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	<title>PHOTOGULP - TUTTOPERILPC&#187; internet</title>
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	<description>Download, blog, SMS, Video, giochi, web Album e molto altro ancora...</description>
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		<title>WIKILEAKS: QUANDO LA TRASPARENZA FA ANCHE DANNO</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
				<category><![CDATA[ESTERI]]></category>
		<category><![CDATA[INFORMAZIONE]]></category>
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		<description><![CDATA["Non solo il Pentagono, ma anche associazioni e organizzazioni  umanitarie non governative, tra cui Amnesty International,  chiedono al sito Wikileaks di cancellare i nomi contenuti nei documenti  sulla guerra in Afghanistan resi pubblici tre settimane...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="gmail_quote" style="color: black; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">"Non solo il Pentagono, <b>ma anche associazioni e organizzazioni  umanitarie non governative</b>, tra cui Amnesty International,  <b>chiedono al sito Wikileaks di cancellare i nomi contenuti nei documenti  sulla guerra in Afghanistan resi pubblici tre settimane fa</b>. Le Ong  hanno inviato una lettera ufficiale al fondatore del sito, Julian Assange:  «Abbiamo avuto modo di osservare le conseguenze negative, a volte letali (di  questa scelta)» hanno spiegato, sottolineando che gli afgani di cui è stato  rivelato il nome sono stati identificati dai talebani come collaborazionisti o  comunque simpatizzanti delle forze internazionali. <br />
Oltre ad Amnesty, il  gruppo di Ong comprende la Civic (campaign for Innocent Victims in Conflicts),  l’ufficio di Kabul dell’ International Crisis Group (ICG), la Independent Human  Right Commission, l’ Open Society Insititute (OSI).<br />
Assange ha risposto in  modo provocatorio, chiedendo alle associazioni di aiutarlo nell’opera di  cancellazione. Contando che sul portale si trovano 76 mila documenti, e altri 15  mila sono in fase di pubblicazione, il lavoro da svolgere risulta praticamente  infinito. Dura la risposta di Amnesty: non abbiamo tempo. (...)"</span> <br />
<span style="font-size: large;"><a href="http://www.blogger.com/exchweb/bin/redir.asp?URL=http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201008articoli/57531girata.asp" >http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201008articoli/57531girata.asp</a>&nbsp;&nbsp;</span> <br />
<span style="font-size: large;">&nbsp;</span> <br />
<span style="font-size: large;">L'articolo che cito sopra e di cui segnalo il link&nbsp;(i grassetti sono miei)  è sicuramente una prova in più di come non avessero torto&nbsp;i critici  dell'operazione "trasparenza" impostata dal fondatore di Wikileaks; <a href="http://www.blogger.com/exchweb/bin/redir.asp?URL=http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=T1L96" >oltre&nbsp;a non dire molto di nuovo</a>, la pubblicazione di documenti  top secret può realmente comportare un rischio per chi viene in essi citato.&nbsp;E  dunque forse&nbsp;c'era anche qualche ragione nelle proteste del Pentagono e della  Amministrazione americana che temevano ripercussioni per gli uomini e le donne  coinvolti nelle operazioni belliche.</span> <br />
<span style="font-size: large;">&nbsp;</span> <br />
<span style="font-size: large;">Oltre ai gravi dubbi di natura etica sulle conseguenze di questa pretesa  "ricerca di verità", è anche sull'effettiva positività "politica" di tale  divulgazione che dobbiamo interrogarci:&nbsp;<a href="http://www.blogger.com/exchweb/bin/redir.asp?URL=http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=T1IPX" >c'è da chiedersi chi e perché fornisca documenti al sito di  Assange e se l'operazione non sia involontariamente strumento di dinamiche  interne all'amministrazione americana</a>. Ammesso e non concesso che in questo  caso la fuga di notizia sia stata reale e non controllata, gli stessi "apparati"  che si vorrebbero (in teoria) combattere impareranno presto ad "usare" Wikileaks  per i propri scopi, infiltrandosi adeguatamente fra i fornitori di dati.</span> <br />
<span style="font-size: large;">&nbsp;</span> <br />
<span style="font-size: large;">L'effetto "verità" &nbsp;- inoltre - può essere reale e funzionare (forse) la  prima volta, ma in seguito può essere ben sfruttato anche da nemici di Stati  Uniti e Europa per scopi che propriamente positivi per le nostre democrazie non  sono (si pensi a possibili "rivelazioni pilotate" su operazioni economiche e  problemi di bilancio degli stati).</span> <br />
<span style="font-size: large;">&nbsp;</span> <br />
<span style="font-size: large;">Infine, è in ogni caso lecito dubitare che sia <i>trasparenza - e  soprattutto che sia verità -</i>&nbsp;l'immissione in circolo di una massa così  ingente di documenti (alzi la mano chi li ha letti tutti...); si sta parlando  infatti di materiali costruiti in determinati contesti interpretativi&nbsp;e rivolti  a interlocutori precisi, e suscettibili per definizione - al di fuori dei  rapporti confidenziali che si formano in ambito di sicurezza - di letture  ambigue e anche&nbsp;<i><span style="font-style: normal;">potenzialmente  contraddittorie</span>.</i>&nbsp;Si potrebbe anche dire che <i>se</i><i>nza una  lente politica anche l'intelligence più dettagliata è stupida</i>,  un'accozzaglia di fatti indecifrabile, se non addirittura un labirinto in cui  perdersi (l'11 settembre insegna...)</span> <br />
<span style="font-size: large;">&nbsp;</span> <br />
<span style="font-size: large;">Dunque, come spesso avviene quando si millanta "trasparenza" e si spaccia  "rapporto diretto con la verità" (sperando che non venga scritta con la V  maiuscola,&nbsp;perché allora lì sono guai ancora più grossi...), questo tipo di  operazioni non aiutano la reale comprensione delle cose e tendono&nbsp;più  semplicemente&nbsp;a creare/legittimare (autolegittimare) un nuovo circuito di  "mediatori" che sfrutterà le fonti; ed è tutto da dimostrare&nbsp;che questo tipo di  mediazione - che comunque c'è - sia positiva per la libertà del pubblico  democratico e per gli interessi delle nazioni sovrane.</span> <br />
<span style="font-size: large;">&nbsp;</span> <br />
<span style="font-size: large;">Il rapporto delle democrazie con la verità è necessariamente ambiguo e  complesso: un atteggiamento di sano scetticismo verso le Grandi Rivelazioni è un  utile compagno di strada del cittadino libero.&nbsp;Nel mondo, e naturalmente anche  in Italia.</span> <br />
<span style="font-size: large;">&nbsp;</span> <br />
<span style="font-size: large;"><i><b>Francesco Maria Mariotti</b></i></span> <br />
<span style="font-size: large;"><a href="http://www.blogger.com/exchweb/bin/redir.asp?URL=http://mondiepolitiche.ilcannocchiale.it/" ><i>http://mondiepolitiche.ilcannocchiale.it/</i></a></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-2236750618970376094?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/Ggneuqppukc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Internet: un meraviglioso mondo da difendere.</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 16:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcia mondiale brescia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Sono sempre stata affascinato dal mondo dell'informatica. Ai tempi in cui&#160;frequentavo l'Università, negli anni 0ttanta, non esitai di scegliere, anche se era tra le materie facoltative, un corso sugli elaboratori elettronici per conoscere meglio...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><a href="http://www.0564news.it/CuteEditor/Uploads/Vetrina-1con-altre/computer.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="320" src="http://www.0564news.it/CuteEditor/Uploads/Vetrina-1con-altre/computer.jpg" width="266" /></a><span style="font-size: large;"> </span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Sono sempre stata affascinato dal mondo dell'informatica. Ai tempi in cui&nbsp;frequentavo l'Università, negli anni 0ttanta, non esitai di scegliere, anche se era tra le materie facoltative, un corso sugli elaboratori elettronici per conoscere meglio questa realtà.</span></div><div style="font-family: inherit; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; margin: 0px; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Fin da quando iniziai a sentire di parlare di Web (nel 1993) ebbi il grande desiderio di provarlo. Nei 1999 riuscii finalmente a comperarmi il mio primo computer. Non ebbi dubbi&nbsp;un Imac tutto arancio, una macchina realizzata per navigare più velocemente&nbsp;sulla rete. Lessi molto e andai a diversi seminari per essere sempre più&nbsp;preparata. L'evento di google è stato un ulteriore passo verso la rete stessa. &nbsp;Per me importante per la professione, ma soprattutto un modo diverso&nbsp;per soddisfare la mia insaziabile curiosità.</span></div><div style="font-family: inherit; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; margin: 0px; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Da sempre amo leggere ho libri di ogni genere ovunque, però&nbsp; sono capace di trascorrere intere serate navigando da un sito all'atro spaziando da un argomento all'altro-astronomia, geografia, storia, scienze.&nbsp;Il mio portatile e Internet sono stati compagnie preziose quando in una parte della&nbsp;mia vita sono stata costretta a letto perché in preda a terribili mal di testa.</span></div><div style="font-family: inherit; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; margin: 0px; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">I social network. Non mi hanno mai attirato.&nbsp; Dopo le prime diffidenze&nbsp; ho deciso&nbsp;di esserci su facebook. Ho compreso che può comunque essere un modo per&nbsp;riscoprire persone, essere informati, riuscire a condividere momenti con gli amici.</span></div><div style="font-family: inherit; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; margin: 0px; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">La rete ti consente tutto. In un attimo hai l'indicazione che ti serve, il contatto che&nbsp;ti manca, la possibilità di essere aggiornato in tempo reale su quel che accade&nbsp;nel mondo e hai pure la scelta della fonte.&nbsp; Debbo molto alla rete nel mio avere&nbsp;sempre di più una sguardo rivolto al mondo, un inizio di quella nazione umana&nbsp;dove non esistono confini e barriere.</span></div><div style="font-family: inherit; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; margin: 0px; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Mercoledì scorso, come faccio ormai negli ultimi mesi per essere aggiornata non leggendo certe notizie sulla stampa ufficiale, cerco <b>"Italia Terra Nostra"</b>, giornale on line diretto da <b>Gianni Lannes,</b> e non lo trovo. Capisco fin dall'inizio che&nbsp;qualcosa stava succedendo.&nbsp; Mi chiedo, allora, quanto il mio meraviglioso mondo, la fonte di tanto sapere sia al sicuro.&nbsp; So che tecnicamente puoi attaccare i siti, so pure che&nbsp; esistono anche dei filtri di protezione. Il problema non è tecnico, ha un altra valenza.&nbsp;</span></div><div style="font-family: inherit; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; margin: 0px; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">La rete va difesa perché è di tutti, perché dà a tutti modo di esserci, di&nbsp;conoscere, di diventare sempre più consapevoli di ciò che c'è intorno a noi.&nbsp;La rete va protetta da chi ne fa un uso non appropriato soprattutto quando coinvolge i minori.</span></div><div style="font-family: inherit; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; margin: 0px; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">La rete non è più qualcosa di distante da noi, ma fa parte della nostra quotidianità.</span></div><div style="font-family: inherit; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; margin: 0px; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Il solo fatto che io mi sia decisa a scrivere tutto questo, è il mio piccolo contributo a preservare questo mondo.</span></div><div style="font-family: inherit; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; margin: 0px; text-align: justify;"><br />
</div><div style="font-family: inherit; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; margin: 0px; text-align: justify;"><span style="font-size: large;"> Andrea Togno</span></div><div style="text-align: justify;"><span class="Apple-style-span" style="font-family: Helvetica; font-size: 12px;"><br />
</span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-8360411666963566010?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/E_ETzsoiwrM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>MAFIE, MEDIA E IDENTITA&#8217; NELL&#8217;ERA DEL WEB 2.0</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 20:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
				<category><![CDATA[MAFIA]]></category>
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		<description><![CDATA[Mafia e media ai tempi del web 2.0La cultura popolare meridionale è spesso cannibalizzata dai mafiosi  che ora usano le nuove tecnologie per rafforzare il loro mito   

Mafiosi che scrivono canzoni, mafiosi che soprattutto le  fanno circolare sul web....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 class="apertura"></h1><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://www.liberainformazione.org/img/musica.jpg" rel="prettyPhoto[gallery]" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" title="Mafia e media ai tempi del web 2.0"><img alt="Mafia e media ai tempi del web 2.0" border="0" src="http://www.liberainformazione.org/img/musica.jpg" /></a></div><div style="text-align: center;">Mafia e media ai tempi del web 2.0</div><h2 style="text-align: justify;">La cultura popolare meridionale è spesso cannibalizzata dai mafiosi  che ora usano le nuove tecnologie per rafforzare il loro mito</h2><!-- <p><br />
  <table width="1" align="left" class="foto-h-left"><tbody>
<tr>   <td>    <a rel="lightbox" title="Mafia e media ai tempi del web 2.0" href="http://feedproxy.google.com/~r/Neuroniattivi/~3/img/musica.jpg">    <img src="http://feedproxy.google.com/~r/Neuroniattivi/~3/img/musica.jpg" width="150"/>    </a>   </td>  </tr>
<tr>   <td style="padding:3px">Mafia e media ai tempi del web 2.0</td>  </tr>
</tbody> </table>-->   <br />
<br />
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Mafiosi che scrivono canzoni, mafiosi che soprattutto le  fanno circolare sul web. Da qui e dalla notizia del capobastone Bellocco  che componeva le sue musiche nasce il pretesto per cogliere il rapporto  sempre più stretto tra le mafie e la nuova tecnologia in una logica  perversa che descrive perfettamente la bidimensionalità mafiosa: atavica  e ultramoderna. Capace di rimanere ancorata alla sua mentalità e allo  stesso tempo farsi attrice nel mondo globale e tecnologico. Al fine di  propagandare e costruire il suo mito che troppo spesso, e a volte anche a  causa dei media, risulta grossonalamente confuso con una identità  meridionale dalle quali la “cultura” mafiosa si discosta nettamente.  Cogliamo l'occasione per approfondire il tema, intervistando Francesca  Viscone, docente e giornalista, esperta conoscitrice dell'argomento &nbsp;e  già &nbsp;autrice nel 2005 di “La globalizzazione delle cattive idee”, <span style="font-style: italic; font-weight: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Mafia, musica, mass media, </span>per i tipi di Rubettino.<br />
<span style="font-style: normal; font-weight: bold; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">&nbsp;</span></span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><span style="font-style: normal; font-weight: bold; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">La  vicenda di Gregorio Bellocco di qualche giorno fa non solo ci fa interrogare sul rapporto tra musica e mafie, ma soprattutto sul rapporto  divulgativo con le nuove tecnologie, visto che le canzoni finivano poi in rete. Di che rapporto stiamo parlando?</span></span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Se le mafie non  avessero la capacità di adeguarsi ai cambiamenti della società  scomparirebbero nel giro di pochissimo tempo. Il fatto che siano longeve  e che riescano a portare avanti i loro miti e i loro valori è dovuto  proprio alla capacità di usare tutti gli strumenti che la modernità  mette loro a disposizione, a cominciare dagli strumenti tecnologici.  Loro, in realtà, da un punto di vista culturale non sono cambiati, sono  uguali a un secolo fa, con una mentalità simile a quelli di vecchi boss,  vogliono ancora dominio, potere, controllo del territorio e,  soprattuto, &nbsp;fare proseliti. Hanno bisogno di consenso, di allargare non  tanto le fila di chi materialmente li aiuta, ma la cerchia di chi li  sostiene con il silenzio. Questo spiega l'uso delle tecnologie; uno  strumento come internet, come YouTube, consente loro di essere seguiti  in ogni parte del mondo. E questo per i mafiosi è molto affascinante: il  loro pensiero fisso è quello di estendere ovunque il loro dominio sulla  società, da un punto vista economico sì, ma anche tramite il consenso e  la paura. &nbsp; &nbsp;  <span style="font-style: normal; font-weight: bold; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"><br />
<br />
Un'evoluzione non nel modo di pensare ma nel rapportarsi ai cambiamenti sociali e tecnologici della società circostante, dunque?</span><br />
Sì,  questa evoluzione non implica un cambiamento culturale e valoriale &nbsp;ma  solamente un cambiamento di rapporto con la realtà circostante. Come  cinquantanni fa si parlava tramite proverbi e cantanti locali, ora allo  stesso modo si utilizza la stampa, si utilizzano i giornali, si  utilizzano i giornalisti. Esiste una vasta strumentalizzazione di tutto  quello che fa comunicazione perché la cosa importante è mandare il  proprio messaggio, farsi conoscere, far sapere chi si è e quale è il  proprio potere, in modo tale da poter affascinare il maggior numero di  persone.<br />
<br />
<span style="font-style: normal; font-weight: bold; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">La  creazione di un mercato musicale parallelo, con prodotti che ineggiano ai boss, spesso funge da base per il consenso, ma è bene notare come funzionale al creare, o meglio all'alimentare una sorta di mitologia, è anche il lavoro di molti media, che con un approccio “etnografico” spesso mettono in luce alcuni aspetti delle mafie, di fatto relazionandoli con una cultura meridionale, atavica e ferina. È così? </span>&nbsp;  <span style="font-style: normal; font-weight: bold; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"></span>&nbsp; <br />
Questa  è una cosa molto grave che spesso viene sottovalutata dai giornalisti,  che spesso si giustificano dicendo che il loro compito è solo quello di  raccontare i fatti. Ma sappiano benissimo che i fatti possono essere  raccontati in molti modi; già il taglio che si dà alla notizia, il modo  in cui la si imposta, l'uso di alcuni aggettivi al posto di altri,  significa dare al lettore una chiave di lettura. Io credo che sia un po'  pericoloso separare dall'etica e dalla deontologia una professione,  soprattutto nel giornalismo dove la capacità di influenzare un pubblico  vastissimo ti conferisce un notevole potere. Sul fatto che si tenda a  creare questa mitizzazione, posso dirti che ai mafiosi piace molto. Una  cosa che abbiamo visto tante volte è infatti la tendenza a ricrearlo.<br />
<br />
<span style="font-style: normal; font-weight: bold; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Il sequestro sia in Calabria sia in Campania di ville costruite su canoni holliwoodiani rappresenta bene la ricerca anche esterna di una mitologia; il mafioso che si specchia nel cinema per cercare e riprodurre un suo personale mito...</span><br />
Il mafioso riconosce  nel film la propria immagine ideale. Già questo sarebbe utile e  sufficiente per decostruire la mitologia del mafioso ricco e godereccia.  Egli si ricrea un mito, una vita ideale perché questa non esiste nella  sua realtà, fa parte solo del suo immaginario. Una vita idealizzata che  lui vorrebbe fare, che vorrebbe che gli altri credessero che lui faccia  mentre in realtà non fa. La loro vita reale è miserabile, peggiore di  quella di una persona qualsiasi senza denaro e potere.<br />
<br />
<span style="font-style: normal; font-weight: bold; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">E quando si parla di queste ville, ad esempio, raramente si fa un passo in più e se ne raccontano i retroscena...</span><br />
Esattamente,  nelle varie notizie date dai tg non è stato detto, ad esempio, chi ci  abitava dentro, che il boss non risulta proprietario. Ma spesso accade  nei tg, dove è difficile avere un approfondimento: la notizia viene data  e spetta allo spettatore andare ad approfondire. Sempre su questo caso:  le ville non risultavano accatastate. Un cittadino normale non farebbe  mai la follia di costruire un edificio sapendo che non può accatastarlo o  magari intestarlo a nome suo. Il fatto che i mafiosi lo facciano,  significa che a loro non importa che lo Stato riconosca il loro potere;  questo si basa sul fatto che possono anche “fregarsene” di tutto questo.  Sono cose che nessuno, secondo loro, potrà mai sottrargli, per questo è  molto importante la legge che consente la confisca dei beni: significa  distruggere i mafiosi, la loro immagine, il loro potere, toglier loro  quel senso di onnipotenza su cui basano tutto quello che fanno. I media  dunque dovrebbero stare attenti al significato della notizia, altrimenti  potrebbe risultare questo: che un mafioso ha potuto costruire una villa  che un cittadino normale non avrà mai.<br />
<br />
<span style="font-style: normal; font-weight: bold; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Le mafie che irrompono nel circuito mediatico potrebbero dare il via alla confusione tra cultura mafiosa e identità meridionale, accade talvolta?</span><br />
Non  si può negare che le mafie siano nate al Meridione, come anche che  all'estero le mafie sono arrivate perché dei meridionali ce le hanno  portate. Dopodiché, questo non significa che la cultura popolare  meridionale è di per sé mafiosa, significa solo che una serie di cause  sociali, storiche ed economiche hanno fatto sì che nel Meridione  nascessero le mafie. Ora, c'è una differenza fondamentale tra l'identità  mafiosa e l'identità meridionale; già di per sé quest'ultimo sarebbe un  concetto da scardinare perché identità meridionali ce ne sono molte,  composite e diverse. All'interno della cosiddetta identità mafiosa ci  sono degli elementi che sono stati presi dalla cultura popolare  meridionale ma questo perché molti mafiosi per ceto sociale e vicinanza,  provengono dalle classi sociali basse. Ma i mafiosi rimango sempre una  minoranza; i valori della cultura popolare sono oppositivi alla cultura  mafiosa. A cominciare dal diverso modo di concepire, ad esempio, il  concetto di “onore”. Nella cultura popolare è il mantenimento della  parola data, in un contesto dove il contratto scritto non esisteva e  tutto veniva fatto verbalmente, era qualcosa di orale a cui bisognava  tenere fede. L'esasperazione del concetto di onore nella cultura mafiosa  si fa estremo, diventa paranoico: non è il mantenimento della parola  data, ma una impossibilità radicale e assoluta di mettere in discussione  il dominio, il potere di qualcuno. &nbsp;Non c'è spazio per una trattativa o  un contratto , significa adeguarsi alle decisioni di una persona, e ai  suoi cambiamenti: una sacralità, un dominio che tu devi riconoscere  sempre.<br />
<br />
<span style="font-style: normal; font-weight: bold; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Due modi contrapposti, puoi farci un altro esempio?</span><br />
Un  esempio può essere quello del rapporto coi defunti. Nella cultura  popolare questo è rapporto di continuità, non c'è separazione tra mondo  dei vivi e mondo dei morti. Questa assenza comporta che chi vive coltiva  il rispetto dei morti, il rispetto della memoria, tramite un dialogo  coi defunti, con persone riconosciute santi o persone ritenute speciali  nel risolvere “la crisi” della presenza. Questo nella cultura mafiosa è  stato trasformato nella faida e nella vendetta. Per cui la continuità  tra vivi e morti nella mentalità mafiosa terrorizza e fa paura perché  l'ucciso non perdona ma chiede vendetta. Le faide sono una catena di  omicidi che vengono fatti per mettere a tacere la sete di vendetta del  defunto: nella cultura popolare il defunto non ha sete divendetta, ha  pietà per i vivi come loro hanno pietà per lui e per la sua morte.Nella  cultura popolare si fa di tutto perche il defunto stia bene: si prega,  si dialoga, si da continuità ai suoi desideri. Nella &nbsp;cultura mafiosa  far stare in pace un defunto significa solo placare la sua sete di  vendetta uccidendo il suo assassino. Si tratta&nbsp; di due universi mentali a  volte contigui, ma molto diversi, per certi versi opposti.</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><a href="http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=11996">Fonte </a></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-2102583742472412780?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/_G6u6r4woi4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Salviamo la libertà di internet contro il bavaglio digitale</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 19:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.nuovaresistenza.org/2010/07/28/salviamo-la-liberta-di-internet-contro-il-bavaglio-digitale/" rel="bookmark" title="Salviamo la libertà di internet contro il bavaglio digitale"></a></h2><b></b><br />
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><span class="float_l_images" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img alt="Salviamo la libertà di internet contro il bavaglio digitale" src="http://www.articolo21.org/userFiles/Image/censuraweb.jpg" /></span></div><div id="int-testo" style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">E’  gravissimo e fuori dal mondo, ormai digitale, il passaggio sui blog del  Disegno di legge Alfano sulle intercettazioni. Non c’è stato ascolto,  finora, rispetto a un’indicazione molto chiara che viene dall’universo  della rete: stralciare un comma che equipara impropriamente i siti alla  carta stampata. C’è ancora la possibilità, se si vuole, alla ripresa del  dibattito nell’aula della Camera. Sappiamo che è l’opinione di tante  associazioni e certamente anche dei giovani della rete degli studenti  medi riuniti a Marina di Grosseto. Salviamo la libertà di internet  contro il bavaglio digitale”. Lo dichiarano il senatore pd Vincenzo Vita  e Giuseppe Giulietti, deputato e portavoce di Articolo 21. <a href="http://www.articolo21.org/1518/notizia/intercettazioni-mastroianni-la-rete-non.html"><b><span style="color: black;">La rete non può sottostare alle stesse regole. </span></b></a><i>“Qualche passo avanti è stato fatto alla Camera. Certo, passare  dal nulla&nbsp; alla possibilità di pubblicare le intercettazioni pur nei  limiti dell’emendamento è un passo avanti. Rimangono, tuttavia, delle  perplessità in merito ai tempi della celebrazione dell’udienza stralcio  che non sono definiti, fissati. Se c‘è da adottare un provvedimento  urgente, tipo custodia cautelare, mi domando: quando si svolge l’udienza  stralcio, prima o dopo l’adozione del provvedimento?”</i> Ad affermarlo sul sito di Articolo21 è <b>Roberto Mastroianni</b>, professore ordinario di Diritto sull’Unione Europea all’Università Federico II° di Napoli.</span> <br />
<span style="font-size: large;">“<i>Sulla pubblicazione per riassunto, il rischio è che non è detto che  questo sia fedele e, quindi,&nbsp; sarebbe preferibile la pubblicazione  integrale, anche per non permettere eventuali modifiche&nbsp; o  interpretazioni errate. Infine, reputo che non sia comunque giusto  estendere alla rete,&nbsp; e quindi ai siti e ai blog, le medesime regole che  dovrebbero essere applicate per i grandi mezzi di informazione.”&nbsp;</i></span><br />
<br />
<span style="font-size: large;">di <strong>Redazione articolo 21.info</strong></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-5027773566327636951?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/xBpmf6n55os" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>&quot;NUOVARESISTENZA NEWS&quot;: NUMERO 6 LUGLIO 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 17:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[IN QUESTO NUMERO:SEMPLICEMENTE PAOLOMAFIE A MILANO E IN LOMBARDIA INIZIATIVE-PETIZIONI:&#160;* NON PASSERANNO, ROMA 28 E 29 LUGLIO CONTRO LA LEGGE BAVAGLIO * CONTRO LA LEGGE BALILLA DI LA RUSSA, MELONI E TREMONTINEWS DAL PARLAMENTO EUROPEO SU INELEGGIB...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/TFBqjFkgt2I/AAAAAAAABkM/JtxLupj5Tww/s1600/nr6.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/TFBqjFkgt2I/AAAAAAAABkM/JtxLupj5Tww/s400/nr6.gif" width="280" /></a></div><h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&quot;type&quot;:&quot;msg&quot;}" style="font-family: inherit; text-align: center;"><span style="font-size: large;"><span class="UIStory_Message">IN QUESTO NUMERO:</span></span></h3><h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&quot;type&quot;:&quot;msg&quot;}" style="font-family: inherit; text-align: center;"><span style="font-size: large;"><span class="UIStory_Message">SEMPLICEMENTE PAOLO</span></span></h3><h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&quot;type&quot;:&quot;msg&quot;}" style="font-family: inherit; text-align: center;"><span style="font-size: large;"><span class="UIStory_Message">MAFIE A MILANO E IN LOMBARDIA </span></span></h3><h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&quot;type&quot;:&quot;msg&quot;}" style="font-family: inherit; text-align: center;"><span style="font-size: large;"><b><span class="UIStory_Message"></span></b></span></h3><h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&quot;type&quot;:&quot;msg&quot;}" style="font-family: inherit; text-align: center;"><span style="font-size: large;"><b><span class="UIStory_Message">INIZIATIVE-PETIZIONI:&nbsp;</span></b></span></h3><h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&quot;type&quot;:&quot;msg&quot;}" style="font-family: inherit; text-align: center;"><span style="font-size: large;"><b><span class="UIStory_Message">* NON PASSERANNO, ROMA 28 E 29 LUGLIO CONTRO LA LEGGE BAVAGLIO </span></b></span></h3><div style="text-align: center;"><span style="font-family: inherit; font-size: large;"><b>* CONTRO LA LEGGE BALILLA DI LA RUSSA, MELONI E TREMONTI</b></span></div><h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&quot;type&quot;:&quot;msg&quot;}" style="font-family: inherit; text-align: center;"><span style="font-size: large;"><b><span class="UIStory_Message">NEWS DAL PARLAMENTO EUROPEO SU INELEGGIBILITA' DEI CONDANNATI</span></b></span></h3><h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&quot;type&quot;:&quot;msg&quot;}" style="font-family: inherit; text-align: center;"><span style="font-size: large;"><b><span class="UIStory_Message"> </span></b></span></h3><h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&quot;type&quot;:&quot;msg&quot;}" style="font-family: inherit; text-align: center;"><span style="font-size: large;"><b><span class="UIStory_Message"></span></b></span></h3><h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&quot;type&quot;:&quot;msg&quot;}" style="font-family: inherit;"><span style="font-size: large;"><span class="UIStory_Message"><b>Visita il sito e scarica questo numero e i precedenti <a href="http://www.nuovaresistenza.org/">QUI</a> </b></span></span></h3><div style="font-family: inherit;"><span style="font-size: large;">Luciana P. Pellegreffi</span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-809617816198432446?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/Ibo0VaB8A3A" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>WIKILEAKS</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 16:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BANDANAX VIGNETTEVedi: SATIRA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/TFBgQuh4KJI/AAAAAAAABj8/n8yK8M56X2w/s1600/WIKILEAKS.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="346" src="http://1.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/TFBgQuh4KJI/AAAAAAAABj8/n8yK8M56X2w/s400/WIKILEAKS.jpg" width="400" /></a></div><div style="text-align: center;"><span style="font-size: large;">BANDANAX VIGNETTE</span></div><div style="text-align: center;"><span style="font-size: large;">Vedi: <a href="http://neuroniattivi.blogspot.com/search/label/SATIRA">SATIRA</a></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-1552457380655524601?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/Tw-frKP5sQI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>BAVAGLIO AI BLOG: DA DOMANI IN PIAZZA “IL NOSTRO CONTROLLO? SONO I LETTORI”</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 18:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
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ROMA  – In piazza per 24 ore. Una protesta non stop contro il Bavaglio alla  Rete. Si parte mercoledì. Appuntamento a mezzanotte in Piazza  Montecitorio, a Roma. Una “veglia” animata dal “Comitato per la libertà e  il diritto all’informaz...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><span style="font-size: large; margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img alt=" Bavaglio ai blog, da domani in piazza   &quot;Il nostro controllo? Sono i lettori&quot;  " height="298" src="http://www.repubblica.it/images/2010/07/27/134739494-73a29a37-0ec7-41d3-badc-1f09bd1023a2.jpg" title=" Bavaglio ai blog, da domani in piazza   &quot;Il nostro controllo? Sono i lettori&quot;  " width="300" /></span></div><div style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"></div><span style="font-size: large;"></span><br />
<div style="text-align: justify;"><div></div><span style="font-size: large;"><b></b></span><br />
<span style="font-size: large;"><b>ROMA</b>  – <b>In piazza per 24 ore. </b>Una protesta non stop contro il Bavaglio alla  Rete. <span style="color: #990000;">Si parte mercoledì. Appuntamento a mezzanotte in Piazza  Montecitorio, a Roma. Una “veglia” animata dal “Comitato per la libertà e  il diritto all’informazione e alla conoscenza”, il ‘cartello’ che  riunisce le forze protagoniste della manifestazione del primo luglio  contro il ddl intercettazioni. Obiettivo: arrivare alla modifica del  comma 29 del decreto Alfano, la disposizione che prevede per i blog  l’obbligo di rettifica entro 48 ore.</span></span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Tra le proposte per correggere la norma c’è quella della “rettifica fai  da te”, un modo per consentire agli utenti di un blog di intervenire su  ciò che viene pubblicato. E per fornire ai blogger la possibilità di  eludere l’obbligo di rettifica entro 48 ore previsto dal Ddl. Ne  parliamo con Fabio Chiusi, blogger, doppia laurea in Italia e master  alla London School of Economics, tra i primi firmatari dell’appello  contro il bavaglio alla Rete.</span></div><div style="text-align: justify;"></div><div style="text-align: justify;"></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">E’ una “normativa sbagliata – dice – che non tiene conto delle  differenze tra giornalismo professionale e produzione amatoriale delle  notizie. E che non garantisce allo stesso modo i blogger e i  giornalisti”.</span></div><div style="text-align: justify;"></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><b>Chiusi, non ritiene giusto chiedere ai blogger di garantire un’informazione corretta?<br />
</b>“Credo che da un lato sia impossibile fornire una ‘garanzia di  correttezza’ in Rete e dall’altro che quella garanzia non serva a nulla.  In Rete vale il motto ‘content is king’: chi scrive cose vere, viene  premiato dai lettori. Chi diffonde notizie false o diffamatorie è punito  in termini di visibilità. E se necessario, dalla legge”.</span></div><div style="text-align: justify;"></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><b>Cosa comporta per un blogger far fronte all’obbligo di rettifica?<br />
</b>“Il punto è che il codice deontologico di un blog sono i suoi  lettori. Saranno loro a mettere in evidenza un eventuale errore. E a  chiedere, tramite i commenti, una rettifica. Succede di sbagliare, ma  con un po’ di onestà intellettuale tutto si aggiusta. Quando questa  viene a mancare, non c’è legge che tenga”.</span></div><div style="text-align: justify;"></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><b>Ipotizziamo: la legge bavaglio passa. I blogger eluderanno la normativa?<br />
“Si pensa a un ‘widget’, </b>un’applicazione che permetta agli  utenti stessi di comporre la rettifica e pubblicarla sul blog. Ne ha  parlato l’avvocato Guido Scorza, uno dei maggiori esperti, in Italia, di  diritto sulla Rete. Poi si potrebbe pensare a s<b>erver localizzati  all’estero.</b> Ma su questo il dibattito è aperto, e non tutti sono  disposti a giurare che basti per evitare di ricadere sotto l’ombrello  del decreto Alfano”.</span></div><div style="text-align: justify;"></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><b>Il 29 luglio sarete a Montecitorio. Cosa chiedete alla maggioranza e cosa vi aspettate dall’opposizione?<br />
</b>“La libertà di espressione sul web non va ridotta a una  campagna dell’opposizione. Detto questo, la direzione del governo è  sbagliata. <b>L’accesso alla Rete è un diritto fondamentale. </b>E assicurarlo  dovrebbe essere preoccupazione del legislatore. Del resto sono le  posizioni di Fini: non capisco perché la sua maggioranza faccia di tutto  per smentirle”.</span></div><div style="text-align: justify;"></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><b>Sul calendario si decide il 29.</b> Spetterà ad una  nuova riunione dei capigruppo della Camera, già prevista per giovedì  prossimo, stabilire se a Montecitorio sarà votato il ddl intercettazioni  prima della pausa estiva dei lavori parlamentari. La conferenza dei  capigruppo di oggi ha sostanzialmente confermato l’inizio della  discussione generale sul testo il 29 luglio, come inizialmente previsto,  ma non c’è ancora una decisione sul prosieguo dell’esame del testo. La  Camera, prima di chiudere per l’estate, dovrà eleggere gli otto membri  laici del Csm (in seduta comune con il Senato) ed esaminare anche due  decreti legge che scadono agli inizi di settembre: quello sulla  privatizzazione di Tirrenia&nbsp; (scade il 5/9) e quello in materia  energetica (scade il 7/9). Giovedì sarà possibile sapere quale sarà  l’incastro dei provvedimenti.</span></div><div style="text-align: justify;"></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><i class="author">CARMINE SAVIANO</i></span><br />
<span style="font-size: large;"><i class="author"></i></span><span style="font-size: large;">27 luglio 2010 – Repubblica.it</span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-8573722014344982239?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/smc6Ls-p7wM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>SEI VOLTE P38: INTIMIDAZIONE CONTRO ITALO ROMANO, BLOGGER DI &quot;OLTRE LA CORTE&quot;</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 15:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div><a href="http://www.oltrelacoltre.com/public/uploads/2010/07/IMG_1679.jpg"><img alt="" class="aligncenter size-large wp-image-8375" height="239" src="http://www.oltrelacoltre.com/public/uploads/2010/07/IMG_1679-1024x768.jpg" width="320" /></a></div><h3><span><a href="http://www.oltrelacoltre.com/?p=8374"><b>Oltre  la corte </b></a>è un'ottimo Blog, che ha spesso il coraggio di affrontare temi  scottanti, Un blogger che ha avuto il coraggio di metterci la faccia e  di dire cosa i giovani calbresi intendano per libertà ed indipendenza  dalle mafie. che ha il coraggio civile di praticarlo e di scriverne...ed  ecco la risposta, l'unica ch<span></span><span>e  questi signori conoscono, l'intimidazione, la minaccia.&#160;</span></span></h3><h3><span><span>Non lasciamo  solo Italo Romano non merita di essere mollato a sè stesso, molti  troppi sono stati abbandonati dallo stato, dimenticati dai  notiziari, lasciati a sè stessi, isolati dal silenzio e  dall'omertà.</span></span></h3><h3><span><span>Giandiego Marigo</span></span>&#160;</h3><h3>---------------------------------------</h3><div><span><i></i></span></div><div><span>Questa notte, tra sabato 24 Luglio e domenica 25 Luglio, alle ore 2:15, sei colpi di pistola, più precisamente una P38,  sono stati indirizzati verso la mia abitazione. Per fortuna nessuno é  rimasto ferito. Sono state gravemente danneggiate la macchina di mio  padre e quella di mio nonno, che sostavano come sempre nel giardinetto  recintato antistante la porta. Anche il cancello, dai quali  verosimilmente sono arrivati gli spari é stato colpito e scheggiato in  più punti. I rilievi sono stati effettuati dai Carabinieri di Celico, arrivati in tutta calma circa 30 minuti dopo la chiamata.</span></div><div><span>Io abito a Pianette di Rovito, un paesino ai piedi della Sila, il primo che si incontra imboccando da Cosenza la Statale Silana 107 direzione Crotone.  Zona residenziale, data la sua vicinanza alla città, in piena e  continua espansione edilizia e non solo. La situazione é sconcertante.</span></div><div><span>Motivazioni? Nessuna. Almeno in questo momento non riusciamo a darci  una spiegazione plausibile. In pieno sonno siamo stati svegliati da una  raffica di colpi, che hanno squarciato il silenzio della notte.  Ovviamente nessun testimone. Tutti barricati in casa, nessun gesto di  solidarietà e di amicizia da “buon vicinato”. E’ incredibile sotto tiro  di una P38, una pistola di grosso calibro che non tutti sono in grado di  usare. Le semiautomatica é stata uno dei simboli degli anni di piombo  ed é stata resa celebre dal manga giapponese Lupen III.</span></div><div><span>Un atto indimidatorio in piena regola, attualmente, senza un preciso  movente. Un’azione animalesca e vigliacca in pieno stile mafioso. Sono  allibito. La mia é una famiglia come tante, onesta e lavoratrice senza  nessun rapporto con la criminalità e con un forte senso della giustizia.  Impegnati nel sociale e nella politica locale, ma sempre con ruoli non  ufficiale e del tutto marginali.</span></div><div><span>Mi hanno sparato ad un metro dalla porta, come nei film, come si  sente (o si sentiva) ai telegiornali. Quelle cose che mai e poi mai  pensi possano capitare a te, e invece…</span></div><div><span>Sono situazioni che ti lasciano senza parole e che fanno montare un  gran rabbia. Quest’oggi un’immensa amarezza pervade il mio essere, mi  sento svuotato, paralizzato e impotente.</span></div><div><span>Viviamo nel Far West e le istituzioni sono assenti e non prendono la  parte dei cittadini lesi. Siamo in balia del terrore e sotto tiro di  bande criminali che soffocano la nostra vita.</span></div><div><a href="http://www.oltrelacoltre.com/public/uploads/2010/07/IMG_1692.jpg"><img alt="" class="aligncenter size-large wp-image-8376" height="240" src="http://www.oltrelacoltre.com/public/uploads/2010/07/IMG_1692-1024x768.jpg" width="320" /></a></div><br />
<div><a href="http://www.oltrelacoltre.com/public/uploads/2010/07/IMG_1684.jpg"><img alt="" class="aligncenter size-large wp-image-8377" height="240" src="http://www.oltrelacoltre.com/public/uploads/2010/07/IMG_1684-1024x768.jpg" width="320" /></a></div><br />
<div><a href="http://www.oltrelacoltre.com/public/uploads/2010/07/IMG_1681.jpg"><img alt="" class="aligncenter size-large wp-image-8378" height="240" src="http://www.oltrelacoltre.com/public/uploads/2010/07/IMG_1681-1024x768.jpg" width="320" /></a></div><br />
<br />
<span><i>Italo Romano<br />
<a href="http://www.oltrelacoltre.com/?p=8374&#38;cpage=1#comment-12838">Oltre la Coltre</a></i></span><br />
<span>------------------------------------------------ </span><br />
<span>Atto vile come le persone che lo hanno fatto. Grave e mafioso.<br />
Esprimiamo la nostra solidarietà.<br />
Non staremo zitti e divulgheremo in rete quanto è successo.<br />
Non sei solo, lo devono sapere.</span><br />
<span>Un abbraccio a te e alla tua famiglia</span><br />
<span>Neuroniattivi</span><div><img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-7245347628511760513?l=neuroniattivi.blogspot.com" alt="" /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/sHO9RyXeC-4" height="1" width="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://www.oltrelacoltre.com/public/uploads/2010/07/IMG_1679.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img alt="" class="aligncenter size-large wp-image-8375" height="239" src="http://www.oltrelacoltre.com/public/uploads/2010/07/IMG_1679-1024x768.jpg" title="IMG_1679" width="320" /></a></div><h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&quot;type&quot;:&quot;msg&quot;}" style="font-weight: normal; text-align: justify;"><span class="UIStory_Message" style="font-size: large;"><a href="http://www.oltrelacoltre.com/?p=8374"><b>Oltre  la corte </b></a>è un'ottimo Blog, che ha spesso il coraggio di affrontare temi  scottanti, Un blogger che ha avuto il coraggio di metterci la faccia e  di dire cosa i giovani calbresi intendano per libertà ed indipendenza  dalle mafie. che ha il coraggio civile di praticarlo e di scriverne...ed  ecco la risposta, l'unica ch<span class="text_exposed_hide"></span><span class="text_exposed_show">e  questi signori conoscono, l'intimidazione, la minaccia.&nbsp;</span></span></h3><h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&quot;type&quot;:&quot;msg&quot;}" style="font-weight: normal; text-align: justify;"><span class="UIStory_Message" style="font-size: large;"><span class="text_exposed_show">Non lasciamo  solo Italo Romano non merita di essere mollato a sè stesso, molti  troppi sono stati abbandonati dallo stato, dimenticati dai  notiziari, lasciati a sè stessi, isolati dal silenzio e  dall'omertà.</span></span></h3><h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&quot;type&quot;:&quot;msg&quot;}" style="font-weight: normal; text-align: justify;"><span class="UIStory_Message" style="font-size: large;"><span class="text_exposed_show">Giandiego Marigo</span></span>&nbsp;</h3><h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&quot;type&quot;:&quot;msg&quot;}" style="font-weight: normal; text-align: justify;">---------------------------------------</h3><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><i></i></span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Questa notte, tra sabato 24 Luglio e domenica 25 Luglio, alle ore 2:15, sei colpi di pistola, più precisamente una P38,  sono stati indirizzati verso la mia abitazione. Per fortuna nessuno é  rimasto ferito. Sono state gravemente danneggiate la macchina di mio  padre e quella di mio nonno, che sostavano come sempre nel giardinetto  recintato antistante la porta. Anche il cancello, dai quali  verosimilmente sono arrivati gli spari é stato colpito e scheggiato in  più punti. I rilievi sono stati effettuati dai Carabinieri di Celico, arrivati in tutta calma circa 30 minuti dopo la chiamata.</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Io abito a Pianette di Rovito, un paesino ai piedi della Sila, il primo che si incontra imboccando da Cosenza la Statale Silana 107 direzione Crotone.  Zona residenziale, data la sua vicinanza alla città, in piena e  continua espansione edilizia e non solo. La situazione é sconcertante.</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Motivazioni? Nessuna. Almeno in questo momento non riusciamo a darci  una spiegazione plausibile. In pieno sonno siamo stati svegliati da una  raffica di colpi, che hanno squarciato il silenzio della notte.  Ovviamente nessun testimone. Tutti barricati in casa, nessun gesto di  solidarietà e di amicizia da “buon vicinato”. E’ incredibile sotto tiro  di una P38, una pistola di grosso calibro che non tutti sono in grado di  usare. Le semiautomatica é stata uno dei simboli degli anni di piombo  ed é stata resa celebre dal manga giapponese Lupen III.</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Un atto indimidatorio in piena regola, attualmente, senza un preciso  movente. Un’azione animalesca e vigliacca in pieno stile mafioso. Sono  allibito. La mia é una famiglia come tante, onesta e lavoratrice senza  nessun rapporto con la criminalità e con un forte senso della giustizia.  Impegnati nel sociale e nella politica locale, ma sempre con ruoli non  ufficiale e del tutto marginali.</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Mi hanno sparato ad un metro dalla porta, come nei film, come si  sente (o si sentiva) ai telegiornali. Quelle cose che mai e poi mai  pensi possano capitare a te, e invece…</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Sono situazioni che ti lasciano senza parole e che fanno montare un  gran rabbia. Quest’oggi un’immensa amarezza pervade il mio essere, mi  sento svuotato, paralizzato e impotente.</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Viviamo nel Far West e le istituzioni sono assenti e non prendono la  parte dei cittadini lesi. Siamo in balia del terrore e sotto tiro di  bande criminali che soffocano la nostra vita.</span></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://www.oltrelacoltre.com/public/uploads/2010/07/IMG_1692.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img alt="" class="aligncenter size-large wp-image-8376" height="240" src="http://www.oltrelacoltre.com/public/uploads/2010/07/IMG_1692-1024x768.jpg" title="IMG_1692" width="320" /></a></div><br />
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://www.oltrelacoltre.com/public/uploads/2010/07/IMG_1684.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img alt="" class="aligncenter size-large wp-image-8377" height="240" src="http://www.oltrelacoltre.com/public/uploads/2010/07/IMG_1684-1024x768.jpg" title="IMG_1684" width="320" /></a></div><br />
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://www.oltrelacoltre.com/public/uploads/2010/07/IMG_1681.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img alt="" class="aligncenter size-large wp-image-8378" height="240" src="http://www.oltrelacoltre.com/public/uploads/2010/07/IMG_1681-1024x768.jpg" title="IMG_1681" width="320" /></a></div><br />
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<span style="font-size: large;"><i>Italo Romano<br />
<a href="http://www.oltrelacoltre.com/?p=8374&amp;cpage=1#comment-12838">Oltre la Coltre</a></i></span><br />
<span style="font-size: large;">------------------------------------------------ </span><br />
<span style="font-size: large;">Atto vile come le persone che lo hanno fatto. Grave e mafioso.<br />
Esprimiamo la nostra solidarietà.<br />
Non staremo zitti e divulgheremo in rete quanto è successo.<br />
Non sei solo, lo devono sapere.</span><br />
<span style="font-size: large;">Un abbraccio a te e alla tua famiglia</span><br />
<span style="font-size: large;">Neuroniattivi</span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-7245347628511760513?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/sHO9RyXeC-4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>VIDEO E INTERVISTE DEL 1° LUGLIO 2010 &#8211; NO LEGGE BAVAGLIO</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 09:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oltre 30 interviste e video da Piazza  Navona
Oltre 20 servizi ed interviste da Piazza Navona  su Libera.Tv

Beppe  Giulietti, Moni Ovadia, Cesare Salvi, Gennaro Migliore, Fulvio Fannoni, Antonio  Persia, Piero Fassino, Ilaria Cucchi, Diego Bianchi,Pao...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://platform.ak.fbcdn.net/www/app_full_proxy.php?app=6165549526&amp;v=1&amp;size=p&amp;cksum=f667160f6b3a0bd2f1617f2f00c5968a&amp;src=http://www.jacopovenier.it/wp/wp-content/uploads/2010/06/logo-libera-300x254.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://platform.ak.fbcdn.net/www/app_full_proxy.php?app=6165549526&amp;v=1&amp;size=p&amp;cksum=f667160f6b3a0bd2f1617f2f00c5968a&amp;src=http://feedproxy.google.com/~r/Neuroniattivi/~3/ZLqDumfisjk/http%3A//www.jacopovenier.it/wp/wp-content/uploads/2010/06/logo-libera-300x254.gif%22 /></a></div><div style="padding-bottom: 7px; text-align: center;"><span style="font-size: large;"></span></div><div style="padding-bottom: 7px; text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><a href="http://www.facebook.com/l/965beBJRKFvGdArG3DsH-e9ttfg;www.libera.tv/">Oltre 30 interviste e video da Piazza  Navona</a></span></div><div style="padding-bottom: 7px; text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
</span></div><div></div><div style="padding-bottom: 7px; text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><a href="http://www.facebook.com/l/965beQ6JB2VCveafdtGyDlSC2jw;www.libera.tv/no-al-bavaglio">Oltre 20 servizi ed interviste da Piazza Navona  su Libera.Tv</a><br />
<br />
Beppe  Giulietti, Moni Ovadia, Cesare Salvi, Gennaro Migliore, Fulvio Fannoni, Antonio  Persia, Piero Fassino, Ilaria Cucchi, Diego Bianchi,Paolo Serventi Longhi,  Corradino Minneo, Nicola Zingaretti, Silvia Resta, Emanule Giordana, Alessandro  Occhipinti, Tommaso Fulfaro, Giuliano Girlando, Antonello Impagliazzo, Ottavia  Piccolo, Fausto Bertinotti, Stefano Rodotà, Patrizia D'Addario, Antonio Di  Pietro, Roberto Natale. <br />
<br />
<a href="http://www.facebook.com/l/965be1EklrAn9L4Qz0eo7LMZB4Q;www.libera.tv/videos/350/la-piazza-no-al-bavaglio.html">Servizi  dalla piazza</a></span></div><div style="padding-bottom: 7px; text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
<a href="http://www.facebook.com/l/965beFZgG-ya9s9uVXiraiw5E5Q;www.libera.tv/videos/333/no-al-bavaglio-la-lotta-continua.html">Editoriale di Iacopo  Venier</a><br />
<br />
BUONA  VISIONE!</span></div><div style="padding-bottom: 7px; text-align: justify;"></div><div style="padding-bottom: 7px; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Luciana P. Pellegreffi</span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-8563328197897123930?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/ZLqDumfisjk" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>FINLANDIA: LA RETE E&#8217; DIRITTO FONDAMENTALE</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 08:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È il primo paese al mondo a riconoscere legalmente un ruolo  fondamentale alla banda larga. Ci si augura sia solo la prima tappa. Roma - Dal primo luglio ogni cittadino finlandese avrà  garantita per diritto una connessione a banda larga ad almeno 1 ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">È il primo paese al mondo a riconoscere legalmente un ruolo  fondamentale alla banda larga. Ci si augura sia solo la prima tappa. </span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Roma - Dal primo luglio ogni cittadino finlandese <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/technology/10461048.stm" >avrà</a>  garantita per diritto una <strong>connessione a banda larga ad almeno 1  Mbps</strong>, <a href="http://broadbandbreakfast.com/2010/07/finland-declares-broadband-access-a-right/" >in quanto</a> servizio universale.<br />
&nbsp;</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">L'obiettivo  istituzionale per la verità è ancora più <em>largo</em>: <strong>fornire a tutta  la popolazione una connessione a 100 Mbps entro il 2015</strong>. Per far questo  il governo finlandese ha quindi innanzitutto sancito come diritto quello della  connettività: così le compagnie dovranno - dal primo luglio - fornire a tutti i  residenti la banda larga minima garantita. Secondo i dati ufficiali, per la  verità, il 96 per cento della popolazione sarebbe già online, escluse sarebbero  attualmente solo 4mila case.<br />
<br />
La stessa idea della connessione come  diritto era stata avanza in un sondaggio <a href="http://punto-informatico.it/2828514/PI/News/internet-diritto-fondamentale.aspx" >condotto</a> dalla BBC, e quattro persone su cinque si erano  dichiarate d'accordo.Il Ministro delle comunicazioni finlandese Suvi Linden ha <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/technology/10461048.stm" >spiegato</a>: "Il servizio Internet non ha più esclusivamente un  ruolo di intrattenimento, ma è importante per la vita di tutti i giorni dei  finlandesi". La Finlandia, oltretutto, si pone <strong>in antagonismo con le  politiche adottate da altri paesi come la Francia</strong>, che ammettono la  possibilità di disconnettere l'utente in caso di perdurate attività di file  sharing di materiale protetto da copyright, tanto che le etichette discografiche  <a href="http://techdirt.com/articles/20100701/00464010035.shtml" >avrebbero</a> già etichettato il paese scandinavo come "estremista  radicale".</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><a href="http://punto-informatico.it/2931274/PI/News/finlandia-rete-diritto-fondamentale.aspx">Fonte</a></span></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-1674158421217744990?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/tGIXem3IvHg" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>CONTRO LA LEGGE BAVAGLIO: 1° LUGLIO MARATONA WEB A RETE UNIFICATA</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 12:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
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Giovedì 1 luglio - in occasione della manifestazione nazionale promossa dalla FNSI per la libertà di informazione , la rete delle micro web tv, dei portali iperlocali, delle web tv e web radio d'università, dei blog e videoblog, delle piattaforme o...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://www.liberarete.tv/images/header_01.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="81" src="http://www.liberarete.tv/images/header_01.gif" width="320" /></a></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://www.liberarete.tv/images/banner-0.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="68" src="http://www.liberarete.tv/images/banner-0.jpg" width="400" /></a></div><br />
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Giovedì 1 luglio - in occasione della manifestazione nazionale promossa dalla FNSI per la libertà di informazione , <b>la rete delle micro web tv, dei portali iperlocali, delle web tv e web radio d'università, dei blog e videoblog, delle piattaforme online create dal basso rilancia online una maratona “a rete unificata”</b>.</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">L'evento prende il nome di Libera rete <a href="http://www.blogger.com/%20http%3A//www.liberarete.tv/la_maratona.htm">www.liberarete.tv</a>&nbsp; e verrà trasmesso d<b>alle ore 17 alle ore 24 </b>di giovedì 1 luglio.</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"> La lunga diretta – <b>ideata e supportata dalla federazione delle micro web tv FEMI, Altratv.tv, Valigia Blu, Federazione Nazionale Stampa Italiana, Ipazia Promos e Current </b>- intende presentare per la prima volta “a rete unificata” il ruolo di denuncia delle micro web tv italiane nel panorama dell'informazione del Paese: saranno trasmesse le inchieste più significative per mostrare quanto sia condizione necessaria per la democrazia e la legalità la libertà di fare stampa e di essere informati.&nbsp;</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Al progetto a<b>deriscono anche Repubblica.it, U-Station, Raduni, Agoravox, Articolo 21, Premio Ilaria Alpi.</b> La maratona seguirà l'evolversi della <b>manifestazione di piazza Navona e gli eventi correlati promossi dalla FNSI per la libertà di informazione e contro la legge bavaglio.</b> Pertanto si alterneranno le immagini della manifestazione con le inchieste delle micro web tv e dei partner del progetto. Nel corso della maratona interverranno in webcam via Skype e con collegamenti telefonici giornalisti, magistrati, micro-editori delle micro web tv. Uno spazio rilevante sarà dato alla finestra con l'estero, con la partecipazione di osservatori della stampa estera. Le micro web tv porteranno all’attenzione del pubblico anche una proposta concreta: la compartecipazione delle imprese tlc ai costi delle intercettazioni, come peraltro avviene in altri Paesi Europei. Tutte le piattaforme online possono aderire trasmettendo in diretta l'evento e intervendo nel corso della diretta. Per l'adesione occorre iscriversi su <a href="http://www.liberarete.tv/">www.liberarete.tv</a>.</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Ha aderito anche <a href="http://www.nuovaresistenza.org/">www.nuovaresistenza.org</a></span></div><div style="text-align: justify;"><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Luciana P. Pellegreffi </span></div><div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;"></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-7607942790025761952?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/pAcWC6Is2kY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>NUOVARESISTENZA LIVE TV: &quot;RESISTENZA POETICA&quot;  25 GIUGNO 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 21:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
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WWW.NUOVARESISTENZA.ORG]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<object height="385" width="480"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/toER_2Kpo4s&hl=it_IT&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/toER_2Kpo4s&hl=it_IT&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object><br />
<span style="font-size: large;"><br />
</span><br />
<span style="font-size: large;">WWW.NUOVARESISTENZA.ORG</span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-2531040787647290036?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/DFwXB-a-YsU" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>METTIAMO NOI UNA PEZZA ALLA LEGGE BAVAGLIO &#8211; IL NOSTRO EMENDAMENTO</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 21:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C'è una parte del  Disegno di Legge sulle Intercettazioni di cui nessuno parla.  Non ne parlano i telegiornali, ma non ne parlano neppure i grandi giornali, come  il Corriere o Repubblica. Non ne parlano neppure i piccoli giornali...  insomma:&#160;no...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><object height="385" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/q-ekVWnjw8o&hl=it_IT&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/q-ekVWnjw8o&hl=it_IT&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"></embed></object></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">C'è una parte del  Disegno di Legge sulle <b>Intercettazioni </b>di cui nessuno parla.  Non ne parlano i telegiornali, ma non ne parlano neppure i grandi giornali, come  il Corriere o Repubblica. Non ne parlano neppure i piccoli giornali...  insomma:&nbsp;non ne parla nessuno. Sono tutti - <i>giustamente </i>- molto  concentrati sulla tutela del diritto dei cittadini italiani ad essere informati,  e sulla tutela delle tasche degli editori rispetto alle pesanti sanzioni che  potrebbero essere loro comminate nel caso in cui pubblicassero stralci di una  qualsiasi intercettazione per la quale le indagini preliminari non si siano  ancora concluse. Del Diritto di Rettifica applicato ai siti informatici nella  <b>rete </b>italiana, invece, non parla nessuno.</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Il  <b>Diritto di Rettifica</b> arriva veramente da lontano. Per la  precisione, dal <b>1948</b>, in un'epoca nella quale non soltanto non  esisteva ancora internet, ma la maggior parte delle persone non aveva neppure il  telefono. Cosa voleva normare la legge sulla stampa del 1948, all'articolo 8,  denominato "<b>Risposte e Rettifiche</b>"? In sostanza sanciva che se  io mi fossi sentito diffamato da uno scritto pubblicato su un quotidiano, avrei  avuto il diritto di richiedere una rettifica all'editore del quotidiano, il  quale avrebbe avuto l'<b>obbligo di pubblicarla</b>, per non più di 30  righe e con le stesse caratteristiche tipografiche, nel tempo massimo di  <b>48 ore</b>. Altrimenti? Altrimenti l'editore sarebbe incorso in una  sanzione che all'inizio degli anni '90 è stata riaggiornata ad una finestra  compresa tra i <b>15 </b>milioni e i <b>25 milioni</b> di  vecchie lire. In euro, una cifra variabile tra gli 8 mila e i <b>13  mila</b> euro.</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Bene: con il DDL Intercettazioni l'attuale  maggioranza di governo individua l'opportunità di introdurre il diritto di  rettifica, pensato nel 1948, nella rete internet italiana del  <b>2010</b>. E lo fa così:</span></div><blockquote><div style="font-family: 'Courier New';"><span style="font-size: large;"><b>28. </b>All’articolo 8  della legge 8 febbraio 1948, n. 47, e successive modificazioni, sono apportate  le seguenti modificazioni:</span></div><ol start="a" style="font-family: 'Courier New';" type="a"><li><span style="font-size: large;">dopo il terzo comma e` inserito il seguente: «Per le trasmissioni  radiofoniche o televisive,le dichiarazioni o le rettifiche sono effettuate ai  sensi dell’articolo 32 del testo unico della radiotelevisione, di cui al decreto  legislativo 31 luglio 2005, n. 177. Per i siti informatici, le dichiarazioni o  le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le  stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la  stessa visibilita` della notizia cui si riferiscono»;</span></li>
<li><span style="font-size: large;">al quarto comma, dopo le parole: «devono essere pubblicate» sono inserite le  seguenti: «, senza commento,»;</span></li>
</ol></blockquote><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">&nbsp;Notare che si introduce  anche l'obbligo di pubblicare la rettifica senza nessuna possibilità di  aggiungere <b>commenti</b>, in palese contraddizione con la libertà di  espressione, consegnando di fatto le chiavi di casa propria senza avere la  possibilità di proferir parola.</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">&nbsp; Ora, qual'è il pericolo che si ravvisa  nell'introdurre il Diritto di Rettifica, così come è stato pensato nel 1948,  nella rete italiana del 2010? Sgomberiamo immediatamente il tavolo da ogni  dubbio: qui non c'è nessuno che davvero voglia impedire a qualcuno che dovesse  sentire lesa la propria reputazione di rettificare con un proprio scritto nel  quale controbattere con le argomentazioni più opportune. Semmai è vero il  contrario, e cioè che talvolta si soffre per la mancanza di <b>inclinazione  al dialogo</b>. Cominciamo però dal ribadire che è una norma, questa, che  non trova corrispondenze in nessun altra democrazia cosiddetta liberale, e  questo dovrebbe indurci a fare qualche riflessione. Ma soprattutto, per come è  stata formulata, la norma presenta aspetti molto ostici. </span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">&nbsp; Per esempio,  la definizione si applica ai <b>siti informatici</b>. Ma che cos'è un  sito informatico? Beh, qualsiasi cosa che sia raggiungibile mediante il  protocollo <i>http</i>, che sia esposta nella forma di una <i>pagina web</i>  e che permetta di mostrare qualcosa nella finestra di un <i>browser</i>,  quella può definirsi a tutti gli effetti sito informatico. Vogliamo davvero  sostenere che qualsiasi cosa compaia sulla rete nelle forme suddette debba  soggetta alla normativa sul diritto di rettifica? Non so, tanto per capirci: il  <b>supermercato online</b> che consente l'acquisto dei suoi prodotti,  tra i quali magari ve n'è uno che richiama il cognome di un tizio, chessò... il  <b>signor Pomodoro</b>, il quale potrebbe sentirsi gravemente leso  perché il suo nobile lignaggio è accostato all'immagine di una verdura -<i>  fatto di una gravità inaudita</i> - ecco:&nbsp;anche quello è un sito informatico.  Deve consentire il diritto di rettifica? Il signor Pomodoro dovrebbe avere la  possibilità di replicare con un testo non superiore alle 30 righe, da applicarsi  con le stesse modalità grafiche, portando così alla situazione assurda che sotto  all'immagine del pomodoro potremmo trovare scritto "<i>Il signor Pomodoro  ribadisce di non avere nulla a che fare con verze, zucchine e carote?</i>". Non  avrebbe certamente senso, ma tale è l'interpretazione che dal testo della legge  se ne potrebbe trarre. Meglio sarebbe stato se avessero specificato che "<i>per  i blog, e più in generale per i siti di informazione, è introdotto il Diritto di  Rettifica</i>". Sarebbe stato più onesto.</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">&nbsp; Ma la parte più ostica di  questa nuova/vecchia disciplina è rappresentata dal vincolo improrogabile delle  <b>48 ore</b>. Se è vero infatti che una testata tradizionale ha una  struttura di ricezione delle richieste di rettifica e, di certo, uno  <b>studio legale</b> alle spalle, il blogger non ha niente a che fare  con tutto questo. Un blog è una realtà che va avanti tra mille difficoltà, con i  propri mezzi. Spesso - come nel caso di <a af121fab16c1="true" href="http://www.byoblu.com/" >Byoblu.Com</a> - è condotto da una persona sola. Niente di più  facile dunque che un blogger non abbia temporaneamente la connessione ad  internet, o che magari gliel'abbiano staccata per morosità, o auguratamente che  abbia deciso di farsi un week-end con la sua fidanzata, oppure ancora che sia  fuori per un'inchiesta e l'eventuale richiesta di rettifica venga ritirata da un  familiare che nulla sa della rete nè di come pubblicare un testo su un blog. In  tutte queste situazioni un blogger avrebbe sicure difficoltà nell'ottemperare ad  una richiesta di rettifica in sole 48 ore. Con la spiacevole conseguenza che  <b>chiudere un blog</b> scomodo diventerebbe un gioco da  ragazzi:&nbsp;basterebbe fargli pervenire una richiesta di rettifica quando è noto -  <i>perché&nbsp;pubblico</i> - che il suo autore è magari in vacanza, per  comminargli una sanzione di 13 mila euro a fronte della quale ogni blog  indipendente sarebbe condannato a morte certa.</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">&nbsp;Non soltanto dunque i  blog condotti da privati cittadini sarebbero indotti a chiudere, in aperto  contrasto con lo spirito rinascimentale che vuole invece agevolare e incentivare  la partecipazione democratica dei cittadini al processo di formazione culturale  in tutta Europa e oltreoceano, ma coloro che vorrebbero avvicinarsi a questo  processo democratico ne sarebbero dissuase, per la paura di vedersi comminare  sanzioni così pesanti alle quali non sarebbero in grado di fare  fronte.</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">&nbsp;E così, siccome la rete non la sta difendendo nessuno, siccome  rischiamo di far precipitare la rete italiana in un medioevo digitale, e siccome  anche la stessa opposizione latita su questo argomento, mi sono preso la briga  di contattare un parlamentare interno alla maggioranza stessa, che in passato si  è speso a favore della rete, scongiurando in più occasione alcuni pericoli  reali. Mi riferisco all'<b>On.Cassinelli</b>, il quale mi ha detto di  essere consapevole di questa grave minaccia, e di avere già provato a buttare  giù una bozza, un draft contenente una proposta di emendamento che, una volta  raffinata,&nbsp; potrebbe essere portata in discussione quando il DDL&nbsp;Intercettazioni  approderà alla camera per la sua votazione, presumibilmente dopo la pausa  estiva. La bozza che Cassinelli propone è la seguente.</span><b>&nbsp;</b><br />
<br />
<b>PROPOSTA DI EMENDAMENTO</b><span style="font-size: large;"><b> ART.  15 </b></span></div><div style="font-family: 'Courier New'; margin-left: 50px; text-align: justify; width: 400px;"><center> </center><span style="font-family: inherit; font-size: large;">&nbsp; Al comma 1, lettera a), sostituire il secondo periodo  con il seguente: «per i siti e le pagine diffusi per via telematica, le  dichiarazioni o le rettifiche sono&nbsp; pubblicate, con le stesse caratteristiche  grafiche e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono, entro  quarantotto ore dalla richiesta se la testata è registrata presso la cancelleria  del Tribunale</span><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"></div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">come disposto dall’articolo 5, oppure entro sette giorni dalla  richiesta se il sito o la pagina non è riconducibile ad alcuna testata  registrata presso la cancelleria del Tribunale, ed in entrambi i casi devono  rimanere visibili per un tempo almeno pari a quello in cui è rimasta visibile la  notizia cui si riferiscono ».</span></div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">&nbsp; Al comma 1, lettera d), sostituire le parole  «per quanto riguarda i siti informatici» con le seguenti: «per quanto riguarda i  siti e le pagine diffusi per via telematica».</span></div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">&nbsp; Al comma 1, lettera e),  sostituire le parole «o delle trasmissioni informatiche o telematiche» con le  seguenti: «o dei siti e delle pagine diffusi per via  telematica».</span></div></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">&nbsp;L'idea di Cassinelli, che ringrazio pubblicamente perché  sembra essere il solo disposto a fare da sponda alla rete, è quella di  differenziare i siti di informazione tra quelli che sono regolarmente registrati  al tribunale e quelli che invece afferiscono a privati cittadini, ovvero non  sono registrati come testate giornalistiche. Nel primo caso il limite di 48 ore  sui tempi di pubblicazione della rettifica andrebbe mantenuto, mentre nel  secondo caso il limite slitterebbe fino a <b>7 giorni</b>.</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">&nbsp;Inoltre  Cassinelli propone di cambiare la definizione dell'oggetto di questa normativa -  <i>cioè a chi si applica </i>- da <b>siti informatici</b> a  <b>trasmissioni informatiche o telematiche</b>.</span><br />
<br />
<span style="font-size: large;">L'approvazione del DDL&nbsp;Intercettazioni dovrebbe avvenire non prima del  settembre prossimo. Quindi, insieme a Cassinelli, si è pensato di affidare alla  rete il compito di cercare qualche alternativa, partendo da questa bozza, per  mettere insieme le idee migliori e provare a presentarle. In altre parole, cari  cittadini digitali, siccome al momento nessuno ci tutela, assumiamoci la  responsabilità di elaborare noi qualche idea, e proviamo a  sottoporla.</span><br />
<span style="font-size: large;">Le proposte verranno inizialmente raccolte sotto forma di  commenti a questo articolo. Successivamente sarà possibile accorparle,  discuterle nel merito e metterle ai voti.</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"> </span></div><div style="text-align: justify;"><br />
<span style="font-size: large;">C'è tempo ma poi neanche  molto. Coraggio, diamoci da fare!</span></div><span style="font-size: large;"> </span><br />
<span style="font-size: large;"><a af121fab16c1="true" href="http://www.byoblu.com/post/2010/06/11/Presentiamo-il-nostro-emendamento.aspx#continue">Fonte </a></span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-1664052589772567594?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/FDqJ1GYl9u8" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>RESISTENZA POETICA  IN RETE SABATO 15 MAGGIO 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 21:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="bar summary_bar clearfix"><div class="summary"><h4><a href="http://www.facebook.com/photos.php?id=1554210238"></a></h4></div></div><div><div class="UIPhotoGrid_Container UIPhotoGrid_DefaultPadding"><table cellpadding="0" cellspacing="0" class="UIPhotoGrid_Table"><tbody>
<tr><td class="UIPhotoGrid_TableCell"></td></tr>
</tbody></table></div></div><div class="separator" style="clear: both;text-align: center"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/S-h89eBlmdI/AAAAAAAABHM/yarA6xM-1hk/s1600/29904_1434047421895_1554210238_31044379_2158037_n.jpg"><img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/S-h89eBlmdI/AAAAAAAABHM/yarA6xM-1hk/s320/29904_1434047421895_1554210238_31044379_2158037_n.jpg" /></a></div><div class="description" style="text-align: justify"><span style="font-size: large">&#160; </span></div><div class="description" style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><b>Dalle  ore 21 di sabato 15 maggio, fino alle ore 5.00 organizziamo 7 ore  di  "resistenza poetica</b>" su http://www.nuovaresistenza.org/nuova-resistenza-live-tv/ in diretta, per chi vorrà collegarsi,  tramite  skype, pensieri, opinioni, poesie lette dagli autori.<br />
<br />
Si manderanno video scelti  da noi e quelli proposti da chi vuol contribuire, il programma verra’  delineato via via che arriveranno i contributi agli organizzatori.</span></div><div class="description" style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><br />
Grazie a tutti  quelli che vorranno contribuire.<br />
<br />
Per intervenire collegarsi a skype: sharo105,&#160;oppure mandare il</span></div><div class="description" style="text-align: justify"><span style="font-size: large">proprio video indicando url da mettere in programmazione a  info@nuovaresistenza.org.</span></div><div class="location" style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><span class="location_label"><br />
</span></span></div><div class="location" style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><span class="location_label">Gli autori sono invitati ad inviare il loro testo scritto con nome, cognome, età e città, se volete contatto mail a questo indirizzo:&#160; info@nuovaresistenza.org</span></span></div><div class="location" style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><span class="location_label">&#160;</span></span></div><div class="location" style="text-align: justify"><b><span style="font-size: large"><span class="location_label">Luogo:</span> ciberspazio </span></b></div><br />
<br />
<span style="font-size: large">Luciana P. Pellegreffi</span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-8484292519843262929?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/EIHWVN6h7-g" height="1"/>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="bar summary_bar clearfix"><div class="summary"><h4><a href="http://www.facebook.com/photos.php?id=1554210238"></a></h4></div></div><div id="album_container"><div class="UIPhotoGrid_Container UIPhotoGrid_DefaultPadding"><table cellpadding="0" cellspacing="0" class="UIPhotoGrid_Table"><tbody>
<tr><td class="UIPhotoGrid_TableCell"></td></tr>
</tbody></table></div></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/S-h89eBlmdI/AAAAAAAABHM/yarA6xM-1hk/s1600/29904_1434047421895_1554210238_31044379_2158037_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/S-h89eBlmdI/AAAAAAAABHM/yarA6xM-1hk/s320/29904_1434047421895_1554210238_31044379_2158037_n.jpg" /></a></div><div class="description" style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">&nbsp; </span></div><div class="description" style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><b>Dalle  ore 21 di sabato 15 maggio, fino alle ore 5.00 organizziamo 7 ore  di  "resistenza poetica</b>" su http://www.nuovaresistenza.org/nuova-resistenza-live-tv/ in diretta, per chi vorrà collegarsi,  tramite  skype, pensieri, opinioni, poesie lette dagli autori.<br />
<br />
Si manderanno video scelti  da noi e quelli proposti da chi vuol contribuire, il programma verra’  delineato via via che arriveranno i contributi agli organizzatori.</span></div><div class="description" style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
Grazie a tutti  quelli che vorranno contribuire.<br />
<br />
Per intervenire collegarsi a skype: sharo105,&nbsp;oppure mandare il</span></div><div class="description" style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">proprio video indicando url da mettere in programmazione a  info@nuovaresistenza.org.</span></div><div class="location" style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><span class="location_label"><br />
</span></span></div><div class="location" style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><span class="location_label">Gli autori sono invitati ad inviare il loro testo scritto con nome, cognome, età e città, se volete contatto mail a questo indirizzo:&nbsp; info@nuovaresistenza.org</span></span></div><div class="location" style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><span class="location_label">&nbsp;</span></span></div><div class="location" style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: large;"><span class="location_label">Luogo:</span> ciberspazio </span></b></div><br />
<br />
<span style="font-size: large;">Luciana P. Pellegreffi</span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-8484292519843262929?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/EIHWVN6h7-g" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>IL PATTO SUL SOFTWARE LIBERO</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 11:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[PELLEGREFFI LUCIANA P.]]></category>
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		<description><![CDATA[<div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Come candidata alle regionali della lombardia per Milano e Provincia nella lista della Federazione della Sinistra, Luciana P.Pellegreffi ha aderito all'impegno per la tutela e diffusione del software libero.</span></div><div style="text-align: justify"></div><h2 style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Un bene comune da proteggere e sviluppare.</span></h2><div></div><h3 style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Sono consapevole che</span></h3><div style="text-align: justify"></div><ul style="text-align: justify"><li><span style="font-size: large">Il Software Libero e le attività di chi lo sviluppa ed utilizza assumono un  ruolo chiave nell'era digitale: contribuiscono alla realizzazione delle libertà  fondamentali, alla condivisione della conoscenza ed alla riduzione del «divario  digitale». Inoltre, il Software Libero è un bene per tutti i cittadini; è uno  strumento per rafforzare l'economia, la competitività e l'indipendenza  tecnologica dell'Italia e dell'Europa.</span></li>
<li><span style="font-size: large">Il Software Libero è un bene comune, da proteggere e sviluppare. La sua  esistenza si basa sul diritto degli autori di rilasciare il loro software  congiuntamente al codice sorgente, e sul diritto garantito a chiunque di usarlo,  copiarlo, adattarlo e ridistribuirlo, nella sua forma originale o  modificata.</span></li>
</ul><div style="text-align: justify"></div><h3 style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Perciò mi impegno a</span></h3><div style="text-align: justify"></div><ul style="text-align: justify"><li><span style="font-size: large">Incoraggiare con i mezzi istituzionali a mia disposizione le  <b>amministrazioni ed i servizi pubblici</b> a sviluppare ed  utilizzare prioritariamente <b>Software Libero e standard  aperti</b>;</span></li>
<li><span style="font-size: large"><b>Supportare politiche attive a favore del Software Libero</b>,  ed oppormi ad ogni discriminazione nei confronti di questo;</span></li>
<li><span style="font-size: large"><b>Difendere i diritti degli autori e degli utenti</b> di Software  Libero, in particolare richiedendo la modifica di ogni norma che indebolisce  tali diritti, ed opponendomi ad ogni iniziativa legislativa che avrebbe questo  effetto.</span></li>
</ul><div class="separator" style="clear: both;text-align: center"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/S6X9yeeLRUI/AAAAAAAAA48/OIp8bpatVkg/s1600-h/ccpa07%5B1%5D.png"><img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/S6X9yeeLRUI/AAAAAAAAA48/OIp8bpatVkg/s320/ccpa07%5B1%5D.png" /></a></div>&#160; <br />
<span style="font-size: large">&#160;Luciana P. Pellegreffi</span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-6782565643960459362?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/pkboNnDFKVg" height="1"/>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Come candidata alle regionali della lombardia per Milano e Provincia nella lista della Federazione della Sinistra, Luciana P.Pellegreffi ha aderito all'impegno per la tutela e diffusione del software libero.</span></div><div style="text-align: justify;"></div><h2 style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Un bene comune da proteggere e sviluppare.</span></h2><div></div><h3 style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Sono consapevole che</span></h3><div style="text-align: justify;"></div><ul style="text-align: justify;"><li><span style="font-size: large;">Il Software Libero e le attività di chi lo sviluppa ed utilizza assumono un  ruolo chiave nell'era digitale: contribuiscono alla realizzazione delle libertà  fondamentali, alla condivisione della conoscenza ed alla riduzione del «divario  digitale». Inoltre, il Software Libero è un bene per tutti i cittadini; è uno  strumento per rafforzare l'economia, la competitività e l'indipendenza  tecnologica dell'Italia e dell'Europa.</span></li>
<li><span style="font-size: large;">Il Software Libero è un bene comune, da proteggere e sviluppare. La sua  esistenza si basa sul diritto degli autori di rilasciare il loro software  congiuntamente al codice sorgente, e sul diritto garantito a chiunque di usarlo,  copiarlo, adattarlo e ridistribuirlo, nella sua forma originale o  modificata.</span></li>
</ul><div style="text-align: justify;"></div><h3 style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Perciò mi impegno a</span></h3><div style="text-align: justify;"></div><ul style="text-align: justify;"><li><span style="font-size: large;">Incoraggiare con i mezzi istituzionali a mia disposizione le  <b>amministrazioni ed i servizi pubblici</b> a sviluppare ed  utilizzare prioritariamente <b>Software Libero e standard  aperti</b>;</span></li>
<li><span style="font-size: large;"><b>Supportare politiche attive a favore del Software Libero</b>,  ed oppormi ad ogni discriminazione nei confronti di questo;</span></li>
<li><span style="font-size: large;"><b>Difendere i diritti degli autori e degli utenti</b> di Software  Libero, in particolare richiedendo la modifica di ogni norma che indebolisce  tali diritti, ed opponendomi ad ogni iniziativa legislativa che avrebbe questo  effetto.</span></li>
</ul><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/S6X9yeeLRUI/AAAAAAAAA48/OIp8bpatVkg/s1600-h/ccpa07%5B1%5D.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/S6X9yeeLRUI/AAAAAAAAA48/OIp8bpatVkg/s320/ccpa07%5B1%5D.png" /></a></div>&nbsp; <br />
<span style="font-size: large;">&nbsp;Luciana P. Pellegreffi</span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-6782565643960459362?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/pkboNnDFKVg" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>SONO NATE LE &#8220;WEBPANTERS&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 10:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
				<category><![CDATA[INIZIATIVE]]></category>
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		<description><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both;text-align: center"><br />
</div><div class="separator" style="clear: both;text-align: center"><a href="http://photos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs453.snc3/25927_1366985185381_1554210238_30902399_1632121_n.jpg"><img border="0" height="102" src="http://photos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs453.snc3/25927_1366985185381_1554210238_30902399_1632121_n.jpg" width="400" /></a></div><br />
<br />
<div style="text-align: justify"><br />
<span style="font-size: x-large"><b>Comitato di difesa del web, del libero pensiero e della libertà&#160; d'informazione: azione diretta contro tutte le repressioni in rete.....e&#160; non&#160;</b></span></div><br />
<br />
<a href="http://www.facebook.com/pages/NEURONIATTIVI/122496569935?ref=ts#%21/group.php?gid=348825082584&#38;ref=mf">GRUPPO FB </a><br />
<br />
<span style="font-size: large">Luciana P. Pellegreffi</span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-7337053818133831995?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/9_ZyPTUHbA8" height="1"/>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><br />
</div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://photos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs453.snc3/25927_1366985185381_1554210238_30902399_1632121_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="102" src="http://photos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs453.snc3/25927_1366985185381_1554210238_30902399_1632121_n.jpg" width="400" /></a></div><br />
<br />
<div style="text-align: justify;"><br />
<span style="font-size: x-large;"><b>Comitato di difesa del web, del libero pensiero e della libertà&nbsp; d'informazione: azione diretta contro tutte le repressioni in rete.....e&nbsp; non&nbsp;</b></span></div><br />
<br />
<a href="http://www.facebook.com/pages/NEURONIATTIVI/122496569935?ref=ts#%21/group.php?gid=348825082584&amp;ref=mf">GRUPPO FB </a><br />
<br />
<span style="font-size: large;">Luciana P. Pellegreffi</span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-7337053818133831995?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/9_ZyPTUHbA8" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>LA RETE REAGISCE ALLA PROVA DI FORZA DEL GOVERNO</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 20:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<h1 style="text-align: center"><span style="color: #990000;font-size: large">IL GRUPPO DI FACEBOOK&#160;</span></h1><h1 style="text-align: center"><span style="color: #990000;font-size: large">"QUESTA VOLTA VOTIAMO TUTTI"&#160;</span></h1><h1 style="text-align: center"><span style="color: #990000;font-size: large">SU L'ESPRESSO </span>!</h1><h1><span style="font-size: small">&#160;------------------------------</span></h1><h1></h1><h1>Dieci, cento, mille gruppi</h1><div class="firma"><span style="font-size: large">di Mauro Munafò</span></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><b>La forzatura del  governo sulle liste provoca un attivismo in Internet senza precedenti. Con  migliaia di persone che propongono iniziative, appuntamenti, boicottaggi. Ecco  una panoramica di quelli più popolari</b></span>  </div><div class="clearleft" style="height: 20px;text-align: justify"></div><div></div><div class="testo" style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Facebook è diventato per molti cittadini una nuova piazza di  lotta e resistenza contro le azioni governative, in cui è possibile confrontare  opinioni, dibattere ma anche esprimere la propria creatività. Dal momento della  firma del decreto salva liste, che ha riportato in campo le candidature di  Formigoni in Lombardia e della Polverini nel Lazio, sul social network la  discussione si è animata, non solo attraverso le pagine già usate per  organizzare la protesta, ma anche grazie alle molte altre che sono  nate.</span><br />
<span style="font-size: large"><br />
<b>Gli attivisti</b>. Il gruppo chiave delle  mobilitazioni dei giorni scorsi è stato <a href="http://www.facebook.com/pages/Il-popolo-viola/196502997854?ref=search&#38;sid=1085958904.2499557080..1">Il  popolo Viola</a>, forte dei suoi 230 mila aderenti e capace di portare nelle  piazze di decine di città migliaia di persone. Tutto partendo da una pagina di  Facebook. Un altro gruppo, nato negli ultimi giorni, che punta a un  coinvolgimento attivo dei suoi aderenti è <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=351248012364">La rivoluzione dei  fiori</a> che lancia una sua iniziativa di mobilitazione pacifica: "Sabato 20  marzo portiamo fiori per la democrazia all'Altare della Patria a Roma e alle  prefetture e ai municipi nelle altre città. Senza bandiere di partito. Solo  tricolori. Una rivoluzione gentile, un modo per dire che sono morte le regole e,  insieme, per comunicare che c'è chi non è mosso dall'odio, ma dall'esatto  contrario: l'amore per questo Paese, per la legalità, per la democrazia".  <br />
<br />
<b>I pro voto e i no voto</b>. Utilizzare l'arma del voto come  strumento per protestare. La grande maggioranza dei gruppi presenti su Facebook  prova a incentivare l'elettorato a recarsi alle urne, per fare in modo che dai  seggi arrivi una risposta forte al decreto salva liste. E' il caso di <b><span style="font-size: x-large">"<a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=344542718460">Questa volta votiamo  tutti</a>"</span></b>. Alcune pagine, come "Il 28 marzo non voto e vado al mare" o "27 e 28  marzo non voto" (che sbaglia la data) remano invece dalla parte opposta,  incitando gli elettori a disertare in massa i seggi per far capire alla classe  dirigente che la situazione non è più sostenibile.  </span> </div><div class="testo"><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><br />
<b>Gli ironici</b>. Una risata  li seppellirà. Sono tantissimi i gruppi che provano a manifestare il proprio  dissenso attraverso l'ironia, la satira o il sarcasmo. Tra le più riuscite c'è  <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=387528583974">Silvio, me lo fai  un decreto?</a>, che ha creato nel suo piccolo un nuovo "meme" digitale e che  invita i suoi iscritti a mandare proposte a Berlusconi per i suoi prossimi  decreti: "La tua ragazza ti ha lasciato e la rivuoi accanto a te? Ti  infastidiscono i tamarri con il cinquantino rumorosissimo? Chiedi a Silvio! E  lui, con un decreto legge, ti accontenterà". Non è da meno "<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=345144798359&#38;ref=mf">Chiedi  anche tu di votare un'ora dopo la chiusura del seggio</a>" che, con i suoi 13  mila iscritti, ironizza: "Non far votare il cittadino anche dopo la chiusura dei  seggi elettorali provocherebbe un grave vulnus di carattere politico e  costituzionale".<br />
<br />
<b>I creativi</b>. "<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=348345116119&#38;ref=nf">Forza  Panino</a>" lancia la sua provocazione, tentando di usare a proprio favore il  nuovo decreto per candidare alle elezioni una nuova lista che abbia come simbolo  quel panino finito al centro, suo malgrado, della discussione politica. "<a href="http://www.facebook.com/pages/Questo-pomodoro-avra-piu-fan-di-Silvio-Berlusconi/312287616880?ref=search&#38;sid=1085958904.3812344733..1#%21/pages/Questo-pomodoro-avra-piu-fan-di-Silvio-Berlusconi/312287616880?v=info&#38;ref=search">Questo  pomodoro avrà più fan di Berlusconi</a>" è ormai una pagina simbolo con oltre  mezzo milione di iscritti, e tra le discussioni che ospita molte sono dedicate  alle mobilitazioni da organizzare contro il decreto salva liste.  <br />
<br />
<b>I politici</b>. Sono i gruppi che riprendono gli slogan  lanciati da partiti e movimenti, come "<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=335481077853&#38;ref=mf">Impeachment  per Napolitano</a>" che fa suo il messaggio lanciato dal segretario dell'Italia  dei Valori Di Pietro, o "<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=347833271945&#38;ref=mf">5/3/2010 -  Colpo di Stato, Berlusconi Golpista</a>", "<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=346870361358&#38;ref=mf">Cinque  marzo, Democrazia in lutto</a> oppure <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=358735789264&#38;ref=search&#38;sid=1085958904.3714016624..1">5/3/2010:  io so che oggi in Italia c'è stato un golpe</a>". <b>Gli  economici</b>. Pagine che propongono come strumento di protesta il  boicottaggio, in alcuni casi nati prima degli ultimi scandali. Si tratta di  pagine che tengono aggiornati i propri iscritti sull'identità degli  inserzionisti pubblicitari di Mediaset, invitando le persone a non acquistarne i  prodotti per arrecare un danno economico indiretto all'azienda di Silvio  Berlusconi. Tra i più significativi c'è "<a href="http://www.facebook.com/pages/Elezioni-2010-Puoi-votare-alle-urne-in-POLTRONA-e-al-SUPERMERCATO/349018665652?ref=mf">Elezioni  2010. Puoi votare alle urne, in Poltrona e al Supermercato</a>" i cui temi  vengono ripresi anche in una discussione sulla pagina del <a href="http://www.facebook.com/topic.php?uid=196502997854&#38;topic=15387">Popolo  Viola</a>.</span> </div><div class="data"><span style="font-size: large">(09 marzo 2010)</span></div><div class="data"></div><div class="data"><span style="font-size: large"><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/dieci-cento-mille-gruppi/2122447&#38;ref=hpsp">Fonte </a></span></div><div class="data"><br />
</div><div class="data"><span style="font-size: large">Articoli correlati:</span></div><div class="data"><span style="font-size: large"><a href="http://www.blogger.com/goog_1268166311125"><br />
</a></span></div><div class="data"><span style="font-size: large"><a href="http://neuroniattivi.blogspot.com/2010/03/luciana-p_09.html">QUESTA VOLTA VOTIAMO TUTTI - APPELLO A CHI NON INTENDE VOTARE</a></span></div><div class="data"><span style="font-size: large"><a href="http://www.blogger.com/goog_1268166311128"><br />
</a></span></div><div class="data"><span style="font-size: large"><a href="http://neuroniattivi.blogspot.com/2010/03/io-voto-il-mio-dissenso.html">IO VOTO IL MIO DISSENSO</a></span></div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-4586636424285729806?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/0NBnhtnpYDw" height="1"/>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #990000; font-size: large;">IL GRUPPO DI FACEBOOK&nbsp;</span></h1><h1 style="text-align: center;"><span style="color: #990000; font-size: large;">"QUESTA VOLTA VOTIAMO TUTTI"&nbsp;</span></h1><h1 style="text-align: center;"><span style="color: #990000; font-size: large;">SU L'ESPRESSO </span>!</h1><h1><span style="font-size: small;">&nbsp;------------------------------</span></h1><h1></h1><h1>Dieci, cento, mille gruppi</h1><div class="firma"><span style="font-size: large;">di Mauro Munafò</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><b>La forzatura del  governo sulle liste provoca un attivismo in Internet senza precedenti. Con  migliaia di persone che propongono iniziative, appuntamenti, boicottaggi. Ecco  una panoramica di quelli più popolari</b></span>  </div><div class="clearleft" style="height: 20px; text-align: justify;"></div><div></div><div class="testo" style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Facebook è diventato per molti cittadini una nuova piazza di  lotta e resistenza contro le azioni governative, in cui è possibile confrontare  opinioni, dibattere ma anche esprimere la propria creatività. Dal momento della  firma del decreto salva liste, che ha riportato in campo le candidature di  Formigoni in Lombardia e della Polverini nel Lazio, sul social network la  discussione si è animata, non solo attraverso le pagine già usate per  organizzare la protesta, ma anche grazie alle molte altre che sono  nate.</span><br />
<span style="font-size: large;"><br />
<b>Gli attivisti</b>. Il gruppo chiave delle  mobilitazioni dei giorni scorsi è stato <a href="http://www.facebook.com/pages/Il-popolo-viola/196502997854?ref=search&amp;sid=1085958904.2499557080..1">Il  popolo Viola</a>, forte dei suoi 230 mila aderenti e capace di portare nelle  piazze di decine di città migliaia di persone. Tutto partendo da una pagina di  Facebook. Un altro gruppo, nato negli ultimi giorni, che punta a un  coinvolgimento attivo dei suoi aderenti è <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=351248012364">La rivoluzione dei  fiori</a> che lancia una sua iniziativa di mobilitazione pacifica: "Sabato 20  marzo portiamo fiori per la democrazia all'Altare della Patria a Roma e alle  prefetture e ai municipi nelle altre città. Senza bandiere di partito. Solo  tricolori. Una rivoluzione gentile, un modo per dire che sono morte le regole e,  insieme, per comunicare che c'è chi non è mosso dall'odio, ma dall'esatto  contrario: l'amore per questo Paese, per la legalità, per la democrazia".  <br />
<br />
<b>I pro voto e i no voto</b>. Utilizzare l'arma del voto come  strumento per protestare. La grande maggioranza dei gruppi presenti su Facebook  prova a incentivare l'elettorato a recarsi alle urne, per fare in modo che dai  seggi arrivi una risposta forte al decreto salva liste. E' il caso di <b style="color: #990000;"><span style="font-size: x-large;">"<a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=344542718460">Questa volta votiamo  tutti</a>"</span></b>. Alcune pagine, come "Il 28 marzo non voto e vado al mare" o "27 e 28  marzo non voto" (che sbaglia la data) remano invece dalla parte opposta,  incitando gli elettori a disertare in massa i seggi per far capire alla classe  dirigente che la situazione non è più sostenibile.  </span> </div><div class="testo"><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
<b>Gli ironici</b>. Una risata  li seppellirà. Sono tantissimi i gruppi che provano a manifestare il proprio  dissenso attraverso l'ironia, la satira o il sarcasmo. Tra le più riuscite c'è  <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=387528583974">Silvio, me lo fai  un decreto?</a>, che ha creato nel suo piccolo un nuovo "meme" digitale e che  invita i suoi iscritti a mandare proposte a Berlusconi per i suoi prossimi  decreti: "La tua ragazza ti ha lasciato e la rivuoi accanto a te? Ti  infastidiscono i tamarri con il cinquantino rumorosissimo? Chiedi a Silvio! E  lui, con un decreto legge, ti accontenterà". Non è da meno "<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=345144798359&amp;ref=mf">Chiedi  anche tu di votare un'ora dopo la chiusura del seggio</a>" che, con i suoi 13  mila iscritti, ironizza: "Non far votare il cittadino anche dopo la chiusura dei  seggi elettorali provocherebbe un grave vulnus di carattere politico e  costituzionale".<br />
<br />
<b>I creativi</b>. "<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=348345116119&amp;ref=nf">Forza  Panino</a>" lancia la sua provocazione, tentando di usare a proprio favore il  nuovo decreto per candidare alle elezioni una nuova lista che abbia come simbolo  quel panino finito al centro, suo malgrado, della discussione politica. "<a href="http://www.facebook.com/pages/Questo-pomodoro-avra-piu-fan-di-Silvio-Berlusconi/312287616880?ref=search&amp;sid=1085958904.3812344733..1#%21/pages/Questo-pomodoro-avra-piu-fan-di-Silvio-Berlusconi/312287616880?v=info&amp;ref=search">Questo  pomodoro avrà più fan di Berlusconi</a>" è ormai una pagina simbolo con oltre  mezzo milione di iscritti, e tra le discussioni che ospita molte sono dedicate  alle mobilitazioni da organizzare contro il decreto salva liste.  <br />
<br />
<b>I politici</b>. Sono i gruppi che riprendono gli slogan  lanciati da partiti e movimenti, come "<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=335481077853&amp;ref=mf">Impeachment  per Napolitano</a>" che fa suo il messaggio lanciato dal segretario dell'Italia  dei Valori Di Pietro, o "<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=347833271945&amp;ref=mf">5/3/2010 -  Colpo di Stato, Berlusconi Golpista</a>", "<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=346870361358&amp;ref=mf">Cinque  marzo, Democrazia in lutto</a> oppure <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=358735789264&amp;ref=search&amp;sid=1085958904.3714016624..1">5/3/2010:  io so che oggi in Italia c'è stato un golpe</a>". <b>Gli  economici</b>. Pagine che propongono come strumento di protesta il  boicottaggio, in alcuni casi nati prima degli ultimi scandali. Si tratta di  pagine che tengono aggiornati i propri iscritti sull'identità degli  inserzionisti pubblicitari di Mediaset, invitando le persone a non acquistarne i  prodotti per arrecare un danno economico indiretto all'azienda di Silvio  Berlusconi. Tra i più significativi c'è "<a href="http://www.facebook.com/pages/Elezioni-2010-Puoi-votare-alle-urne-in-POLTRONA-e-al-SUPERMERCATO/349018665652?ref=mf">Elezioni  2010. Puoi votare alle urne, in Poltrona e al Supermercato</a>" i cui temi  vengono ripresi anche in una discussione sulla pagina del <a href="http://www.facebook.com/topic.php?uid=196502997854&amp;topic=15387">Popolo  Viola</a>.</span> </div><div class="data"><span style="font-size: large;">(09 marzo 2010)</span></div><div class="data"></div><div class="data"><span style="font-size: large;"><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/dieci-cento-mille-gruppi/2122447&amp;ref=hpsp">Fonte </a></span></div><div class="data"><br />
</div><div class="data"><span style="font-size: large;">Articoli correlati:</span></div><div class="data"><span style="font-size: large;"><a href="http://www.blogger.com/goog_1268166311125"><br />
</a></span></div><div class="data"><span style="font-size: large;"><a href="http://neuroniattivi.blogspot.com/2010/03/luciana-p_09.html">QUESTA VOLTA VOTIAMO TUTTI - APPELLO A CHI NON INTENDE VOTARE</a></span></div><div class="data"><span style="font-size: large;"><a href="http://www.blogger.com/goog_1268166311128"><br />
</a></span></div><div class="data"><span style="font-size: large;"><a href="http://neuroniattivi.blogspot.com/2010/03/io-voto-il-mio-dissenso.html">IO VOTO IL MIO DISSENSO</a></span></div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-4586636424285729806?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/0NBnhtnpYDw" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>INTERNET 60% DEGLI ITALIANI ON LINE</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 06:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both;text-align: center"></div><div class="separator" style="clear: both;text-align: center"></div><div style="margin-left: 1em;margin-right: 1em"><img alt="" src="http://www.ansa.it/webimages/section_210/2009/2/25/ee989bbb24c5b334520afc0d30a95e85.jpg" /></div><br />
<div style="margin-left: 1em;margin-right: 1em"></div><br />
<h2><a href="http://www.nuovaresistenza.org/2010/02/10/internet-60-italiani-on-line/" rel="bookmark" title="Internet: 60% italiani on line"></a></h2><h2 style="text-align: center">quasi il 10% si connette anche con il cellulare</h2><br />
<span style="font-size: large">&#160;(ANSA) – ROMA, 10 FEB – Piu’ del 60% della popolazione italiana e’ on line, il 10% in piu’ rispetto al 2008, mentre quasi uno su dieci si connette da cellulari. E’il bilancio 2009 tracciato dal rapporto Audiweb,in collaborazione con Doxa, sugli internauti italiani.Secondo lo studio,nel 2009,almeno il 64,6% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni,quasi 31 milioni di italiani,ha dichiarato di avere un accesso a internet da qualsiasi luogo e attraverso qualsiasi strumento,con un incremento del 10,4% rispetto al 2008.</span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-3524791476221899346?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/Vlp6cMFQRzY" height="1"/>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div><div style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img alt="" src="http://www.ansa.it/webimages/section_210/2009/2/25/ee989bbb24c5b334520afc0d30a95e85.jpg" /></div><br />
<div style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"></div><br />
<h2><a href="http://www.nuovaresistenza.org/2010/02/10/internet-60-italiani-on-line/" rel="bookmark" title="Internet: 60% italiani on line"></a></h2><h2 style="text-align: center;">quasi il 10% si connette anche con il cellulare</h2><br />
<span style="font-size: large;">&nbsp;(ANSA) – ROMA, 10 FEB – Piu’ del 60% della popolazione italiana e’ on line, il 10% in piu’ rispetto al 2008, mentre quasi uno su dieci si connette da cellulari. E’il bilancio 2009 tracciato dal rapporto Audiweb,in collaborazione con Doxa, sugli internauti italiani.Secondo lo studio,nel 2009,almeno il 64,6% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni,quasi 31 milioni di italiani,ha dichiarato di avere un accesso a internet da qualsiasi luogo e attraverso qualsiasi strumento,con un incremento del 10,4% rispetto al 2008.</span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-3524791476221899346?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/Vlp6cMFQRzY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>NASCE IL SITO DI GIORNALISMO PARTECIPATO &#8220;NUOVA RESISTENZA&#8221;</title>
		<link>http://www.photogulp.it/wordpress/2010/01/24/nasce-il-sito-di-giornalismo-partecipato-nuova-resistenza/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=nasce-il-sito-di-giornalismo-partecipato-nuova-resistenza</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 09:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
				<category><![CDATA[INFORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[INIZIATIVE]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[neuroniattivi]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="text-align: center"><b><a href="http://www.nuovaresistenza.org/wp-content/uploads/2009/12/logowebnr.jpg"><img alt="" class="alignnone size-medium wp-image-63" height="58" src="http://www.nuovaresistenza.org/wp-content/uploads/2009/12/logowebnr-300x58.jpg" width="300" /></a></b><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: center"><br />
<b><span style="font-size: large">E' nato il nuovo sito di giornalismo partecipato</span></b><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: center"><span style="font-size: x-large"><a href="http://www.blogger.com/exchweb/bin/redir.asp?URL=http://www.nuovaresistenza.org/" target="_blank">www.nuovaresistenza.org</a></span><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: center"><br />
<b><span style="font-size: large">Manifesto</span></b><br />
</div><br />
<div style="font-family: inherit;text-align: justify"><span style="font-size: large">“<b>Nuova</b><b>Resistenza</b>” nasce dall’a necessità di creare nuove forme di diffusione dell’informazione e di collaborazione tra tutte le realtà che non condividono i valori di questo governo per la rinascita del nostro Paese.&#160;</span><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><span style="font-size: large"><b>NR </b>propone un <b><span style="font-size: x-large">progetto aperto a contatti e collaborazioni con tutte le organizzazioni, collettivi, singoli e gruppi che ritengono indispensabile unire le forze sugli obiettivi comuni, pur mantenendo ognuno le proprie individualità.</span></b></span><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><span style="font-size: large"><b>NR </b>propone un <span style="font-size: x-large"><b><span style="color: #990000">p</span>rogetto aperto alla concreta collaborazione di quanti vorranno farlo, nel rispetto dei valori fondanti, per collegare concretamente le realtà “resistenti” nel nostro paese senza distinzione di etichette, ma di obiettivi.</b></span></span><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: center"><br />
<b><span style="font-size: large">E’ tempo di unire!&#160;</span></b><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: center"><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><span style="font-size: large">Sull’unità delle forze democratiche e realmente di opposizione a questo governo, si gioca il futuro del paese.</span><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><b><span style="font-size: large">L’obiettivo è dare visibilità e quindi più forza, alla resistenza attiva frammentata e oscurata dai mezzi di comunicazione; mettere in contatto realtà diverse per unire le forze e resistere insieme e meglio.</span></b><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><span style="font-size: large"><b>NR</b> è nata durante l’organizzazione al No B-day del 5 dicembre 2009.</span><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><span style="font-size: large">Pensiamo che la parte sana del Paese che ha numerosamente risposto al No B-Day abbia voglia di <b>tenere alta la testa per creare le premesse al cambiamento di questo governo</b> che produce la vergogna del lodo Alfano, dello scudo fiscale, governo paralizzato sulla tutela del presidente del Consiglio a<b>nziché occuparsi della crisi del paese che coinvolge sempre più le famiglie, i lavoratori, i pensionati e i giovani; un governo attento solo alla tutela degli interessi del potere politico e finanziario e non a gli interessi della collettività.</b></span><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><span style="font-size: large">Il No B-Day dimostra che attraverso la comunicazione in internet, unica vera libera informazione in Italia, è possibile costruire una vera e propria rete di resistenza per un’azione comune, una <b>N</b>uova <b>R</b>esistenza.</span><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><span style="font-size: large"><b>NR</b> è per la <b><span style="font-size: x-large">tutela dei diritti, della laicità dello Stato, della democrazia, della Costituzione, è antifascista e antirazzista, è senza distinzione di religione, di genere e stato sociale, è per la tutela dell’ambiente e del territorio, contro la privatizzazione dei beni comuni, per il diritto al lavoro e alla casa.</span></b></span><br />
</div><div style="color: #38761d;font-family: inherit;text-align: justify"><br />
</div><div style="color: #38761d;font-family: inherit;text-align: justify"><b><span style="font-size: large">Vi invitiamo quindi contattarci; aspettiamo le vostre proposte per la NuovaResistenza per organizzare insieme idee e progetti, da ognuno secondo le proprie capacità e possibilità.</span></b><br />
</div><div style="color: lime;font-family: inherit;text-align: justify"><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><span style="font-size: large">Vorremmo corrispondenti dalle città/regioni, videomakers, bloggers, vignettisti, persone fantasiose e intraprendenti per dare vita ad una voce unitaria e diffusa che possa raggiungere non solo il popolo della rete, ma anche i cittadini senza rete!</span><b><span style="font-size: large">&#160;</span></b><br />
<br />
<b><span style="font-size: large">Obbiettivi</span></b><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><span style="font-size: large"></span><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><span style="font-size: large">* Uscire da facebook ed essere visibili a tutti per <b>diffondere la controinformazione in rete e oltre la rete.</b></span><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><span style="font-size: large"></span><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><span style="font-size: large">E' stato creato il sito internet dove chi vorrà, potrà mettere le notizie che ritiene più&#160; interessanti, possibilmente quelle che non passano dalla tv di stato e simili o <b>video e notizie prodotte dagli stessi iscritti.</b></span><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><span style="font-size: large"><b>* Uscire mensilmente con un giornale informativo</b>, magari partendo da un A3 piegato - sarebbero 4 pagine di un volantino normale - nel quale verranno inserite le notizie, i progetti e gli eventi prodotti dai movimenti, partiti o singoli che aderiranno a “<b>NuovaResistenza</b>”.</span><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><span style="font-size: large">Ricordiamo che <b>NR</b> vuole fare rete, aprire collaborazioni, progettare iniziative comuni ed essere attiva per riprendere i diritti sociali negati.</span><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><span style="font-size: large">Chi vuole può aggiungere, e proporre .... ricordando che <b>ora e sempre è resistenza!</b></span><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><span style="font-size: large"><br />
</span><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><span style="font-size: large">Se condividi i nostri valori e il progetto, per partecipare basta  iscriversi e dopo l'accettazione potrai postare i tuoi aritcoli o le notizie ritieni interessanti, ma attenzione che non siano già state pubblicate.</span><span style="font-size: x-large"><b>&#160;</b></span><br />
<br />
<div style="color: #990000"><span style="font-size: x-large"><b>Esci dal  ghetto dei social network e dei singoli siti/blog, contribuisci al "contenitore della  controinformazione"</b></span><span style="font-size: large">&#160;</span><br />
</div><br />
<div style="text-align: center"><b><span style="font-size: large">Scrivi a: info@nuovaresistenza.org</span><span style="font-size: large">&#160;</span></b><br />
</div><br />
<span style="font-size: large"><b>NR magazine</b> - portare la rete fuori dalla rete - impressioni  sensazioni e movimenti della blogsferà.</span><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><span style="font-size: large">Chi fosse interessato a partecipare alla redazione (dopo l'iscrizione) può mandare una mail a redazione@nuovaresistenza.org dando la propria disponibilità.</span><br />
<br />
<span style="font-size: large">Il sito è <a href="http://www.nuovaresistenza.org/">qui</a></span><br />
<span style="font-size: large">Su facebook siamo <a href="http://www.facebook.com/topic.php?topic=15220&#38;post=79692&#38;uid=195393460881#/group.php?gid=195393460881">qui</a>&#160;</span><br />
<span style="font-size: large">La pagina fan è <a href="http://www.facebook.com/pages/Nuova-Resistenza/241094056908?v=wall">qui</a>&#160;</span><br />
<br />
<span style="font-size: large">Aggiornamento ai naviganti: <b>in 20 giorni il sito NuovaResistenza ha superato i 10.000 accessi; </b>ringraziamo tutti coloro&#160; ci hanno visitato, che vi scrivono, e che parteciperanno in futuro alla realizzazione del giornalismo partecipato.</span><span style="font-size: x-large"><b>&#160;</b></span><br />
<br />
<span style="font-size: x-large"><b>NuovaResistenza di:<br />
</b></span><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><span style="font-size: x-large"><b>Firenze, Milano, Berlino, Valencia.</b></span><br />
</div><div style="font-family: inherit;text-align: justify"><span style="font-size: large"><br />
</span><br />
</div><span style="font-family: inherit;font-size: large"></span><b> <a href="http://www.translation-services-usa.com/">Translation services</a><br />
<img src="http://no-stats3.conveythis.com/kern_e2/images/translate5.gif" style="border-style: none" /><br />
</b><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-2177176360176113117?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/Y0uTNqZD6OE" height="1"/>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><b><a href="http://www.nuovaresistenza.org/wp-content/uploads/2009/12/logowebnr.jpg"><img alt="" class="alignnone size-medium wp-image-63" height="58" src="http://www.nuovaresistenza.org/wp-content/uploads/2009/12/logowebnr-300x58.jpg" title="logowebnr" width="300" /></a></b><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: center;"><br />
<b><span style="font-size: large;">E' nato il nuovo sito di giornalismo partecipato</span></b><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: center;"><span style="font-size: x-large;"><a href="http://www.blogger.com/exchweb/bin/redir.asp?URL=http://www.nuovaresistenza.org/" >www.nuovaresistenza.org</a></span><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: center;"><br />
<b><span style="font-size: large;">Manifesto</span></b><br />
</div><br />
<div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">“<b>Nuova</b><b>Resistenza</b>” nasce dall’a necessità di creare nuove forme di diffusione dell’informazione e di collaborazione tra tutte le realtà che non condividono i valori di questo governo per la rinascita del nostro Paese.&nbsp;</span><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><b>NR </b>propone un <b style="color: #38761d;"><span style="font-size: x-large;">progetto aperto a contatti e collaborazioni con tutte le organizzazioni, collettivi, singoli e gruppi che ritengono indispensabile unire le forze sugli obiettivi comuni, pur mantenendo ognuno le proprie individualità.</span></b></span><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><b>NR </b>propone un <span style="font-size: x-large;"><b style="color: #990000;"><span style="color: #990000;">p</span>rogetto aperto alla concreta collaborazione di quanti vorranno farlo, nel rispetto dei valori fondanti, per collegare concretamente le realtà “resistenti” nel nostro paese senza distinzione di etichette, ma di obiettivi.</b></span></span><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: center;"><br />
<b><span style="font-size: large;">E’ tempo di unire!&nbsp;</span></b><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: center;"><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Sull’unità delle forze democratiche e realmente di opposizione a questo governo, si gioca il futuro del paese.</span><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><b><span style="font-size: large;">L’obiettivo è dare visibilità e quindi più forza, alla resistenza attiva frammentata e oscurata dai mezzi di comunicazione; mettere in contatto realtà diverse per unire le forze e resistere insieme e meglio.</span></b><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><b>NR</b> è nata durante l’organizzazione al No B-day del 5 dicembre 2009.</span><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Pensiamo che la parte sana del Paese che ha numerosamente risposto al No B-Day abbia voglia di <b>tenere alta la testa per creare le premesse al cambiamento di questo governo</b> che produce la vergogna del lodo Alfano, dello scudo fiscale, governo paralizzato sulla tutela del presidente del Consiglio a<b>nziché occuparsi della crisi del paese che coinvolge sempre più le famiglie, i lavoratori, i pensionati e i giovani; un governo attento solo alla tutela degli interessi del potere politico e finanziario e non a gli interessi della collettività.</b></span><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Il No B-Day dimostra che attraverso la comunicazione in internet, unica vera libera informazione in Italia, è possibile costruire una vera e propria rete di resistenza per un’azione comune, una <b>N</b>uova <b>R</b>esistenza.</span><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><b>NR</b> è per la <b style="color: #990000;"><span style="font-size: x-large;">tutela dei diritti, della laicità dello Stato, della democrazia, della Costituzione, è antifascista e antirazzista, è senza distinzione di religione, di genere e stato sociale, è per la tutela dell’ambiente e del territorio, contro la privatizzazione dei beni comuni, per il diritto al lavoro e alla casa.</span></b></span><br />
</div><div style="color: #38761d; font-family: inherit; text-align: justify;"><br />
</div><div style="color: #38761d; font-family: inherit; text-align: justify;"><b><span style="font-size: large;">Vi invitiamo quindi contattarci; aspettiamo le vostre proposte per la NuovaResistenza per organizzare insieme idee e progetti, da ognuno secondo le proprie capacità e possibilità.</span></b><br />
</div><div style="color: lime; font-family: inherit; text-align: justify;"><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Vorremmo corrispondenti dalle città/regioni, videomakers, bloggers, vignettisti, persone fantasiose e intraprendenti per dare vita ad una voce unitaria e diffusa che possa raggiungere non solo il popolo della rete, ma anche i cittadini senza rete!</span><b><span style="font-size: large;">&nbsp;</span></b><br />
<br />
<b><span style="font-size: large;">Obbiettivi</span></b><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: large;"></span><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">* Uscire da facebook ed essere visibili a tutti per <b>diffondere la controinformazione in rete e oltre la rete.</b></span><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: large;"></span><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">E' stato creato il sito internet dove chi vorrà, potrà mettere le notizie che ritiene più&nbsp; interessanti, possibilmente quelle che non passano dalla tv di stato e simili o <b>video e notizie prodotte dagli stessi iscritti.</b></span><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><b>* Uscire mensilmente con un giornale informativo</b>, magari partendo da un A3 piegato - sarebbero 4 pagine di un volantino normale - nel quale verranno inserite le notizie, i progetti e gli eventi prodotti dai movimenti, partiti o singoli che aderiranno a “<b>NuovaResistenza</b>”.</span><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Ricordiamo che <b>NR</b> vuole fare rete, aprire collaborazioni, progettare iniziative comuni ed essere attiva per riprendere i diritti sociali negati.</span><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Chi vuole può aggiungere, e proporre .... ricordando che <b>ora e sempre è resistenza!</b></span><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
</span><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Se condividi i nostri valori e il progetto, per partecipare basta  iscriversi e dopo l'accettazione potrai postare i tuoi aritcoli o le notizie ritieni interessanti, ma attenzione che non siano già state pubblicate.</span><span style="font-size: x-large;"><b>&nbsp;</b></span><br />
<br />
<div style="color: #990000;"><span style="font-size: x-large;"><b>Esci dal  ghetto dei social network e dei singoli siti/blog, contribuisci al "contenitore della  controinformazione"</b></span><span style="font-size: large;">&nbsp;</span><br />
</div><br />
<div style="text-align: center;"><b><span style="font-size: large;">Scrivi a: info@nuovaresistenza.org</span><span style="font-size: large;">&nbsp;</span></b><br />
</div><br />
<span style="font-size: large;"><b>NR magazine</b> - portare la rete fuori dalla rete - impressioni  sensazioni e movimenti della blogsferà.</span><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Chi fosse interessato a partecipare alla redazione (dopo l'iscrizione) può mandare una mail a redazione@nuovaresistenza.org dando la propria disponibilità.</span><br />
<br />
<span style="font-size: large;">Il sito è <a href="http://www.nuovaresistenza.org/">qui</a></span><br />
<span style="font-size: large;">Su facebook siamo <a href="http://www.facebook.com/topic.php?topic=15220&amp;post=79692&amp;uid=195393460881#/group.php?gid=195393460881">qui</a>&nbsp;</span><br />
<span style="font-size: large;">La pagina fan è <a href="http://www.facebook.com/pages/Nuova-Resistenza/241094056908?v=wall">qui</a>&nbsp;</span><br />
<br />
<span style="font-size: large;">Aggiornamento ai naviganti: <b>in 20 giorni il sito NuovaResistenza ha superato i 10.000 accessi; </b>ringraziamo tutti coloro&nbsp; ci hanno visitato, che vi scrivono, e che parteciperanno in futuro alla realizzazione del giornalismo partecipato.</span><span style="font-size: x-large;"><b>&nbsp;</b></span><br />
<br />
<span style="font-size: x-large;"><b>NuovaResistenza di:<br />
</b></span><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: x-large;"><b>Firenze, Milano, Berlino, Valencia.</b></span><br />
</div><div style="font-family: inherit; text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
</span><br />
</div><span style="font-family: inherit; font-size: large;"></span><b> <a href="http://www.translation-services-usa.com/">Translation services</a><br />
<img src="http://no-stats3.conveythis.com/kern_e2/images/translate5.gif" style="border-style: none;" /><br />
</b><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-2177176360176113117?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/Y0uTNqZD6OE" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>IMPOSIMATO: VOGLIONO IMBAVAGLIARE INTERNET.MP4</title>
		<link>http://www.photogulp.it/wordpress/2010/01/19/imposimato-vogliono-imbavagliare-internet-mp4/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=imposimato-vogliono-imbavagliare-internet-mp4</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 18:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
				<category><![CDATA[CENSURA]]></category>
		<category><![CDATA[INFORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[neuroniattivi]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="text-align: center"><br />
</div><br />
<span style="font-size: large">Luciana P. Pellegreffi</span><br />
<br />
<a href="http://www.translation-services-usa.com/">Translation services</a><br />
<img src="http://no-stats3.conveythis.com/kern_e2/images/translate5.gif" style="border-style: none" /><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-3593335683437812722?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/LarnFUCLXuM" height="1"/>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><object height="340" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UMtXT9OzEGs&hl=it_IT&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/UMtXT9OzEGs&hl=it_IT&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="340"></embed></object><br />
</div><br />
<span style="font-size: large;">Luciana P. Pellegreffi</span><br />
<br />
<a href="http://www.translation-services-usa.com/">Translation services</a><br />
<img src="http://no-stats3.conveythis.com/kern_e2/images/translate5.gif" style="border-style: none;" /><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-3593335683437812722?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/LarnFUCLXuM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>LA LIBERTA&#8217; DEL WEB SACRIFICATA SULL&#8217;ALTARE DELLA SICUREZZA</title>
		<link>http://www.photogulp.it/wordpress/2010/01/07/la-liberta-del-web-sacrificata-sullaltare-della-sicurezza/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=la-liberta-del-web-sacrificata-sullaltare-della-sicurezza</link>
		<comments>http://www.photogulp.it/wordpress/2010/01/07/la-liberta-del-web-sacrificata-sullaltare-della-sicurezza/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 18:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Photogulp]]></category>
		<category><![CDATA[attualita]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[neuroniattivi]]></category>

		<guid isPermaLink="false"></guid>
		<description><![CDATA[<div class="principale" style="text-align: justify"><div class="separator" style="clear: both;text-align: center"><a href="http://2.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/S0YnUoyfd_I/AAAAAAAAAvU/Vf69psXgSdw/s1600-h/logoCNIgrande.jpg"><img border="0" height="194" src="http://2.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/S0YnUoyfd_I/AAAAAAAAAvU/Vf69psXgSdw/s400/logoCNIgrande.jpg" width="426" /></a><br />
</div><br />
<div class="articolo"><span style="font-size: large">Non stupisce che la  pluralità delle voci del web diventino issue dell'agenda politica solo quando  attentano al Capo. "Attentano", ovviamente, in senso esclusivamente etimologico,  ovvero nella misura in cui lo "riguardano". Ma dal guardare il Capo, di farne  oggetto di "mira", al mirare effettivo come quello di un attentatore non c'è che  un passo. E a decidere se il passo varca la soglia sono, oggi, i vari Maroni e  Carfagna, che chiedono di far tacere quelle voci, di sedare quel "canaio". A far  la differenza è un'intenzione (che è, appunto, ciò che muove un'attenzione). Se  il Capo lo guardi male, storto, in tralice, allora quel "guardare" non è più la  lecita (e financo doverosa) contemplazione, ma un'illecita, e violenta,  malevolenza. E' il Capo il catalizzatore di ogni discrimine tra lecito e  illecito. E dalle sue vicende corporee (reali/virtuali) può nascere un disegno  di legge.</span><br />
<span style="font-size: large">Fino ad ora, la molteplicità di gruppi razzisti su Internet non aveva mai  rilevato ai fini di un discorso pubblico, nessuno si era mai sognato di mettere  all'ordine del giorno di un Consiglio dei ministri una qualche misura  restrittiva nei confronti del web. Eppure basta scorrere i gruppi di Facebook  per vedere quante vomitate d'odio razziste, sessiste, omofobe, fasciste. E' a  portata di click, lo può fare chiunque, anche un Maroni. Eppure, niente. <br />
Ma  non è solo questo: è il linguaggio sul web che non ha la stessa valenza che  altrove. Vi è un surplus finzionale, cartoonico, che è specifico del discorso  dei social network. Il parlante, ridotto a scrivente "senza volto", percorre  liberamente tutta la superficie del linguaggio, non più costretto da vincoli  reali. L'iperbole, in un social network, è la normalità. Giudicare quanto  avviene in un social network con i parametri della "realtà" significa proprio  non cogliere la loro specificità. Non è il "ti spacco la faccia" del bar a cui  poi segue un pugno. Alle alabarde spaziali del social network non seguono che  alabarde spaziali.</span><br />
<span style="font-size: large">Ma le misure restrittive ipotizzate da Maroni non arrivano a questo a livello  del discorso, si fermano prima. A Maroni infatti interessa altro. Parla di  regole non solo per il web ma anche per i cortei. Si parte dal web per arrivare  a colpire il reale. Il web è ancora una volta, secondo una tendenza in atto, il  laboratorio dell'anti-democrazia. <br />
In questa vicenda ci sono tutti, ma  proprio tutti, gli elementi di un regime autoritario: l'identificazione  Capo/gente, il corpo sacrale del Capo (se doppio o triplo sarebbe da vedersi),  la sovranità che sgorga dal Capo (e dunque dal suo corpo virtuale/reale) e  azzera qualsiasi divisione e pluralità dei poteri, il vulnus ad esso inferto  come vulnus alla stessa democrazia (ormai convertita in plebiscitarismo  permanente) - e, come in necessaria successione logica, il binomio  sicurezza/libertà, dove i due termini sono inversamente proporzionali. Lo stato  d'eccezione, del resto, si fonda su questo. Per la vostra sicurezza, vi togliamo  la libertà. Sta nella trama stessa della sovranità moderna, del resto: non  pensava forse Hobbes che gli individui, in nome della propria sicurezza, devono  rinunciare ai propri diritti e delegarli al Leviatano, al sovrano/dio in terra?  E così funziona ancora, in nome della sicurezza è necessario che rinunciate ai  vostri diritti. Ci stanno provando. Sta a noi che ci riescano o meno.</span><br />
<span style="font-size: large"><b></b></span><br />
<span style="font-size: large"><b><a href="http://it.peacereporter.net/articolo/19385/Stato+di+eccezione"><span style="font-weight: normal">fonte</span></a></b></span> <br />
<br />
<span style="font-size: large">Luciana P. Pellegreffi</span><br />
<br />
<a href="http://www.translation-services-usa.com/">Translation services</a><br />
<br />
<img src="http://no-stats3.conveythis.com/kern_e2/images/translate5.gif" style="border-style: none" /><br />
</div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-3715026519816664545?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/3PjDMNxYLJA" height="1"/>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="principale" style="min-height: 145em; text-align: justify;"><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://2.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/S0YnUoyfd_I/AAAAAAAAAvU/Vf69psXgSdw/s1600-h/logoCNIgrande.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" height="194" src="http://2.bp.blogspot.com/_oGIYqvupx3I/S0YnUoyfd_I/AAAAAAAAAvU/Vf69psXgSdw/s400/logoCNIgrande.jpg" width="426" /></a><br />
</div><br />
<div class="articolo"><span style="font-size: large;">Non stupisce che la  pluralità delle voci del web diventino issue dell'agenda politica solo quando  attentano al Capo. "Attentano", ovviamente, in senso esclusivamente etimologico,  ovvero nella misura in cui lo "riguardano". Ma dal guardare il Capo, di farne  oggetto di "mira", al mirare effettivo come quello di un attentatore non c'è che  un passo. E a decidere se il passo varca la soglia sono, oggi, i vari Maroni e  Carfagna, che chiedono di far tacere quelle voci, di sedare quel "canaio". A far  la differenza è un'intenzione (che è, appunto, ciò che muove un'attenzione). Se  il Capo lo guardi male, storto, in tralice, allora quel "guardare" non è più la  lecita (e financo doverosa) contemplazione, ma un'illecita, e violenta,  malevolenza. E' il Capo il catalizzatore di ogni discrimine tra lecito e  illecito. E dalle sue vicende corporee (reali/virtuali) può nascere un disegno  di legge.</span><br />
<span style="font-size: large;">Fino ad ora, la molteplicità di gruppi razzisti su Internet non aveva mai  rilevato ai fini di un discorso pubblico, nessuno si era mai sognato di mettere  all'ordine del giorno di un Consiglio dei ministri una qualche misura  restrittiva nei confronti del web. Eppure basta scorrere i gruppi di Facebook  per vedere quante vomitate d'odio razziste, sessiste, omofobe, fasciste. E' a  portata di click, lo può fare chiunque, anche un Maroni. Eppure, niente. <br />
Ma  non è solo questo: è il linguaggio sul web che non ha la stessa valenza che  altrove. Vi è un surplus finzionale, cartoonico, che è specifico del discorso  dei social network. Il parlante, ridotto a scrivente "senza volto", percorre  liberamente tutta la superficie del linguaggio, non più costretto da vincoli  reali. L'iperbole, in un social network, è la normalità. Giudicare quanto  avviene in un social network con i parametri della "realtà" significa proprio  non cogliere la loro specificità. Non è il "ti spacco la faccia" del bar a cui  poi segue un pugno. Alle alabarde spaziali del social network non seguono che  alabarde spaziali.</span><br />
<span style="font-size: large;">Ma le misure restrittive ipotizzate da Maroni non arrivano a questo a livello  del discorso, si fermano prima. A Maroni infatti interessa altro. Parla di  regole non solo per il web ma anche per i cortei. Si parte dal web per arrivare  a colpire il reale. Il web è ancora una volta, secondo una tendenza in atto, il  laboratorio dell'anti-democrazia. <br />
In questa vicenda ci sono tutti, ma  proprio tutti, gli elementi di un regime autoritario: l'identificazione  Capo/gente, il corpo sacrale del Capo (se doppio o triplo sarebbe da vedersi),  la sovranità che sgorga dal Capo (e dunque dal suo corpo virtuale/reale) e  azzera qualsiasi divisione e pluralità dei poteri, il vulnus ad esso inferto  come vulnus alla stessa democrazia (ormai convertita in plebiscitarismo  permanente) - e, come in necessaria successione logica, il binomio  sicurezza/libertà, dove i due termini sono inversamente proporzionali. Lo stato  d'eccezione, del resto, si fonda su questo. Per la vostra sicurezza, vi togliamo  la libertà. Sta nella trama stessa della sovranità moderna, del resto: non  pensava forse Hobbes che gli individui, in nome della propria sicurezza, devono  rinunciare ai propri diritti e delegarli al Leviatano, al sovrano/dio in terra?  E così funziona ancora, in nome della sicurezza è necessario che rinunciate ai  vostri diritti. Ci stanno provando. Sta a noi che ci riescano o meno.</span><br />
<span style="font-size: large;"><b></b></span><br />
<span style="font-size: large;"><b><a href="http://it.peacereporter.net/articolo/19385/Stato+di+eccezione"><span style="font-weight: normal;">fonte</span></a></b></span> <br />
<br />
<span style="font-size: large;">Luciana P. Pellegreffi</span><br />
<br />
<a href="http://www.translation-services-usa.com/">Translation services</a><br />
<br />
<img src="http://no-stats3.conveythis.com/kern_e2/images/translate5.gif" style="border-style: none;" /><br />
</div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-3715026519816664545?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/3PjDMNxYLJA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>PROGETTO &#8220;NUOVA RESISTENZA&#8221;</title>
		<link>http://www.photogulp.it/wordpress/2009/12/30/progetto-nuova-resistenza/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=progetto-nuova-resistenza</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 17:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
				<category><![CDATA[INFORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[INIZIATIVE]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[PELLEGREFFI LUCIANA P.]]></category>
		<category><![CDATA[Photogulp]]></category>
		<category><![CDATA[attualita]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[neuroniattivi]]></category>

		<guid isPermaLink="false"></guid>
		<description><![CDATA[<div style="text-align: center"><b><a href="http://www.nuovaresistenza.org/wp-content/uploads/2009/12/logowebnr.jpg"><img alt="" class="alignnone size-medium wp-image-63" height="58" src="http://www.nuovaresistenza.org/wp-content/uploads/2009/12/logowebnr-300x58.jpg" width="300" /></a></b><br />
</div><div style="text-align: center"><span style="font-size: x-large"><b>Nuova Resistenza</b></span><br />
</div><div style="text-align: center"><span style="font-size: x-large"><b>manifesto</b></span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">“Nuova Resistenza” nasce dalla necessità di creare nuove forme di diffusione dell’informazione e di collaborazione tra tutte le realtà che non condividono i valori di questo governo per la rinascita del nostro Paese.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><br />
<b>NR</b> propone un progetto aperto a contatti e collaborazioni con tutte le organizzazioni, collettivi, singoli e gruppi che ritengono indispensabile unire le forze sugli obiettivi comuni, pur mantenendo ognuno le proprie individualità.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><br />
<b>NR </b>propone un progetto aperto alla concreta collaborazione di quanti vorranno farlo, nel rispetto dei valori fondanti, per collegare concretamente le realtà “resistenti” nel nostro paese senza distinzione di etichette, ma di obiettivi.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><br />
E’ tempo di unire! Sull’unità delle forze democratiche e realmente di opposizione a questo governo, si gioca il futuro del paese.<br />
L’obiettivo è dare visibilità e quindi più forza, alla resistenza attiva frammentata e oscurata dai mezzi di comunicazione; mettere in contatto realtà diverse per unire le forze e resistere insieme e meglio.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><br />
<b>NR</b> è nata da alcuni partecipanti al No B-day del 5 dicembre 2009. Pensiamo che la parte sana del Paese che ha numerosamente risposto al No B-Day abbia voglia di tenere alta la testa per creare le premesse al cambiamento di questo governo che produce la<br />
vergogna del lodo Alfano, dello scudo fiscale, governo paralizzato sulla tutela del presidente del Consiglio anziché occuparsi della crisi del paese che coinvolge sempre più le famiglie, i lavoratori, i pensionati e i giovani; un governo attento solo alla tutela degli<br />
interessi del potere politico e finanziario e non a gli interessi della collettività.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><br />
Il No B-Day dimostra che attraverso la comunicazione in internet, unica vera libera informazione in Italia, è possibile costruire una vera e propria rete di resistenza per un’azione comune, una Nuova Resistenza NR è per la tutela dei diritti, della laicità dello Stato, della democrazia, della Costituzione, è antifascista e antirazzista, è senza distinzione di religione, di genere e stato sociale, è per<br />
la tutela dell’ambiente e del territorio, contro la privatizzazione dei beni comuni, per il diritto al lavoro e alla casa.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><br />
Vi invitiamo quindi contattarci; aspettiamo le vostre proposte per la Nuova Resistenza per organizzare insieme idee e progetti, da ognuno secondo le proprie capacità e possibilità.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><br />
Vorremmo corrispondenti dalle città/regioni, videomakers, blogger, persone fantasiose e intraprendenti per dare vita ad una voce unitaria e diffusa che possa raggiungere non solo il popolo della rete, ma anche i cittadini senza rete!<b>&#160;</b></span><br />
<br />
<span style="font-size: large"><b>Obbiettivi:</b></span><br />
</div><div class="post"><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">* uscire da fb ed essere visibili per tutti per diffondere la controinformazione in rete e oltre la rete.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Quindi è stato creato un <a href="http://www.nuovaresistenza.org/progetto/">sito internet</a> - in progress - dove chi vorrà, potrà mettere le notizie che ritiene più interessanti, possibilmente le notizie che non passano dalla tv di stato e simili o video e notizie prodotte dagli stessi iscritti.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">* uscire mensilmente con un giornale informativo (partendo da un A3 piegato - sarebbero 4 pagine di un volantino normale), nel quale verranno inserite le notizie, i progetti e gli eventi prodotti da tutti i movimenti, partiti o singoli che aderiranno a “nuova resistenza”.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">“Nuova Resistenza” vuole fare rete, aprire collaborazioni, progettare iniziative comuni ed essere attiva per riprendere i diritti sociali negati.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Chi volesse collaborare, aggiungere, proporre, modificare….<br />
ricordando sempre che la resistenza è ora !!!!</span><br />
</div><br />
<h3 class="UIIntentionalStory_Message" style="text-align: center"><span style="font-size: large">A.A.A. CERCASI COLLABORATORI ...<br />
GIOVANI (MA ANCHE NO), <br />
ABILI (Sì), VOLONTEROSI E FANTASIOSI, SIMPATICI E CREATIVI PER PROGETTO AMBIZIOSO</span></h3></div><div class="lightsocial_container"><div class="lightsocial_element"></div><div class="lightsocial_element"><a href="http://www.reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fwww.nuovaresistenza.org%2Fprogetto%2F&#38;title=progetto"> </a><br />
</div></div></div><div style="color: #990000"><b><span style="font-size: large">per info e contatti;</span></b><br />
</div><span style="font-size: large"> <a href="mailto:info@nuovaresistenza.org">info@nuovaresistenza.org;</a></span><br />
<br />
<span style="font-size: large"><a href="http://www.facebook.com/inbox/?tid=1183849606168#/group.php?gid=195393460881&#38;ref=ts">Facebook</a>; <a href="http://www.facebook.com/group.php?v=app_2373072738&#38;ref=ts&#38;gid=195393460881">discussioni</a>;&#160;</span><br />
<br />
<div style="text-align: center"><span style="font-size: large"><b>BUON 2010 RESISTENTE, EQUO E SOLIDALE A TUTTI. </b><br />
</span><br />
</div><br />
<span style="font-size: large">Luciana P. Pellegreffi</span><br />
<br />
<a href="http://www.translation-services-usa.com/">Translation services</a><br />
<img src="http://no-stats3.conveythis.com/kern_e2/images/translate5.gif" style="border-style: none" /><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-7794733986008868186?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/Q8xE7y63Oe8" height="1"/>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><b><a href="http://www.nuovaresistenza.org/wp-content/uploads/2009/12/logowebnr.jpg"><img alt="" class="alignnone size-medium wp-image-63" height="58" src="http://www.nuovaresistenza.org/wp-content/uploads/2009/12/logowebnr-300x58.jpg" title="logowebnr" width="300" /></a></b><br />
</div><div style="text-align: center;"><span style="font-size: x-large;"><b>Nuova Resistenza</b></span><br />
</div><div style="text-align: center;"><span style="font-size: x-large;"><b>manifesto</b></span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">“Nuova Resistenza” nasce dalla necessità di creare nuove forme di diffusione dell’informazione e di collaborazione tra tutte le realtà che non condividono i valori di questo governo per la rinascita del nostro Paese.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
<b>NR</b> propone un progetto aperto a contatti e collaborazioni con tutte le organizzazioni, collettivi, singoli e gruppi che ritengono indispensabile unire le forze sugli obiettivi comuni, pur mantenendo ognuno le proprie individualità.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
<b>NR </b>propone un progetto aperto alla concreta collaborazione di quanti vorranno farlo, nel rispetto dei valori fondanti, per collegare concretamente le realtà “resistenti” nel nostro paese senza distinzione di etichette, ma di obiettivi.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
E’ tempo di unire! Sull’unità delle forze democratiche e realmente di opposizione a questo governo, si gioca il futuro del paese.<br />
L’obiettivo è dare visibilità e quindi più forza, alla resistenza attiva frammentata e oscurata dai mezzi di comunicazione; mettere in contatto realtà diverse per unire le forze e resistere insieme e meglio.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
<b>NR</b> è nata da alcuni partecipanti al No B-day del 5 dicembre 2009. Pensiamo che la parte sana del Paese che ha numerosamente risposto al No B-Day abbia voglia di tenere alta la testa per creare le premesse al cambiamento di questo governo che produce la<br />
vergogna del lodo Alfano, dello scudo fiscale, governo paralizzato sulla tutela del presidente del Consiglio anziché occuparsi della crisi del paese che coinvolge sempre più le famiglie, i lavoratori, i pensionati e i giovani; un governo attento solo alla tutela degli<br />
interessi del potere politico e finanziario e non a gli interessi della collettività.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
Il No B-Day dimostra che attraverso la comunicazione in internet, unica vera libera informazione in Italia, è possibile costruire una vera e propria rete di resistenza per un’azione comune, una Nuova Resistenza NR è per la tutela dei diritti, della laicità dello Stato, della democrazia, della Costituzione, è antifascista e antirazzista, è senza distinzione di religione, di genere e stato sociale, è per<br />
la tutela dell’ambiente e del territorio, contro la privatizzazione dei beni comuni, per il diritto al lavoro e alla casa.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
Vi invitiamo quindi contattarci; aspettiamo le vostre proposte per la Nuova Resistenza per organizzare insieme idee e progetti, da ognuno secondo le proprie capacità e possibilità.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
Vorremmo corrispondenti dalle città/regioni, videomakers, blogger, persone fantasiose e intraprendenti per dare vita ad una voce unitaria e diffusa che possa raggiungere non solo il popolo della rete, ma anche i cittadini senza rete!<b>&nbsp;</b></span><br />
<br />
<span style="font-size: large;"><b>Obbiettivi:</b></span><br />
</div><div class="post" id="post-19"><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">* uscire da fb ed essere visibili per tutti per diffondere la controinformazione in rete e oltre la rete.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Quindi è stato creato un <a href="http://www.nuovaresistenza.org/progetto/">sito internet</a> - in progress - dove chi vorrà, potrà mettere le notizie che ritiene più interessanti, possibilmente le notizie che non passano dalla tv di stato e simili o video e notizie prodotte dagli stessi iscritti.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">* uscire mensilmente con un giornale informativo (partendo da un A3 piegato - sarebbero 4 pagine di un volantino normale), nel quale verranno inserite le notizie, i progetti e gli eventi prodotti da tutti i movimenti, partiti o singoli che aderiranno a “nuova resistenza”.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">“Nuova Resistenza” vuole fare rete, aprire collaborazioni, progettare iniziative comuni ed essere attiva per riprendere i diritti sociali negati.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Chi volesse collaborare, aggiungere, proporre, modificare….<br />
ricordando sempre che la resistenza è ora !!!!</span><br />
</div><br />
<h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&quot;type&quot;:&quot;msg&quot;}" style="text-align: center;"><span style="font-size: large;">A.A.A. CERCASI COLLABORATORI ...<br />
GIOVANI (MA ANCHE NO), <br />
ABILI (Sì), VOLONTEROSI E FANTASIOSI, SIMPATICI E CREATIVI PER PROGETTO AMBIZIOSO</span></h3></div><div class="lightsocial_container"><div class="lightsocial_element"></div><div class="lightsocial_element"><a href="http://www.reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fwww.nuovaresistenza.org%2Fprogetto%2F&amp;title=progetto"> </a><br />
</div></div></div><div style="color: #990000;"><b><span style="font-size: large;">per info e contatti;</span></b><br />
</div><span style="font-size: large;"> <a href="mailto:info@nuovaresistenza.org">info@nuovaresistenza.org;</a></span><br />
<br />
<span style="font-size: large;"><a href="http://www.facebook.com/inbox/?tid=1183849606168#/group.php?gid=195393460881&amp;ref=ts">Facebook</a>; <a href="http://www.facebook.com/group.php?v=app_2373072738&amp;ref=ts&amp;gid=195393460881">discussioni</a>;&nbsp;</span><br />
<br />
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><b>BUON 2010 RESISTENTE, EQUO E SOLIDALE A TUTTI. </b><br />
</span><br />
</div><br />
<span style="font-size: large;">Luciana P. Pellegreffi</span><br />
<br />
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		</item>
		<item>
		<title>LIBERA RETE IN LIBERO STATO &#8211; RESOCONTO DELL&#8217;INIZIATIVA DEL 23 DICEMBRE 2009 A ROMA</title>
		<link>http://www.photogulp.it/wordpress/2009/12/27/libera-rete-in-libero-stato-resoconto-delliniziativa-del-23-dicembre-2009-a-roma/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=libera-rete-in-libero-stato-resoconto-delliniziativa-del-23-dicembre-2009-a-roma</link>
		<comments>http://www.photogulp.it/wordpress/2009/12/27/libera-rete-in-libero-stato-resoconto-delliniziativa-del-23-dicembre-2009-a-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 11:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
				<category><![CDATA[CENSURA]]></category>
		<category><![CDATA[INIZIATIVE]]></category>
		<category><![CDATA[LAZIO]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[neuroniattivi]]></category>

		<guid isPermaLink="false"></guid>
		<description><![CDATA[<br />
<div class="note_header"></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">L'iniziativa del flash mob in Piazza del Popolo a Roma, il 23 dicembre è stata un vero successo. Sia dal punto di vista numerico (più di 300 persone che, nell'arco della manifestazione si sono succedute), sia spettacolare visto la "ragnatela" che siamo riusciti a realizzare con tutti i "nodi" rappresentati dalle persone che tenevano la corda (guardate le foto ed i video qui sotto), sia dal punto di vista mediatico (vari quotidiani, tanti freelance ed il TG3) e, soprattutto, perchè ci siamo divertiti un mondo.</span><br />
<span style="font-size: large">Ma questo è solo il punto di partenza di una mobilitazione che continuerà con le modalità che - insieme - concoreremo.</span><br />
<span style="font-size: large">Grazie a tutte/i voi che avete partecipato o sostenuto l'iniziativa.</span><br />
</div><br />
<div style="text-align: center"><br />
</div><br />
<div style="text-align: center"><br />
</div><br />
<span style="font-size: large"><a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=2049767&#38;id=1206766592">Qui le foto</a> di Salvatore Contino</span><br />
<span style="font-size: large"><a href="http://www.blogger.com/goog_1261913872731"><br />
</a></span><br />
<span style="font-size: large"><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-a3f73c63-bdf2-4465-8b98-a122685fd2dd-tg3.html?p=0">Qui il servizio di RaiTre</a></span><br />
<br />
<span style="font-size: large"></span><br />
<div style="text-align: center"><span style="font-size: large"><b>GIU' LE MANI DALLA RETE</b></span><br />
</div><div style="text-align: center"><span style="font-size: large"><b>&#160;</b><br />
</span><br />
</div><span style="font-size: large">Articoli correlati:</span><br />
<a href="http://neuroniattivi.blogspot.com/2009/12/la-lista-civica-unaltra-provincia-prc.html"><span style="font-size: large">LA LISTA CIVICA UN'ALTRA PROVINCIA-PRC-PdcI ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE DI OGGI A ROMA "LIBERA RETE IN LIBERO STATO"</span></a><span style="font-size: large">&#160;</span><br />
<br />
<span style="font-size: large"><a href="http://neuroniattivi.blogspot.com/2009/12/libera-rete-in-libero-stato-roma-23.html">LIBERA RETE IN LIBERO STATO - ROMA 23-12-2009</a></span><br />
<br />
<br />
<span style="font-size: large">Luciana P. Pellegreffi</span><br />
<br />
<a href="http://www.translation-services-usa.com/">Translation services</a><br />
<img src="http://no-stats3.conveythis.com/kern_e2/images/translate5.gif" style="border-style: none" /><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-1058748531208139355?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/5rvYTdymWq0" height="1"/>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<input autocomplete="off" id="post_form_id" name="post_form_id" type="hidden" value="2b645edc24416dd38c956a3d92cc551f" /><br />
<div class="note_header"></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">L'iniziativa del flash mob in Piazza del Popolo a Roma, il 23 dicembre è stata un vero successo. Sia dal punto di vista numerico (più di 300 persone che, nell'arco della manifestazione si sono succedute), sia spettacolare visto la "ragnatela" che siamo riusciti a realizzare con tutti i "nodi" rappresentati dalle persone che tenevano la corda (guardate le foto ed i video qui sotto), sia dal punto di vista mediatico (vari quotidiani, tanti freelance ed il TG3) e, soprattutto, perchè ci siamo divertiti un mondo.</span><br />
<span style="font-size: large;">Ma questo è solo il punto di partenza di una mobilitazione che continuerà con le modalità che - insieme - concoreremo.</span><br />
<span style="font-size: large;">Grazie a tutte/i voi che avete partecipato o sostenuto l'iniziativa.</span><br />
</div><br />
<div style="text-align: center;"><object height="340" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Z2fqHNs2EMY&hl=it_IT&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Z2fqHNs2EMY&hl=it_IT&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="340"></embed></object><br />
</div><br />
<div style="text-align: center;"><object height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qC9sPpEMeeM&hl=it_IT&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/qC9sPpEMeeM&hl=it_IT&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br />
</div><br />
<span style="font-size: large;"><a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=2049767&amp;id=1206766592">Qui le foto</a> di Salvatore Contino</span><br />
<span style="font-size: large;"><a href="http://www.blogger.com/goog_1261913872731"><br />
</a></span><br />
<span style="font-size: large;"><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-a3f73c63-bdf2-4465-8b98-a122685fd2dd-tg3.html?p=0">Qui il servizio di RaiTre</a></span><br />
<br />
<span style="font-size: large;"></span><br />
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><b>GIU' LE MANI DALLA RETE</b></span><br />
</div><div style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><b>&nbsp;</b><br />
</span><br />
</div><span style="font-size: large;">Articoli correlati:</span><br />
<a href="http://neuroniattivi.blogspot.com/2009/12/la-lista-civica-unaltra-provincia-prc.html"><span style="font-size: large;">LA LISTA CIVICA UN'ALTRA PROVINCIA-PRC-PdcI ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE DI OGGI A ROMA "LIBERA RETE IN LIBERO STATO"</span></a><span style="font-size: large;">&nbsp;</span><br />
<br />
<span style="font-size: large;"><a href="http://neuroniattivi.blogspot.com/2009/12/libera-rete-in-libero-stato-roma-23.html">LIBERA RETE IN LIBERO STATO - ROMA 23-12-2009</a></span><br />
<br />
<br />
<span style="font-size: large;">Luciana P. Pellegreffi</span><br />
<br />
<a href="http://www.translation-services-usa.com/">Translation services</a><br />
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		<title>BUON NATALE DA BEPPE GRILLO</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 16:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div><div class="subtitle"></div><div style="text-align: center"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZPCiEYLoX5Y" target="_blank"><img alt="albero_di_Natale.jpg" height="325" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/albero_di_Natale.jpg" width="425" /></a><br />
</div><br />
</div><br />
<div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">"<b>Buon Natale</b> ai disoccupati, ai padri di famiglia senza  lavoro, ai precari lasciati a casa a decine di migliaia, ai detenuti uccisi in  carcere senza giustizia, ai lavoratori che passeranno <b>le feste sui  tetti</b> per difendere la loro azienda, agli studenti senza un futuro, ai  ricercatori senza fondi, ai malati senza assistenza e ai loro familiari che si  sostituiscono giorno e notte allo Stato, ai giudici che fanno ancora i giudici,  ai giornalisti che fanno ancora i giornalisti, agli insegnanti che fanno ancora  gli insegnanti, a coloro che pagano tutte le tasse anche per chi non le ha mai  pagate e viene condonato da Tremorti con un miserabile 5%, agli  <b>emigrati</b> che vengono derisi a causa del loro Paese, agli  emigrati il cui conto corrente è stato svuotato dallo Stato attraverso i conti  dormienti, agli emigrati che si fanno passare per greci, francesi, spagnoli per  la vergogna, agli italiani che tengono ancora in vita il Paese con la  <b>loro testardaggine</b>: operai, impiegati, imprenditori, a chi ha  perso il TFR e a chi perderà parte della pensione dall'anno nuovo, alle mamme  delle città più inquinate del mondo e ai loro bambini con la tosse cronica, a  chi viaggia per lavoro e non sa mai quando e se arriverà, ai morti di  <b>Viareggio</b>, dell'Aquila, di Messina: tutti uccisi dall'incuria  delle istituzioni e nessuno mai pagherà per loro, <b>ai blogger</b>  che hanno prodotto un'informazione mai vista in Italia attraverso la Rete, ai  familiari delle vittime di mafia sbeffeggiati da politici cialtroni, a chi ha  perso la propria casa perché non è riuscito a pagare la rata del mutuo, alle  forze dell'Ordine svilite da ministri che non le rappresentano, a chi ha tenuto  la schiena dritta.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Buon Natale ad Antonio Di Pietro, lasciato solo come un  bersaglio da un'opposizione che si è venduta da almeno vent'anni, a Travaglio  definito "<i>terrorista mediatico</i>" da un vecchio piduista, alla  <b>Gabanelli</b><b>la voce di Cristo</b>: Ciotti, Gallo,  Farinella, Zanotelli, <b>a chi si è messo l'elmetto</b> ed è uscito  fuori, armato solo della sua indignazione, a far sentire la sua voce, ai  <b>Meet Up</b> che cambiano in silenzio il Paese, ai ragazzi e alle  ragazze delle <b>liste civiche</b> che si battono e fanno cose  meravigliose, a chi si incazza ogni volta che vede un sopruso e non china la  testa e reagisce senza pensare alle conseguenze, ai cittadini delle "<i>agende  rosse</i>" e a Salvatore Borsellino che pretendono la verità sulla strage di  Capaci, a Greenpeace e a tutti i movimenti che si oppongono alla <b>follia  del nucleare</b>, a tutte le organizzazioni di  <b>volontariato</b> che sono la vera struttura portante del Paese:  senza di loro si fermerebbe in pochi giorni. che ci precipita ogni domenica nello sconforto di  vivere in un Paese dominato da ladri e farabutti, ai preti che fanno sentire  ancora, alta e forte, </span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Ho forse dimenticato qualcuno e  me ne scuso in aticipo." <i>Buon Natale da Beppe Grillo.</i></span><br />
</div><br />
<div style="color: #990000"><a href="http://www.beppegrillo.it/2009/12/buon_natale_da_beppe_grillo/index.html?s=n2009-12-24">Fonte</a><br />
<br />
</div><div style="text-align: center"><span style="font-size: large"><b>BUONE FESTE A TUTTI E AUGURI DI SERENO 2010 RESISTENTE, EQUO E SOLIDALE </b></span><br />
<span style="font-size: large">Luciana P. Pellegreffi</span><br />
</div><br />
<a href="http://www.translation-services-usa.com/">Translation services</a><br />
<img src="http://no-stats3.conveythis.com/kern_e2/images/translate5.gif" style="border-style: none" /><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-8927667972087472366?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/Bx_PHSWkMv8" height="1"/>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="position: relative;"><div class="subtitle" id="lasettimanaskip"></div><div style="text-align: center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZPCiEYLoX5Y" ><img alt="albero_di_Natale.jpg" height="325" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/albero_di_Natale.jpg" width="425" /></a><br />
</div><br />
</div><br />
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">"<b>Buon Natale</b> ai disoccupati, ai padri di famiglia senza  lavoro, ai precari lasciati a casa a decine di migliaia, ai detenuti uccisi in  carcere senza giustizia, ai lavoratori che passeranno <b>le feste sui  tetti</b> per difendere la loro azienda, agli studenti senza un futuro, ai  ricercatori senza fondi, ai malati senza assistenza e ai loro familiari che si  sostituiscono giorno e notte allo Stato, ai giudici che fanno ancora i giudici,  ai giornalisti che fanno ancora i giornalisti, agli insegnanti che fanno ancora  gli insegnanti, a coloro che pagano tutte le tasse anche per chi non le ha mai  pagate e viene condonato da Tremorti con un miserabile 5%, agli  <b>emigrati</b> che vengono derisi a causa del loro Paese, agli  emigrati il cui conto corrente è stato svuotato dallo Stato attraverso i conti  dormienti, agli emigrati che si fanno passare per greci, francesi, spagnoli per  la vergogna, agli italiani che tengono ancora in vita il Paese con la  <b>loro testardaggine</b>: operai, impiegati, imprenditori, a chi ha  perso il TFR e a chi perderà parte della pensione dall'anno nuovo, alle mamme  delle città più inquinate del mondo e ai loro bambini con la tosse cronica, a  chi viaggia per lavoro e non sa mai quando e se arriverà, ai morti di  <b>Viareggio</b>, dell'Aquila, di Messina: tutti uccisi dall'incuria  delle istituzioni e nessuno mai pagherà per loro, <b>ai blogger</b>  che hanno prodotto un'informazione mai vista in Italia attraverso la Rete, ai  familiari delle vittime di mafia sbeffeggiati da politici cialtroni, a chi ha  perso la propria casa perché non è riuscito a pagare la rata del mutuo, alle  forze dell'Ordine svilite da ministri che non le rappresentano, a chi ha tenuto  la schiena dritta.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Buon Natale ad Antonio Di Pietro, lasciato solo come un  bersaglio da un'opposizione che si è venduta da almeno vent'anni, a Travaglio  definito "<i>terrorista mediatico</i>" da un vecchio piduista, alla  <b>Gabanelli</b><b>la voce di Cristo</b>: Ciotti, Gallo,  Farinella, Zanotelli, <b>a chi si è messo l'elmetto</b> ed è uscito  fuori, armato solo della sua indignazione, a far sentire la sua voce, ai  <b>Meet Up</b> che cambiano in silenzio il Paese, ai ragazzi e alle  ragazze delle <b>liste civiche</b> che si battono e fanno cose  meravigliose, a chi si incazza ogni volta che vede un sopruso e non china la  testa e reagisce senza pensare alle conseguenze, ai cittadini delle "<i>agende  rosse</i>" e a Salvatore Borsellino che pretendono la verità sulla strage di  Capaci, a Greenpeace e a tutti i movimenti che si oppongono alla <b>follia  del nucleare</b>, a tutte le organizzazioni di  <b>volontariato</b> che sono la vera struttura portante del Paese:  senza di loro si fermerebbe in pochi giorni. che ci precipita ogni domenica nello sconforto di  vivere in un Paese dominato da ladri e farabutti, ai preti che fanno sentire  ancora, alta e forte, </span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Ho forse dimenticato qualcuno e  me ne scuso in aticipo." <i>Buon Natale da Beppe Grillo.</i></span><br />
</div><br />
<div style="color: #990000;"><a href="http://www.beppegrillo.it/2009/12/buon_natale_da_beppe_grillo/index.html?s=n2009-12-24">Fonte</a><br />
<br />
</div><div style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><b style="color: #990000;">BUONE FESTE A TUTTI E AUGURI DI SERENO 2010 RESISTENTE, EQUO E SOLIDALE </b></span><br />
<span style="font-size: large;">Luciana P. Pellegreffi</span><br />
</div><br />
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		<item>
		<title>DISCORSO DAL CESSO</title>
		<link>http://www.photogulp.it/wordpress/2009/12/16/discorso-dal-cesso/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=discorso-dal-cesso</link>
		<comments>http://www.photogulp.it/wordpress/2009/12/16/discorso-dal-cesso/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 20:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
				<category><![CDATA[INFORMAZIONE]]></category>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[neuroniattivi]]></category>

		<guid isPermaLink="false"></guid>
		<description><![CDATA[<div style="text-align: center"><br />
</div><div class="post-body"></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Cari amici, <b>vi parlo dal cesso</b>. Lo faccio per simboleggiare  quel <b>cesso di paese</b> che potrebbe diventare l'Italia se le norme  che verranno presentate domani al Consiglio dei Ministri venissero approvate,  addirittura con Decreto Legge, come minaccia di fare Maroni. Parlo dal cesso  anche perché non so più neppure se questa parola, <b>CESSO</b>, potrà  essere usata sul web senza incorrere in oscuramenti, in <b>provvedimenti  restrittivi</b>.</span><br />
</div><div></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">come potete vedere nel video, è finita anche la <b>carta  igienica</b>. Questo rappresenta il fatto che forse potremmo non essere più  in grado di ripulirci da questa serie di provvedimenti che ci avvicinano molto  di più a un <b>regime</b> come quello cinese, che non a uno stato  membro della comunità europea alla quale apparteniamo, o appartenevamo fino a  ieri.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Tutto questo in conseguenza di cosa? in conseguenza del <b>gesto di un folle</b>, che viene utilizzato a pretesto per intervenire sulla rete con tutta quella serie di normative ed emendamenti, dalla Carlucci a D'Alia, che erano già stati presi in esame e poi fortunatamente <b>demoliti</b> dalla reazione chiara, forte e decisa del <b>popolo della rete</b>.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">&#160;Ieri sera Maroni è andato a <b>Matrix</b> a parlare dei provvedimenti che il governo vorrebbe adottare. Prima di esprimersi su una serie di punti alquanto opinabili, ha cominciato subito con una piccola <b>bugia</b>. Così, come aperitivo iniziale. Ha asserito di non essere stato contestato <b>dal parlamento</b>, durante la dichiarazione delle intenzioni del governo di ieri mattina, ma soltanto <b>dalle agenzie di stampa</b>, che si erano con tutta evidenza inventate tutto. Per fortuna<b> la rete c’è,</b> <i>ancora</i>, ed è in grado di <b>smentirlo</b> (guardate il video).</span><br />
</div><div style="text-align: justify"></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">&#160;Poi, per giustificare le normative che vogliono introdurre, Maroni ha parlato di Facebook e dei <a href="http://www.byoblu.com/post/2009/12/13/Quei-24-mila-fan-di-Massimo-Tartaglia.aspx">gruppi che istigano all’odio e alla violenza</a>. Ha lamentato il fatto che lo stato non può intervenire perché la società che gestisce il social network è americana, e dunque è necessario chiederle di rimuovere qualsiasi contenuto giudicato inappropriato con una <b>richiesta scritta</b> che, a causa della differenza di fuso orario, può essere elaborata solo a distanza di ore. Maroni tuttavia non spiega in cosa una nuova normativa potrebbe essere utile a risolvere il problema, dato che <b>non è tecnicamente possibile</b> per lo stato italiano rimuovere <b>contenuti mirati</b> in maniera autonoma senza inoltrare tale richiesta scritta, sia pure redatta da un magistrato, a meno di non <b>oscurare facebook per intero</b>. Poiché una nuova normativa in tal senso lascerebbe inalterata di fatto la necessità di fare richiesta ed <b>attendere</b> che la rimozione dei contenuti offensivi venga gestita dalla società americana, appare del tutto <b>strumentale</b><br />
&#160;Diversa sarebbe l’applicazione di tali provvedimenti ai <b>siti web</b> gestiti da società italiane, per cui il problema di facebook appare <b>strumentale</b> all’introduzione di norme atte a chiudere piuttosto i nostri blog, <b>i blog italiani</b>.</span> <span style="font-size: large">l’esigenza di adozione di nuove norme, perlomeno per quanto riguarda il grosso portale web 2.0. </span><br />
</div><div style="text-align: justify"></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Maroni si dichiara uno <b>strenuo difensore della libertà di pensiero</b>. <i>Naturalmente</i>. Aggiunge che <i>tutti devono avere il diritto di manifestare <b>anche contro</b>, nei limiti della non violenza, una manifestazione in piazza, anche del Presidente del Consiglio</i>. Bontà sua. <i>Però un conto è la libertà di espressione del pensiero - </i>specifica -<i> un conto è l’apologia di reato o l’istigazione a delinquere</i>. <br />
Sono d’accordo, e mi pare di averlo espresso chiaramente (vedi <a href="http://www.byoblu.com/post/2009/12/13/Quei-24-mila-fan-di-Massimo-Tartaglia.aspx">questo post</a>, scritto immediatamente dopo l’aggressione, e vedi i video allegati a <a href="http://www.byoblu.com/post/2009/12/14/E-tempo-di-guerra.aspx">questo post</a> e a <a href="http://www.byoblu.com/post/2009/12/15/Il-triangolo-di-Tartaglia.aspx">questo</a>). Ma quale esempio fa Maroni come tipo di messaggio intollerabile, che deve quindi essere oscurato?</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><br />
<br />
<br />
<br />
<br />
<div style="font-family: 'Courier New';text-align: left;width: 450px"><span style="font-size: large">« <b>Siamo felici</b> che Berlusconi abbia preso un cartone in faccia, perché ha dimostrato che il potere non è intoccabile.»</span><br />
</div><br />
<br />
<br />
<span style="font-size: large">&#160;Voi sapete che io sono <b>CONTRO </b>ai gruppi che istigano alla criminalità e che fanno apologia di reato, ma qui stiamo parlando di un commento dove un cittadino italiano scrive di <b>essere felice</b>. Per quanto opinabile, per quanto criticabile e non condivisibile, è comunque l'espressione della<b> libertà individuale di pensiero</b> che Maroni dice di voler tutelare. </span><br />
<span style="font-size: large"><b>Essere felici non è un reato</b>. Da domani potrebbe diventarlo. </span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Maroni continua sostenendo che è <b>il web</b> a influenzare maggiormente i giovani, più della <b>televisione</b>. <br />
Su questo, caro Maroni,<b> dissento energicamente</b>. Specialmente dopo una recente puntata di Matrix, quella in cui si vede <b>Fabrizio Corona</b> che si alza, in diretta, per <b>sfasciare lo studio</b> e ritorna con una vistosa bendatura imbottita di ghiaccio. E vogliamo parlare delle innumerevoli <b>violenze fisiche e verbali</b> che sono state sfruttate per fare audience. come quella tra Zequila e Pappalardo, come le furibonde <b>sfuriate di Sgarbi</b>, come decine e decine&#160; di atteggiamenti aggressivi ripresi dalle telecamere del <b>Grande Fratello</b> e mandate in onda a beneficio proprio di quella fascia di interlocutori giovani che tu dici di voler tutelare con questo provvedimento restrittivo? Tu vai in televisione a parlare di web e non parli di queste <b>televisioni spazzatura</b>, di queste trasmissioni degne di un <b>circo Barnum</b>, di questi spettacolini circensi allestiti in quelle che sembrano piuttosto gabbie di uno zoo? Ma con quale <b>pudore</b>?</span><br />
</div><div style="text-align: justify"></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">E il governo si spinge oltre: sembra che d’ora in poi non sarà neppure più concesso fischiare alle manifestazioni di piazza. Il dissenso verrà represso in ogni modo e maniera.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Ma la cosa peggiore, <a href="http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/spettacoli_e_cultura/sky-cielo/dirette-web/dirette-web.html" target="_blank">segnalata questa mattina da Repubblica</a>, è che con tutta probabilità le normative conterranno un provvedimento per <b>limitare le dirette streaming</b> sulla rete. <br />
Oggi un qualsiasi cittadino che voglia trasmettere in diretta dal suo appartamento, dalla sua scrivania piuttosto che da un evento o da una manifestazione di piazza, deve solo innestare una webcam al suo computer, con una chiavetta per collegarsi alla rete. Con servizi come Livestream o come Ustream è <b>online in pochi secondi</b>. Bene, secondo quanto appreso questa mattina, le normative conterrebbero un <b>vincolo</b>, ovvero il Garante dovrebbe scrivere <b>normative</b> per regolamentare qualsiasi diretta live. Sulla base di queste normative, il governo in persona sarebbe quindi successivamente investito dell’autorità di <b>autorizzare le singole trasmissioni</b>. Quindi, cari concittadini, noi <b>non saremo più liberi</b> di trasmettere in diretta alcunché come abbiamo fatto, per esempio, in occasione del terremoto.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">&#160;Si vuole <b>limitare la libertà di pensiero</b> e le nuove opportunità offerte da una tecnologia versatile e fertile per avvantaggiare ancora una volta le vecchie logiche del <b>mercato televisivo</b> e i soliti <b>affaristi senza scrupoli</b>.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"></div><div style="text-align: justify"><br />
<span style="font-size: large"><b>Vergogna!</b></span><br />
</div><div style="text-align: justify"><br />
</div><div style="text-align: justify"></div><div class="post-continue" style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><a href="http://www.byoblu.com/post/2009/12/16/Il-Discorso-del-cesso.aspx#continue">Fonte</a></span><br />
</div><br />
<div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Luciana P. Pellegreffi</span><br />
</div><br />
<a href="http://www.translation-services-usa.com/">Translation services</a><br />
<img src="http://no-stats3.conveythis.com/kern_e2/images/translate5.gif" style="border-style: none" /><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-4352052675261661121?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/6EjWrDYSSJg" height="1"/>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><object height="340" width="560"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-mdr_XVFxvY&hl=it_IT&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/-mdr_XVFxvY&hl=it_IT&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="340"></embed></object><br />
</div><div class="post-body" id="postBody"></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Cari amici, <b>vi parlo dal cesso</b>. Lo faccio per simboleggiare  quel <b>cesso di paese</b> che potrebbe diventare l'Italia se le norme  che verranno presentate domani al Consiglio dei Ministri venissero approvate,  addirittura con Decreto Legge, come minaccia di fare Maroni. Parlo dal cesso  anche perché non so più neppure se questa parola, <b>CESSO</b>, potrà  essere usata sul web senza incorrere in oscuramenti, in <b>provvedimenti  restrittivi</b>.</span><br />
</div><div></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">come potete vedere nel video, è finita anche la <b>carta  igienica</b>. Questo rappresenta il fatto che forse potremmo non essere più  in grado di ripulirci da questa serie di provvedimenti che ci avvicinano molto  di più a un <b>regime</b> come quello cinese, che non a uno stato  membro della comunità europea alla quale apparteniamo, o appartenevamo fino a  ieri.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Tutto questo in conseguenza di cosa? in conseguenza del <b>gesto di un folle</b>, che viene utilizzato a pretesto per intervenire sulla rete con tutta quella serie di normative ed emendamenti, dalla Carlucci a D'Alia, che erano già stati presi in esame e poi fortunatamente <b>demoliti</b> dalla reazione chiara, forte e decisa del <b>popolo della rete</b>.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">&nbsp;Ieri sera Maroni è andato a <b>Matrix</b> a parlare dei provvedimenti che il governo vorrebbe adottare. Prima di esprimersi su una serie di punti alquanto opinabili, ha cominciato subito con una piccola <b>bugia</b>. Così, come aperitivo iniziale. Ha asserito di non essere stato contestato <b>dal parlamento</b>, durante la dichiarazione delle intenzioni del governo di ieri mattina, ma soltanto <b>dalle agenzie di stampa</b>, che si erano con tutta evidenza inventate tutto. Per fortuna<b> la rete c’è,</b> <i>ancora</i>, ed è in grado di <b>smentirlo</b> (guardate il video).</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">&nbsp;Poi, per giustificare le normative che vogliono introdurre, Maroni ha parlato di Facebook e dei <a href="http://www.byoblu.com/post/2009/12/13/Quei-24-mila-fan-di-Massimo-Tartaglia.aspx">gruppi che istigano all’odio e alla violenza</a>. Ha lamentato il fatto che lo stato non può intervenire perché la società che gestisce il social network è americana, e dunque è necessario chiederle di rimuovere qualsiasi contenuto giudicato inappropriato con una <b>richiesta scritta</b> che, a causa della differenza di fuso orario, può essere elaborata solo a distanza di ore. Maroni tuttavia non spiega in cosa una nuova normativa potrebbe essere utile a risolvere il problema, dato che <b>non è tecnicamente possibile</b> per lo stato italiano rimuovere <b>contenuti mirati</b> in maniera autonoma senza inoltrare tale richiesta scritta, sia pure redatta da un magistrato, a meno di non <b>oscurare facebook per intero</b>. Poiché una nuova normativa in tal senso lascerebbe inalterata di fatto la necessità di fare richiesta ed <b>attendere</b> che la rimozione dei contenuti offensivi venga gestita dalla società americana, appare del tutto <b>strumentale</b><br />
&nbsp;Diversa sarebbe l’applicazione di tali provvedimenti ai <b>siti web</b> gestiti da società italiane, per cui il problema di facebook appare <b>strumentale</b> all’introduzione di norme atte a chiudere piuttosto i nostri blog, <b>i blog italiani</b>.</span> <span style="font-size: large;">l’esigenza di adozione di nuove norme, perlomeno per quanto riguarda il grosso portale web 2.0. </span><br />
</div><div style="text-align: justify;"></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Maroni si dichiara uno <b>strenuo difensore della libertà di pensiero</b>. <i>Naturalmente</i>. Aggiunge che <i>tutti devono avere il diritto di manifestare <b>anche contro</b>, nei limiti della non violenza, una manifestazione in piazza, anche del Presidente del Consiglio</i>. Bontà sua. <i>Però un conto è la libertà di espressione del pensiero - </i>specifica -<i> un conto è l’apologia di reato o l’istigazione a delinquere</i>. <br />
Sono d’accordo, e mi pare di averlo espresso chiaramente (vedi <a href="http://www.byoblu.com/post/2009/12/13/Quei-24-mila-fan-di-Massimo-Tartaglia.aspx">questo post</a>, scritto immediatamente dopo l’aggressione, e vedi i video allegati a <a href="http://www.byoblu.com/post/2009/12/14/E-tempo-di-guerra.aspx">questo post</a> e a <a href="http://www.byoblu.com/post/2009/12/15/Il-triangolo-di-Tartaglia.aspx">questo</a>). Ma quale esempio fa Maroni come tipo di messaggio intollerabile, che deve quindi essere oscurato?</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><br />
<br />
<center><br />
<br />
<br />
<div style="font-family: 'Courier New'; text-align: left; width: 450px;"><span style="font-size: large;">« <b>Siamo felici</b> che Berlusconi abbia preso un cartone in faccia, perché ha dimostrato che il potere non è intoccabile.»</span><br />
</div><br />
<br />
<br />
</center><span style="font-size: large;">&nbsp;Voi sapete che io sono <b>CONTRO </b>ai gruppi che istigano alla criminalità e che fanno apologia di reato, ma qui stiamo parlando di un commento dove un cittadino italiano scrive di <b>essere felice</b>. Per quanto opinabile, per quanto criticabile e non condivisibile, è comunque l'espressione della<b> libertà individuale di pensiero</b> che Maroni dice di voler tutelare. </span><br />
<span style="font-size: large;"><b>Essere felici non è un reato</b>. Da domani potrebbe diventarlo. </span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Maroni continua sostenendo che è <b>il web</b> a influenzare maggiormente i giovani, più della <b>televisione</b>. <br />
Su questo, caro Maroni,<b> dissento energicamente</b>. Specialmente dopo una recente puntata di Matrix, quella in cui si vede <b>Fabrizio Corona</b> che si alza, in diretta, per <b>sfasciare lo studio</b> e ritorna con una vistosa bendatura imbottita di ghiaccio. E vogliamo parlare delle innumerevoli <b>violenze fisiche e verbali</b> che sono state sfruttate per fare audience. come quella tra Zequila e Pappalardo, come le furibonde <b>sfuriate di Sgarbi</b>, come decine e decine&nbsp; di atteggiamenti aggressivi ripresi dalle telecamere del <b>Grande Fratello</b> e mandate in onda a beneficio proprio di quella fascia di interlocutori giovani che tu dici di voler tutelare con questo provvedimento restrittivo? Tu vai in televisione a parlare di web e non parli di queste <b>televisioni spazzatura</b>, di queste trasmissioni degne di un <b>circo Barnum</b>, di questi spettacolini circensi allestiti in quelle che sembrano piuttosto gabbie di uno zoo? Ma con quale <b>pudore</b>?</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">E il governo si spinge oltre: sembra che d’ora in poi non sarà neppure più concesso fischiare alle manifestazioni di piazza. Il dissenso verrà represso in ogni modo e maniera.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Ma la cosa peggiore, <a href="http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/spettacoli_e_cultura/sky-cielo/dirette-web/dirette-web.html" >segnalata questa mattina da Repubblica</a>, è che con tutta probabilità le normative conterranno un provvedimento per <b>limitare le dirette streaming</b> sulla rete. <br />
Oggi un qualsiasi cittadino che voglia trasmettere in diretta dal suo appartamento, dalla sua scrivania piuttosto che da un evento o da una manifestazione di piazza, deve solo innestare una webcam al suo computer, con una chiavetta per collegarsi alla rete. Con servizi come Livestream o come Ustream è <b>online in pochi secondi</b>. Bene, secondo quanto appreso questa mattina, le normative conterrebbero un <b>vincolo</b>, ovvero il Garante dovrebbe scrivere <b>normative</b> per regolamentare qualsiasi diretta live. Sulla base di queste normative, il governo in persona sarebbe quindi successivamente investito dell’autorità di <b>autorizzare le singole trasmissioni</b>. Quindi, cari concittadini, noi <b>non saremo più liberi</b> di trasmettere in diretta alcunché come abbiamo fatto, per esempio, in occasione del terremoto.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">&nbsp;Si vuole <b>limitare la libertà di pensiero</b> e le nuove opportunità offerte da una tecnologia versatile e fertile per avvantaggiare ancora una volta le vecchie logiche del <b>mercato televisivo</b> e i soliti <b>affaristi senza scrupoli</b>.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"></div><div style="text-align: justify;"><br />
<span style="font-size: large;"><b>Vergogna!</b></span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><br />
</div><div style="text-align: justify;"></div><div class="post-continue" style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><a href="http://www.byoblu.com/post/2009/12/16/Il-Discorso-del-cesso.aspx#continue">Fonte</a></span><br />
</div><br />
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Luciana P. Pellegreffi</span><br />
</div><br />
<a href="http://www.translation-services-usa.com/">Translation services</a><br />
<img src="http://no-stats3.conveythis.com/kern_e2/images/translate5.gif" style="border-style: none;" /><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-4352052675261661121?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/6EjWrDYSSJg" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>NAPOLI: CHI HA PAURA DELLA RETE?</title>
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		<comments>http://www.photogulp.it/wordpress/2009/12/16/napoli-chi-ha-paura-della-rete/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 19:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
				<category><![CDATA[CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[DE MAGISTRIS]]></category>
		<category><![CDATA[INIZIATIVE]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
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		<category><![CDATA[neuroniattivi]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Come le rete e i social network incidono nella  realtà contrastando i monopoli della politica, dell'economia,  dell'informazione.</span><br />
</div><div style="text-align: center"><br />
<span style="font-size: large">Data:&#160;&#160; venerdì 18 dicembre 2009<br />
Ora:&#160;&#160;&#160; 17.30 -  23.55<br />
Luogo:&#160; Teatro Mediterraneo<br />
Città/Paese:&#160;&#160;&#160; Napoli,  Italy<br />
</span><br />
</div><span style="font-size: large"><br />
</span><br />
<div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Promotore dell’iniziativa, insieme al <b>Meetup di Napoli</b>,  l’europarlamentare <b>Luigi de Magistris</b>. Parteciperanno inoltre: l’<b>organizzatore  del “NO B DAY” Gianfranco Mascia</b>, <b>il fisico Nicola Conenna (presidente di Europe  Conservation e fondatore dello European Blu Network), Roberto Fico del Meetup di  Napoli, il giornalista Gianni Lannes (direttore di Terranostra), Guido Scorza  (promotore della Carta dei 100), Andrea D'Ambra (presidente di Generazione  Attiva), Nicola Izzo (Wikimedia), il blogger Claudio Messora, Dino Bartolotto  (Presidente Assoprovider), Andrea Violetti (Presidente Associazione Informatici  Professionisti), la community Informare per Resistere, ed altri ancora. Modera  Giovanni Occhiello (giornalista Rai).</b></span><br />
<span style="font-size: large">A seguire, dalle 20,30 circa,  performance teatrale di Giulio Cavalli e le performance musicali di Eugenio  Bennato e Giovanni Block. È prevista, inoltre, una diretta web con scambio  interattivo attraverso un forum e collegamenti con le webcam degli utenti  sintonizzati anche da altri paesi lontani dall’Italia.</span><br />
</div><br />
<span style="font-size: large"><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=199100920355&#38;ref=nf%20">Fonte</a><br />
<br />
</span><br />
<span style="font-size: large">Luciana P. Pellegreffi</span><br />
<br />
<a href="http://www.translation-services-usa.com/">Translation services</a><br />
<img src="http://no-stats3.conveythis.com/kern_e2/images/translate5.gif" style="border-style: none" /><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-6571276415347436180?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/rW1-PirusKU" height="1"/>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Come le rete e i social network incidono nella  realtà contrastando i monopoli della politica, dell'economia,  dell'informazione.</span><br />
</div><div style="text-align: center;"><br />
<span style="font-size: large;">Data:&nbsp;&nbsp; venerdì 18 dicembre 2009<br />
Ora:&nbsp;&nbsp;&nbsp; 17.30 -  23.55<br />
Luogo:&nbsp; Teatro Mediterraneo<br />
Città/Paese:&nbsp;&nbsp;&nbsp; Napoli,  Italy<br />
</span><br />
</div><span style="font-size: large;"><br />
</span><br />
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Promotore dell’iniziativa, insieme al <b>Meetup di Napoli</b>,  l’europarlamentare <b>Luigi de Magistris</b>. Parteciperanno inoltre: l’<b>organizzatore  del “NO B DAY” Gianfranco Mascia</b>, <b>il fisico Nicola Conenna (presidente di Europe  Conservation e fondatore dello European Blu Network), Roberto Fico del Meetup di  Napoli, il giornalista Gianni Lannes (direttore di Terranostra), Guido Scorza  (promotore della Carta dei 100), Andrea D'Ambra (presidente di Generazione  Attiva), Nicola Izzo (Wikimedia), il blogger Claudio Messora, Dino Bartolotto  (Presidente Assoprovider), Andrea Violetti (Presidente Associazione Informatici  Professionisti), la community Informare per Resistere, ed altri ancora. Modera  Giovanni Occhiello (giornalista Rai).</b></span><br />
<span style="font-size: large;">A seguire, dalle 20,30 circa,  performance teatrale di Giulio Cavalli e le performance musicali di Eugenio  Bennato e Giovanni Block. È prevista, inoltre, una diretta web con scambio  interattivo attraverso un forum e collegamenti con le webcam degli utenti  sintonizzati anche da altri paesi lontani dall’Italia.</span><br />
</div><br />
<span style="font-size: large;"><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=199100920355&amp;ref=nf%20">Fonte</a><br />
<br />
</span><br />
<span style="font-size: large;">Luciana P. Pellegreffi</span><br />
<br />
<a href="http://www.translation-services-usa.com/">Translation services</a><br />
<img src="http://no-stats3.conveythis.com/kern_e2/images/translate5.gif" style="border-style: none;" /><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-6571276415347436180?l=neuroniattivi.blogspot.com' alt='' /></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/rW1-PirusKU" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>MANIFESTO DEI BLOGGERS TEDESCHI</title>
		<link>http://www.photogulp.it/wordpress/2009/10/11/manifesto-dei-bloggers-tedeschi/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=manifesto-dei-bloggers-tedeschi</link>
		<comments>http://www.photogulp.it/wordpress/2009/10/11/manifesto-dei-bloggers-tedeschi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 15:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
				<category><![CDATA[INFORMAZIONE]]></category>
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		<description><![CDATA[<div style="text-align: center"><span style="color: black;font-family: Arial;font-size: x-small"></span><span style="color: black"><span style="font-size: x-small"><span style="font-family: Arial"></span></span></span></div><div class="xg_module_body" style="text-align: justify"><div style="text-align: center"> </div><div class="postbody"><div style="text-align: center"><br />
</div><div class="separator" style="clear: both;text-align: center"><span style="color: black;font-family: Arial;font-size: large;margin-left: 1em;margin-right: 1em"><img alt="" height="232" src="http://api.ning.com/files/3aOVpjUQw-n6XLe0xCXOUn*uCdp7qgGEwvceUkJxbxdhygigbFw3JfRynD9c6kLKKltQZSn-ZB73mP4mT1Bw4bGHtiiglQ-g/TinyTux3D_Invasion_1440x900.jpg?width=300" width="372" /></span><br />
</div><br />
<span style="color: black;font-family: Arial;font-size: large"><br />
</span></div><div class="postbody"><span style="color: black;font-family: Arial;font-size: large">La libertà d'informazione non coinvolge solo quella che passa attraverso la carta stampata o la televiaione.</span></div><div class="postbody"><span style="color: black;font-family: Arial;font-size: large">la libertà d'informazione riguarda anche quella che passa via internet, ormai destinata a ricoprire un ruolo sempre più importante per dimensioni, per tempestività ed anche perchè ha dimostrato di essere efficace anche quando il "potere" ha cercato di censurare all'opinione pubblica nazionale e internazionale, quanto stava accadendo; ricordo solo alcuni esempi che hanno coinvolto la Cina, la Birmania e  l'Iran.</span></div><div class="postbody"><span style="color: black;font-family: Arial;font-size: large">Questo è un manifesto del BUON GIORNALISMO ai tempi di internet. </span></div><div class="postbody"><span style="color: black;font-family: Arial;font-size: large">&#160;</span></div><div class="postbody"><span style="color: black;font-family: Arial;font-size: large"> </span></div><div class="postbody"><span style="color: black;font-family: Arial;font-size: large">Eccovi il <b>MANIFESTO DEI BLOGGER TEDESCHI </b>nei suoi 17 punti; diffondiaolo e sosteniamolo attivamente.</span></div><div class="postbody"><span style="color: black;font-family: Arial;font-size: large"><br />
<b>1. "Internet è  diverso"</b> Il nuovo mezzo di comunicazione è molto differente rispetto agli  altri media. Chi vuol lavorare nel campo dell'informazione deve adattare i  propri metodi di lavoro alla realtà tecnologica di oggi invece di ignorare e  contestare il mondo multimediale. Bisogna produrre prodotti giornalisti nuovi  e migliori.<br />
<br />
<b>2. "Internet è un impero mediatico tascabile"</b> Grazie a  internet è possibile fare dell'ottimo giornalismo anche senza immensi  investimenti. Il web riorganizza le strutture esistenti dei media  abbattendendo gli antichi confini che esistevano tra giornali, televisione,  radio etc.<br />
<br />
<b>3."Internet è la nostra società e la nostra società è  internet"</b> Wikipedia, YouTube e i social network sono diventati una parte  della vita quotidiana per la maggioranza delle persone nel mondo occidentale.  I mezzi di comunicazione, se intendono sopravvivere alla rivoluzione  tecnologica contemporanea, devono capire i legittimi interessi dei nuovi  utenti e abbracciare le loro forme di comunicazione.<br />
<b><br />
4. "La libertà di  internet è inviolabile"</b> Il giornalismo del XXI secolo che  comunica digitalmente deve adattarsi all' architettura aperta di Internet.  Non è ammissibile che si limiti questa libertà in nome di  interessi<br />
particolari commerciali o politici, spesso presentati come  interessi generali. Bloccare parzialmente l'accesso a internet mette  a repentaglio il libero flusso delle informazioni e il  diritto fondamentale di informarsi.<br />
<b><br />
5. "Internet è la  vittoria dell'informazione" </b>Per la prima volta grazie a Internet  l'utente può scegliere realmente come informarsi e attraverso i motori  di ricerca attingere a un patrimonio d'informazione immenso.<br />
<br />
<b>6. "I  cambiamenti apportati da Internet migliorano il giornalismo"</b> Grazie a  internet il giornalismo può svolgere un'azione socio-educativa completamente  nuova. Ciò significa presentare notizie in continuo cambiamento attraverso un  processo inarrestabile. Chi vuol praticare il giornalismo deve essere  stimolato da un nuovo idealismo e capire che le risorse offerte da internet  sono un incredibile stimolo a migliorare.<br />
<b><br />
7. "La rete  richiede collegamenti"</b> La rete è fatta di collegamenti. Chi non li usa  si autoesclude dal dibattito sociale e ciò vale anche per i sitiweb  dei tradizionali mezzi di comunicazione.&#160;</span></div><div class="postbody"><span style="color: black;font-family: Arial;font-size: large">&#160;</span></div><div class="postbody"><span style="color: black;font-family: Arial;font-size: large"><b>8. "Linkare premia, citare  abbellisce"</b> Chi fa giornalismo online deve offrire all'utente un prodotto  sempre più completo. Linkare le fonti e citarle permette di conoscere  direttamente e più ampiamente i temi di cui si<br />
dibatte.<br />
<b><br />
9. "Internet è  la nuova sede per il discorso politico"</b> Il giornalismo del XXI secolo deve  fare in modo che il<br />
dibattito politico si trasferisca sempre di più sulla  rete così il pubblico potrà partecipare direttamente ai discorsi politici e  dire la sua.<br />
<br />
<b>10. "Oggi libertà di stampa significa  libertà d'opinione"</b> I giornalisti non devono temere che la rete  possa<br />
sminuire il loro compito di selezionare le notizie e informare.  La vera dicotomia che invece internet realizza è quella tra il buon  e cattivo giornalismo.<br />
<br />
<b>11. "Sempre di più: le informazioni non sono  mai troppe"</b> Sin dall'antichità l'umanità ha capito che più informazioni si  hanno più è grande la libertà. Internet è il mezzo che può più di tutti può  allargare la nostra libertà.<br />
<b><br />
12. "La tradizione non è un modello di  business" </b>Come dimostra già la realtà odierna è possibile fare buon  giornalismo su internet e guadagnare denaro. Non bisogna ignorare lo sviluppo  tecnologico solo perché secondo alcuni distruggerà le aziende giornalistiche,  ma bisogna avere il coraggio di investire e ampliare la  piattaforma<br />
multimediale.&#160;</span></div><div class="postbody"><span style="color: black;font-family: Arial;font-size: large">&#160;</span></div><div class="postbody"><span style="color: black;font-family: Arial;font-size: large"><b>13. “Il diritto d'autore diventa un  dovere civico su Internet”</b> La rete deve rispettare il diritto d'autore, ma  anche il sistema del copyright deve adattarsi ai nuovi modelli  di distribuzione e non chiudersi nei meccanismi di approvvigionamento  del passato.<br />
<br />
<b>14. "Internet ha molte valute" </b>Il modo  più tradizionale di finanziare i giornali online è attraverso  la pubblicità. Altri modi per finanziare i prodotti giornalistici  devono esseri testati.<br />
<br />
<b>15. “Cio' che rimane sulla rete resta sulla  rete”</b> Il giornalismo del XXI secolo non è più qualcosa di transitorio. Grazie  alla rete tutto rimane nella memoria degli archivi e dei motori di ricerca e  ciò fa in modo che testi, suoni e immagini siano recuperabili e rappresentino  fonti di storia contemporanea. Ciò stimola a sviluppare un livello  qualitativo sempre migliore.<br />
<br />
<b>16. "La qualità resta la più importante  delle qualità"</b> Le richieste degli utenti sono sempre maggiori. Perché un  utente resti fedele ad un particolare giornale online, quest'ultimo deve  garantire qualità e soddisfare le richieste del lettore senza rinunciare ai  propri principi.<br />
<br />
<b>17. "Tutto per tutti"</b> Internet ha dimostrato che  l'utente giornalistico del XXI secolo è esigente e nel caso di un dubbio su  un articolo è pronto a studiare la fonte per essere maggiormente informato. I  giornalisti del XXI secolo che il lettore cerca non sono quelli che offrono  solo risposte, ma quelli che sono disposti a comunicare e a indagare. </span></div><div class="postbody"><span style="color: black;font-family: Arial;font-size: large">&#160;</span></div><div class="postbody"><span style="color: black;font-family: Arial;font-size: large"><a href="http://www.internet-manifesto.org/manifest/feedback.english/162/%20">Fonte</a><br />
</span></div></div><div style="text-align: justify"><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Luciana P. Pellegreffi</span><br />
</div><br />
<a href="http://www.translation-services-usa.com/">Translation services</a><br />
<img src="http://no-stats3.conveythis.com/kern_e2/images/translate5.gif" style="border-style: none" /><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1'/></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/gLnw5Z_1AFg" height="1"/>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: x-small;"></span><span style="color: black;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial;"></span></span></span></div><div class="xg_module_body" style="text-align: justify;"><div style="text-align: center;"> </div><div class="postbody"><div style="text-align: center;"><br />
</div><div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large; margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img alt="" height="232" src="http://api.ning.com/files/3aOVpjUQw-n6XLe0xCXOUn*uCdp7qgGEwvceUkJxbxdhygigbFw3JfRynD9c6kLKKltQZSn-ZB73mP4mT1Bw4bGHtiiglQ-g/TinyTux3D_Invasion_1440x900.jpg?width=300" width="372" /></span><br />
</div><br />
<span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;"><br />
</span></div><div class="postbody"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;">La libertà d'informazione non coinvolge solo quella che passa attraverso la carta stampata o la televiaione.</span></div><div class="postbody"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;">la libertà d'informazione riguarda anche quella che passa via internet, ormai destinata a ricoprire un ruolo sempre più importante per dimensioni, per tempestività ed anche perchè ha dimostrato di essere efficace anche quando il "potere" ha cercato di censurare all'opinione pubblica nazionale e internazionale, quanto stava accadendo; ricordo solo alcuni esempi che hanno coinvolto la Cina, la Birmania e  l'Iran.</span></div><div class="postbody"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;">Questo è un manifesto del BUON GIORNALISMO ai tempi di internet. </span></div><div class="postbody"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;">&nbsp;</span></div><div class="postbody"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;"> </span></div><div class="postbody"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;">Eccovi il <b>MANIFESTO DEI BLOGGER TEDESCHI </b>nei suoi 17 punti; diffondiaolo e sosteniamolo attivamente.</span></div><div class="postbody"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;"><br />
<b>1. "Internet è  diverso"</b> Il nuovo mezzo di comunicazione è molto differente rispetto agli  altri media. Chi vuol lavorare nel campo dell'informazione deve adattare i  propri metodi di lavoro alla realtà tecnologica di oggi invece di ignorare e  contestare il mondo multimediale. Bisogna produrre prodotti giornalisti nuovi  e migliori.<br />
<br />
<b>2. "Internet è un impero mediatico tascabile"</b> Grazie a  internet è possibile fare dell'ottimo giornalismo anche senza immensi  investimenti. Il web riorganizza le strutture esistenti dei media  abbattendendo gli antichi confini che esistevano tra giornali, televisione,  radio etc.<br />
<br />
<b>3."Internet è la nostra società e la nostra società è  internet"</b> Wikipedia, YouTube e i social network sono diventati una parte  della vita quotidiana per la maggioranza delle persone nel mondo occidentale.  I mezzi di comunicazione, se intendono sopravvivere alla rivoluzione  tecnologica contemporanea, devono capire i legittimi interessi dei nuovi  utenti e abbracciare le loro forme di comunicazione.<br />
<b><br />
4. "La libertà di  internet è inviolabile"</b> Il giornalismo del XXI secolo che  comunica digitalmente deve adattarsi all' architettura aperta di Internet.  Non è ammissibile che si limiti questa libertà in nome di  interessi<br />
particolari commerciali o politici, spesso presentati come  interessi generali. Bloccare parzialmente l'accesso a internet mette  a repentaglio il libero flusso delle informazioni e il  diritto fondamentale di informarsi.<br />
<b><br />
5. "Internet è la  vittoria dell'informazione" </b>Per la prima volta grazie a Internet  l'utente può scegliere realmente come informarsi e attraverso i motori  di ricerca attingere a un patrimonio d'informazione immenso.<br />
<br />
<b>6. "I  cambiamenti apportati da Internet migliorano il giornalismo"</b> Grazie a  internet il giornalismo può svolgere un'azione socio-educativa completamente  nuova. Ciò significa presentare notizie in continuo cambiamento attraverso un  processo inarrestabile. Chi vuol praticare il giornalismo deve essere  stimolato da un nuovo idealismo e capire che le risorse offerte da internet  sono un incredibile stimolo a migliorare.<br />
<b><br />
7. "La rete  richiede collegamenti"</b> La rete è fatta di collegamenti. Chi non li usa  si autoesclude dal dibattito sociale e ciò vale anche per i sitiweb  dei tradizionali mezzi di comunicazione.&nbsp;</span></div><div class="postbody"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;">&nbsp;</span></div><div class="postbody"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;"><b>8. "Linkare premia, citare  abbellisce"</b> Chi fa giornalismo online deve offrire all'utente un prodotto  sempre più completo. Linkare le fonti e citarle permette di conoscere  direttamente e più ampiamente i temi di cui si<br />
dibatte.<br />
<b><br />
9. "Internet è  la nuova sede per il discorso politico"</b> Il giornalismo del XXI secolo deve  fare in modo che il<br />
dibattito politico si trasferisca sempre di più sulla  rete così il pubblico potrà partecipare direttamente ai discorsi politici e  dire la sua.<br />
<br />
<b>10. "Oggi libertà di stampa significa  libertà d'opinione"</b> I giornalisti non devono temere che la rete  possa<br />
sminuire il loro compito di selezionare le notizie e informare.  La vera dicotomia che invece internet realizza è quella tra il buon  e cattivo giornalismo.<br />
<br />
<b>11. "Sempre di più: le informazioni non sono  mai troppe"</b> Sin dall'antichità l'umanità ha capito che più informazioni si  hanno più è grande la libertà. Internet è il mezzo che può più di tutti può  allargare la nostra libertà.<br />
<b><br />
12. "La tradizione non è un modello di  business" </b>Come dimostra già la realtà odierna è possibile fare buon  giornalismo su internet e guadagnare denaro. Non bisogna ignorare lo sviluppo  tecnologico solo perché secondo alcuni distruggerà le aziende giornalistiche,  ma bisogna avere il coraggio di investire e ampliare la  piattaforma<br />
multimediale.&nbsp;</span></div><div class="postbody"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;">&nbsp;</span></div><div class="postbody"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;"><b>13. “Il diritto d'autore diventa un  dovere civico su Internet”</b> La rete deve rispettare il diritto d'autore, ma  anche il sistema del copyright deve adattarsi ai nuovi modelli  di distribuzione e non chiudersi nei meccanismi di approvvigionamento  del passato.<br />
<br />
<b>14. "Internet ha molte valute" </b>Il modo  più tradizionale di finanziare i giornali online è attraverso  la pubblicità. Altri modi per finanziare i prodotti giornalistici  devono esseri testati.<br />
<br />
<b>15. “Cio' che rimane sulla rete resta sulla  rete”</b> Il giornalismo del XXI secolo non è più qualcosa di transitorio. Grazie  alla rete tutto rimane nella memoria degli archivi e dei motori di ricerca e  ciò fa in modo che testi, suoni e immagini siano recuperabili e rappresentino  fonti di storia contemporanea. Ciò stimola a sviluppare un livello  qualitativo sempre migliore.<br />
<br />
<b>16. "La qualità resta la più importante  delle qualità"</b> Le richieste degli utenti sono sempre maggiori. Perché un  utente resti fedele ad un particolare giornale online, quest'ultimo deve  garantire qualità e soddisfare le richieste del lettore senza rinunciare ai  propri principi.<br />
<br />
<b>17. "Tutto per tutti"</b> Internet ha dimostrato che  l'utente giornalistico del XXI secolo è esigente e nel caso di un dubbio su  un articolo è pronto a studiare la fonte per essere maggiormente informato. I  giornalisti del XXI secolo che il lettore cerca non sono quelli che offrono  solo risposte, ma quelli che sono disposti a comunicare e a indagare. </span></div><div class="postbody"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;">&nbsp;</span></div><div class="postbody"><span style="color: black; font-family: Arial; font-size: large;"><a href="http://www.internet-manifesto.org/manifest/feedback.english/162/%20">Fonte</a><br />
</span></div></div><div style="text-align: justify;"><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Luciana P. Pellegreffi</span><br />
</div><br />
<a href="http://www.translation-services-usa.com/">Translation services</a><br />
<img src="http://no-stats3.conveythis.com/kern_e2/images/translate5.gif" style="border-style: none;" /><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-8034922304994545053?l=neuroniattivi.blogspot.com'/></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/gLnw5Z_1AFg" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>C&#8217;ERA UNA VOLTA LA LIBERTA&#8217; D&#8217;INFORMAZIONE IN RETE</title>
		<link>http://www.photogulp.it/wordpress/2009/09/20/cera-una-volta-la-liberta-dinformazione-in-rete/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=cera-una-volta-la-liberta-dinformazione-in-rete</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 19:41:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
				<category><![CDATA[CENSURA]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
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		<category><![CDATA[neuroniattivi]]></category>

		<guid isPermaLink="false"></guid>
		<description><![CDATA[<div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"></span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><b>Una proposta di legge per sottoporre alla disciplina sulla stampa tutti i siti Internet che abbiano natura editoriale.</b> Qualsiasi cosa ciò significhi</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><br />
</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Roma - Il 14 settembre scorso è stato assegnato alla Commissione Giustizia della Camera un <a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0027640.pdf" target="_blank">disegno di legge</a><b> Onorevoli Pecorella e Costa </b>attraverso il quale si manifesta l'intenzione di rendere integralmente applicabile a tutti i "siti internet aventi natura editoriale" l'attuale disciplina sulla stampa.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><br />
</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Sono bastati 101 caratteri, spazi inclusi, all'<b>On. Pecorella per surclassare il Ministro Alfano</b> che, prima dell'estate, aveva inserito nel <a href="http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=ddl+intercettazioni&#38;t=4" target="_blank">DDL intercettazioni</a> una disposizione volta ad estendere a tutti i "siti informatici" l'obbligo di rettifica previsto nella vecchia legge sulla stampa e salire, così, sulla cima più alta dell'Olimpo dei parlamentari italiani che minacciano - per scarsa conoscenza del fenomeno o tecnofobia - la libertà di comunicazione delle informazioni ed opinioni così come sancita <span style="color: yellow">all'art. 11 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino e all'art. 21 della Costituzione.</span> Con una previsione di straordinaria sintesi e, ad un tempo, destinata - se approvata - a modificare, per sempre, il livello di libertà di informazione in Rete, infatti, l'On. Pecorella intende aggiungere un comma all'art. 1 della Legge sulla stampa - la <a href="http://www.interlex.it/testi/l48_47.htm" target="_blank">legge n. 47 dell'8 febbraio 1948</a>, scritta dalla stessa Assemblea Costituente - attraverso il quale prevedere che l'intera disciplina sulla stampa debba trovare applicazione anche "ai siti internet aventi natura editoriale".</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><br />
</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Si tratta di un autentico terremoto nella disciplina della materia che travolge d'un colpo questioni che impegnano da anni gli addetti ai lavori in relazione alle condizioni ed ai limiti ai quali considerare applicabile la preistorica legge sulla stampa anche alle nuove forme di diffusione delle informazioni in Rete.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Ma andiamo con ordine.</span><br />
</div><div class="boxadv" style="text-align: justify"><br />
<div style="color: yellow"><span style="font-size: large">Quali sono i "siti internet aventi natura editoriale" cui l'On. Pecorella vorrebbe circoscrivere l'applicabilità della disciplina sulla stampa?</span><br />
</div></div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><b>Il DDL non risponde</b> a questa domanda, creando così una situazione di pericolosa ed inaccettabile <b>ambiguità</b>. </span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Nell'Ordinamento, d'altro canto, l'unica definizione che appare utile al fine di cercare di riempire di significato l'espressione "sito internet avente natura editoriale" è quella di cui al comma 1 dell'art. 1 della <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/01062l.htm" target="_blank">Legge n. 62 del 7 marzo 2001</a> - l'ultima riforma della disciplina sull'editoria - secondo la quale <b>"<i>Per «prodotto editoriale» (...) si intende il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici</i>".</b></span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Si tratta, tuttavia, di una definizione troppo generica perché essa possa limitare effettivamente ed in modo puntuale il novero dei siti internet definibili come "aventi natura editoriale".</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><br />
</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Tutti i siti internet attraverso i quali vengono diffuse al pubblico notizie, informazioni o opinioni, dunque, appaiono suscettibili, in caso di approvazione del DDL Pecorella-Costa, di dover soggiacere alla vecchia disciplina sulla stampa.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Ce n'è già abbastanza per pensare - ritengo a ragione - c<span style="color: yellow">he nulla nel mondo dell'informazione in Rete, all'indomani, sarebbe uguale a prima.</span></span><br />
</div><div style="text-align: justify"><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Ma c'è di più.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"></span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Il DDL Pecorella Costa, infatti, si limita a stabilire con affermazione tanto lapidaria nella formulazione quanto dirompente negli effetti che "<i>le disposizioni della presente legge (n.d.r. quella sulla stampa) si applicano altresì ai siti internet aventi natura editoriale</i>".</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">La vecchia legge sulla stampa, scritta nel 1948 dall'Assemblea Costituente, naturalmente utilizza un vocabolario e categorie concettuali vecchie di 50 anni rispetto alle dinamiche dell'informazione in Rete. Quali sono dunque le conseguenze dell'equiparazione tra stampa e web che i firmatari del DDL sembrano intenzionati a sancire?</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><br />
</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><b><span style="font-size: large">Se tale equiparazione - come suggerirebbe l'interpretazione letterale dell'articolato del DDL - significa che attraverso la nuova iniziativa legislativa si intende rendere applicabili ai siti internet tutte le disposizioni contenute nella legge sulla stampa, occorre prepararsi al peggio ovvero ad assistere ad un fenomeno di progressivo esodo di coloro che animano la blogosfera e, più in generale, l'informazione online dalla Rete.</span></b><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Basta passare in rassegna le disposizioni dettate dalla vecchia legge sulla stampa per convincersene.</span><br />
</div><div style="color: #990000;text-align: justify"><span style="font-size: large">I gestori di tutti i siti internet dovranno, infatti, pubblicare le informazioni obbligatorie di cui all'art. 2 della Legge sulla stampa, procedere alla nomina di un direttore responsabile (giornalista) in conformità a quanto previsto all'art. 3, provvedere alla registrazione della propria "testata" nel registro sulla stampa presso il tribunale del luogo ove "è edito" il sito internet così come previsto all'art. 5, aver cura di comunicare tempestivamente (entro 15 giorni) ogni mutamento delle informazioni obbligatorie pubblicate e/o richieste in sede di registrazione (art. 6), incorrere nella "sanzione" della decadenza della registrazione qualora non si pubblichi il sito entro sei mesi dalla registrazione medesima o non lo si aggiorni per un anno (art. 7), soggiacere alle norme in tema di obbligo di rettifica così come disposto dall'art. 8 che il DDL Pecorella intende modificare negli stessi termini già previsti nel DDL Alfano e, soprattutto, farsi carico dello speciale regime di responsabilità aggravata per la diffusione di contenuti illeciti che, allo stato, riguarda solo chi fa informazione professionale.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Sono proprio le <b>disposizioni in materia di responsabilità</b> a costituire il cuore del DDL Pecorella e converrà, pertanto, dedicargli particolare attenzione.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><br />
</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Cominciamo dalla responsabilità civile.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><b>L'art. 11 della Legge 47/1948 prevede</b> che "<i>Per i reati commessi col mezzo della stampa sono civilmente responsabili, in solido con gli autori del reato e fra di loro, il proprietario della pubblicazione e l'editore</i>". Non è chiaro come il DDL Pecorella incida su tale previsione ma qualora - come appare nelle intenzioni del legislatore - con l'espressione "a mezzo della stampa", domani, si dovrà intendere "o a mezzo sito internet", ciò significherebbe che i proprietari di qualsivoglia genere di piattaforma rientrante nella definizione di "sito internet avente natura editoriale" sarebbero sempre civilmente responsabili, in solido con l'autore del contenuto pubblicato, per eventuali illeciti commessi a mezzo internet.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Fuor di giuridichese questo vuol dire aprire la porta ad <b>azioni risarcitorie a sei zeri contro i proprietari delle grandi piattaforme di condivisione</b> dei contenuti che si ritrovino ad ospitare informazioni o notizie "scomode" pubblicate dai propri utenti. Il titolare della piattaforma potrebbe non essere più in grado di invocare la propria neutralità rispetto al contenuto così come vorrebbe la disciplina europea, giacché la nuova legge fa discendere la sua responsabilità dalla sola proprietà della piattaforma. Si tratta di una previsione destinata inesorabilmente a cambiare per sempre il volto dell'informazione online: all'indomani dell'approvazione del DDL, infatti, aggiornare una voce su Wikipedia, postare un video servizio su un canale YouTube o pubblicare un pezzo di informazione su una piattaforma di blogging potrebbe essere molto più difficile perché, naturalmente, la propensione del proprietario della piattaforma a correre un rischio per consentire all'utente di manifestare liberamente il proprio pensiero sarà piuttosto modesta.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><br />
</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Non va meglio, d'altro canto, sul versante della responsabilità penale.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Blogger e gestori di siti internet, infatti, da domani, appaiono destinati ad esser chiamati a <b>soggiacere allo speciale regime aggravato di responsabilità previsto per le ipotesi di diffamazione</b> a mezzo stampa o radiotelevisione.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">A nulla, sotto questo profilo, sembrano essere valsi gli sforzi di quanti, negli ultimi anni, hanno tentato di evidenziare come non tutti i prodotti informativi online meritino di essere equiparati a giornali o telegiornale.</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><br />
</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><b><span style="font-size: large">Si tratta di un approccio inammissibile che non tiene in nessun conto della multiforme ed eterogenea realtà telematica e che mescola in un unico grande calderone liberticida blog, piattaforme di UGC, siti internet di dimensione amatoriale e decine di altri contenitori telematici che hanno, sin qui, rappresentato una preziosa forma di attuazione della libertà di informazione del pensiero.</span></b><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Ci sarebbe molto altro da dire ma, per ora, mi sembra importante iniziare a discutere di questa nuova iniziativa legislativa per non dover, in un futuro prossimo, ritrovarci a raccontare che c<b>'era una volta la libertà di informazione in Rete.</b></span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><br />
</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><b>Guido Scorza</b></span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><i>Presidente Istituto per le politiche dell'innovazione</i></span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><a href="http://www.guidoscorza.it/" target="_blank">www.guidoscorza.it </a></span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><a href="http://punto-informatico.it/2709918/PI/Commenti/era-una-volta-liberta-informazione-rete.aspx">Fonte</a></span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large"><br />
</span><br />
</div><div style="text-align: justify"><span style="font-size: large">Luciana P. Pellegreffi</span><br />
</div><br />
<a href="http://www.translation-services-usa.com/">Translation services</a><br />
<img src="http://no-stats3.conveythis.com/kern_e2/images/translate5.gif" style="border-style: none" /><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1'/></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/guODsSaBtKQ" height="1"/>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"></span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><b>Una proposta di legge per sottoporre alla disciplina sulla stampa tutti i siti Internet che abbiano natura editoriale.</b> Qualsiasi cosa ciò significhi</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Roma - Il 14 settembre scorso è stato assegnato alla Commissione Giustizia della Camera un <a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0027640.pdf" >disegno di legge</a><b> Onorevoli Pecorella e Costa </b>attraverso il quale si manifesta l'intenzione di rendere integralmente applicabile a tutti i "siti internet aventi natura editoriale" l'attuale disciplina sulla stampa.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Sono bastati 101 caratteri, spazi inclusi, all'<b>On. Pecorella per surclassare il Ministro Alfano</b> che, prima dell'estate, aveva inserito nel <a href="http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=ddl+intercettazioni&amp;t=4" >DDL intercettazioni</a> una disposizione volta ad estendere a tutti i "siti informatici" l'obbligo di rettifica previsto nella vecchia legge sulla stampa e salire, così, sulla cima più alta dell'Olimpo dei parlamentari italiani che minacciano - per scarsa conoscenza del fenomeno o tecnofobia - la libertà di comunicazione delle informazioni ed opinioni così come sancita <span style="color: yellow;">all'art. 11 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino e all'art. 21 della Costituzione.</span> Con una previsione di straordinaria sintesi e, ad un tempo, destinata - se approvata - a modificare, per sempre, il livello di libertà di informazione in Rete, infatti, l'On. Pecorella intende aggiungere un comma all'art. 1 della Legge sulla stampa - la <a href="http://www.interlex.it/testi/l48_47.htm" >legge n. 47 dell'8 febbraio 1948</a>, scritta dalla stessa Assemblea Costituente - attraverso il quale prevedere che l'intera disciplina sulla stampa debba trovare applicazione anche "ai siti internet aventi natura editoriale".</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Si tratta di un autentico terremoto nella disciplina della materia che travolge d'un colpo questioni che impegnano da anni gli addetti ai lavori in relazione alle condizioni ed ai limiti ai quali considerare applicabile la preistorica legge sulla stampa anche alle nuove forme di diffusione delle informazioni in Rete.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Ma andiamo con ordine.</span><br />
</div><div class="boxadv" style="text-align: justify;"><br />
<div style="color: yellow;"><span style="font-size: large;">Quali sono i "siti internet aventi natura editoriale" cui l'On. Pecorella vorrebbe circoscrivere l'applicabilità della disciplina sulla stampa?</span><br />
</div></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><b>Il DDL non risponde</b> a questa domanda, creando così una situazione di pericolosa ed inaccettabile <b>ambiguità</b>. </span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Nell'Ordinamento, d'altro canto, l'unica definizione che appare utile al fine di cercare di riempire di significato l'espressione "sito internet avente natura editoriale" è quella di cui al comma 1 dell'art. 1 della <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/01062l.htm" >Legge n. 62 del 7 marzo 2001</a> - l'ultima riforma della disciplina sull'editoria - secondo la quale <b>"<i>Per «prodotto editoriale» (...) si intende il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici</i>".</b></span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Si tratta, tuttavia, di una definizione troppo generica perché essa possa limitare effettivamente ed in modo puntuale il novero dei siti internet definibili come "aventi natura editoriale".</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Tutti i siti internet attraverso i quali vengono diffuse al pubblico notizie, informazioni o opinioni, dunque, appaiono suscettibili, in caso di approvazione del DDL Pecorella-Costa, di dover soggiacere alla vecchia disciplina sulla stampa.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Ce n'è già abbastanza per pensare - ritengo a ragione - c<span style="color: yellow;">he nulla nel mondo dell'informazione in Rete, all'indomani, sarebbe uguale a prima.</span></span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Ma c'è di più.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"></span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Il DDL Pecorella Costa, infatti, si limita a stabilire con affermazione tanto lapidaria nella formulazione quanto dirompente negli effetti che "<i>le disposizioni della presente legge (n.d.r. quella sulla stampa) si applicano altresì ai siti internet aventi natura editoriale</i>".</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">La vecchia legge sulla stampa, scritta nel 1948 dall'Assemblea Costituente, naturalmente utilizza un vocabolario e categorie concettuali vecchie di 50 anni rispetto alle dinamiche dell'informazione in Rete. Quali sono dunque le conseguenze dell'equiparazione tra stampa e web che i firmatari del DDL sembrano intenzionati a sancire?</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: large;">Se tale equiparazione - come suggerirebbe l'interpretazione letterale dell'articolato del DDL - significa che attraverso la nuova iniziativa legislativa si intende rendere applicabili ai siti internet tutte le disposizioni contenute nella legge sulla stampa, occorre prepararsi al peggio ovvero ad assistere ad un fenomeno di progressivo esodo di coloro che animano la blogosfera e, più in generale, l'informazione online dalla Rete.</span></b><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Basta passare in rassegna le disposizioni dettate dalla vecchia legge sulla stampa per convincersene.</span><br />
</div><div style="color: #990000; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">I gestori di tutti i siti internet dovranno, infatti, pubblicare le informazioni obbligatorie di cui all'art. 2 della Legge sulla stampa, procedere alla nomina di un direttore responsabile (giornalista) in conformità a quanto previsto all'art. 3, provvedere alla registrazione della propria "testata" nel registro sulla stampa presso il tribunale del luogo ove "è edito" il sito internet così come previsto all'art. 5, aver cura di comunicare tempestivamente (entro 15 giorni) ogni mutamento delle informazioni obbligatorie pubblicate e/o richieste in sede di registrazione (art. 6), incorrere nella "sanzione" della decadenza della registrazione qualora non si pubblichi il sito entro sei mesi dalla registrazione medesima o non lo si aggiorni per un anno (art. 7), soggiacere alle norme in tema di obbligo di rettifica così come disposto dall'art. 8 che il DDL Pecorella intende modificare negli stessi termini già previsti nel DDL Alfano e, soprattutto, farsi carico dello speciale regime di responsabilità aggravata per la diffusione di contenuti illeciti che, allo stato, riguarda solo chi fa informazione professionale.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Sono proprio le <b>disposizioni in materia di responsabilità</b> a costituire il cuore del DDL Pecorella e converrà, pertanto, dedicargli particolare attenzione.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Cominciamo dalla responsabilità civile.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><b>L'art. 11 della Legge 47/1948 prevede</b> che "<i>Per i reati commessi col mezzo della stampa sono civilmente responsabili, in solido con gli autori del reato e fra di loro, il proprietario della pubblicazione e l'editore</i>". Non è chiaro come il DDL Pecorella incida su tale previsione ma qualora - come appare nelle intenzioni del legislatore - con l'espressione "a mezzo della stampa", domani, si dovrà intendere "o a mezzo sito internet", ciò significherebbe che i proprietari di qualsivoglia genere di piattaforma rientrante nella definizione di "sito internet avente natura editoriale" sarebbero sempre civilmente responsabili, in solido con l'autore del contenuto pubblicato, per eventuali illeciti commessi a mezzo internet.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Fuor di giuridichese questo vuol dire aprire la porta ad <b>azioni risarcitorie a sei zeri contro i proprietari delle grandi piattaforme di condivisione</b> dei contenuti che si ritrovino ad ospitare informazioni o notizie "scomode" pubblicate dai propri utenti. Il titolare della piattaforma potrebbe non essere più in grado di invocare la propria neutralità rispetto al contenuto così come vorrebbe la disciplina europea, giacché la nuova legge fa discendere la sua responsabilità dalla sola proprietà della piattaforma. Si tratta di una previsione destinata inesorabilmente a cambiare per sempre il volto dell'informazione online: all'indomani dell'approvazione del DDL, infatti, aggiornare una voce su Wikipedia, postare un video servizio su un canale YouTube o pubblicare un pezzo di informazione su una piattaforma di blogging potrebbe essere molto più difficile perché, naturalmente, la propensione del proprietario della piattaforma a correre un rischio per consentire all'utente di manifestare liberamente il proprio pensiero sarà piuttosto modesta.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Non va meglio, d'altro canto, sul versante della responsabilità penale.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Blogger e gestori di siti internet, infatti, da domani, appaiono destinati ad esser chiamati a <b>soggiacere allo speciale regime aggravato di responsabilità previsto per le ipotesi di diffamazione</b> a mezzo stampa o radiotelevisione.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">A nulla, sotto questo profilo, sembrano essere valsi gli sforzi di quanti, negli ultimi anni, hanno tentato di evidenziare come non tutti i prodotti informativi online meritino di essere equiparati a giornali o telegiornale.</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: large;">Si tratta di un approccio inammissibile che non tiene in nessun conto della multiforme ed eterogenea realtà telematica e che mescola in un unico grande calderone liberticida blog, piattaforme di UGC, siti internet di dimensione amatoriale e decine di altri contenitori telematici che hanno, sin qui, rappresentato una preziosa forma di attuazione della libertà di informazione del pensiero.</span></b><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Ci sarebbe molto altro da dire ma, per ora, mi sembra importante iniziare a discutere di questa nuova iniziativa legislativa per non dover, in un futuro prossimo, ritrovarci a raccontare che c<b>'era una volta la libertà di informazione in Rete.</b></span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><b>Guido Scorza</b></span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><i>Presidente Istituto per le politiche dell'innovazione</i></span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><a href="http://www.guidoscorza.it/" >www.guidoscorza.it </a></span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><a href="http://punto-informatico.it/2709918/PI/Commenti/era-una-volta-liberta-informazione-rete.aspx">Fonte</a></span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><br />
</span><br />
</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Luciana P. Pellegreffi</span><br />
</div><br />
<a href="http://www.translation-services-usa.com/">Translation services</a><br />
<img src="http://no-stats3.conveythis.com/kern_e2/images/translate5.gif" style="border-style: none;" /><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-535152780136913039?l=neuroniattivi.blogspot.com'/></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/guODsSaBtKQ" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>INTERNET IN EUROPA &#8211; ITALIA IN CODA</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 18:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luciana Pellegreffi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Photogulp]]></category>
		<category><![CDATA[attualita]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[neuroniattivi]]></category>

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		<description><![CDATA[<div dir="ltr" id="result_box" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><br />
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://tbn1.google.com/images?q=tbn:5DLFqOOFWNObzM:http://www.tns-global.it/public/news/66/Internet.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://tbn1.google.com/images?q=tbn:5DLFqOOFWNObzM:http://www.tns-global.it/public/news/66/Internet.jpg" /></a></div><b></b><span style="font-size: large;">Secondo il rapporto pubblicato la scorsa settimana dalla Commissione europea, " </span><span style="font-size: large;"><a href="http://uk.techcrunch.com/2009/08/05/european-commission-13-of-eu-citizens-have-never-used-the-web/" id="s.k4" title="Annual Information Society Report del 2009">Annual Information Society Report del 2009"</a></span><span style="font-size: large;">&#160; il WEB&#160; è usato giornalmente da circa la metà dei cittadini, ma un terzo non lo ha mai utilizzato.</span></div><br />
<div dir="ltr" id="result_box" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Lo studio rileva come le nuove tecnologie si stanno diffondendo rapidamente in tutto il continente, ma restano profonde divisioni;&#160;&#160; anziani e&#160; disoccupati&#160; in gran parte ignorano&#160; l'esistenza del WEB. </span><br />
<span style="font-size: large;">Gli utenti regolari di Internet sono aumentati nel 2008 rispetto al 2004 del&#160; 56 %;&#160; la metà di tutte le famiglie e più dell'80 % delle imprese ha un collegamento a banda larga e l'anno scorso sono stati calcolati 114 milioni di abbonati.&#160;</span><br />
<b><span style="font-size: large;">L'unione europea è così il più grande mercato mondiale di accesso fisso a banda larga.&#160;</span></b><br />
<br />
<span style="font-size: large;">Il maggior incremento è stato registrato&#160; in Irlanda, la Repubblica Ceca, Francia, Ungheria, Lettonia e Lituania e la relazione rileva come <b>"fonte di preoccupazione" il ritardo d'Italia</b>, Cipro, Romania e Portogallo.</span></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Il nostro Paese si&#160; trova </span><span style="font-size: large;">molto più indietro rispetto a Francia, Inghilterra e Germania e nelle zone rurali la situazione non è allineata ai Paesi più avanzati.<br />
</span></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Il basso tasso di utilizzo di Internet in questi paesi, così come in&#160; Bulgaria, Slovenia, Slovacchia e Spagna, è tra le famiglie a basso reddito, tra gli anziani&#160;&#160; - da 65 a 74 anni, i&#160; disoccupati e tra le persone con un&#160; basso livello di istruzione.&#160;</span></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">La relazione della Commissione ha inoltre evidenziato l'aumento dei cosiddetti <b>"nativi digitali"</b> </span><span style="font-size: large;">- di età compresa tra 16 a 24 - come i più attivi&#160; e creativi degli utenti di Internet.&#160;</span></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Quasi il 70 % delle persone di età inferiore ai 24 anni usano Internet ogni giorno - rispetto alla media UE del 43 % - e questo gruppo si avvale regolarmente di servizi avanzati per creare e condividere i contenuti on-line,&#160; il doppio rispetto alla media europea.</span></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">L'obiettivo delle Istituzioni Europee è favorire la diffusione della larga banda per&#160; incrementere gli utenti di&#160; Internet e con loro, lo sviluppo del e-commerce e del mercato dei contenuti digitali.&#160;</span></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">La Commissione ha poi fissato un indice che misura la performance della Banda Larga - BPI - e l'<b>Italia è fra gli ultimi Paesi della Comunità</b> (con dietro solo Romania, Bulgaria, Grecia, Polonia e Cipro) con un BPI di 0,38 (quasi la metà della Francia).&#160;</span></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Tra i fattori identificati la poca propensione all'utilizzo di Internet per l'e-commerce o l'e-governement, la bassa alfabetizzazione informatica e </span><span style="font-size: large;">la <b>scarsa concorrenza nel mercato delle telecomunicazioni</b></span><span style="font-size: large;"><b>.</b>&#160;</span></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"></div><div style="color: #cc0000; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">L'Italia è un paese in cui la libera concorrenza del mercato è spesso sostituita dai cartelli delle multinazionali dal petrolio alle telecomunicazione, la prassi non cambia e nemmeno la tutela dei consumatori da parte delle istituzioni.</span></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span style="font-size: large;"> </span></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">L'arretratezza in cui ci troviamo&#160; potrebbe penalizzare, se non colmata rapidamente, lo sviluppo economico del&#160; nostro Paese.</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><b><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;">Il governo dovrebbe al più presto affrontare il tema dello sviluppo delle nuove tecnologie e&#160; non per imbavagliare la rete come hanno dimostrato di fare sino ad ora.</span></b><br />
</span></div><br />
<b><span style="color: #990000; font-size: large;">..... in Francia: ADSL + Internet illimitato + telefonate nazionali ed estere in 98 Paesi a 29.90 € al mese. </span></b><br />
<br />
<br />
<span style="font-size: large;">Luciana P. Pellegreffi</span><br />
<a href="http://www.translation-services-usa.com/">Translation services</a><br />
<img src="http://no-stats3.conveythis.com/kern_e2/images/translate5.gif" style="border-style: none;" /><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-2962838803662124132?l=neuroniattivi.blogspot.com'/></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/8W3ildYjsw8" height="1" width="1"/>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" id="result_box" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><br />
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://tbn1.google.com/images?q=tbn:5DLFqOOFWNObzM:http://www.tns-global.it/public/news/66/Internet.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://tbn1.google.com/images?q=tbn:5DLFqOOFWNObzM:http://www.tns-global.it/public/news/66/Internet.jpg" /></a></div><b></b><span style="font-size: large;">Secondo il rapporto pubblicato la scorsa settimana dalla Commissione europea, " </span><span style="font-size: large;"><a href="http://uk.techcrunch.com/2009/08/05/european-commission-13-of-eu-citizens-have-never-used-the-web/" id="s.k4" title="Annual Information Society Report del 2009">Annual Information Society Report del 2009"</a></span><span style="font-size: large;">&nbsp; il WEB&nbsp; è usato giornalmente da circa la metà dei cittadini, ma un terzo non lo ha mai utilizzato.</span></div><br />
<div dir="ltr" id="result_box" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Lo studio rileva come le nuove tecnologie si stanno diffondendo rapidamente in tutto il continente, ma restano profonde divisioni;&nbsp;&nbsp; anziani e&nbsp; disoccupati&nbsp; in gran parte ignorano&nbsp; l'esistenza del WEB. </span><br />
<span style="font-size: large;">Gli utenti regolari di Internet sono aumentati nel 2008 rispetto al 2004 del&nbsp; 56 %;&nbsp; la metà di tutte le famiglie e più dell'80 % delle imprese ha un collegamento a banda larga e l'anno scorso sono stati calcolati 114 milioni di abbonati.&nbsp;</span><br />
<b><span style="font-size: large;">L'unione europea è così il più grande mercato mondiale di accesso fisso a banda larga.&nbsp;</span></b><br />
<br />
<span style="font-size: large;">Il maggior incremento è stato registrato&nbsp; in Irlanda, la Repubblica Ceca, Francia, Ungheria, Lettonia e Lituania e la relazione rileva come <b>"fonte di preoccupazione" il ritardo d'Italia</b>, Cipro, Romania e Portogallo.</span></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Il nostro Paese si&nbsp; trova </span><span style="font-size: large;">molto più indietro rispetto a Francia, Inghilterra e Germania e nelle zone rurali la situazione non è allineata ai Paesi più avanzati.<br />
</span></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Il basso tasso di utilizzo di Internet in questi paesi, così come in&nbsp; Bulgaria, Slovenia, Slovacchia e Spagna, è tra le famiglie a basso reddito, tra gli anziani&nbsp;&nbsp; - da 65 a 74 anni, i&nbsp; disoccupati e tra le persone con un&nbsp; basso livello di istruzione.&nbsp;</span></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">La relazione della Commissione ha inoltre evidenziato l'aumento dei cosiddetti <b>"nativi digitali"</b> </span><span style="font-size: large;">- di età compresa tra 16 a 24 - come i più attivi&nbsp; e creativi degli utenti di Internet.&nbsp;</span></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Quasi il 70 % delle persone di età inferiore ai 24 anni usano Internet ogni giorno - rispetto alla media UE del 43 % - e questo gruppo si avvale regolarmente di servizi avanzati per creare e condividere i contenuti on-line,&nbsp; il doppio rispetto alla media europea.</span></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">L'obiettivo delle Istituzioni Europee è favorire la diffusione della larga banda per&nbsp; incrementere gli utenti di&nbsp; Internet e con loro, lo sviluppo del e-commerce e del mercato dei contenuti digitali.&nbsp;</span></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">La Commissione ha poi fissato un indice che misura la performance della Banda Larga - BPI - e l'<b>Italia è fra gli ultimi Paesi della Comunità</b> (con dietro solo Romania, Bulgaria, Grecia, Polonia e Cipro) con un BPI di 0,38 (quasi la metà della Francia).&nbsp;</span></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Tra i fattori identificati la poca propensione all'utilizzo di Internet per l'e-commerce o l'e-governement, la bassa alfabetizzazione informatica e </span><span style="font-size: large;">la <b>scarsa concorrenza nel mercato delle telecomunicazioni</b></span><span style="font-size: large;"><b>.</b>&nbsp;</span></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"></div><div style="color: #cc0000; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">L'Italia è un paese in cui la libera concorrenza del mercato è spesso sostituita dai cartelli delle multinazionali dal petrolio alle telecomunicazione, la prassi non cambia e nemmeno la tutela dei consumatori da parte delle istituzioni.</span></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span style="font-size: large;"> </span></div><div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"><span style="font-size: large;">L'arretratezza in cui ci troviamo&nbsp; potrebbe penalizzare, se non colmata rapidamente, lo sviluppo economico del&nbsp; nostro Paese.</span></div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><b><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;">Il governo dovrebbe al più presto affrontare il tema dello sviluppo delle nuove tecnologie e&nbsp; non per imbavagliare la rete come hanno dimostrato di fare sino ad ora.</span></b><br />
</span></div><br />
<b><span style="color: #990000; font-size: large;">..... in Francia: ADSL + Internet illimitato + telefonate nazionali ed estere in 98 Paesi a 29.90 € al mese. </span></b><br />
<br />
<br />
<span style="font-size: large;">Luciana P. Pellegreffi</span><br />
<a href="http://www.translation-services-usa.com/">Translation services</a><br />
<img src="http://no-stats3.conveythis.com/kern_e2/images/translate5.gif" style="border-style: none;" /><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6977233991421902273-2962838803662124132?l=neuroniattivi.blogspot.com'/></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Neuroniattivi/~4/8W3ildYjsw8" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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