Archivio per la categoria Associazioni

ANPI – ASSOCIAZIONE DEI PARTIGIANI: IN FORTE AUMENTO LE ADESIONI

Nel 2009 l’Anpi, l’associazione dei partigiani, ha raggiunto il numero di 110 mila iscritti. Un boom mai visto.
Nel giro di tre anni si è passati da 83 a 110 mila iscritti (+32%) e se si considera il calo fisiologico dei partigiani storici (-10%), il tutto si rivela come un evento ancora più grande.
Di quei partigiani che hanno combattuto moltissimi non sono più presenti e questa è una assenza che ci rende tutti più deboli, un impoverimento culturale che ha dato spazio a folli dichiarazioni di disprezzo che definiscono “la Resistenza come evento di parte, incapace di unire e di pacificare”.

A riconferma invece della validità dei valori della Resistenza di unione e di pace vi è la quota di nuovi iscritti (10%) di giovani fra i 18 e i 30 anni, mentre il grosso (60-65%) appartiene alla fascia dei 35-65enni, cioè quelli nati nel periodo della democrazia consolidata.

Tutto ciò è stato reso possibile dal nuovo statuto che dal 2006 ha aperto le porte a chiunque dichiari e sottoscriva di essere antifascista, ma questo non sarebbe sufficiente a spiegare la voglia dei molti a identificarsi nell’Anpi.
I giovani e perfino giovanissimi, le nuove leve di “ragazzi partigiani”, vogliono oggi contribuire alla causa per la quale i partigiani lottarono e morirono allora: la democrazia e la Costituzione.
Perché questa convinzione di un bisogno di nuova resistenza, loro che di Resistenza ne hanno sentito parlare solo vagamente?
Forse è proprio per questo, per il fatto che non se ne parla ne si studia a scuola, e vogliono che lo sia.

Forse perché troppe sono oggi le affermazioni, urlate e convogliate nel comune senso del televisore, di attacco alla Costituzione, di negazione o condanna della Resistenza, di manifestazioni di odio etnico, e questo non lo accettano.

Hanno capito che è in discussione il loro futuro, la convivenza civile, quei valori che hanno già imparato a riconoscere.
Anche i meno giovani, quelli che nati e vissuti negli anni del dopoguerra, della crescita economica prima e del benessere poi, sino a quelli attuali della recessione, sentono il bisogno di identificarsi come antifascisti.

Hanno visto attorno a sé la crescita, in una metamorfosi culturale, di una comunità che richiede una leadership forte, che accetta e idealizza la mistificazione, se espressa dal potente, come una nuova libertà, che esprime volontà e capacità di esercitare il disprezzo per mantenersi vitale, che tende all’autoritarismo tipico della cultura italiana che rifugge dal confronto delle idee e predilige invece la disciplina dello stato forte.

Come antifascisti moderni non si figurano certo un futuro di camice nere in giro per la città, squadristi, parate militari, arresti o quant’altro, ma sono più semplicemente consci di un presente democratico fatto però anche di una preoccupante e crescente illegalità legalizzata, di una licenziosità fatta vanto, della prepotenza del potere, della nuova popular culture: la penisola dei famosi, il capolavoro della spensieratezza.
È il fascismo che ritorna e nessuno si scandalizza, anzi, tutto questo fa curriculum e la politica si sta riempiendo di sindaci e ministri legati chi al culto del potere, chi a quello del Duce, chi del favore sessuale o della violenza verbale; tutti eletti con il consenso popolare.
Chi ha deciso di iscriversi all’Anpi oggi può averlo fatto anche perché non riesce più ad identificarsi con le forze politiche democratiche, oggi immobili o risucchiate nel gorgo delle contese intestine, che hanno lasciato estinguere inesorabilmente la propria missione politica regalando spazio ad una destra gretta e ostile e dimostrando così tutto il ritardo con la storia e con l’intelligenza.

Chi ha deciso di iscriversi all’Anpi può averlo fatto perché l’Anpi non è solo un ente morale ma è uno stile di vita.

L’Anpi è sempre stato un modello culturale limpido, pulito, senza arrivismi, fatto non solo di commemorazioni e ricordi, ma di operosità e correttezza morale; non solo resistenza quindi, ma anche proposte, programmi, iniziative atte ad affermare i propri valori e a rilanciare la propria cultura.
L’aumento degli iscritti ha riportato entusiasmo nelle sezioni di tutta Italia; si è verificata una vera rivoluzione anagrafica e culturale che deve essere sostenuta e guidata.
Ora ci sono queste nuove e giovani forze dalle quali attingere energia e idee per prendere i giovani, tutti i giovani, anche quelli che hanno votato con entusiasmo a destra, dove la scuola li ha lasciati, vuoti di storia, e portarli ad una riflessione e che poi votino per chi credono, ma da antifascisti.
Questo stanno facendo molte sezioni soprattutto nella nostra zona, che stanno lavorando tanto e lavorando bene, che hanno aperto le porte ad associazioni e partiti per costruire una importante rete di iniziative.
Hanno lasciato a casa un po’ di riserbo e portato in strada persone con le loro idee, partiti con le loro bandiere, associazioni con i loro obiettivi, senza vincoli pregiudiziali; d’altronde non credo si possa immaginare una manifestazione del 25 aprile senza associazioni e bandiere, anche quelle dei partiti.
Cercano di aprire di più il dialogo generazionale, di costruire un nuovo linguaggio, responsabilizzando tutti sulle proprie azioni, sia giovani che anziani, sia junior che senior, un po’ meno commemorazione e un po’ più esuberanza: d’altronde anche la Resistenza sarebbe stata meno incisiva senza l’esuberanza dei giovani di allora.

L’esuberanza porta anche alla contestazione rumorosa, ma se è giusto che tutti possano parlare dal palco è anche giusto poter esprimerne il dissenso, purché rimanga nei limiti del lecito, se ciò serve a preservare i valori.

L’attualità della politica ci porta a riflettere sulla questione posta da un avveduto Sandro Pertini che si domandava “Verrà il giorno in cui dovremo vergognarci di aver combattuto contro il fascismo, e costituirà colpa l’essere stati in carcere, torturati, uccisi o messi al confino?”.
No, Sandro, credo che non avverrà mai almeno finché ci saranno nuovi partigiani.

Dodo 25 aprile 2010

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PORtraITS

Elsewhere Factory
presenta:

PORtraITS

OLTRE il ritratto


“Caratterizzati da tecniche e background fortemente diversificati,
cinque artisti emergenti accomunati dal ritratto,
inteso come strumento espressivo di partenza,
trovano nello stesso il mezzo da sfruttare, talvolta da sconvolgere,
in ogni caso da superare,
proponendo un’ulteriore interpretazione di ritratto NON convenzionale.

MARCO REA

PU:RE

JB ROCK

VIOLA VAROTTO

IVAN CAPONECCHI

Expo dal 10 Dicembre 2009 al 7 Gennaio 2010

presso:
LABORATORIO51
via degli Ausoni 47, San Lorenzo_ Roma

***

VERNISSAGE:
GIOVEDì 10 DICEMBRE 2009

H19
Aperitivo di vini e cibi biologici, birre artigianali
e cocktails a cura del LAB51

H22
Dj_set di LES COURGETTES ELECTRONIQUES
+guests

VisualS a cura di ZiGOTi

***

Elsewhere Factory

www.myspace.com/theelsewherefactory

***

BIO ARTISTI:

MARCO REA
Marco Rea, artista romano, nasce nel Novembre del ‘75.

Seguendo il forte impulso che lo spinge verso l’arte, intraprende sin da subito numerosi studi nelle discipline artistiche che lo porteranno ad altrettante esperienze nel mondo del fumetto, del writing,della scenografia e in particolare della pittura.L’arte di Marco Rea mira a descrivere stati psicologici alterati, deformazioni della percezione; nuove realtà sensoriali simili a quelle che si creano nei sogni, nei ricordi, visioni che potrebberoprendere forma durante uno stato di trance o allucinazioni. Il suo lavoro nasce da immagini preesistenti, in genere appartenenti ad una produzione in serie(cartelloni pubblicitari, poster, ecc).Attraverso l’uso degli spray Marco riesce a svelare creature nascoste in quei volti che invadono la nostra vita quotidiana, trasformandoli in protagonisti di un mondo immaginato.Volti che perdono i contorni della realtà, che si materializzano nel vuoto e come sotto un effetto ipnotico, attirano totalmente l’attenzione trasmettendo un vago sentore di sublime inquietudine. Le sue opere vengono esposte in diverse gallerie europee e statunitensi e pubblicate su cataloghi d’arte e riviste quali GQ Italia, Velvet, Moonlight Art Magazine (California), FEFE’, Cronaca di Roma (suppl. al Messaggero) ecc…

www.myspace.com/marco.rea

PU:RE
L’attitudine creativa di PU:RE si manifesta molto presto e un disegno lo testimonia: un’isola popolata di formiche omicide. Tremenda visione di un bambino di pochi anni ma che forse diventerà un leitmotiv della produzione futura che non smette di fare il punto sulle cosee sugli aspetti riposti del sentire. PU:RE è poliedrico e si diletta in tutto: esplora, colora, taglia, cuce, fotografa, compra-smonta-rimonta, suona, distrugge e trova e ricrea…ma vorrebbe fare il ballerino!Questa la sua breve storia, fra passato e presente. Allo stencil arriva per una questione pratica ed espressiva insieme: la necessità di avere un’immagine fotografica più sporca della realtà; più materica della fotografia; più personale del soggetto (che in sé perde di valore)…più veloce di qualsiasi altra tecnica.

“un discorso a lungo sviluppato tra sé e sé, che non freme per essere ascoltato.
 un’ idea, un flusso di coscienza che diviene soliloquio e ottiene 
appagamento tramite il riciclo di una tavola di legno o di metallo. 
è un impulso non immediato e paziente,
solo in parte controllabile, 
che genera icone, parole e colore.
 spray, vernice, graffite, pennarelli e pastelli sono il mezzo, 
il filtro tramite il quale l’energia insaziabile di un’idea si scontra e si affianca, 
in qualche modo si completa, con l’indiscutibile realtà di una fotografia. di una richiesta. di una faccia. una dichiarazione.

il senso, se c’è, risiede nei particolari. 
il messaggio è l’amore.”

[Elsewhere Factory]

www.myspace.com/iam_pure

JB ROCK

(25 giugno 1979 Roma)
Intermittenze di strada, esperienze intime, spiritualità ed una forte costruzione tecnica, questi sono alcuni degli elementi che danno forma e vita all’opera di JBRock. Una coscienza artistica al limite tra l’insider e soprattutto l’outsider, non solo come creativo sulla strada, ma come interprete della strada e dei suoi abitanti, ha saputo cogliere gli stati d’animo che affliggono e di rado allietano la nostra società. Quello di JB è un percorso antropologico vissuto in prima persona e basato sulle emozioni, riportate su tela o qualunque altro supporto conquistato o acquistato.
Un’opera che si nutre degli emblemi del presente, delle incognite del futuro e della certezza del passato, vacillando da un’atmosfera borderline ad una più classicamente tardo antico, contraddistinta dall’uso frequente dei richiami al mondo classico, utilizzando un frasario di lingua latina. La donna, tra i soggetti più descritti nei suoi lavori, è fantasticamente imprigionata in fitti stilemi decorativi di carattere naturalistico, memoria dell’Art Nouveau che aiuta l’artista a creare maggiore introspezione alle espressioni di piacere e nostalgia che assumono i volti tesi o rilassati che lui offre allo spettatore, come possibilità di conoscenza di una sensibilità labile, oggi universale. La necessità di produrre arte in particolare sul tessuto urbano, contraddistingue la scala di valori di cui la sua opera pulsa; la città come scenario di continui accadimenti, notturna, poetica e fluttuante, fagocitante di passioni e depressioni. Questa realtà intima che trasformata in opera d’arte rispecchia l’alternanza di stati di gioia e rabbia che convivono in ognuno di noi, si alterna ad una produzione più strettamente storica, sociale e politica che vede tra i soggetti del suo lavoro personaggi pubblici che condizionano o hanno condizionato l’estetica e la mentalità comune. La sua ricerca parte dal lettering ed approda alla figura umana, l’immaginifico è strettamente correlato alla grafica, alla grafia, alla firma. Quest’ultima componente concettualmente è profondamente legata alla tag che denota lo stato d’anonimato tipico dei creativi che insediano illegalmente gli spazi pubblici, non è rappresentativa come atto conclusivo dell’opera, ma è opera di per sé, vive di luce riflessa, dell’autonomia conquistata sulla strada, dove JB si è fatto “pubblicità” grazie anche all’utilizzo dello sticker. L’ambiente dove l’artista ha dato vita alla sua formazione, è quello della città eterna, sarà insieme ai volti più o meno noti dei writers dei primissimi anni novanta che comincia ad invadere l’urbe, un inizio determinato dall’uso dello spray che probabilmente non abbandonerà mai, JB non è catalogabile nel più ristretto panorama del writing, ma ad un sincero attaccamento a pensieri dai toni forti e dissociati dal sistema. Nella sua ricerca convivono un forte autobiografismo, un profondo desiderio di raccontarsi e mantenere vivo il ricordo attraverso l’immagine, similmente ad un percorso terapeutico dove l’esternazione vulcanica si trasforma in compartimenti che in JB non divengono mai stagni. I soggetti sono di frequente degli spiriti o dei mostri dell’anima che prendono forma, articolano la loro vita su poster, tele… L’artista nella sua formazione ha cercato di accettare i propri confini, di studiare i suoi limiti e fino ad oggi ha trovato il sistema per superarli, il suo antidoto è la verità, intesa come forma estrema di sincerità emotiva, un profondo attaccamento alla realtà ed alle fantasie che solo grazie a quest’ultima possono prendere forma. Realtà e fantasia si miscelano divenendo un’unica verità, emblema delle sue creazioni. Il sottile confine tra puro e perverso è immediatamente sfatato dall’elemento verità, che palesa una presa di coscienza di un bipolarismo che regna nell’animo di ognuno. Innocente desiderio e bramosie convivono spiritualmente nel suo lavoro, senza mai celare nessuna emozione, riesce ad essere diretto e vero, inoltre è un perfetto narratore delle “psicofantaossessioni” contemporanee. La scrittura intesa come sapienza, aiuta l’opera ad assumere un tono di verità assoluta, le frasi in latino conferiscono alla sua espressione la facoltà di sembrare di esistere dai tempi dei tempi, classicità convalidata dalla ricerca incentrata sui grandi quesiti filosofici dell’esistere e del divenire nel destino che ci attraversa quotidianamente. Vive e lavora a Roma .
[Marta Gargiulo]


www.myspace.com/jbrocktts

VIOLA VAROTTO

infos
twentynine.5.nineteeneightytwo | Milan
history+information | University | Cagliari
photography and visual design | NABA + Forma Fotografia | Milan

personal exhibition
.INDIA | Galleria Stazione Marittima| April 2008 | Cagliari, Italy

collective exhibition
FOTOGRAFICA | Forma Fotografia | November 2009 | Milan, Italy
NOTHING TO SEE HERE | art free press | October 2009 | Milan, Italy
SULLA TERRA LEGGERI | Borgo | July 2009 | Argentiera (SS), Italy
CAMPIONAU SARDU DE SA MURRA | Orthullè | August 2009 | Urzulei (CA), Italy
ALTRACULTURA | Portrait Cafè | May 2009 | La Spezia, Italy
SHAKER | Il Circolo degli Artisti | May 2009 | Rome, Italy
mostraMI | Spazio Eventi | January 2009 | Milan, Italy
PERCEPTI_ON! | Fabrik Club | December 2008 | Cagliari, Italy
ISOLA SENZA CONFINI | L’ Antico Teatro | September 2008 | Isola di Sant’Antioco, Italy


IVAN CAPONECCHI

Nato a Roma nel 1979 fin da giovanissimo si differenzia verso uno spiccato talento diretto alle Arti visive, Nel 1995 abbandona gli studi per intraprendere una carriera Artistica che lo porterà in un percorso di sperimentazione fra la Pittura e la Fotografia, interagendo con altre forme d’ Arte come la Musica e il Teatro nel 2006 la sua influenza maggiore si espande con la Performance Art, attraversando percorsi di estemporanee mentali durante le quali lui stesso si definisce un Indisciplinato dell’ Arte In ricerca sperimentale di nuove ed alternative forme di comunicazione.

“” Chiuso fuori da ogni fatiscente ricerca di una “soluzione dell’ Arte”
concedo autonomia al mio corpo
…seminando chiavi…
…apro le mie porte al mio mondo…
…con la terra do colore al mio corpo…
…con il corpo do forma alle mie visioni…”"

[Ivan Caponecchi]

***

Elsewhere Factory

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ROMA: RICHIESTA DI DISMISSIONI DELLE “BOTTICELLE”

Sit – in per chiedere la dismissione di questo servizio turistico che non rispetta il benessere degli animali.

Venerdì 25 settembre, 17.30 – 20.30 Piazza S. Marco, Roma

Continua l’azione di sensibilizzazione dell’OIPA e delle altre associazioni animaliste aderenti alla petizione rivolta al sindaco di Roma con la quale si chiede la dismissione del servizio – anacronistico e crudele – costituito dalla carrozze trainate dai cavalli, le cosiddette “botticelle”.

L’evidenza dei fatti – la quotidiana sofferenza dei cavalli costretti a trainare enormi pesi sotto il sole – unitamente ai numerosi incidenti verificatisi di cui i più gravi hanno visto morire, dopo lunga agonia, due cavalli sull’asfalto, non sono valsi a persuadere l’amministrazione comunale in merito all’opportunità di bandire una volta per tutte questo tipo di trasporto turistico, causa di grande sofferenza per gli animali e minaccia per l’incolumità stessa dei cittadini romani e degli stranieri che se ne servono. L’ultimo incidente, risalente ad un paio di settimane fa, ha determinato infatti il ferimento di alcuni turisti, vittime di una reazione violenta di un cavallo, esasperato evidentemente dalla fatica, dal caldo e da uno stato di stress quotidiano eccessivo. Benché ci siano dei segnali da parte del comune di Roma di una volontà di regolamentare meglio questo servizio – attualmente soggetto a pochissime restrizioni peraltro mai verificate con controlli adeguati e relative sanzioni da parte delle autorità preposte! – l’amministrazione non ha voluto deliberare a favore di un confinamento delle botticelle nei soli parchi, ostinandosi così a voler difendere la continuazione di questo tipo di trasporto attraverso le trafficatissine e arroventate strade del centro della capitale.

Continua quindi la raccolta delle firme avviata mesi fa per l’abolizione definitiva delle botticelle e la loro sostituzione con carrozze elettriche e risciò (vedi petizione allegata), sull’esempio di civiltà di diverse città straniere. L’eliminazione di questo servizio comporterebbe la conversione dei vetturini ad attività simili (taxi, carrozza elettrica, risciò), mentre i cavalli troverebbero un meritatissimo riposo in varie strutture, dislocate tra il Lazio e la Toscana, pronte accoglierli per dare loro finalmente un po’ di pace e dignità. E non rischieranno più, come ora, di morire sulla strada.
Per ricordare a tutti che il problema delle botticelle non è purtroppo stato risolto come si sperava, ed è quindi ancora attualissimo anche se l’estate volge al termine (l’ultimo incidente si è verificato a fine novembre 2008) le associazioni animaliste manifesteranno con un sit – in la loro disapprovazione rispetto alla decisione del Comune di Roma di mantenere questo servizio.



Tutti sono invitati a partecipare e a portare la propria voce a sostegno dei cavalli delle botticelle!
…e a diffondere questo comunicato! GRAZIE


info: campagne@oipaitalia.com OIPA Italia www.oipaitalia.com


Luciana P. Pellegreffi

Translation services

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FREE SUMMER FEST v3.0 – 29 Agosto 2009 @ POMEZIA (RM)

Ecco cosa offre la terza edizione del FESTIVAL ideato, organizzato e realizzato dall’Associazione culturale “APERTA!MENTE”

FUNKANESTROLocandina FSF
Torneo di StreetBall 3vs3 animato da musica Funky-HipHop e BreackDance
Dalle 10.00 alle 17.00 @ Campo Sportivo “S.G. Bosco”
VIANDARTE
Galleria Itinerante di Arti Contemporanee e Performative.
Inaugurazione alle 18.00 conBuffet @ Torre Civica
PERFORMANCE “INTO ME/OUT OF ME”
Di Caponecchi/Gloriani/Agostini
COMICARTMUSIC ONSTAGE
Concerti e Intrattenimento @ P.zza Indipendenza
LEZIONE di PERCUSSIONI AFRO-CUBANE
a cura di KARL POTTER dalle ore 19.00
concerto
KOHRA’N PAPACALURA (Reggae_Dub_Roots) ore 22.30
Presenterà ed Intratterrà
L’attrice e comica Italiana impegnata a teatro (“Due Interi e Uno Ridotto”, “Lillo & Grag”, “Max Tortora”) al Cinema (Bodyguards – Guardie del corpo, Romanzo criminale) in Radio (Ottovolante, 610 – sei uno zero, Radio Kiss Kiss) e in Televisione (“Il Maresciallo Rocca”, “Quelli che il calcio”, “Mai Dire Grande Fratello Show”)
VIRGINIA RAFFAELE (la Cristina di “Mai dire GF”)
Info e contatti:
FUNKANESTRO: sport@aperta-mente.org
VIANDARTE: arte@aperta-mente.org
CONCERTI – CORSO PERCUSSIONI: meshuggah@alice.it

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RIFRAZIONI 2009

L’Arte ri-conosce la città

RIFRAZIONI 2009
Festival Internazionale di Perfomance e Arti Visive

dal 30 Luglio al 10 Agosto 2009

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Rifrazioni è un progetto culturale integrato e interdisciplinare che si concretizza in un Festival Internazionale di Performance e Arti Visive.

~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~

Il progetto promuove l’ innovazione culturale, lo sviluppo economico del settore turistico, la valorizzazione delle risorse produttive locali e l’ integrazione sociale nel territorio di Anzio e Nettuno. Giunto alla sua quarta annualità, il progetto Rifrazioni ha innescato un profondo meccanismo di partecipazione e di scambio tra i cittadini, i turisti, le comunità e le realtà locali.

Rifrazioni si propone di diventare, nel tempo, un evento in grado di attrarre un turismo finalizzato alla fruizione del territorio in senso culturale.

In questa edizione artisti da tutto il mondo: Spagna, Brasile, Israele, Cile, Inghilterra Svizzera, Olanda, animeranno le strade le piazze e trasformeranno i luoghi deputati in veri e propri cantieri. Da Tamar Raban, artista di fama internazionale, che ha partecipato a Teatri di Vita e alla Biennale di Venezia, fino ai giovani performers dell’ IFA InteatrofestivalArt di Polverigi , passando per il danzatore olandese, Edd Schouten, e gli mmmmm (Luna Montenegro, Ginés Olivarese Adrian Fisher), Alexandre Babel & Mio Chareteau , Oscar Clemente e Daniel Cuberta, Cyril Vandenbeusch, Thomas Bacon, Annika Strohm e Saba Salvemnini.

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www.rifrazioni.org
info@rifrazioni.org
teatro@ibisonlus.com
320.0543254
/ 320.0507240 / 329.6319231

Scarica il programma in PDF

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Biennale del Mare

ESPOSIZONE D’ARTE

L’associazione ARTETREMILA organizza in collaborazione con l’associazione LA MANO la III edizione della BIENNALE DEL MARE.

12-23 Luglio 2009 presso la Sala CARDINAL PIZZARDO Piazza Ungheria – Torvajanica

INGRESSO LIBERO
ORARI MOSTRA
16:30 – 22:00

PER INFO 338-5445203

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“I Musei in Piazza”- II Edizione

I MUSEI IN PIAZZA

Domenica 24 Maggio 2009 dalle ore 10:30 alle ore 18:00 in Piazza Canakkale, nel parco del Museo Archeologico “Lavinium” di Pomezia, si svolgerà la II edizione di “Musei in piazza”, manifestazione organizzata lo scorso anno ad Anzio. Il Museo Archeologico “Lavinium” si circonderà di padiglioni nei quali i musei della provincia di Roma e alcuni delle province di Rieti, Viterbo e Latina avranno l’occasione di incontrarsi e di far conoscere le proprie istituzioni. I musei avranno inoltre la possibilità di presentare la propria struttura ed il proprio territorio nella Sala conferenze del Museo “Lavinium” con filmati ed interventi. Ospiti d’onore saranno il Museo Civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, il Museo Civico di Lanuvio e il Museo Civico di Alatri, gemellati con il museo di Pomezia. Ospite d’eccezione sarà invece il Museo Preistorico di Celano (Aq), che illustrerà lo stato dei beni culturali in Abruzzo dopo il terremoto del 6 Aprile scorso.

Nel corso della giornata, allietata dalle note del gruppo di musiche popolari del Lazio “Canusìa” e dalla degustazione di prodotti tipici locali, si svolgeranno un laboratorio per bambini organizzato dal Museo del Giocattolo di Zagarolo e il laboratorio di archeologia sperimentale “Alla mensa di Enea” di Pino Pulitani.

La manifestazione assume notevole rilievo, inoltre, per la possibilità di ammirare finalmente l’originale della statua in terracotta di Minerva Tritonia (V sec. a.C.) che dopo trenta anni di assenza, grazie ad un attento restauro eseguito presso l’ISCR (Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro), torna nel suo territorio di origine. In occasione dell’iniziativa “Musei in Piazza” avrà luogo infine l’annullo filatelico da parte delle Poste Italiane, bollo figurato che riproduce l’immagine della statua di Minerva Tritonia.

La manifestazione si svolge sotto il patrocinio della Provincia di Roma, del Comune di Pomezia e nell’ambito della Giornata Internazionale dei Musei organizzata dall’ICOM.

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Apri il manifesto in una nuova finestra

Museo Archeologico “Lavinium”

Via Pratica di Mare, loc.Borgo di Pratica

00040 Pomezia

tel: 06/91984744; museo.lavinium@yahoo.it


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Performance “Histoire Naturelle” Abbazia di Farfa (RI)

Performance “Histoire Naturelle” Abbazia di Farfa (RI)

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Sabato 23 maggio in Sabina (dalle ore 10:00)

Toffia, Fara Sabina, Farfa, Bocchignano

Vernissage

Tour inaugurale 20eventi 2009

Ore 10:00 – Incontro con la stampa nella sala consiliare del Comune e visita delle opere site in Toffia

Ore 13:00 – Buffet offerto da 20eventi a Toffia

Ore 15:30 – Visita delle opere site in Fara Sabina

Ore 17:00 – Visita delle opere site nell’Abbazia di Farfa

Ore 18:30 – Visita delle opere site a Bocchignano

Ore 19:30 – Performance culinaria di Noé Berton,

Ore 21:00 – Cena per le strade del centro in occasione della festa popolare e salto del focaraccio

Domenica 24 maggio in Sabina

Ore 11:00 – Preformance per bambini di E. Van Ombergen, Decorate your own bag. Piazza di Toffia

Ore 17:00 Accademia di Belle arti di Roma. Performance di T. Virgilio, C. Padoan, I. Dehais nel Parco della Fondazione Cremonesi, presso l’Abbazia di Farfa.

A seguire – Intervento musicale di S. Sacco - Flautista

prog20eventi

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L’Evento

L’EVENTO – mensile degli appuntamenti romani

L’Evento, curato per conto dell’Ufficio Comunicazione del Comune di Roma, è una pubblicazione mensile che ha l’obiettivo di presentare ai turisti (e anche ai romani) gli appuntamenti principali (teatro, arte, musica) che si svolgono a Roma nel mese.

In un agile opuscolo, in italiano e inglese, viene illustrato il programma degli avvenimenti cittadini più importanti: dalle mostre alla musica, dal teatro al cinema, senza dimenticare le visite guidate, lo sport e tutte quelle informazioni utili per vivere appieno una città cosmopolita come Roma.

Un prodotto da consultare, il cui scopo è quello di fornire la notizia pura e semplice in un’ottica di servizio. L’Evento è disponibile, gratuitamente, negli alberghi, nei musei, nei teatri, nei luoghi comunali, nei punti d’informazione turistica, ecc.

Scarica qui L’evento in formato pdf

SITO ORIGINALE ROMACE’

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L’Evento

L’EVENTO – mensile degli appuntamenti romani

L’Evento, curato per conto dell’Ufficio Comunicazione del Comune di Roma, è una pubblicazione mensile che ha l’obiettivo di presentare ai turisti (e anche ai romani) gli appuntamenti principali (teatro, arte, musica) che si svolgono a Roma nel mese.

In un agile opuscolo, in italiano e inglese, viene illustrato il programma degli avvenimenti cittadini più importanti: dalle mostre alla musica, dal teatro al cinema, senza dimenticare le visite guidate, lo sport e tutte quelle informazioni utili per vivere appieno una città cosmopolita come Roma.

Un prodotto da consultare, il cui scopo è quello di fornire la notizia pura e semplice in un’ottica di servizio. L’Evento è disponibile, gratuitamente, negli alberghi, nei musei, nei teatri, nei luoghi comunali, nei punti d’informazione turistica, ecc.

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