall’odore sentire &#8211; che vi si immettono scarichi abusivi. Basti osservare alcuni collettori che sbucano dal canneto nell’ultimo tratto, ma che non è possibile determinare la provenienza”.“Chiediamo agli organi competenti di verificare quali scarichi vengono effettuati nel fosso, quali sono quelli abusivi e procedere di conseguenza. Chiediamo di conoscere come mai quest’anno non è stata effettuata lungo il fosso la manutenzione e la disinfestazione e soprattutto chiediamo quale livelli di inquinamento produce tale corso d’acqua. Risulta poi quantomeno strano che sia stata concessa la licenza per edificare un blocco di residence proprio accanto al fosso ed in prossimità del depuratore. Impianto di depurazione recentemente ampliato ma che determina forti disagi alla viabilità della zona, infatti arrivano quotidianamente decine di mezzi di ampie proporzioni ma l’unica strada di accesso è rimasta la stessa Via San Paolo, non adeguata ad un traffico di tali proporzioni”.“Se non riceveremo indicazioni e soluzioni ai tanti disagi che stanno vivendo residenti e villeggianti, Fare Ambiente –ha concluso Benvenuti- procederà attraverso il nostro Ufficio Legale ad un esposto per difendere i diritti dei cittadini e la difesa dell’ambiente”.</p></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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		<title>Medici delle ASL</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 14:18:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dtricarico</dc:creator>
				<category><![CDATA[ASL]]></category>
		<category><![CDATA[attualita]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho avuto uno screzio con un medico delle ASL il quale percepisce lo stipendio dal SSN, non riuscivo a contattarlo da tre giorni esclusi sabato e domenica ovviamente, telefonicamente mi ha detto che oltre alle sue due ore di ambulatorio non è previsto che sia reperibile. Di questo non ero convinto e facendo una ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 id="content_title" style="text-align: justify;"><em>Ho avuto uno screzio con un medico delle ASL il quale percepisce lo stipendio dal SSN, non riuscivo a contattarlo da tre giorni esclusi sabato e domenica ovviamente, telefonicamente mi ha detto che oltre alle sue due ore di ambulatorio non è previsto che sia reperibile. Di questo non ero convinto e facendo una ricerca sul sito di<a href="http://www.altroconsumo.it/medici-e-professionisti/la-scelta-del-medico-di-base-e-importante-s105742.htm" target="_blank"> ALTROCONSUMO</a> ho trovato questo articolo.</em></h3>
<div style="text-align: justify;"><strong>La scelta del medico di base è importante</strong></div>
<div id="paragraphs" class="extra_module" style="text-align: justify;">
<div id="CurrentItemName" style="display: none;"><strong>La scelta del medico di base è importante</strong></div>
<p><script type="text/javascript"><!--
	var myTypeID = parseInt('36');
	if (!isNaN(myTypeID)) {
		if (myTypeID == 36)//Dossier
		{
			document.getElementById('CurrentItemName').style.display = 'none';
		}
	}</p>
<p>// --></script>Quanto è importante il medico di base per curare la nostra salute? Si tratta  di una figura fondamentale, non solo per le prestazioni professionali che  comunque ci fornisce in prima persona, ma anche perché è l&#8217;interfaccia tra il  cittadino e il servizio sanitario.<br />
Infatti se abbiamo bisogno di un  qualsiasi esame diagnostico o della visita di uno specialista, la decisione  spetta a lui, al medico di base, che ci consiglia e prescrive altre prestazioni  del Servizio sanitario nazionale.<br />
Molto spesso il cosiddetto e talvolta  vituperato &#8220;medico della mutua&#8221; è quello che arriva a conoscere meglio il  paziente e a prendersi cura di tutto il nucleo familiare. Si intuisce quindi  quanto sia importante instaurare con lui un rapporto di fiducia, che ci soddisfi  non solo per quello che riguarda gli aspetti clinici ma anche da un punto di  vista umano. Cerchiamo quindi di conoscere meglio questa figura professionale, e  di capire quali sono i suoi doveri nei confronti dei pazienti.</p>
<p><span id="more-862"></span></p>
<p><strong>Chi è</strong>. È un medico, con o senza specializzazione, che ha  vinto un concorso e ha acquisito esperienza e punteggio come sostituto di un  medico di base già convenzionato. La Asl ha il compito di indicargli la zona  all&#8217;interno della quale svolgere la professione aprendo un proprio studio. Può  prendersi cura sia degli adulti sia dei bambini. Un contratto di lavoro con la  Asl regola gli aspetti economici, ossia il suo stipendio, e il numero minimo  delle ore di lavoro. Lo stipendio è stabilito in base al numero dei suoi  pazienti, la cui entità determina anche <strong><em><span style="color: #ff0000;"><span style="text-decoration: underline;">l&#8217;orari</span><span style="text-decoration: underline;">o di apertura dell&#8217;ambulatorio: 5  ore alla settimana fino a 500 pazienti, 10 ore da 500 a 1.000, 15 ore da 1.000 a  1.500. Questo non esime il medico dal dover essere reperibile dalle 8 alle 20,  dal lunedì al venerdì</span></span><span style="text-decoration: underline;">.</span></em></strong><span style="text-decoration: underline;"> I</span>n ogni modo al medico è concessa una estrema libertà  nell&#8217;organizzare il proprio lavoro; soprattutto nelle grandi città dove ce ne  sono molti, è possibile scegliere quello che più si adatta alle esigenze di  ciascuno. Nei giorni prefestivi e festivi, e negli orari in cui il medico non è  di servizio, ossia la notte, in caso di necessità bisogna rivolgersi alla  Guardia Medica, i cui numeri di telefono variano da una Asl all&#8217;altra.</p>
<p><strong>L&#8217;iter per cambiare o  scegliere il medico di base.</strong> Presso le Asl sono in funzione gli  uffici di scelta e revoca, dove il cittadino può nominare il proprio medico  di base. Ma quali strumenti abbiamo a disposizione per scegliere il medico  di base correttamente? Le nuove norme in vigore dal 2005 impongono alle  Aziende sanitarie l&#8217;obbligo di fornire indicazioni circa il curriculum di ogni  medico, gli orari dell&#8217;ambulatorio e le caratteristiche strutturali e  strumentali di ogni studio medico. Se invece, per avere un&#8217;impressione di prima  mano, si vuole conoscere personalmente il medico prima di sceglierlo, si può  chiedergli un appuntamento, ma poiché non ci sono norme in materia, è a  discrezione del medico accettare, così come farsi pagare una parcella per  l&#8217;incontro. Se il dottore, dopo che lo si è scelto, non fosse più in grado, per  motivi diversi, di soddisfare le nostre esigenze, lo si può cambiare con un  altro, sempre all&#8217;Ufficio scelta e revoca.</p>
<p><strong>Le prestazioni gratuite.</strong> Il medico di base deve curare i  pazienti quando sono affetti da malattie acute e croniche. Può visitare a  domicilio quando ritiene che il malato non possa recarsi in studio di persona.  Per legge deve soddisfare le richieste di visita domiciliare che gli sono  pervenute entro le 10 del mattino. Visite e prescrizioni di farmaci ed esami  sono gratuiti così come diversi certificati.</p>
<p><strong>A pagamento.</strong> Fuori orario il medico può visitare un paziente  che lo richieda, ma è ovvio che questa prestazione non è compresa tra quelle  gratuite, quindi va pagata secondo l&#8217;onorario stabilito dal dottore stesso.  Alcuni certificati sono a pagamento (35 &#8211; 70 euro): chiedete al medico quali  sono e richiedete la fattura, che serve a detrarre le spese mediche dalla  dichiarazione dei redditi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Paziente in trasferta</strong>. Se per lavoro o per un altro motivo  un cittadino cambia residenza per almeno tre mesi, ha diritto a scegliere un  medico di base in quella località.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><em>Sempre sul sito <a href="http://www.altroconsumo.it/servizi-e-strutture/hai-avuto-problemi-con-il-servizio-sanitario-pubblico-o-privato-s222453.htm" target="_blank">ALTROCONSUMO</a> c&#8217;è una articolo inerente che parla dei problemi con il servizio sanitario pubblico e privato:</em></h3>
<p>Nei confronti del Servizio sanitario nazionale &#8211; medico o pediatra di base, ospedale, ambulatorio Asl&#8230; &#8211; ogni paziente gode di una serie di diritti, a tutela della sua salute e della dignità della sua persona. Gli stessi valgono nel campo della sanità privata.</p>
<p>Tra i più importanti: il diritto a ricevere cure appropriate, il diritto a essere informato in modo corretto e in tempo utile per poter partecipare alle decisioni sulla sua salute, il diritto a scegliere consapevolmente, il diritto a un trattamento dignitoso, il diritto alla riservatezza.</p>
<p>Nel quadro di un&#8217;inchiesta sui diritti dei pazienti, ci interessa molto la vostra esperienza.</p>
<p>Se avete recentemente vissuto uno o più episodi in cui ritenete che i vostri diritti di paziente non siano stati rispettati, in tutto o in parte, <a title="vai al questionario" href="http://www.altroconsumo.it/asp/SmartInquiry/SmartInquiry.aspx?src=222153" target="_blank">raccontateci brevemente</a> che cosa è successo (max 20 righe) e lasciate il vostro recapito email e telefonico, in modo che possiamo ricontattarvi.</p>
<p>Per chi è disponibile, e soltanto dopo avere richiesto e ricevuto l&#8217;assenso esplicito e per iscritto degli interessati, vorremmo eventualmente pubblicare le esperienze più significative su Test Salute.</p>
<h3><em>Mi sono guardato quasi tutti i siti delle AS, regione per regione e tutti indicano che l&#8217;<span>orario delle visite</span> viene scelto da ogni medico a seconda del numero e della tipologia dei sui assistiti. Una volta scelto l&#8217;orario, il medico ha il compito di esporlo all&#8217;ingresso del suo studio e di comunicarlo alla ASL di competenza. Il medico di famiglia o pediatra svolge il suo lavoro dalle 8.00 alle 20.00, dal lunedì al venerdì. Il sabato e la domenica è possibile rivolgersi alla <span style="text-decoration: underline;"><span>guardia medica</span></span> che centra in funzione dalle ore 20.00 del venerdì fino alle ore 8.00 del lunedì. Nei giorni prefestivi il medico è tenuto a svolgere il regolare ambulatorio se questo era fissato in orario mattutino, le richieste per visite domiciliari devono essere inoltrate entro le ore 10.00. Le chiamate effettuate entro le 10.00 devono essere controllate entro le ore 24.00 del giorno stesso, quelle pervenute dopo le 10.00 entro le 12.00 del giorno seguente.</em></h3>
<p><em><br />
</em></p>
<h3><em>Sul sito dell&#8217;<a href="http://www.aslromah.it/cittadino/garanzia/index.php" target="_blank">AZIENDA SANITARIA LOCALE ROMA&#8221;H&#8221;</a> c&#8217;è la pagina con pubblicato il REGOLAMENTO DI PUBBLICA TUTELA</em></h3>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">REGOLAMENTO DI  PUBBLICA TUTELA</span></h3>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">INFORMAZIONE,  ACCOGLIENZA, TUTELA E PARTECIPAZIONE</span></h3>
<p align="center"><strong>Titolo I</strong></p>
<p align="center"><strong>Presentazione </strong><br />
<strong>delle  osservazioni, opposizioni, denunce e reclami</strong></p>
<p><strong></strong>
</p>
<p align="center"><strong>Art. 1</strong><br />
Gli utenti, parenti o affini, o organismi di volontariato e di Tutela dei diritti accreditati (e/o afferenti) presso la Regione o presso l&#8217;Azienda USL RM H, possono presentare osservazioni, opposizioni, denunce o reclami contro gli atti o comportamenti che negano o limitano la fruibilità delle prestazioni di assistenza sanitaria e sociale.</p>
<p align="center"><strong>Art. 2</strong><br />
Gli utenti e gli altri soggetti come  individuati dall&#8217;art. 1, esercitano il proprio diritto con:</p>
<ul>
<li>lettera in carta semplice, indirizzata e inviata all’Azienda USL H, Borgo Garibaldi, 12 e/ o consegnata all’Ufficio Relazioni con il Pubblico, nelle diverse sedi dislocate sul territorio aziendale,</li>
<li>compilazione  di apposito modello sottoscritto dall&#8217;utente, distribuito presso l&#8217;Ufficio  Relazioni con il Pubblico,</li>
<li>segnalazione  telefonica o fax agli Uffici sopraccitati,</li>
<li>colloquio  con il Responsabile dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico e/o con gli  operatori addetti.</li>
</ul>
<p>Per le segnalazioni telefoniche e per i colloqui, sarà utilizzato il modulo predisposto, annotando quanto segnalato con l&#8217;acquisizione dei dati per le comunicazioni di merito.<br />
L’eventuale segnalazione verbale  sarà acquisita alla presenza di un testimone.<br />
L’operatore URP redigerà, in un  secondo momento, apposito modello dei reclami, che sarà oggetto di  archiviazione.
</p>
<p align="center"><strong>Art. 3</strong><br />
Le osservazioni, le opposizioni, le denunce o i reclami dovranno essere presentate, nei modi sopra elencati, entro 15 giorni dal momento in cui l&#8217;interessato avrà conoscenza dell&#8217;atto o comportamento lesivo dei propri diritti in armonia con il disposto dell&#8217;art. 14 comma 5, del Decreto Legislativo 502/92, come modificato dal Decreto Legislativo 517/93.</p>
<p align="center"><strong>Art. 4</strong><br />
Le osservazioni, le opposizioni, le denunce o i reclami, comunque presentate o ricevute nei modi sopra indicati dagli Uffici Relazioni con il Pubblico, qualora non trovino immediata soluzione, devono essere istruite e trasmesse alla Direzione dell’Azienda USL entro un termine massimo di giorni 3, o comunque nei tempi rapportati all&#8217;urgenza del caso.</p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong>
</p>
<p align="center"><strong>Art. 5</strong><br />
L&#8217;Ufficio Relazioni con il Pubblico nei tre giorni successivi, comunicherà ai Responsabili di servizio interessati, notizia dell&#8217;opposizione, osservazione, denuncia o reclamo, affinché, questi adottino tutte le misure necessarie ad evitare la persistenza dell&#8217;eventuale disservizio e forniscano all&#8217;Ufficio richiedente, entro e non oltre giorni 7, tutte le informazioni necessarie per comunicare un&#8217;appropriata risposta all&#8217;utente.</p>
<p align="center"><strong>Art. 6</strong><br />
Nell’Azienda USL è costituito l’Ufficio  “Relazioni con il Pubblico” cui sono attribuite le seguenti funzioni:</p>
<p>a) ricevere le osservazioni, opposizioni, denunce o reclami in via amministrativa presentati dai soggetti di cui all&#8217;art. 1 del presente regolamento, per la tutela del cittadino avverso gli atti o i comportamenti con i quali si nega o si limita la fruibilità delle prestazioni di assistenza sanitaria e sociale;<br />
b) predispone l&#8217;attività istruttoria e provvede a dare tempestiva risposta all&#8217;utente per le segnalazioni di più agevole definizione, su delega del Direttore Generale;<br />
c) per i reclami di evidenti complessità, provvede a curarne l’istruttoria e fornisce parere al Legale Rappresentante dell’Ente per la necessaria definizione.<br />
L&#8217;U.I.P. per l&#8217;espletamento dell&#8217;attività istruttoria può acquisire tutti gli elementi necessari alla formazione di giudizio richiedendo altresì relazioni e/o pareri ai Responsabili dei Servizi, delle Unità Operative, ovvero dei servizi e degli uffici aziendali;</p>
<ul>
<li>fornire all&#8217;utente le informazioni e quanto altro necessario per garantire la tutela dei diritti a lui riconosciuti dalla normativa vigente in materia;</li>
</ul>
<p>e)_ predisporre la comunicazione scritta come risposta all&#8217;utente, a firma del Legale Rappresentante dell’Ente, in cui si dichiara che la presentazione delle anzidette osservazioni e opposizioni, non impedisce né preclude la proposizione di impugnative in via giurisdizionale, ai sensi del comma 5 dell&#8217;art. 14 del D. L. 502/92 come risulta modificato dal Decreto Legislativo 517/93.
</p>
<p align="center"><strong>Art. 7</strong><br />
Il Responsabile dell&#8217;U.R.P., individuato ai sensi della legge 241/90, coadiuvato dai suoi collaboratori, svolge i seguenti compiti:</p>
<p>a) accoglie i reclami, le opposizioni e le osservazioni presentate in via amministrativa ai sensi dell&#8217;art. 1 del presente regolamento;<br />
b)  provvede a istruire e a definire le segnalazioni di agevole risoluzione;<br />
c)  dispone l&#8217;istruttoria dei reclami e ne distingue quelli di più facile  risoluzione dando tempestiva risposta all&#8217;utente;<br />
d) attiva la Commissione Mista Conciliativa per l&#8217;esame delle segnalazioni di cui viene a conoscenza per il tramite delle Associazioni di Volontariato e degli Organismi di Tutela;<br />
e) invia la risposta all&#8217;utente e contestualmente ne invia copia al Responsabile del Servizio, al Responsabile dell’Unità Operativa interessato oltre che al Direttore Sanitario/Amministrativo di riferimento per l’adozione delle misure e dei provvedimenti necessari;<br />
f) provvede ad attivare la procedura di riesame del reclamo qualora l&#8217;utente dichiari insoddisfacenti la risposta ricevuta.
</p>
<p align="center"><strong>Titolo  II</strong></p>
<p align="center"><strong>COMMISSIONE  MISTA CONCILIATIVA </strong><br />
<strong>DISCIPLINA  DI FUNZIONAMENTO</strong><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong>A</strong><strong>rt. 8</strong><br />
Nei casi in cui l&#8217;istanza ha per oggetto la violazione dei principi, fatti propri dalle Carte dei Diritti e dei Doveri dei cittadini, sottoscritte dall’Azienda USL e dalle Associazioni di Volontariato e di Tutela, l’esame è deferito ad una <strong><em>Commissione Mista Conciliativa</em></strong> che è composta da:</p>
<ul>
<li>un  rappresentante dell’Azienda USL,</li>
<li>un  rappresentante della Regione,</li>
<li>un  rappresentante delle Associazioni di Volontariato e/o organismi di Tutela.</li>
</ul>
<p>La Commissione così formata è presieduta dal Difensore Civico Regionale, istituto ai sensi delle disposizioni dello Statuto Regionale in attuazione della legge 142/90, ovvero da altra figura esterna all’amministrazione dell’Azienda USL, individuata di concerto con le associazioni interessate e nominate dal Legale Rappresentante dell’Ente. Il Difensore Civico Regionale riceve le osservazioni, opposizioni, denuncie o i reclami in via amministrativa con relativa documentazione scritta e dispone l’istruttoria e le segnalazioni necessarie per la conclusione del caso, relazionando al Legale Rappresentante dell’Ente.
</p>
<p align="center"><strong>Art. 9</strong><br />
La Commissione si riunisce ogni qual  volta pervengano, tramite URP, le istanze di cui all&#8217;art. 8.<br />
Le decisioni sono prese a  maggioranza, che può essere espressa con diritto di voto.<br />
Le decisioni prese sono trasmesse al  Direttore Generale per eventuali successivi provvedimenti di competenza.<br />
La Commissione Mista Conciliativa può avere anche compiti propositivi sulle materie riguardanti il miglior funzionamento delle strutture sanitarie. In tal senso sarà cura della Commissione far pervenire le osservazioni emerse al Direttore Generale.
</p>
<p align="center"><strong>TITOLO III</strong></p>
<p align="center"><strong>CONFERENZA DEI SERVIZI</strong></p>
<p align="center"><strong>Art. 10</strong><br />
E&#8217; istituita presso l&#8217;Azienda  Sanitaria Locale RM H la <strong><em>Conferenza dei Servizi</em></strong>, presieduta  dal Direttore Generale cui sono attribuite le seguenti funzioni:</p>
<ul>
<li>analisi  dell&#8217;andamento dei servizi, in particolare con riferimento alla Carta dei  Servizi;</li>
<li>verifica  e valutazione del raggiungimento degli obiettivi indicati nella Carta;</li>
<li>presentazione  di osservazioni e/o suggerimenti per contribuire al miglioramento degli stessi;</li>
<li>indicazioni  di proposte.</li>
</ul>
<p align="center"><strong>Art. 11</strong><br />
La Conferenza dei Servizi è  convocata con cadenza semestrale dal Direttore Generale, ed è composta da:</p>
<ul>
<li>Direttore  Sanitario</li>
<li>Direttore  Amministrativo</li>
<li>Dirigenti  Medici, Sanitari ed Amministrativi Centrali</li>
<li>Dirigenti  Medici, Sanitari ed Amministrativi dei Distretti</li>
<li>Dirigenti  Medici, Sanitari ed Amministrativi degli Ospedali</li>
<li>Dirigenti  Medici, Sanitari ed Amministrativi dei Dipartimenti</li>
<li>Rappresentanti  dei Comuni del territorio dell&#8217;Azienda</li>
<li>Responsabile  U.R.P.</li>
<li>Rappresentanti  delle Associazioni di Volontariato e di Tutela dei Diritti, afferenti  all&#8217;Azienda.</li>
</ul>
<p align="center"><strong>Art. 12</strong><br />
Le osservazioni e le Proposte emerse sia in sede di Conferenza dei Servizi sia attraverso modalità concordate ed uniformi (v. Protocolli d&#8217;Intesa con il Volontariato e/o Regolamento) e in sede di incontri con l&#8217;Ufficio Relazioni con il Pubblico, saranno tenuti in considerazione dalla Direzione Generale, al fine del miglioramento dei Servizi, purché non in contrasto con le norme vigenti.</p>
<p><strong></strong>
</p>
<p align="center"><strong>TITOLO IV</strong></p>
<p align="center"><strong>DIRITTO AL RISARCIMENTO</strong></p>
<p align="center"><strong>Art. 13</strong></p>
<p><strong></strong> Nel caso si rilevi un’inosservanza dell&#8217;obbligo di effettuazione della prestazione prenotata, oltre al rimborso d&#8217;ufficio della somma versata dall&#8217;assistito qualora questi rinunciasse ad effettuare la prestazione, l&#8217;Azienda è tenuta al rilascio di un &#8220;bonus&#8221;, che gli dà il diritto di usufruire di analoga prestazione senza pagamento di ticket.Nel caso in cui l&#8217;utente non si presenta per una prestazione prenotata e non avvisa il Servizio erogatore con almeno 24 ore di anticipo, lo stesso utente è tenuto a rimborsare l&#8217;Azienda con un &#8220;malum&#8221; di Euro 25.83 in analogia all&#8217;onere già indicato per l&#8217;Azienda inadempiente.</p>
<p>Di conseguenza l&#8217;utente ha il  diritto alla restituzione del ticket pagato solo per la parte che supera  l&#8217;importo del &#8220;malum&#8221;.</p></div>
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		<title>Vergognosi disservizi Asl Pomezia</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 07:37:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mascherina_b</dc:creator>
				<category><![CDATA[ASL]]></category>
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		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[pomezia]]></category>
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		<description><![CDATA[Reclamo verso le ASL RMH4 di POMEZIA Premessa: sono una ragazza di 28 anni, trasferita da sola dalla Toscana e quindi senza nessun parente qui a Pomezia (RM), incinta del suo primo figlio, alla 38° settimana di gravidanza con la scadenza del tempo di gestazione il 25 maggio 2009, con gravidanza a rischio per parto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Reclamo verso le ASL RMH4 di POMEZIA</h3>
<p style="text-align: justify;"><span class="testoArticoloG">Premessa: sono una ragazza di 28 anni, trasferita da sola dalla Toscana e quindi senza nessun parente qui a Pomezia (RM), incinta del suo primo figlio, alla 38° settimana di gravidanza con la scadenza del tempo di gestazione il 25 maggio 2009, con gravidanza a rischio per parto prematuro anticipato, disoccupata, senza automobile, con un compagno che lavora a Roma con contratto a progetto a 6 mesi. Sfortunatamente con la gravidanza ho avuto alcune complicazioni che mi hanno portato ad assumere dei farmaci e fare periodicamente degli esami di controllo per vedere se la terapia ha avuto effetto o meno, in modo da esser consapevoli di un possibile contagio al bambino durante il parto e provvedere di conseguenza tempestivamente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="testoArticoloG"><span id="more-877"></span><br />
</span>
</p>
<p style="text-align: justify;">Sabato mattina 09/05/09, dopo 10 giorni di terapia antibiotica, mi sono recata all&#8217;asl di Pomezia per effettuare le analisi del sangue e i tamponi come routine, ma con mia sorpresa mentre faccio l&#8217;accettazione mi sento dire che il sabato non effettuano i tamponi, allorché io chiedo come mai non era presente nessun cartello informativo di ciò (riguardante i tamponi era esposto solo un piccolo cartello che informava che questi erano sospesi dal 4 al 9 maggio per “motivi tecnici”) e l&#8217;operatrice allo sportello mi risponde, con un&#8217;aria di sufficienza e come se fosse una cosa scontata che tutti sanno, che il sabato non li hanno mai fatti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">A questo punto, piuttosto scocciata, mi reco comunque a fare il prelievo del sangue e lì chiedo ulteriori spiegazioni al medico e alle infermiere, dato che sono gli stessi che solitamente effettuano i tamponi, ma anche loro mi rispondono solamente che il sabato non li hanno mai fatti e io ribadendo che non c&#8217;è nessun cartello che informa di questo, rispondo che sarebbe obbligo mettere un avviso in modo da far sapere ai pazienti la cosa per non fargli perdere tempo così com&#8217;era capitato a me. Comunque prima di andarmene l&#8217;infermiera gentilmente mi dice di tornare a fare i tamponi il lunedì seguente (11 maggio) o al massimo il martedì (12 maggio) in quanto dal mercoledì (13 maggio) sarebbero stati nuovamente sospesi per 10 giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo che lunedì (11/05/09) ho dovuto recarmi dal mio medico di base per farmi fare un&#8217;altra impegnativa per fare i tamponi, l&#8217;altra mattina (12 maggio 2009) col mio compagno (che ha dovuto assentarsi dal lavoro per accompagnarmi) ci rechiamo all&#8217;asl di Pomezia per fare questi tamponi e sulla porta d&#8217;ingresso (e solo su questa) vedo che finalmente hanno esposto un piccolissimo cartello (circa 5cmX8cm) che informa che i tamponi li effettuano dal lunedì al venerdì, ma con sgradevolissima sorpresa noto anche un altro cartello che informa che i tamponi sono sospesi dal 12 maggio per 10 giorni per “motivi tecnici”.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto chiedo all&#8217;operatrice dello sportello accettazioni come è possibile che siano sospesi dal 12 maggio quando appena il sabato precedente mi avevano detto che sarebbero stati sospesi dal 13 maggio (di fatti la data sul cartello era effettivamente dal 13 ma è stata corretta a penna riportando il giorno 12 maggio) la signora mi risponde che non c&#8217;è niente da fare, i tamponi sono sospesi dal 12 maggio!</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto sconcertata dalla cosa le chiedo dove posso andare a farli questi benedetti tamponi, dato che per i risultati sono necessari 5 giorni e per me questo esame è assolutamente indispensabile e molto urgente visto che posso partorire da un giorno a un altro e devo sapere se sono guarita o posso ancora contagiare il bambino durante il parto! Lei mi risponde che non lo sa, che sta a me informarmi, e che forse li fanno ad Anzio o all&#8217;ospedale di Albano Laziale ma devo comunque informarmi io, le ribadisco di dirmi per favore dove trovare queste informazioni e lei mi risponde che non lo sa eventualmente posso chiamare il cup al n°verde, allorché il mio compagno irritato da questa ennesima risposta le chiede di parlare con un responsabile del servizio analisi e lei ci risponde dicendoci di andare all&#8217;altra sede asl di Pomezia in via dei Castelli Romani e parlare col direttore sanitario perché lì non c&#8217;è nessun responsabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre ci rechiamo a quest&#8217;altra sede asl io cerco d&#8217;informarmi se posso fare questi tamponi a un centro privato con la convenzione, ma ciò non è possibile a meno che non li faccia a pagamento perché la convenzione per queste analisi non c&#8217;è e l&#8217;importo supererebbe gli 80,00 euro (quando io ho diritto a farli totalmente gratuiti per via dell&#8217;esenzione per gravidanza a rischio). Allora chiamo il numero verde del cup, come suggeritomi dall&#8217;impiegata dell&#8217;asl, per chiedere dove altro posso effettuare questi tamponi ma quando, dopo svariati tentativi, riesco a parlare con un&#8217;operatrice, questa mi riferisce che al cup non lo sanno dove effettuano i tamponi dato che sono prestazioni che non si prenotano e loro sono in grado di dare informazioni solo per ciò che riguarda le prestazioni da prenotare.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo questa ennesima risposta inutile cerco il numero di telefono del&#8221;ospedale di Albano Laziale e chiamo chiedendo se lì effettuano i tamponi per le donne in gravidanza, finalmente mi danno una risposta positiva ma il mio sollievo per aver trovato dove fare questi analisi viene subito stroncato dal fatto che mi riferiscono che, si lì fanno i tamponi, ma oggi non li fanno perché è il 12 maggio ed è S. Pancrazio e ad Albano Laziale è festa, quindi non lavorano (come se anche la salute delle persone facesse festa in alcuni giorni dell&#8217;anno e noi pazienti ci potessimo permettere di non aver bisogno dei servizi sanitari!).</p>
<p style="text-align: justify;">Totalmente indignati di tutto ciò il mio compagno ed io ci siamo recati all&#8217;asl di Pomezia in via dei Castelli Romani per parlare col direttore sanitario e reclamare per questo ignobile disservizio e negligenza da parte dei dipendenti asl (i quali ricordo sono stipendiati con i contributi dei cittadini proprio come le spese delle prestazioni sanitarie!). Dopo aver esposto tutti i fatti alla segretaria del suddetto ho voluto sapere quali sono i “motivi tecnici” per i quali vengono costantemente sospesi i tamponi all&#8217;asl di Pomezia (perché posso testimoniare che ogni mese che sono andata a fare gli esami del sangue all&#8217;asl di Pomezia c&#8217;era un cartello che avvisava che i tamponi erano sospesi per una settimana/10 giorni per “motivi tecnici”) e la risposta che mi è stata data mi ha sdegnato così tanto che ho deciso di fare questo reclamo scritto e di diffonderlo a tutti i mass media e non solo: i “motivi tecnici” sono il fatto che se un medico che effettua i tamponi va in ferie l&#8217;altro che lo va a sostituire sospende il servizio dove lo effettua solitamente!</p>
<p style="text-align: justify;">E io che ho bisogno di questi analisi urgentemente o li faccio a pagamento o aspetto i comodi delle asl e dei suoi dipendenti! Anche se ricordo che i soldi dei loro stipendi provengono dalle tasse che noi cittadini paghiamo e che così facendo ci tolgono il diritto all&#8217;assistenza sanitaria che ci spetta! Oltre a questo la segretaria ci ha anche detto che ogni reparto ha il proprio responsabile e che quindi all&#8217;altra asl c&#8217;è il responsabile del reparto analisi anche al quale avremmo dovuto fare reclamo così da accelerare la risoluzione del disservizio perché tutto ciò è inammissibile, ma l&#8217;impiegata dell&#8217;accettazione dell&#8217;altra sede asl ci aveva riferito che lì non c&#8217;era nessun responsabile e che dovevamo andare dal direttore sanitario, questo evidenzia anche il fatto che paghiamo persone incompetenti!</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque io il 12 maggio ancora non ho potuto fare queste analisi e se partorisco prima di avere le risposte posso contagiare il mio bambino durante il parto senza saperlo e rischiare di non dargli i medicinali per la terapia necessaria alla sua guarigione o di darglieli quando non sono necessari,e stiamo parlando di una cosa inerente a un neonato il tutto grazie alla negligenza e ai disservizi delle asl e dei suoi dipendenti!</p>
<p style="text-align: justify;">Il 12 maggio il mio compagno ha perso metà giornata lavorativa, ne dovrà perdere un&#8217;altra per accompagnarmi a fare queste analisi e ricordo che lui ha un contratto a progetto a 6 mesi, dopo i quali non si sa che fine farà se continuerà a lavorare li o dovrà rimettersi in cerca di un nuovo impiego&#8230; per non parlare del fatto che lui, a differenza dei medici e tutti i dipendenti delle asl da noi stipendiati, le ferie non sa nemmeno cosa vogliono dire, perché i contratti a progetto non prevedono né ferie, né permessi, né malattia, né T.F.R. né tutti quegli altri diritti e agevolazioni che i dipendenti asl con i loro contratti hanno!</p>
<p style="text-align: justify;">Mi auguro che questo mio reclamo non venga cestinato e rimanga irrisolto come tutto il resto dei problemi inerenti l&#8217;amministrazione ed i servizi del servizio sanitario nazionale perché tutto ciò è una vera vergogna!</p>
<p><strong>Benedetta Ciampalini<br />
</strong><br />
(14 maggio 2009)</p>
<p style="text-align: center;">ALTRI SITI CHE HANNO PUBBLICATO LA LETTERA</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Vergognose ASL sul messaggero" href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=58272&amp;sez=HOME_ROMA" target="_blank">MESSAGGERO </a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.torvaianicalta.netsons.org/content/view/529/64/" target="_blank">TORVAIANICA ALTA WEBSITE</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.newstin.it/tag/it/121543520" target="_blank">NEWSTIN.IT</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.wowzio.com/pulse/1563462_pomezia" target="_blank">WOWZIO</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://spqr.magazineroma.it/articolo/vergognosi-disservizi-asl-pomezia" target="_blank">MagazineRoma.it</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.keegy.com/post/vergognosi-disservizi-asl-pomezia/" target="_blank">Keegy</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span class="testoArticoloG"><br />
</span></p>
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			<wfw:commentRss>http://www.photogulp.it/wordpress/2009/05/14/vergognosi-disservizi-asl-pomezia/feed/</wfw:commentRss>
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