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EQUITALIA,GIUDICE DICHIARA NULLE TUTTE LE MULTE VIA RACCOMANDATA.

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SENTENZA STORICA.UN GIUDICE HA DICHIARATO NULLE TUTTE LE MULTE INVIATE DA EQUITALIA VIA RACCOMANDATA.RISULTATO:TUTTE LE NOTIFICHE SONO NULLE E NON DOVETE PAGARE NULLA!FINALMENTE LA MAGISTRATURA VIENE INCONTRO AI CITTADINI E LI DIFENDE DALLO STROZZINAGGIO DI STATO!DIFFONDETE LA NOTIZIA,NOI DI FREE-ITALY.INFO CONTINUEREMO A PASSARLA AFFINCHE’ TUTTI CONOSCANO LA VERITA’.

di Free-Italy.info
Iniziare la giornata con una notizia così penso sia il sogno di ogni cittadino vessato da Euitalia.Non è fortunatamente il nostro caso,ma personalmente mi metto nei panni di chi,e sono ahimè tanti,si trovano in quella brutta situazione.Andiamo al punto veloce veloce.Non dovete pagare assolutamente le multe che Equitalia vi ha inviato via raccomandata perchè un giudice le ha dichiarate nulla.Mi pare giusto che almeno la notifica la debbano fare di persona,giusto per rendersi conto del male che stanno facendo o che stanno per fare..Ora di conseguenza le multe non le dovete pagare..Già magari neanche avevate i soldi per farlo,ma non è questo il punto.Perchè molti cittadini vessati da Equitalia,come quel povero malato di Alzheimer di 63 anni,hanno perso casa e dignità per queste multe via raccomandata non pagate.E allora mi aspetto giustizia.Perchè se nulla era la notifica,nulle sono anche le conseguenze derivate da un mancato pagamento.E’ logica spiccia,ma sere quanto basta a capire l’importanza della sentenza che tu cittadino vessato da Equitalia devi usare per bloccare quest’infame strozzinaggio di stato.Almeno fino a quando non si riuscirà attraverso un referendum ad abolire Equitalia.Cosa che accadrà grazie alla raccolta firme promossa dal Senatore Pedica dell’Idv e sponsorizzata anche da un gruppo Facebook a cui vi invito per un’ampia diffusione dell’iniziativa.

LA SENTENZA DELLA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI MILANO E IL COMMENTO DELL’AVVOCATO MATTEO SANCES
Sentenza rivoluzionaria.Una vera arma a doppio taglio che verrà sfruttata in tutte le sedi dalle associazioni dei consumatori.E’ per questo che va un sentito grazie all’avvocato Matteo Sances che si è prodigato a ricercare la sentenza e divulgare le fonti,nonchè alla Redazione di Pensare Liberi News da cui ho appreso la notizia..Attenzione fonti..Infatti,cosa ancor più sconcertante,in realtà sono più di una perchè varie sono le sentenze,vecchie di qualche mese,uno o due anni!!!
Ora che ne entrate in possesso,cari cittadini potete divulgarle al vostro avvocato che studiandosi le carte potrà fare i giusti ricorsi!Non mi dilungo di più,vado alla fonti direttamente.Eccole qua:

  1. Commissione Tributaria Provinciale di Milano (PDF Sent. CTP di Milano n.75/26/11)
  2. Commissione Tributaria Provinciale di Parma n.40/01/10
  3. Commissione Tributaria Regionale di Roma n. 82/21/09
  4. Giudice di Pace di Campi Salentina n.559/10

Ed eccovi adesso il commento dell’Avvocato Mances alla sentenza:

L’iscrizione ipotecaria è illegittima se Equitalia non dimostra la corretta notifica di tutte le cartelle esattoriali per cui procede. Tale prova si ottiene solo con l’esibizione in giudizio, da parte del concessionario della riscossione, delle copie delle cartelle insieme alle rispettive relate di notifica.
Sono queste le conclusioni a cui è giunta la Commissione Tributaria Provinciale di Milano (Sent. CTP di Milano n.75/26/11; liberamente visibile qui nella Sezione Documenti), secondo la quale il concessionario e l’ente impositore “si riferiscono alla definitività di un atto prodromico (la cartella di pagamento) assunto divenuto definitivo senza produrlo e comprovarne la definitività nei riguardi del ricorrente”.In pratica, i giudici evidenziano l’onere del concessionario di produrre in giudizio sia gli atti precedenti l’iscrizione ipotecaria (ossia le cartelle esattoriali) e sia le relative relate di notifica.Solo in questo modo il concessionario può contrastare l’eccezione del contribuente che eccepisce in giudizio la mancata notifica delle cartelle. Il più delle volte, invece, il concessionario si limita a produrre in giudizio solamente le relate di notifica (oppure le ricevute di ritorno delle cartelle spedite per posta) senza tuttavia produrre in giudizio copia degli atti. Ebbene, tale comportamento se da una parte prova la ricezione di un atto dall’altra non prova assolutamente il contenuto dell’atto stesso. Ciò è stato specificato a chiare lettere da numerose pronunce, tra cui è bene citare la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Parma n.40/01/10, quella della Commissione Tributaria Regionale di Roma n. 82/21/09 ed infine quella del Giudice di Pace di Campi Salentina n.559/10 (tutte visibili su http://www.studiolegalesances.it – Sez. Documenti).In particolare, quest’ultima sentenza chiarisce espressamente che “l’Ente incaricato per la riscossione, ha sempre l’obbligo di produrre l’atto a cui si è fatto riferimento (nella specie la cartella esattoriale)” ed ancora, in riferimento alla contestazione del contribuente, specifica che “E’ come se il debitore cambiario, prima di pagare il credito vantato dal presunto creditore, chiede con diritto di essere posto a conoscenza del titolo cambiario da lui sottoscritto in forma autografa ed il creditore che ne richiede il pagamento ha l’obbligo di esibire il titolo”.Il Giudice di Pace, infine, in riferimento alla mancata esibizione della cartella, chiarisce ancora che “Tanto meno va considerata prova a tutti gli effetti la copia della cartolina di avvenuta notifica della cartella esattoriale, senza la produzione della cartella medesima…”.Ci si augura, dunque, che tutta la giurisprudenza si orienti in tal senso, in modo da assicurare la massima garanzia di tutela al cittadino/contribuente, il quale, prima di essere soggetto ad azione esecutiva, ha il diritto di essere informato esaustivamente dei debiti tributari dovuti.
Avv. Matteo Sances

Proprio in merito a questi temi, si segnala anche un articolo apparso sul quotidiano “Il Giornale”,il 6 ottobre 2010, con breve commento ad opera sempre dell’Avv. Matteo Sances visibile qui.
Con l’augurio che questa notizia possa essere ai nostri lettori di aiuto chiediamo la massima divulgazione e pubblicazione sui vostri profili Facebook,nei gruppi e nelle pagine.Aiutiamo chi è nei guai con Equitalia!Aiutiamoli facendogli conoscere questa notizia!Vi ricordo che quasi tutte le notifiche sono via raccomandata,quindi quasi tutte sono nulle!!Massima divulgazione cari lettori di free-italy.info!

FONTE http://www.free-italy.info/2012/01/equitaliagiudice-dichiara-nulle-tutte.html

IL NUOVO MANIFESTO DEL TERZO MILLENNIO e . APPELLO AL PAESE.

Una società è sana se i giovani hanno un futuro, tutti lavorano e sanno di farlo per sè e per gli altri, non sono alienati dal prodotto materiale  o dai servizi che forniscono
UNa società è sana  se  la  salute collettiva ed individuale degli esseri umani è adeguatamente tutelata e  si investe sula loro salute fisica, alimentare ed ambientale, se la energia esiste per tutti a costi sopportabili e non danneggia la qualità della vita e dell’ambiente , se gli anziani hanno un presente sereno e    possono contare su un futuro protetto anche economicamente , se tutti hanno una casa, da  mangiare , da vestire e e vi è una informazione e formazione , un apprendimento permanente e a tutti vengono garantiti cultura, apprendimento e possono controllare e capire ciò che accade intorno a loro . 
Un paese  è sano se tutti hanno una ricchezza tendenzialmente uguale che si fonda sull’insieme dei beni  dei valori e della sicurezza collettiva ed individuale, non esistono ricchezze spropositate e non si racconta che la ricchezza ed il profitto sono il premio della superiore intelligenza o capacità.
I popoli sono liberi e forti se non vi è chi li depaupera delle ricchezze prodotte, se gli uomini possono scambiare beni e servizi agevolati da una moneta ( banconota ) che costituisce il mero strumento a disposizione e se il valore degli uomini e delle cose reali è l’unica realtà
Una società solidale e viva, che costruisce il futuro per tutti,  non è frutto della sola dottrina sociale della chiesa, non è frutto della sola consapevolezza materiale che il profitto e le regole del capitalismo distruggono risorse e uomini , generano guerre e  dominano mentalmente e culturalmente l’umanità, e non idealizza astrattamente il valore socialista e il valore  della uguaglianza formale e sostanziale , progettando e realizzando invece concretamente la uguale qualità di vita ed uguali possibilità per tutti . 
L’uomo è sano se l’armonia tra corpo, cuore,  pensiero e sentimento superiore che regge il senso superiore della umanità , religioso o meno permea gli individui e la società.
 Il mondo è giusto ed orientato ai valori universali umani  se tutti danno secondo le loro capacità e a tutti viene dato secondo i loro bisogni.
Hanno costruito un mondo fatto di sopraffazione, violenza, guerre, sperimentazioni atroci,  dirette a dominio degli esseri umani , delle razze , dei popoli, ricchezze spropositate virtuali e progressiva rapina dei beni reali ( case, terre e così via  )  Usano i sentimenti negativi dell’essere umano, invidia, concorrenzialità insana , smania di potere e di arricchimento per dividere la gente , ma riservano a pochi ed alle loro corti potere, dominio e ricchezze . 
Hanno costruito riti malati, ossessioni violente, piegano la sessualità a fini di distruzione , ricatto e dominio degli esseri umani . Usano e violentano bambini e donne  e uomini. 
Non sono la rappresentazione di sè che danno ufficialmente ( benefattori dela umanità e portatori di libertà e democrazia ) nè ciò che dicono di essere occultamente ( demoni e adoratori di Satana ). Sono uomini malati, ingordi e distruttivi . 
Hanno anche costruito la invasione sotterranea della Chiesa cattolica e la strumentalizzazione delle varie correnti di pensiero e religioni . e gestiscono ideologie, politica, scienza , potere militare, e mentre il loro potere cresceva a dismisura ,  hanno scientemente diviso tramite le ideologie e la politica, selezionando sistematicamente i peggiori. 
Vogliono unificare il mondo  occidentale , con poteri sovraordinati e una moneta universale  , abbrutendo la società e schiavizzando la specie umana , promettendo un basso benessere fatto di beni , ma neanche questo sono riusciti a fare, distruggendo con le loro smanie e le loro regole anche il benessere e la loro ipotetica ricchezza da e welfare . 
Hanno fallito, e creato Stati, rivolte ,monete e organismi internazionali che sotto la bandiera dei valori usano per fini opposti. 
Hanno inquinato le idee, deviato la politica, snaturato e deviato  interi poteri distruggendo il valore vero delle regole , e gestendo l’asservimento tendenziale  dela magistratura, degli psichiatri attivamente arruolati , dei tecnici  tecnocrati e scienziati . 
Sono il capitale finanziario in mano alle grandi grandi banche e potenti famiglie della terra ( Roschild e Rockefeller ), sono post  atlantisti e mondialisti ,  sono per mano dela loro ricchezza virtuale  il capitale produttivo, la chimica, la metallurgia, la meccanica, e attraverso i loro organismi occulti o visibili la politiKa del mondo ( gruppo Bilderberg , Fondo monetario internazionale e zecche e banche private ) Sono al culmine del loro percorso di dominio, di morte, di depauperamento delle risorse del mondo . Sono la casta senescente del mondo occidentale  arrivato alla fine di un percorso  durato varie centinaia di anni .  Giocano ancora allo scacchiere mondiale e hanno accerchiato L’europa dell’EST e, temendo la Cina lungimirante, e la russia rinata ,  e distruggendo buona parte  delle esperienze autonome del terzo mondo ?!
SONO FINITI e con loro le loro ideologie e con tutti i loro strumenti di controllo e dominio sono più deboli, improvvisamente,  senza che se ne possano dare una ragione.
 Ora tocca a noi , ai popoli del mediterraneo culla della civiltà, agli islandesi, ai sudanesi,  al sud america, all’Argentina ed alla Bolivia,  a Cuba, alla Spagna, Portogallo, , Grecia Italia, ai popoli palestinese e dell’oriente antico e imponente, anche al popolo ebreo democratico contro il sionismo , ai cittadini e movimenti negli USA.  
Cerchiamo di essere all’altezza del compito che la storia ci affida .Bando agli egoismi, alle individualità sgomitanti, alla politica del creare artificialmente consenso e usarlo come strumento di potere individuale e collettivo . 
Abbandoniamo tutte le vecchie ideologie . Volete un uomo ed una società liberi ?! Unite pensiero cuore e volontà. Ci sarà tempo per parlare di ciò che potrebbe  essere oggetto di visioni diverse … ora dobbiamo tutti insieme essere dall’altra parte trasversalmente,  come loro . IL MONDO siamo NOI non le MASSONERIE E LE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI  , nel loro patto di conservazione del potere . 
Nostro è il futuro e il destino dela umanità. 
A NOI TUTTI, HASTA LA VICTORIA, NO PASARAN, VENCEREMOS E NON MOLLEREMO ?!?!  DA OGGI IN POI ?!  UMANITA’ UNITA E DEMOCRAZIE DIRETTE. 
E chi dice che di una miscellanea di idee valori e politica si tratti risponderete : sì,  stiamo ricostruendo la vera dialettica dei valori veri, la vera politica del pluralismo solidale , la libertà vera e l’uomo, la società giusta del terzo millennio.  .  
UOMINI, DONNE, BAMBINI, LAVORATORI CITTADINI E INTELLETTUALI DI TUTTO IL MONDO . UNIAMOCI. VIVA I POPOLI DEMOCRATICI ED I FRATELLI E SORELLE DELLA NUOVA UMANITA’ 

PAOLO FERRARO 

con un  espresso ringraziamento e riconoscimento del lavoro intellettuale autonomamente profuso da Bacab, anche in varie altre sedi  
[…] Non siamo più uomini; non abbiamo più neanche la vita balzana degli animali; siamo cose di cui solo gli altri possono disporre.Dobbiamo fare ribrezzo, per poter essere usati meglio da chi lo vuole; perchè una sola libertà ci rimane: quella di tradirci. E infatti, ognuno di noi, cova, col suo leggero tanfo malato alle viscere, il desiderio di poter finalmente ammiccare ai suoi padroni, che vengono a condannarlo. Vogliamo essere noi i primi aiutanti dei nostri assassini, che hanno inventato complicati meccanismi per ucciderci insieme. […]”
(P.P. Pasolini, “Calderòn”: XVI EPISODIO – Rosaura risponde a Basilio)





01 GENNAIO 2012

Appello al Paese

Appello al Paese, ai soggetti fedeli ai valori costituzionali, ai movimenti che si impegnano per un cambiamento politico, sociale e culturale, alle forze armate e alle forze politiche.
Esauritosi il compito del dimissionario Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, poichè eliminato dalle massonerie vincenti in quanto non chino totalmente alle direttive della oligarchia finanziaria (dopo aver attuato e portato a termine una quota essenziale delvecchio “Piano di rinascita democratica” della P2 di Licio Gelli), è giunta l’ora dell’ala materialistico-laica deviata, che con il suo accreditamento formale e con la sua bella veste di copertura da difensore dei valori e della legalità, non farà altro che portare avanti e perfezionare il golpe strisciante più lucidamente folle e oppressivo della storia della umanità, conosciuto da tanti con il nome di “Nuovo Ordine Mondiale“.

I progetti MK Ultra e Monarch, l’esistenza di sette occulte, la deviazione di poteri militari, la deviazione della magistratura (iniziata nella seconda metà degli anni ’90) e l’arruolamento della psichiatria corrotta per l’attuazione di tali progetti, necessitano di essere conosciuti da sempre più persone oltre che interpretati e letti nelle loro reali connessioni, emerse in parte in alcuni casi concreti in Italia.

La realizzazione di tali orrendi progetti avviene all’ombra dei poteri manifesti, e le poche e pericolose menti a capo di tutto ciò sono ben supportate dal potere economico finanziario più vasto dell’intera storia dell’umanità.

Ci troviamo in un periodo in cui il mutamento “orientato” in atto ha messo nel tritacarne della storia le ideologie dei secoli XIX e XX, con sinistra e destra a reiterare schemi ormai obsoleti.

Resta tuttavia una distinzione, un “divisorio” politico filosofico che viene dal passato: c’è chi crede che gli uomini siano effettivamente portatori di uguali identità e potenzialità e chi ritiene che gli uomini siano fatti di diversità che creano elite e caste. Quest’ultimo è proprio il fondamento teorico del potere “Illuminato”.

Nel Giugno del 2011, chi vi scrive, aveva predetto che sarebbero successe cose eclatanti, indicando, sulla base di allusioni e tempi indicati dalle persone coinvolte in una vicenda unica nella storia del nostro Paese, che vi sarebbe stata una improvvisa e guidata accellerazione generale verso la realizzazione del sopraccitato golpe.

Stiamo rincorrendo i tempi dell’attuazione del grande progetto massonico nero che intende piegare anche le altre strategie massoniche. E possiamo dimostrare che l’Europa della gendarmeria sovranazionale(irresponsabile giuridicamente e munita di guarentigie di medievale memoria) e della BCE privata è il profondo humus del progetto dei poteri economico finanziari.

Purtroppo siamo in grave ritardo, ma abbiamo costretto gli altri ad accellerare ulteriormente. Per questo abbiamo accellerato anche noi, creando consapevolezze, fratture, avvicinamenti e movimenti di cambiamento percepibili e visibili.

Abbiamo, per la prima volta, idee chiare che possiamo dimostrare snocciolando fatti e vicende con dati ed analisi condivisibili, nonchè concretamente indicabili e concretamente valutabili, con un metodo atto a fondare verità storiche e politiche percepibili.

Vi è una sola possibilità, oggi: la ricostruzione dal basso di un movimento trasversale fondato su valori comuni, sull’alleanza tra ceti piccolo-produttivi, lavoratori e cittadini, rinsaldando aree di apparente opposta tradizione, ricostruendo l’ideologia del terzo millennio e informando tutto il Paese.

Per poter dar vita ad un progetto economico-sociale condiviso dal popolo, ad un’alba nascente che si ponga come forte alternativa al mondialismo delle massonerie e dei poteri finanziari, sono necessari:

  • – un nuovo rilancio dello Stato nazionale e la nascita di una confederazione (intesa come serie di trattati di reciproca collaborazione) con tutti gli Stati e le forze che agiscono sulla base di valori comuni;
  • – la denuncia immediata del Trattato di Lisbona e del Trattato di Velsen, e la fuoriuscita dai vincoli Europei e mondiali, NATO inclusa;
  • – l’istituzione di una banca centrale nazionale pubblica;
  • – la denuncia ed il congelamento del debito pubblico creato sulla moneta a debito e sui vincoli-capestro economico finanziari;
  • – la creazione di una moneta “a credito” nazionale, di strumenti di circolazione del credito e di strumenti di scambio locale;
  • – la messa al bando delle società segrete, qualunque esse siano, con una legge più incisiva e chiara che affermi che le consorterie e le fratellanze occulte tra ceti e soggetti sono incompatibili con il principio di uguaglianza sostanziale e con i valori della legalità e della democrazia;
  • – la riduzione del Parlamento a 350 deputati e la trasformazione della seconda camera in luogo di rappresentanza dei ceti sociali e produttivi (tenendo ferma l’architettura complessiva del dettato costituzionale);
  • – l’inversione del drammatico trend di urbanizzazione e di distruzione dell’agricoltura e delle autonomie alimentari delle regioni del Paese, con relativa rottura dei legami di dipendenza dalle regole mondialistiche del capitale finanziario e dalla violenza delle leggi globalizzate della domanda e dell’offerta;
  • – la difesa, anche locale, contro l’attacco finanziario alle piccole imprese e realtà produttive minori, attraverso sgravi fiscali e agevolazioni;
  • – la creazione di grandi progetti per la rinascita della piccola produzione e dell’agricoltura in tutte le comunità locali, secondo l’obiettivo del costo zero di trasporto degli alimenti , ivi compresa la ri-urbanizzazione delle campagne in contesti agricoli, dando prospettive occupative concrete ed immediate ai giovani, rivitalizzando i circuiti economici locali con i già citati strumenti di scambio monetario e la circolazione dei beni;
  • – l’interruzione immediata delle “grandi opere” più costose, poichè inutili, foriere di dispendio di immani risorse e non più compatibili con la fase storico-economica attuale;
  • – nuove politiche energetiche che immettano nei circuiti locali le migliori tecnologie alternative;
  • – la produzione e la possibilità di impiego di strumenti di locomozione ad energie alternative, sostenendo la domanda e tenendo conto dei maggiori costi iniziali;
  • – l’organizzazione di una grande conferenza nazionale attraverso cui individuare: le grandi produzioni da su cui puntare, i mercati dei paesi confederati (meglio legati da trattati di amicizia e collaborazione) da prediligere, i livelli di tecnologia da preservare, difendere ma anche abbandonare. Tutto ciò in una prospettiva di sviluppo concepita in modo radicalmente diverso e da ridefinire;
  • – l’eliminazione del numero chiuso nelle Università e il perseguimento dell’obiettivo di acculturazione di massa di medio-alto livello attraverso sostegni economici diffusi;
  • – il reperimento delle risorse necessarie ad attuare i vari progetti attraverso una patrimoniale su tutti i grandi patrimoni e le ricchezze finanziarie, oltre al dimezzamento delle risorse destinate alla difesa strategico-militare;
  • – la reintroduzione della leva militare e il progressivo riassorbimento dei militari di professione;
  • – l’eliminazione del finanziamento ai partiti.

Per attuare i punti del programma è indispensabile unire le forze per informare dentro e fuori la Rete, e diffondere quei valori che vorremmo prevalenti in questa società.

Iniziamo ad utilizzare il Web in maniera militante e consapevole. Il “porta a porta” informatico dovrebbe richiedere un impegno, per ognuno di noi, di almeno una o due ore giornaliere per poter avere effetti concreti. Un click o una condivisione su Facebook non sarà mai sufficiente per i nostri scopi.

Il valore della democrazia appartiene a tutta l’umanità, e il terzo millennio sarà degli uomini di buona volontà, solo se noi lo vorremo. Tutto è nelle nostre mani.

Paolo Ferraro

Leggi anche gli articoli “Siamo ad una svolta epocale” e “Il nuovo manifesto“.

Segui il blog di Paolo Ferraro: www.paoloferrarocdd.blogspot.com

Non conosci il magistrato Paolo Ferraro? Clicca qui e ascolta l’intervista andata in onda ad Ottobre 2011 su Radio Ies.

SCUOLA MEDIA ORAZIO, DA OGGI DUE AULE IN PIU’

“Riuscire a consegnare in soli tre mesi due aule costruite secondo i dettami di legge, con le migliori tecnologie antincendio ed antisismiche è davvero una soddisfazione, soprattutto in questi tempi di crisi economica, che non offre certo rassicurazioni sulla possibilità di realizzazione delle varie opere pubbliche”. Così il Sindaco di Pomezia Enrico De Fusco ha presentato questa mattina il fabbricato che ospita le due nuove aule della scuola media statale Orazio di via Fratelli Bandiera. Il taglio del nastro è stato accompagnato dalla musica suonata dagli studenti, che hanno accolto l’amministrazione con tamburi, pianole e flauti. Le due nuove aule, costate in totale 130 mila euro, ospiteranno una seconda e una terza che fino a questo momento avevano utilizzato per le lezioni gli spazi dedicati ai laboratori, trasformati in aule per sopperire alla mancanza di spazio e garantire comunque il regolare svolgimento della didattica. Le aule sono dotate di lavagne di ultima generazione e di una LIM (lavagna interattiva multimediale) portatile che utilizzeranno entrambe le classi. “Siamo riusciti a rispettare i tempi previsti – ha aggiunto l’assessore ai lavori pubblici Edgardo Cenacchi – ed è con orgoglio che consegniamo questo fabbricato agli studenti. Il prossimo appuntamento con la cittadinanza che riguarda il mio ufficio sarà la consegna dei lavori per il proseguimento della costruzione del teatro, alla fine di gennaio”,

“VIVA LA BEFANA”, POMEZIA IN VIA DELLA CONCILIAZIONE

Un’Epifania speciale per la città di Pomezia. Questa mattina oltre mille cittadini hanno sfilato lungo via della Conciliazione a Roma per rappresentare la storia, la cultura e le tradizioni della nostra città, protagonista della XXVII edizione del Corteo storico- folcloristico “Viva la befana” – Per riaffermare e tramandare i valori dell’Epifania. Una sfilata ricca e colorata che ha portato in piazza San Pietro la storia di Pomezia, dai Templari medievali allo sbarco di Enea fino alla fondazione della città moderna. Ad aprire il corteo il vice Sindaco di Pomezia Massimiliano Cruciani e l’Assessore alla Cultura Rosaria Del Buono. “Oggi qui sta sfilando la storia – ha dichiarato il vice Sindaco – e non solo quella del nostro territorio ma di Roma e della nazione intera. Questo corteo è la dimostrazione che una città relativamente giovane come Pomezia porta con sé storia, tradizioni e cultura, incarnate dalle associazioni culturali del territorio, dal mondo del volontariato, dalle nuove generazioni che dimostrano senso di appartenenza alla città e danno il senso della marcata identità del nostro territorio”. In cima al corteo i tre Re Magi a cavallo, nel simbolico viaggio verso la Santa Sede, accompagnati dai Bersaglieri, dalle majorettes, dalla Banda di Santa Cecilia, giunti in piazza San Pietro ad ascoltare l’Angelus di Papa Benedetto XVI che ha ringraziato la nostra città, il cui patrono porta il suo nome. “Il nostro ringraziamento – ha concluso Cruciani – va alle associazioni culturali e sportive, alle parrocchie, ai volontari e ai cittadini. Senza di loro questa grande giornata non si sarebbe mai svolta. Un grazie di cuore anche a EUROPAE FAMI.LI.A (Famiglie Libere Associate d’Europa, ndr) per l’impegno e la dedizione che ogni anno mettono in questa manifestazione”. In conclusione i Re Magi, accompagnati dal vice Sindaco e dall’Assessora alla Cultura, sono stati accolti nella Casa Pontificia per lo scambio dei doni. Da Pomezia un quadro di Franco Falappa raffigurante il Santo Padre e il patrono della città di Pomezia San Benedetto, un’edizione del 1500 dell’Eneide e un turibolo (incensiere) dorato. L’evento, dal corteo storico fino all’Angelus papale e all’ingresso delle istituzioni pometine in San Pietro, è stato ripreso e trasmesso su tutte le reti televisive nazionali. L’immagine storica e culturale della nostra città è stata salutata e applaudita da tutti: fedeli, cittadini, turisti, nonché dai delegati del Comune di Roma e di Città del Vaticano.

TOR SAN LORENZO, PARTE IL RESTYLING, DALL’ELISOCCORSO ALL’ARREDO URBANO

E’ stato consegnato dal Dirigente dell’Area Lavori Pubblici del Comune di Ardea il cantiere per i lavori di riqualificazione e arredo urbano a Tor San Lorenzo. Un’opera molto attesa dalla cittadinanza che, spiegano dall’Amministrazione, rientra in un progetto più ampio che andrà anche a favorire lo sviluppo economico e la promozione turistica del territorio. “Un’opera strategica – ha dichiarato il Sindaco Carlo Eufemi – che riqualifica una delle arterie più importanti del tessuto urbano e che, insieme alla rotatoria via dei Tassi e alla sistemazione di via Campo di Carne anche’essa già finanziata, consentirà la riqualificazione di un intero quartiere e andrà a valorizzare anche le innumerevoli attività commerciali che ivi insistono”. “Il progetto – ha spiegato l’Assessore ai Lavori Pubblici Alfredo Cugini –  prevede lavori di riqualificazione e arredo urbano che andranno a migliorare il quartiere con marciapiedi, parcheggi, asfaltatura, pubblica illuminazione e messa in sicurezza, compreso innesto di nuova alberatura. Un’altra buona notizia per i cittadini che da tempo aspettano di veder realizzate le opere più urgenti. E’ perciò con  vera soddisfazione, nel breve periodo dall’inizio del mio mandato, che  pongo ancora una volta in risalto il lavoro svolto da tutto lo staff dell’Ufficio Lavori Pubblici e da tutti coloro che hanno lavorato affinché si portasse avanti positivamente l’iter di questa importante opera”. Ieri, alla presenza dell’Assessore all’Ambiente e alla Sanità Nicola Petricca, del Dirigente dell’Area Ambiente Arch. Antonello Rocca, della ditta aggiudicataria e del direttore dei lavori Arch. Albanese, era stato consegnato il cantiere per i lavori di sistemazione dell’area di via dei Tassi, nella zona di Tor San Lorenzo. “Diamo comunicazione alla cittadinanza dell’avvio di un’altra opera di primaria importanza – aveva spiegato per l’occasione l’Assessore Petricca – gli interventi ci consentiranno di attrezzare l’area già esistente in modo più funzionale: un polo sanitario con presidio Asl, primo soccorso, consultorio ed elisoccorso con spazi per la Protezione Civile”. L’importo dei lavori è di circa 760.000 euro.

 

 

CRISI SI’, MA NON PER TUTTI

Due notizie a confronto, le due facce della crisi, che ci costringono ad uscire dal nostro orticello locale per far spaziare lo sguardo a quello che accade in Italia: mentre i cittadini si disperano per i continui aumenti, per la perdita del posto di lavoro, per l’incertezza sul futuro, la casta – arroccata nel suo potere – fa esattamente il contrario di ciò che predica. Mentre i cittadini sudano per guadagnare 800 euro al mese, i parlamentari sudano sotto il sole delle Maldive, ad una media di 3000 euro a notte. Mettiamo a confronto due notizie apparse on line oggi: la prima, presa da Affaritaliani, riporta quanto segue: Mentre Monti chiede sacrifici agli italiani, i deputati non solo negano di prendere stipendi da capogiro, ma passano le vacanze in resort di lusso alle Maldive. E’ il caso del leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, del presidente del Senato Renato Schifani, dell’onorevole pdl Stefania Craxi e del leader dell’Api, Francesco Rutelli. Gli onorevoli non hanno certo dormito nelle stanze ‘normali’, ma nelle suite migliori: le cui tariffe variano dai 2.550 dollari a notte per la più piccola sino ai 5.700, cameriere fisso compreso, per la “Presidenziale”. “Molte famiglie come la mia”, spiega una delle turiste ‘normali’, rientrata dall’identica vacanza, “questa volta hanno provato una certa indignazione: come si fa a chiedere ai pensionati di tirare la cinghia e poi farsi vedere alle Maldive, sistemati non nelle camere di noi comuni mortali ma nelle suite più da urlo dell’isola?”. Qualcuno potrebbe obiettare: da che pulpito arriva la predica. La camera più “normale”, nel resort di cui si parla, è comunque un piccolo stipendio da 550 dollari a notte, a persona. Con l’aria di caccia all’evasore in pochi hanno voglia di far sapere il proprio nome pur essendo turisti “indignati”. Ma non bisogna fare neppure i Savonarola, le vacanze in un bel posto non sono mica un reato. L’isolotto in questione è quello che porta il nome di Madhiriguraidhoo nell’atollo di Lhaviyani. È lì che si trova il Palm Beach Resort, di proprietà di Roberto Amodei, editore del Corriere dello Sport. Ed è lì, peraltro, che durante queste stesse vacanze erano a prendere il sole diversi altri vip: come il romanista Francesco Totti con la moglie Ilary e figli, e il suo ex compagno di squadra Christian Panucci, e l’ex giocatore nonché attuale dirigente bianconero Gianluca Pessotto, e il presidente del Napoli nonché produttore del cinema Aurelio De Laurentiis. Ma c’è una grossa differenza tra le vacanze dei politici e quelle dei Vip. Mentre la famiglia Totti — la quale pure potrebbe ben permettersi di non badare a spese — si è, diciamo così, accontentata di una delle camere da 550 dollari, gli onorevoli praticamente al completo si sarebbero sistemati nell’area delle ville e delle suite migliori: le cui tariffe variano dai 2.550 dollari a notte per la più piccola sino ai 5.700 (sempre a notte), cameriere fisso compreso, per la “Presidenziale”. Le polemiche non sono certo nuove quando si parla di politici al mare. Un vespaio era già scoppiato con la Carfagna e Bocchino e con Fini che si è immerso in un’area protetta portando via conchiglie e coralli”.

E dopo le Maldive dei ricchi, passiamo alla disperazione dei comuni mortali, come riporta “La Repubblica”. “La prima ondata della crisi economica, col suo carico di effetti sul lavoro, ha provocato un suicidio al giorno tra i disoccupati italiani. Il dato tragico è certificato dall’indagine condotta da Eures, istituto di ricerche economiche e sociali, e intitolata brutalmente “Il suicidio in Italia ai tempi della crisi. Caratteristiche, evoluzioni e tendenze”.
L’indagine ha preso in esame il 2009, l’anno in cui si sono dispiegate le prime ripercussioni della crisi mondiale innescata dal crac Lehman Brothers nella seconda parte del 2008, con il massiccio ricorso alla cassa integrazione, i fallimenti e la chiusura delle aziende più esposte. In quell’anno, secondo la ricerca, in Italia ci sono stati 2.986 suicidi con un aumento del 5,6% rispetto all’anno precedente (2.828 I casi nel 2008) che ha invertito la dinamica decrescente dell’ultimo biennio. L’incremento registrato ha riguardato sia la popolazione femminile (+1,6%, con 643 casi rispetto ai 631 del 2008), sia soprattutto quella maschile (+5,6%, passando da 2.197 a 2.343). Ciò che, secondo Eures, ha caratterizzato il fenomeno nel 2009 è stata propria la sua forte interdipendenza con la crisi economico-occupazionale. A dirlo sono i numeri: sono stati infatti 357 i suicidi compiuti da disoccupati, con una crescita del 37,3% rispetto ai 260 casi del 2008, nella gran parte dei casi compiuti da persone espulse dal mercato del lavoro (272 in valori assoluti, pari al 76%, a fronte di 85 casi di persone in cerca di prima occupazione).
Un ulteriore indicatore del rapporto diretto tra il boom del fenomeno e la crisi è rappresentato dal numero dei suicidi per ragioni economiche (al di là di quanto sia effettivamente possibile stabilire una lettura univoca del “movente”), che raggiungono proprio nel 2009 il valore più alto degli ultimi decenni (198 casi, con una crescita del 32% rispetto ai 150 casi del 2008 e del 67,8% rispetto ai 118 casi del 2007). Dal punto di vista sociale, invece, il suicidio si conferma un fenomeno decisamente più diffuso tra le fasce della popolazione anziana, mentre sul fronte della diffusione geografica oltre la metà dei casi sono registrati in una regione del nord (1.600 casi nel 2009, pari al 53,6% del totale), a fronte del 18,8% al centro (561 casi) e del 27,6% al sud (825 casi). Anche in termini relativi il nord conferma i valori più alti, con 5,8 suicidi ogni 100 mila abitanti, a fronte dei 4,8 del centro e dei 4 del sud. Ma è proprio il meridione a registrare nel 2009 la crescita più consistente del fenomeno, con un incremento pari all’11%. Nell’ultimo anno, invece, sono le cronache a segnalare un aumento dei suicidi tra gli imprenditori. Dopo i casi registrati nel Nord Est, ieri è stato un concessionario d’auto di Catania a togliersi la vita davanti alla prospettiva di dover licenziare dipendenti per salvaguardare l’azienda, mentre oggi la procura di Trani ha aperto un’inchiesta per capire se dietro il suicidio di un imprenditore, avvenuto il 30 dicembre, possa esservi la pressione degli usurai per dei prestiti concessi per far fronte alla crisi dell’azienda”.

Cosa aggiungere a tutto questo?

TARSU, A POMEZIA LA TASSA AUMENTA DEL 15%

L’Epifania porta un “regalino” agli abitanti di Pomezia, che, attraverso la Delibera di Giunta 2011/245 del 29/12/2011 si vedono aumentare la TARSU, ovvero la “tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani ed assimilati” del 15%. “Visto l’articolo 77-bis, comma 30, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 – si legge nella delibera – il quale estende a tutto il triennio 2009-2011 la sospensione del potere degli enti locali di deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali, delle aliquote ovvero delle maggiorazioni di aliquote ad essi attribuiti da legge dello Stato disposta dall’articolo 1, comma 7, del decreto legge 27 maggio 2008,n. 93, ad eccezione degli aumenti relativi alla tassa sui rifiuti solidi urbani; Dato atto quindi che, per quanto riguarda la tassa smaltimento rifiuti solidi urbani interni, permane invariato il potere del comune di aumentare le tariffe, al fine di conseguire l’integrale copertura dei costi del servizio; Rilevato: che le tariffe relative alla Tassa Rifiuti Solidi Urbani sono state da ultimo aggiornate nell’anno 2009, garantendo un grado di copertura dei costi per una percentuale pari al 71% circa; Richiamato l’art 14 comma 1 del D.L del 6 dicembre 2011 nr 201 il quale prevede che:  “A decorrere dal 1° gennaio 2013 è istituito in tutti i comuni del territorio nazionale il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento, svolto in regime di privativa dai comuni, e dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni”. Ritenuto, pertanto, opportuno, al fine di garantire l’equilibrio di bilancio e di raggiungere gradualmente l’obiettivo di integrale copertura dei costi del servizio, obbligatorio a partire dal 2013, procedere, per l’Esercizio Finanziario 2012, ad un incremento delle tariffe relative alla Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani ( Ta.R.S.U.) nella misura percentuale del 15%”. Agli aumenti decisi dal Governo centrale per IVA, benzina e autostrade – con conseguenti aumenti di tutti i generi alimentari e non, visto che il trasporto in Italia è quasi tutto su gomma – ed all’introduzione dell’IMU, ovvero un’ICI più che raddoppiata, ecco anche l’aumento della tassa sulla raccolta dei rifiuti. Si spera almeno che l’aumento possa determinare anche un miglioramento del servizio, che a tutt’oggi non è certo ottimale, come si è potuto purtroppo notare ancora una volta durante il periodo festivo… “Tra sei mesi il contratto di appalto con le attuali ditte scadrà e provvedermo ad una nuova gara, con un capitolato più adatto alle esigenze della città e con garanzie maggiori nei confronti dell’Amministrazione e dei cittadini – ha spiegato Pietro Toce – Per quanto riguarda l’aumento, si è reso necessario perché, con i precedenti parametri di pagamento, rimaneva scoperta una fetta sostanziale, quasi il 30%, che ricadeva sulle casse comunali. Abbiamo comunque cercato di contenere il disagio per i cittadini, trovando la via di mezzo del 15% che ci porta ad una copertura dei costi dell’86%. Il restante contiamo di ottenerlo attraverso il recupero dell’evasione fiscale”.

TAGLIO, PIEGA E DROGA: ARRESTATO PARRUCCHIERE SPACCIATORE

Tra un taglio ed una piega spacciava anche cocaina il giovane parrucchiere arrestato dai Carabinieri della Tenenza di Ardea  a conclusione di una non semplice attività investigativa.

“L’attività di prevenzione e repressione che la Compagnia Carabinieri di Anzio sta attuando su tutto il territorio di competenza per contrastare lo spaccio e il consumo di sostanze stupefacenti, in particolar modo tra i giovani, ha permesso, in questo caso, ai militari della Tenenza di Ardea di sorprendere il giovane artigiano, nei pressi del proprio salone su via Apriliana di Ardea, in possesso di circa 15 g di cocaina”, hanno spiegato i Militari dell’Arma. L’uomo, un 37enne di Ardea,  apparentemente insospettabile, una volta vistosi bloccato ha cercato di sviare gli investigatori affermando di essere vittima di un equivoco per evitare la perquisizione. L’operazione, portata poi a termine dai Carabinieri anche presso la sua abitazione, ha consentito invece di smascherare la copertura del pusher, di rinvenire lo stupefacente già diviso in dosi e pronto per la vendita. Dopo le formalità di rito, il parrucchiere è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria di Velletri.

ANTICIPAZIONI DI CASSA, ANGELLOTTO DIFFIDA IL TESORIERE

L’anno nuovo è iniziato, per la politica pometina, così come era finito, ovvero con le contestazioni sul bilancio relativo all’anno 2010. Ieri mattina il Tesoriere del Comune di Pomezia ha infatti ricevuto una diffida da parte dell’ex sindaco Pietro Angellotto, il quale, rivolgendosi alla Banca che gestisce i conti del Comune,  “ai sensi dell’articolo 9 comma 1 del decreto legislativo 18/8/2000267 (Tuel), diffida formalmente il tesoriere a concedere ulteriori anticipazioni oltre il limite massimo previsto dalla legge  come previsto nella delibera di G.M.  n.229/20011 del Comune di  Pomezia, che  “da proprio i numeri”, visto che sommando le Entrate tributarie, le Entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti dello Stato, delle regioni e di altri enti del settore pubblico, anche in rapporto all’esercizio di funzioni delegate dalla Regione, e le Entrate extratributarie, ritiene che la cifra data sia di € 67.302.599,36. Peccato che il dato non sia coerente e veritiero con quanto comunicato ufficialmente dal Comune al  ministero dell’economia   in data 31/3/2011 per il rispetto del patto di stabilità 2010, che di seguito allego, e che riporta la somma corretta di € 55.354.582,38”. “Nel ricordarle ancora quali sono le Sue responsabilità – prosegue Angellotto nella sua diffida – “Articolo  211 Tuel-Responsabilita’ del tesoriere: 1. Per eventuali danni causati all’ente affidante o a terzi il tesoriere risponde con tutte le proprie attivita’ e con il proprio patrimonio. 2.  Il tesoriere e’ responsabile di tutti i depositi, comunque costituiti, intestati all’ente” – la invito ad operare con estrema cautela a verificare quanto da me esposto ed ad assumere tutti i documenti di bilancio  preventivo e conto consuntivo 2010, comprese le stenotipie e  la relazione dei revisori dei conti, che  muovono appunti al Suo operato”. Angellotto allega alla diffida copia del Prospetto per la Certificazione inviato dal Comune di Pomezia al Ministero dell’Economia e copia della delibera attraverso cui si chiedono le “anticipazioni di cassa”, ovvero i 3/12 delle entrate effettive relative al primo trimestre del 2010.

“Le ricordo inoltre – conclude Angellotto – che lei ha ricevuto  disposizioni per  l’ impignorabilità di oltre 20 milioni di € e che anche su quella partita ci sarà una denuncia articolata in quanto non è stato seguito l’ordine cronologico dei pagamenti come  a Lei  comunicato nella delibera stessa”.

Insomma, se l’anno è appena iniziato, la battaglia delle cifre è invece nel pieno del suo combattimento.

ECOCENTRO, PARTITI I LAVORI

Finalmente l’ecocentro. Il cantiere per i lavori di realizzazione dell’importante struttura che sorgerà nell’area di via Pavia è stato consegnato questa mattina alla presenza dell’Assessore all’Ambiente Nicola Petricca e del Dirigente dell’Area Ambiente, l’architetto Antonello Rocca. “Si tratta di un’opera importantissima – ha spiegato esprimendo tutta la sua soddisfazione Petricca – perché si andrà a realizzare il primo ecocentro sul territorio, ovvero un’area attrezzata per la raccolta e il deposito temporaneo di rifiuti urbani e ingombranti. Gli interventi riguarderanno il primo stralcio funzionale della struttura, su progetto redatto secondo le indicazioni della Provincia di Roma, che poi verrà ampliata con le risorse economiche inserite nel Bilancio 2012”. Alla consegna del cantiere erano presenti anche il Responsabile Unico del Procedimento Alfredo Aster, il Direttore dei lavori e la ditta appaltatrice. “L’ecocentro –  ha proseguito l’Assessore all’Ambiente – renderà più agevoli le operazioni di conferimento di rifiuti attraverso la predisposizione di apposite zone attrezzate in cui i cittadini potranno conferire le varie tipologie di rifiuti tra cui i materiali ingombranti. In sostanza si andrà a realizzare un servizio di grande efficienza che ci consentirà di proseguire le linee guida portate avanti dall’Amministrazione comunale in materia di raccolta differenziata. Differenziando meglio i rifiuti incrementeremo ulteriormente i già positivi dati della raccolta differenziata”. “La realizzazione dell’ecocentro va ad aggiungersi a tutta un’altra serie di azioni messe in campo in materia ambientale: il porta a porta, le giornate ecologiche, la task force messa in atto grazie alla collaborazione tra polizia municipale e i neo-ispettori ambientali. Tutte azioni – ha concluso Petricca – che ci consentiranno di raggiungere  gli obiettivi che interessano il decoro urbano, l’igiene e la pulizia della città”.

ARDEA, OTTO RINVII A GIUDIZIO PER PRESUNTE TANGENTI

Otto richieste di rinvio a giudizio. E’ questa la novità del giorno ad Ardea, dove gli atti sono stati inviati dal Gup Aldo Morgini della Procura della Repubblica di Velletri a personaggi più o meno noti del Comune rutulo per fatti legati ad una storia – ancora tutta da provare – di tangenti finalizzate all’assegnazione di un appalto di manutenzione cimiteriale. Nella vicenda sarebbero coinvolti due ex dirigenti dell’Ufficio cimiteriale, un funzionario ed un tecnico comunale in servizio presso l’Ufficio citato all’epoca dei fatti, un consigliere comunale, un assessore ed un ex assessore, tre imprenditori edili che hanno partecipato alla gara, oltre ad un imprenditore di pompe funebri. L’udienza, a porte chiuse, si svolgerà a Velletri alla fine di marzo e gli articoli contestati sono i nn. 81 – 110 – 317 – 353 del Codice Penale. Le indagini erano state svolte dalla Guardia di Finanza di Pomezia, la quale, su disposizione del P.M. Giuseppe Travaglini della Procura di Velletri, effettuò perquisizioni domiciliari che fecero molto scalpore in paese per i personaggi che, a vario titolo, vi erano coinvolti.

Una storia ancora tutta da provare, per la quale il giudice ha riconosciuto cinque parti lese tra cui il Comune di Ardea, che questa volta non potrà esimersi, come troppe volte è accaduto in passato, dal costituirsi parte civile.

Le richieste di rinvio a giudizio potrebbero far decidere al Primo Cittadino Carlo Eufemi per un nuovo rimpasto in giunta, a causa di una eventuale incompatibilità, se non proprio giuridica, almeno morale da parte di chi ancora ricopre incarichi istituzionali conferiti dallo stesso Eufemi, sindaco che della legalità ha fatto il suo cavallo di battaglia.

Di recente il Comune non si è costituito parte lesa neppure contro alcune persone attualmente rinviate a giudizio per avere, con falsa rappresentazione dell’elaborato grafico, ottenuto un permesso a costruire in sanatoria, mettendo in difficoltà l’amministrazione, tanto che l’allora dirigente del competente Ufficio urbanistica dovette in autotutela revocare il permesso a costruire in sanatoria.

Tale revoca ancora oggi solleva perplessità perché, non essendo sostenuta davanti al TAR da un legale del Comune di Ardea, venne vanificata proprio a seguito di ricorso al Tribunale Amministrativo del Lazio. Ma la vicenda andò avanti lo stesso grazie alla denuncia di una delle parti lese – nei prossimi mesi ci sarà il dibattimento – ma il Comune all’epoca preferì non costituirsi parte civile. Fatti questi che certamente verranno portati all’attenzione della Procura per capire con quali criteri il Comune decida o meno di costituirsi parte civile nei vari procedimenti. Più volte, infatti, si è verificato che – non avendo il Comune dato mandato  ai suoi legali – sia stato condannato a pagare piccole e grandi somme con il denaro dei contribuenti, o che non abbia incassato cifre anche consistenti per mancanza di costituzione come parte lesa.

Luigi Centore

RUBA UN FURGONE, MA “INCONTRA” LA POLIZIA LOCALE: ARRESTATO 47ENNE

Credeva di averla fatta franca, ma la sua fuga è durata appena poche centinaia di metri e pochi minuti, giusto il tempo che la Polizia Locale di Pomezia, con una brillante operazione, lo fermasse – martedì mattina – per un controllo di polizia stradale, su via Orazio, al centro della città. Al 47enne P.G.,  italiano con numerosi precedenti tra cui estorsione, riciclaggio, associazione per delinquere, violazione di sistemi informatici ed atti osceni, sono stati chiesti i documenti come da prassi. Ma qualcosa non ha convinto la pattuglia: agli agenti è bastata un’intuizione per approfondire la situazione attraverso un controllo incrociato, che ha fatto appurare che il furgone alla cui guida era il quarantasettenne era stato rubato da neanche un’ora mentre era parcheggiato all’interno di un cantiere nelle vicinanze. L’uomo è stato quindi arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

NUOVE AULE, AL VIA IL BANDO

E’ stato pubblicato il bando di gara relativo ai lavori di ampliamento del plesso scolastico di via Tanaro, in località Tor San Lorenzo. Un’opera attesa dalla cittadinanza che dà continuità al programma delle opere pubbliche dell’Amministrazione comunale. Ad entrare nel dettaglio il neo-Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Ardea Alfredo Cugini. “Sono onorato di dare comunicazione alla cittadinanza riguardo un’opera così importante per il territorio  – spiega Cugini – sono al corrente delle difficoltà operative in cui si trovano docenti e personale del plesso e sono perciò ben felice di iniziare il mio mandato con una buona notizia per gli alunni e le loro famiglie. Voglio sottolineare il lavoro svolto da chi mi ha preceduto e da tutto lo staff dell’Ufficio Lavori Pubblici che ha operato con impegno e professionalità. Con gli interventi si andrà ad ampliare la struttura già esistente di via Tanaro realizzando 5 nuove aule”.  L’opera avrà un costo di circa 450.000 euro.

INCIDENTE AD ARDEA: GRAVISSIMA BAMBINA DI 18 MESI

Grave incidente in via Strampelli, ad Ardea, questa mattina intorno a mezzogiorno. Due auto, una Fiat Punto con a bordo un’intera famiglia – padre, madre ed una bimba di appena diciotto mesi – e una Toyota Corolla con al cui interno viaggiavano, si sono scontrate frontalmente all’altezza della curva “dei Magi”. L’impatto, tecnicamente “fronto-laterale” è stato molto violento e tutte le persone a bordo dei due veicoli sono rimaste ferite. La più grave è la bambina, per la quale si è reso necessario l’intervento di un’eliambulanza che l’ha portata all’ospedale Agostino Gemelli di Roma, dove è stata ricoverata con codice rosso. Sempre al Gemelli è stato portato anche E.B., il padre della piccola, mentre gli altri feriti sono stati trasferiti in varie strutture ospedaliere dalle quattro ambulanze intervenute. La venticinquenne M.F. D., la mamma della bambina, è stata ricoverata alla clinica S. Anna di Pomezia, dove le hanno riscontrato una ferita lacero-contusa ed un trauma emitoracico. Il conducente della Toyota, invece, ha riportato la frattura del bacino ed è stato ricoverato all’ospedale di Aprilia. Gli altri due nomadi sono invece stati portati al pronto soccorso dell’ospedale S. Giuseppe di Albano. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale di Aprilia, i Vigili del Fuoco di Pomezia e la Protezione Civile di Ardea. La strada è rimasta bloccata per diverse ore al traffico, dal momento che le due auto coinvolte nel brutto incidente avevano ostruito entrambe le carreggiate. Incerta ancora la dinamica, sulla quale sta cercando di fare chiarezza la Polizia. Gli inquirenti stanno ancora verificando le identità degli stranieri, tutti privi di documenti, e di capire se la vettura, che risulta intestata ad una quarta persona non italiana, fosse fornita di un’assicurazione. L’auto con la famigliola proveniva da via Laurentina diretta verso via della Pescarella, dove vivono i nonni della bambina, dai quali erano stati invitati per il pranzo. L’altra auto arrivava invece dalla direzione opposta. Dalle prime ricostruzioni sembra che la Toyota Corolla abbia invaso la carreggiata opposta nel tentativo di sorpasso di una terza auto. La curva dove è avvenuto l’incidente è già stata in passato protagonista di altri episodi simili: stretta ed in salita, oltre che “a gomito”, non offre una buona visibilità della strada. Le numerose buche che costeggiano l’intero tratto, poi, non facilitano il transito. Per questo gli abitanti del quartiere hanno deciso di esporre nuovamente le loro proteste all’Amministrazione comunale di Ardea.

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