CI SIAMO INDIGNATI PER IL MURO CHE DETURPA IL NOSTRO LAGO
IL 30 AGOSTO LA NOSTRA CITTA’ SARA’ DETURPATA DAL CONDANNATO PER MAFIA MARCELLO DELL’UTRICHE, ALL’EVENTO CULTURALE PAROLARIO, DARA’ VOCE A PRESUNTI DIARI DEL DUCE RIABILITANDONE LA FIGURA.
COMO HA AVUTO UN RUOLO IMPORTANTE NELLA LOTTA AL FASCISMO ED E’ STATA DECISIVA PER LA FINE DEL REGIME.
PERCHE’ NON INDIGNARCI ANCHE OGGI?
INDIGNAMOCI DAVANTI AL REVISIONISMO STORICO
INDIGNAMOCI DAVANTI ALLO SPAZIO CONCESSO
A CHI HA DEFINITO UN MAFIOSO UN EROE
INDIGNAMOCI DAVANTI AD UN GOVERNO CHE TUTELA I CRIMINALI
PARTECIPA ALLA PROTESTA DI
LUNEDI’ 30 AGOSTO
ORE 17.30
PIAZZA CAVOUR
COMO

















Il revisionismo storico sarebbe anche un processo sacrosanto da tutelare, ma questi diari sono così palesemente falsi che questa finisce per essere solo un’operazione mediatica e quindi non dobbiamo, noi democratici ed antifascisti, neanche creare “vittime”.
Certo, esprimere sconcerto e preoccupazione per l’improvvida scelta, ma argomentando
Bisognerebbe, nel rispetto della libertà di espressione del (purtroppo) sen. Dell’Utri, anche usare il nostro diritto di replica e intevenire spiegando che tali diari, oltre che comparire dal nulla visto che Mussolini NON li aveva con se, sono stati riconosciuti falsi da tutte le perizie indipendenti, in quanto copiati da altre fonti (spesso traendo alla lettera da articoli di giornale dell’epoca) con una grafia che non era quella di Mussolini.
L’uso di fonti false per scopi palesemente politici (riabilitare la ditttatura e screditare l’antifascismo) è operazione così debole che solo la forza di un palco (oggi palco, ieri balcone) può farla apparire legittima.
Senza fare la figura dei soliti “protestatari di professione” illiberali, quindi, ciò che bisogna ribadire è che un personaggio squallido amico di mafiosi se non colluso lui stesso (condanna in secondo grado) sta conducendo un’operazione che di storico non ha nulla.
Per questo non ritengo interessante l’uso di una manifestazione, che da voce all’esistenza del nostro dissenso ma non alle sue ragioni ed ai suoi argomenti, sostituendoli con sogan che possono essere più o meno efficaci ma che servono principalmente a compattare chi è già convinto e non a convincere chi non conosce la vicenda.
molto più utile sarebbe convincere qualche storico professionista, meglio se conosciuto, a presenziare alla presentazione dei falsi diari e replicare a Dell’Utri, non su basi ideologiche, ma storiche e metodologiche.
Un’operazione così spudorata è anche molto fragile: per abbatterla non serve a nulla gridare: servono invece un paio di strattoni dati con cognizione.
Buona fortuna.