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Category: politica (Page 1 of 203)

Referendum abrogativo:

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E’ giusto mantenere il quorum?

E’ passato poco tempo da quando gli italiani sono stati chiamati alle urne per il referendum sulle trivellazioni, ma in molti hanno deciso di “non rispondere” senza andare a votare. Tra le tante riflessioni che ha aperto l’argomento ne analizzeremo in questo articolo una in particolare: quella riguardante il quorum.

Come è già noto, in Italia per il referendum abrogativo è necessario raggiungere il quorum del 50% degli aventi diritto di voto affinché esso possa essere valido. Esso serve per evitare che una minoranza di elettori possa prendere decisioni per tutta la collettività.

Il referendum è uno dei pochi strumenti democratici di cui la popolazione può usufruire per esprimere direttamente la propria opinione. Può accadere però (come è successo anche il 17 aprile scorso) che quest’ultimo possa essere sabotato da coloro che non sono favorevoli all’abrogazione e, per questo motivo, incentivano le persone a non votare, cosicché non si possa raggiungere la soglia minima di affluenza definita dal quorum. Le speranze dell’abrogazione di una legge si devono,quindi, sommare a quelle del raggiungimento del quorum stesso.

In questi giorni si sta diffondendo on-line la petizione che riguarda proprio l’eliminazione del quorum prevista per i referendum. Sempre più persone si dimostrano favorevoli e sono già state raccolte molte firme. Secondo quest’ultimi, l’abolizione porterebbe ad una maggiore democraticità, evitando ulteriori ed eventuali sabotaggi, e motiverebbe i politici ad esprimere una propria opinione sull’argomento, così da motivare anche la popolazione.

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Trivelle in mare

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E il potere della disinformazione

Il 17 aprile 2016 i cittadini italiani potranno andare a votare per il referendum riguardante le trivellazioni in mare. Le estrazioni di petrolio e gas si intrecciano a molteplici interessi, senza mai però prendere alcuna considerazione i giganteschi danni provocati sull’ambiente. Lo sfruttamento dell’uomo delle risorse naturali è ormai -purtroppo- un argomento sentito e risentito e questa non ne è che l’ennesima dimostrazione. Danni di questo tipo disastrano da troppo tempo l’habitat di moltissimi organismi, compresi noi stessi in quanto il mondo che ci circonda è anche il nostro habitat e, come tale, dobbiamo salvaguardarlo.

Le trivellazioni in mare provocano enormi danni all’ambiente circostante. Bastano i pochi dati forniti dal ministero dell’ambiente per farci riflettere su quanto sia grave la situazione. Essi dimostrano che gran parte delle piattaforme di trivellazione superano spesso i limiti prefissati per quanto riguarda il rilascio di “sostanze pericolose” e, di conseguenza, di inquinamento. Inoltre, i dati raccolti riguardano solo una parte delle piattaforme operative. Immaginate, quindi, quanto potrebbero aumentare ulteriormente questi danni. Aggiungiamo a questo anche la manutenzione degli impianti stessi, la quale richiede costose operazioni che colpiscono e inquinano le nostre acque. Idrocarburi, metalli pesanti, sostanze cancerogene… queste sono solo alcune delle sostanze che vengono rilasciate nel mare, a danno della fauna marina e dell’uomo stesso.

A un mese dal 16 Aprile gran parte degli italiani non sono neanche a conoscenza del referendum in questione. Per quale motivo? Perché media, giornali, politici non ne parlano? Dopotutto, la disinformazione è sempre risultata un’arma potentissima che le nostre istituzioni hanno usato (e usano tuttora) per manipolare la realtà.

Dal momento che il referendum ha valore abrogativo, dovrete votare “si” se volete porre fine alle trivellazioni in mare e al conseguente inquinamento da esse provocato, nella speranza che sempre più parte della popolazione si sensibilizzi ai temi riguardanti per il rispetto per l’ambiente.

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Posso offrirti…?

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Storie di notizie e non-notizie, di piccoli e grandi cambiamenti,

di eccessi di caffeina e bisogni estremi di camomilla.

Che mi tocca vedere… Ma dico io…

Il comune di Pomezia pubblica foto e post di un gruppo di cittadini che non ha niente altro da fare che dedicarsi agli spogli vasi che rendono tristi i davanzali delle finestre del palazzo comunale?

Ma come si fa, dico io, a paragonare il prima e il dopo di una piantumazione fatta per abbellire un edificio che deve rimanere triste?

Bei tempi quelli di una volta, in cui i cittadini non dovevano far nulla per la propria Città…tanto c’erano gli Amministratori che pensavano a tutto!

Che storia è questa dei cittadini attivi, dove tutti dobbiamo contribuire alla rinascita di Pomezia??!

Meglio stare fermi a  guardare e  criticare!

Saranno tutti grillini questi volenterosi!

Ah…ci sono tanti progetti già conclusi e altrettanti pronti a partire…però, quasi quasi, ci penso…

Perché il Sindaco Fucci non va ad interessarsi di sociale, di sicurezza, di decoro urbano e di tutti gli altri servizi?!
Ah…lo sta già facendo? Bene…

Allora perché non si occupa dei conti disastrati della sua Amministrazione?!

Ah…mi state dicendo che il bilancio si è chiuso dopo tanti anni in positivo?

Certo però che il debito è ancora alto!!

Cosa? Il debito è il risultato dell’eredità delle passate Amministrazioni??

Ho capito…ma questi del Movimento 5 Stelle stanno in carica da almeno….da quanto tempo?

Nemmeno tre anni??

Vabbe’ dai…ti offro un caffè,  anzi una camomilla.

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Parola chiave: Partecipazione

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Intervista al Segretario del PD di Pomezia Stefano Mengozzi

Seicento giorni da Segretario, un leader giovane eppure molto conosciuto nel territorio, sia per radici che per la sua attività di giornalista sia a Pomezia che nel territorio Pontino. Incontro Stefano Mengozzi di primo mattino, è stato il Direttore del giornale per cui ho scritto, la confidenza è immediata e non c’è bisogno di preamboli. Un caffè al bar seduti in un tavolo all’aperto, per potersi consentire la prima sigaretta di una giornata che si preannuncia, a giudicare dalle telefonate che riceve, molto lunga. Poi spegne il telefono, è il segno che si può cominciare.

Stefano sei il Segretario del partito da 20 mesi, possiamo già fare un bilancio di questa esperienza? Ti sei pentito?

«No non sono pentito, assolutamente!» sorride della provocazione che forse si aspettava: «Una domanda che mi piace. È un’esperienza faticosa ma molto, molto bella. Quando ho iniziato sapevo che il percorso era di ricostruzione di una classe dirigente del partito, non solo a livello politico ma anche e soprattutto aggregativo, di voglia di condividere e di condivisione. Voglio aggiungere che è anche e soprattutto un’esperienza appassionante. Davvero. Il momento più bello è stata la “Festa de l’Unità” di quest’estate, dove ho ritrovato compagni storici che erano anni che non si affacciavano più alla politica e che ti ritrovi, di colpo, nelle cucine a servire ai tavoli e a collaborare con un entusiasmo nuovo, ritrovato. Che si sentono di nuovo parte di una comunità che vuole fare il bene di tutti.

Sei alla prima grande esperienza politica dopo esser stato osservatore e giornalista. La tua percezione della politica è diversa adesso rispetto a prima?

«Ti confesso che è quasi imbarazzante trovarmi dall’altra parte, con te che mi intervisti, dopo aver per tanto tempo fatto io il giornalista che faceva le domande e che non doveva rispondere. Fammi dire innanzitutto una cosa importante perché ci tengo: questa città ha un’ottima informazione e bravi giornalisti, che tra mille sacrifici, quotidianamente ci mettono passione e sanno andare oltre la semplice notizia. Per quanto mi riguarda, ti rispondo subito: l’essere giornalista è importante perché mi ha regalato la conoscenza del territorio. La sua complessità è evidente e grazie al fatto di essere stato sul campo per anni sai subito quali sono i problemi della gente e quelli di alcune zone del territorio che sono in sofferenza.

Parliamo delle elezioni 2013. Ha pesato per te la scelta di candidare Schiumarini? Quelle primarie hanno sancito uno strappo con l’elettorato di sinistra forse?

«Noi perdiamo nel 2013 per diverse ragioni: innanzitutto la proposta alternativa di Fabio Fucci e del Movimento 5 Stelle ha affascinato la città, è innegabile. Ma perdiamo soprattutto secondo me per la mancanza di fiducia maturata dalla precedente amministrazione. Ora, dire che è colpa di Schiumarini non è corretto, sarebbe troppo semplice. Hanno pesato e non poco invece le questioni giudiziarie e l’incapacità di comunicare quello che avevamo fatto di buono. Pensa soltanto ai fondi ottenuti dalla Regione e dall’U.E. con i “PLUS” (Piano Locale Urbano di Sviluppo n.d.r.) dove Pomezia con la giunta De Fusco arriva addirittura seconda tra i comuni del Lazio, proprio per la qualità del lavoro svolto a livello progettuale. Questo successo della precedente giunta ha consentito di incassare quei fondi di cui ti dicevo, a seguito dei quali quei progetti messi su carta dall’amministrazione De Fusco sono state inaugurate ora dal Sindaco Fucci».

Ci torneremo più tardi alla questione dei PLUS, si sente che è un argomento che Mengozzi vorrebbe sviscerare meglio, per il momento rimaniamo sulla questione politica del partito però.

Sempre a proposito di Schiumarini, e delle Primarie che lo candidarono: tra due anni prevedi il ricorso ancora a quello strumento per decidere chi sfiderà il M5S?

Le primarie del 2013 furono purtroppo una resa dei conti all’interno del partito, non un forte confronto aperto agli elettori. Io lo dico sempre, non è lo strumento delle primarie in se ad esser giusto o sbagliato, ma come lo si usa. Al momento non mi interessa e non mi appassiona sapere se le faremo o no, mi interessa che ci sia “partecipazione” al progetto. Questa deve essere la parola chiave! L’ho detto prima e lo ribadisco. Ci siamo dati un obiettivo : restituire proprio partecipazione e condivisione altrimenti non si vincerà la sfida con il Movimento 5 Stelle».

Si accende un’altra sigaretta e continua sul tema che più gli è a cuore: «negli ultimi anni il PD di fatto era un veicolo buono solo per il periodo delle elezioni. Diciamoci la verità. Il confronto e la discussione politica e programmatica avveniva solo in quelle occasioni. Io ho cercato e sono riuscito, lo dico senza indugio, di farlo diventare di nuovo un punto di aggregazione vero e vivo e di questo posso ritenermi soddisfatto».

Non credi che ci sia bisogno di forze nuove nel partito? Pensi che le prossime elezioni possano esser l’occasione per il PD, ma anche per tutte le altre liste ora all’opposizione, di un cambio generazionale profondo al proprio interno?

«La mia idea è proprio di dare vita ad un radicale rinnovamento all’interno, anche su chi si candiderà nelle liste del mio partito. Se sarà una linea condivisa da tutti lo scopriremo al congresso nel 2017, proprio poco prima delle elezioni comunali. Siamo convinti, come direzione, che solo con una nuova proposta programmatica e con volti nuovi saremo capaci di tornare al governo di questa città».

In questo progetto rivedi un compattamento delle forze di Sinistra o correrete da soli?

La domanda lo sorprende, si prende qualche secondo per rispondere… «vedi, le cose si decidono sempre in due. O comunque insieme. Noi adesso dobbiamo fare un lavoro dentro al nostro partito, è questo il nostro obiettivo assoluto e prioritario per il momento, non quello di cercare alleati. Se proprio però devo pensare ad una coalizione che vada insieme alle elezioni del 2017, non posso non pensare alle forze di sinistra, certamente. Si potrebbe, anzi si dovrebbe ricreare però un gruppo che sia in assoluta sintonia sui grandi temi e sulle sfide ancora irrisolte della città, allora si che ci sarebbe coalizione. Vedremo, è presto per parlarne».

Abbiamo finito, ma Stefano Mengozzi ha ancora qualcosa da puntualizzare. Vuole tornare sull’argomento che gli sta a cuore, quello delle opere realizzate e inaugurate dall’attuale governo della città, le avevamo accennate poco prima parlando dei PLUS.

«Si perché vedi, questa cosa voglio proprio dirla: la vicenda dei plus ha mostrato il lato più basso di questa amministrazione. Peggio della vecchia politica. Fucci ha invitato addirittura Di Battista e Di Maio ad inaugurare un’opera resa possibile dall’Europa e dalla Regione Lazio, gli stessi enti contro cui M5S si scaglia quotidianamente. Ma la questione più importante a mio parere è un’altra: queste opere sono state realizzate appunto a fronte di progetti realizzati e messi in gara dalla passata amministrazione, proprio quello che chi governa la città non sta facendo adesso. Questa situazione è preoccupante perché fa emergere soprattutto la mancanza di progettazione per il futuro. Mi chiedo, dove sono i progetti per far arrivare nuovi fondi Europei o Regionali? Cosa troverà la prossima amministrazione cittadina»?

Mauro Valentini

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Raccolta firme dell’Associazione Luca Coscioni

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Continuano fino a gennaio i banchetti dell’Associazione Luca Coscioni.Il sabato e la domenica nelle piazze principali di Pomezia e Torvajanica i cittadini potranno sostenere le due raccolte firme : una in sostegno della lotta intrapresa da Max Fanellli,malato di Sla che ha deciso di rifiutare le cure come forma di protesta contro la mancanza di una legislazione sul fine vita e  la seconda per impegnare il Consiglio,la Giunta e il Sindaco a istituire il registro comunale dei testamenti biologici. Per poter firmare basta presentarsi nei punti di raccolta ,muniti di un documento di riconoscimento.

Buona la risposta dei pometini.Nel primo week end di attività dell’associazione, si sono presentati ai banchetti un nutrito numero di nostri concittadini,molto motivati ma soprattutto ben consapevoli degli argomenti trattati.Questo fa ben sperare che qualcosa possa cambiare.

Il fine vita non è uno di quegli argomenti che si possa affrontare con una certa superficialità.Da sempre ragionare di morte ha rappresentato un  grande tabù,fonte di sgomento e angoscia esistenziale.L’influsso religioso poi sulla società italiana ha di fatto rappresentato un ostacolo insormontabile affinchè si potesse avviare un confronto sereno.Ma i tempi cambiano,i cittadini acquistano consapevolezza.Prima o poi anche nel nostro Paese verrà riconosciuto all’individuo il diritto alla piena disponibilità della propria esistenza,verrà riconosciuto inoltre il diritto alla dignità sempre, anche nelle situazioni più delicate. Le nostre vite ci appartengono, nessuno, anche se mosso dalle più nobili intenzioni, può accampare diritti su di noi. Il ragionare sulle nostre vite non è solo l’esercizio di un diritto è anche un modo per sviluppare la nostra dimensione spirituale.L’essere stati educati all’obbendienza,quasi sempre solo formale, ai principi etico religiosi è stata nel passato una delle cause di svilimento del genere umano.Paradossalmente parlare del nostra morte arricchisce la nostra vita.

Per informazioni : Pagina Facebook Eutanasia Legale Pomezia

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Il Sindaco di Pomezia si racconta, intervista a Fabio Fucci (seconda parte)

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Continuiamo l’intervista fatta al Primo Cittadino pometino.

Parliamo di partecipazione, un tema a voi caro: quello che si nota a Pomezia è un ritrovato impegno civico. Semplici cittadini che si interessano sempre più attivamente alle questioni della propria città. Questo anche grazie ad una evoluzione positiva della vostra comunicazione: non più solo attraverso la rete e gli incontri di strada, ma sfruttando anche gli spazi televisivi e radiofonici. Siete poi andati oltre e avete approvato un regolamento ad hoc sulla partecipazione. Ci sono già dei risultati?

 “Si, noi ci siamo resi conto che la partecipazione si può concretizzare sotto varie forme: in alcuni casi potrebbe essere la volontà di concorrere alla formazione di una proposta di delibera o di una proposta di legge; in altri – e a Pomezia questo succede spesso –  il desiderio di partecipare fattivamente per realizzare qualcosa in favore della collettività. Sin dall’inizio della consiliatura siamo stati impressionati dalle numerose richieste di collaborazione gratuita per operare concretamente, ad esempio prendendosi cura di un giardino o ridipingendo l’aula di una scuola. Richieste che, all’inizio del nostro mandato, non potevamo soddisfare proprio mancava uno strumento che consentisse ai nostri cittadini di partecipare attivamente e di condividere con noi esperienze fattive in sicurezza e secondo norma. Con l’approvazione del regolamento sulla cittadinanza attiva abbiamo quindi colmato questa carenza e colto l’occasione di dare ai nostri cittadini un motivo di orgoglio in più di appartenere a questa comunità. Allo stato attuale ci sono già dei progetti che sono partiti, legati per lo più al decoro urbano, per esempio con l’Associazione Retake o con il Comitato di quartiere “Roma 2″ che si è preso cura del giardino di Santa Palomba coinvolgendo anche gli immigrati richiedenti asilo che sono ospitati nel vicino residence. In questo modo sono stati raggiunti due risultati positivi e cioè il ripristino del decoro urbano e l’inclusione sociale. Altri progetti stanno per partire”.

Parliamo di litorale. L’estate appena trascorsa ha presentato parecchie novità, due su tutte: le torrette di controllo e la raccolta differenziata sugli arenili liberi. State pensando anche ad altro per rilanciare un’area strategica come quella di Torvaianica? 

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Raccolta differenziata a Torvaianica

“Alcune iniziative partite quest’anno le ripeteremo sicuramente anche per il prossimo, perché hanno dato buoni frutti. La nostra intenzione è quella di potenziare la raccolta differenziata a Torvaianica per dare ancor più decoro al nostro litorale, tenendo presente anche l’incremento di popolazione in concomitanza della bella stagione. Sono prossimi a partire interventi di ammodernamento dell’arredo urbano, dalle panchine ai giardini e, il prossimo anno, alla piazza; inoltre è partito pochissimi giorni  fa un cantiere sul Lungomare delle Sirene per la manutenzione straordinaria della strada.  Dall’estate appena trascorsa è stata poi potenziata una linea di depurazione che negli anni passati era in manutenzione e, quindi, l’intero sistema, composto da ben tre depuratori, è tornato efficiente e a pieno regime.  Infine, a breve partirà un intervento di riqualificazione dell’ex stabilimento balneare New Las Vegas Beach. Il 2016 – posso dirlo – sarà l’anno di Torvaianica: tanti interventi che abbiamo dovuto rinviare, a causa del mancato arrivo di finanziamenti, saranno realizzati facendo ricorso anche ad investimenti di fondi comunali se sarà necessario”.

Dal prossimo anno il governo Renzi abolirà la TASI: avete già pensato a misure alternative per far fronte ai mancati introiti?

“Se tale abolizione non porterà squilibri nel bilancio comunale, come è stato più volte affermato dallo stesso Presidente del Consiglio, il problema non si pone:se dal Governo arriveranno erogazioni di pari importo non dobbiamo temere nulla. Dalle entrate derivanti da TASI e IMU, non lo dimentichiamo mai, si ricavano i fondi per la realizzazione di tante opere a favore della collettività. Sono convinto che i cittadini siano anche ben disposti a pagare le tasse, purché vedano un ritorno in opere e servizi. Ci siamo accorti che il solo aumentare del senso di fiducia dei cittadini in favore dell’Amministrazione comunale ci ha permesso di recuperare un 5% di evasione: è bastato poco, un’Amministrazione seria ed onesta che con massima trasparenza fa vedere alla collettività che i soldi delle tasse vanno esclusivamente a finanziare opere e servizi”.

Sindaco, come vede Pomezia alla fine del suo mandato nel 2018? Come immagina la sua Città e cosa vorrebbe sentirsi dire dai suoi concittadini?

“Alla fine del mandato immagino la fine di gran parte dei problemi più critici che abbiamo ereditato dalle passate gestioni. Alcuni li abbiamo già risolti: tra tutti il Consorzio dell’Università e la ristrutturazione della Pomezia Servizi. Ma mi aspetto anche una Pomezia ancora più ordinata, più pulita, con servizi più efficienti, che si avvicini ad una Città europea. Se pensiamo, ad esempio, che prima del nostro arrivo la raccolta differenziata era al 5% e oggi siamo al 23% , è lecito aspettarsi il 50% quando, a breve, copriremo l’intero territorio comunale. Immagino la mia Città, inoltre, ancora più vicina a chi è in disagio economico e ancor più rispettosa delle regole: penso per esempio al fatto che abbiamo già riportato regolarità e legalità nell’assegnazione delle case popolari. Mi piacerebbe che questo enorme sforzo che stiamo facendo ci fosse riconosciuto: abbiamo dovuto far fronte ad un arretrato pazzesco su tutti i settori. E questo sempre con onestà, trasparenza e capacità. Fare il Sindaco di Pomezia, per me, è un grandissimo impegno, ma anche estremamente gratificante perché ho l’onore e il piacere di lavorare per la mia Città e per i miei Cittadini e perché i primi importanti positivi risultati cominciano a vedersi”.

Un’ ultima battuta. Con la fine di questa consiliatura, lei avrà raggiunto il limite dei due mandati. Che impegno immagina per lei successivamente?  

Io mi sento più determinato che mai e ho il desiderio di mettere a disposizione l’esperienza politica e di governo fatta in questi anni. Ho dimostrato che alla onestà ho saputo accompagnare la competenza che mi sta consentendo di amministrare un comune complesso come Pomezia e risollevare l’immagine della Città. E’ presto per parlarne. Vedremo…

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Comune, accertamenti e riscossioni più veloci

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Condoni e oneri concessori.
Importanti risultati degli Uffici comunali su accertamenti e riscossioni

Il potenziamento e la riorganizzazione degli Uffici comunali del Settore Lavori Pubblici-Urbanistica sta dando i suoi frutti.
“La riorganizzazione degli Uffici, con il potenziamento di alcuni settori strategici, ha permesso all’Ente di recuperare moltissime pratiche urbanistiche pregresse e di lavorare in maniera continua sugli accertamenti e la riscossione – spiega il Sindaco di Pomezia Fabio Fucci – Grazie alla ricostituzione dell’Ufficio Condoni nell’ottobre 2014, in un solo anno, sono state lavorate numerose pratiche arretrate e l’Ente ha incassato più di 150.000 euro. L’Ufficio Oneri, costituito circa due anni fa, ha accertato, tra permessi di costruire e DIA Piano Casa dal 2003 ad oggi, circa 5.200.000 euro. Di questi ne sono stati riscossi già più di 2.000.000 e per i rimanenti sono state avviate le procedure di recupero. Soldi che restituiamo finalmente alla Città in opere pubbliche”.

Un ottimo lavoro – aggiunge l’Assessore Veronica Filippone – per cui voglio personalmente ringraziare i dipendenti comunali impiegati presso gli Uffici: la loro professionalità e il loro impegno stanno dando i risultati sperati dall’Amministrazione comunale”.

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Un chiosco-bar nel giardino pubblico di Via Nenni

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Riqualificazione Nuova Lavinium, giardino pubblico adiacente all’ex Casale Balducci ora asilo nido comunale. Bando di gara per l’affidamento del chiosco-bar

Pubblicato il bando di gara per l’affidamento in concessione del chiosco-bar situato all’interno del nuovo giardino pubblico di via Pietro Nenni, adiacente al parco dell’ex Casale Balducci ora asilo nido comunale. L’affidamento del chiosco, situato all’incrocio con via Don Luigi Sturzo, durerà 5 anni rinnovabili e riguarderà anche la manutenzione del giardino pertinenziale.

“Gli interventi di riqualificazione del quartiere Nuova Lavinium – dichiara l’Assessore Lorenzo Sbizzera – sono in fase conclusiva. A breve verrà inaugurato il nuovo asilo nido comunale, ex Casale Balducci, con il parco adiacente e i parcheggi dedicati ai genitori e ai residenti. A questo si aggiunge un’area verde, all’incrocio tra via Pietro Nenni e via Don Luigi Sturzo, in cui è situato il secondo chiosco-bar previsto dal progetto (il primo è presso il parco Giovanni Falcone di via Alcide De Gasperi, ndr). Come per il primo, procediamo in assoluta trasparenza con un bando di gara pubblico per l’affidamento in concessione”.

“Un’occasione importante per il quartiere e per la Città intera – aggiunge il Sindaco Fabio Fucci – Il chiosco-bar è infatti in una posizione strategica, vicino al nuovo asilo nido comunale e a due istituti superiori, ed è una concreta possibilità di lavoro per i nostri concittadini”.

Il termine per la presentazione delle offerte è il 4 dicembre 2015 alle ore 12.00.

Il bando e i suoi allegati sono disponibili alla pagina: http://www.comune.pomezia.rm.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3658

Per informazioni: tel. 06 91146 347 mail: ufficio.patrimonio@comune.pomezia.rm.it

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Macchine mangia-rifiuti a Pomezia, si cercano esercizi commerciali interessati a istallare eco-compattatori

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Pubblicato questa mattina l’avviso pubblico rivolto agli esercizi commerciali interessati ad installare gli eco-compattatori per la raccolta di contenitori in plastica e alluminio.

 

Considerato il successo che l’iniziativa in oggetto sta riscuotendo sull’intero territorio nazionale – si legge nell’avviso – [il Comune di Pomezia] intende proporre agli esercizi commerciali l’installazione di n. 10 eco-compattatori, ovvero macchinari in grado di raccogliere, differenziare e compattare in modo autonomo sia gli imballaggi in plastica che in alluminio conferiti direttamente dai cittadini; all’atto del conferimento dei descritti rifiuti, i macchinari erogano contestualmente ai cittadini dei voucher spendibili per acquisti e/o servizi nell’ambito della stessa attività commerciale”.

 

“L’installazione degli eco-compattatori in Città – spiega l’Assessore Lorenzo Sbizzera – ha il chiaro obiettivo di promuovere la raccolta differenziata di plastica e alluminio premiando i cittadini virtuosi con scontrini spendibili presso gli esercizi commerciali che ne richiederanno l’installazione all’interno della loro attività. I dieci eco-compattatori che verranno installati tra Pomezia e Torvaianica accompagneranno l’estensione della raccolta porta a porta in tutta la Città”.

 

“Prosegue l’azione dell’Amministrazione comunale nella gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti – aggiunge il Sindaco Fabio Fucci –  Dopo le grandi aspettative che hanno accompagnato questa iniziativa, finalmente siamo giunti alla fase conclusiva dell’iter che si completerà nei prossimi giorni con l’attivazione delle prime macchine mangia-rifiuti. Con gli eco-compattatori premiamo i cittadini virtuosi che potranno aiutarci a recuperare materia preziosa e in cambio otterranno buoni sconto da spendere negli esercizi commerciali convenzionati. Un processo che vede coinvolti cittadini, commercianti e Amministrazione con l’unico obiettivo di rendere Pomezia una Città più bella e pulita”.

 

Il servizio sarà gestito dalla società Formula Ambiente.

 

L’avviso e il modello di domanda sono disponibili a questo link

 

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BENI CONFISCATI ALLA MAFIA: PERCHE’ A POMEZIA NON SI UTILIZZANO?

I beni confiscati devono essere messi a disposizione della collettività e non lasciati inutilizzati. Questo il succo del messaggio che Anna Mirarchi, segretaria del Prc – Federazione della sinistra,  ha inviato oggi al sindaco di Pomezia Enrico De Fusco facendo riferimento agli immobili identificati sul territorio comunale. “Secondo ABECOL, agenzia regionale per i beni confiscati nel Lazio (fonte Agenzia del Demanio, dati aggiornati al 31.12.2009), nel Lazio sono stati confiscati ben 363 beni, di cui 3 aPomezia 3 e 10 ad Ardea – ha spiegato la Mirarchi – A Pomezia i dati ufficiali ne indicano 3, noi siamo a conoscenza di due: una villetta nei pressi del centro della città e un appartamento a Torvaianica. Nella passata legislatura De Fusco il Prc, con delega alle Politiche Sociali, non è riuscito, come avrebbe voluto, a destinare tali beni a scopi sociali, perché alla ricerca di servizi compatibili con la posizione degli immobili e di risorse economiche”. Il14 giugno a Milano, in occasione dell’iniziativa “Costruire legalità, far vincere il sociale. Un nuovo modello di gestione dei Beni Confiscati alle mafie” organizzata dal Comune di Milano, il coordinamento di Milano e provincia di Libera ha presentato le linee guida per il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, realizzate in collaborazione con venti associazioni. “Il PRC-Federazione della Sinistra condivide in pieno i punti della piattaforma e chiede all’Amministrazione comunale di adottarla nella nostra Città, praticarla nei contenuti e nel metodo, nel rispetto della legalità e della trasparenza. La confisca dei beni riveste un grande valore simbolico e politico, contribuisce a contrastare l’economia illegale e a diffondere la cultura della legalità. I beni confiscati devono diventare espressione di democrazia e di impegno istituzionale e collettivo”, ha dichiarato Anna Mirarchi.

AUMENTO IMU A POMEZIA, CONTRARIA ANCHE L’UDC

Dopo il fermo dissenso di SEL, anche l’UDC si dice contraria all’idea dell’aumento dell’IMU a Pomezia. A dichiararlo Maria Rotonda Russo, capogruppo consiliare del partito di Casini. “L’ultima trovata politica della maggioranza che sostiene il sindaco De Fusco è l’aumento dell’IMU – ha dichiarato la Russo – Come se non bastasse, sulla delicata e precaria situazione economica della città di Pomezia, si è abbattuta l’ennesima stangata della gestione De Fusco. Il sindaco, fantasticando il gettito nelle casse comunali, aumenterà in realtà le preoccupazioni dei cittadini. La casa è un bene fondamentale per gli italiani. Lo dice la storia del nostro Paese. Lo dice la tradizione delle famiglie italiane, generazioni di lavoratori che hanno dedicato un’intera vita di sacrifici per permettersi un tetto di proprietà. Invece l’inasprimento delle imposte sulla prima casa, sulla seconda e su altri tipi di fabbricati finirà per essere una persecuzione per le famiglie pometine. Un accanimento senza scrupoli, un vero è proprio colpo di grazia per i cittadini di Pomezia! Il sindaco e i suoi sostenitori manifestano una chiara povertà d’idee. Colpiscono i pometini al cuore, violando il patto fondante tra lo Stato e i cittadini. Con quest’ultima stangata politica, aumenterà la depressione dei lavoratori e diminuiranno le speranze e le aspettative di rilancio dell’economia delle famiglie di Pomezia. Io, insieme al mio partito, mi opporrò con tutti i mezzi affinché questa delibera di aumento dell’IMU non venga confermata, diventando un vero e proprio colpo di grazia per i cittadini”.

IMU A POMEZIA VERSO L’AUMENTO? L’OPPOSIZIONE DI SEL

Dopo il consistente aumento della TARSU, ritoccata verso l’alto del 15%, stavolta tocca all’IMU, incubo di tutti i cittadini proprietari di un’immobile. E’ di questa mattina la proposta di un rialzo dell’aliquota dello 0,4%, come spiegano i rappresentanti di SEL. “Mentre la nostra città si impoverisce sempre più, a causa delle numerose crisi aziendali e riduzioni di personale, mentre le condizioni dei singoli e delle famiglie peggiorano di giorno in giorno, la maggioranza che sostiene il Sindaco De Fusco, incurante della grave situazione economica che la città sta vivendo, dopo aver aumentato la TARSU e la TOSAP, vuole aumentare l’aliquota dell’IMU sull’abitazione principale dallo 0,4% allo 0,44% e quella sugli altri fabbricati – altre abitazioni oltre l’abitazione principale, laboratori artigiani, uffici, edifici industriali e commerciali, negozi – dallo 0,76% allo 0,96%”, hanno dichiarato gli esponenti di Sinistra Ecologia e Libertà. “Questa è la proposta che il Presidente della Commissione Politiche Finanziarie, Fabio Mirimich, e l’Assessore competente, Antonio Maniscalco, hanno fatto alla Commissione riunitasi questa mattina, nonostante circa tre mesi fa il Consiglio Comunale si fosse espresso a favore della mozione di Sinistra Ecologia Libertà che chiedeva al Sindaco di diminuire o comunque di non aumentare le aliquote – hanno spiegato in un dettagliato comunicato stampa – I cittadini e le aziende del territorio si troveranno quindi a subire un vero e proprio salasso fiscale, dovuto al combinato disposto dell’ampliamento della base imponibile decisa dal governo e dell’aumento delle aliquote proposto dall’amministrazione comunale guidata da De Fusco”.

“Dall’IMU – prosegue il documento – l’amministrazione De Fusco prevede di incassare complessivamente nel 2012 circa 35 milioni di euro, 10 milioni di più di quanto è stato incassato nel 2011 dall’ICI. Si tratta di ulteriori 10 milioni di euro che vengono tolti ai cittadini e alle imprese già pesantemente colpiti dalla crisi economica e dalle misure adottate dal Governo nazionale per fronteggiare la crisi finanziaria, e che nelle intenzioni dell’amministrazione De Fusco serviranno a ridurre il moloch rappresentato dai debiti che il Comune di Pomezia ha nei confronti dei suoi fornitori. Sinistra Ecologia Libertà ritiene che in una situazione di grave crisi economica come quella attuale, non si possano far gravare sulle famiglie e sulle imprese i costi di un risanamento del bilancio comunale, che si rende necessario per l’insipienza di chi ha governato sinora Pomezia”. L’alternativa al continuo salasso dei cittadini ci sarebbe, almeno secondo SEL, che “ribadisce che il risanamento della difficile situazione finanziaria in cui versa il Comune di Pomezia non possa ricadere sulle spalle dei cittadini ma debba essere ottenuto grazie ad un netto contenimento delle spese e ad una seria lotta agli sprechi e all’evasione fiscale”.

“Sinistra Ecologia Libertà, consapevole del momento di difficoltà economiche che stanno attraversando i singoli, le famiglie e le aziende della nostra città, chiede all’amministrazione guidata da De Fusco di ridurre o quanto meno di lasciare invariate le aliquote dell’IMU. Nel frattempo, attraverso il suo rappresentante in Consiglio Comunale, Mario Borgo Caratti, ha già proposto delle modifiche al regolamento comunale sull’IMU per rendere meno pesante l’impatto di questa imposta sui cittadini e sulle imprese. Altre proposte di riduzione delle aliquote attraverso il contestuale ulteriore contenimento delle spese, saranno presentate in sede di discussione del bilancio di previsione dell’anno 2012. SEL – conclude la nota – ritiene che sia un precipuo dovere dell’amministrazione comunale quello di attenuare la pressione fiscale sui cittadini in un momento così difficile per tutti, in cui è sempre più arduo fronteggiare il fuoco incrociato dell’aumento del costo della vita, della inadeguatezza degli stipendi, e di una crisi occupazionale sempre più allarmante”.

CONSIGLIO COMUNALE, OVVIAMENTE SCIOLTO PER MANCANZA DEL NUMERO LEGALE

Sciolto per mancanza del numero legale: così è andato il consiglio comunale di Pomezia alla sua riapertura dopo la pausa pranzo. Questa mattina erano stati discussi i primi due punti, la mozione presentata da Saverio Pagliuso sulla determinazione dei valori medi al metro quadro delle aree edificabili ai fini dell’IMU per l’anno 2012 – che lo stesso consigliere Pagliuso ha ritirato dopo impegno preso dal vice Sindaco Massimiliano Cruciani di portare la questione alla Commissione congiunta Finanze-Urbanistica – ed il regolamento per la disciplina degli impianti pubblicitari sul territorio comunale, approvato con votazione favorevole all’unanimità dei presenti, attraverso il quale sono stati fissati i valori relativi alle caratteristiche ed all’installazione degli impianti pubblicitari sia fissi che temporanei, dalle dimensioni consentite ai luoghi preposti per l’installazione.

Per la discussione dei punti restanti l’appuntamento è stato fissato per martedì 10 luglio alle ore 10:00.

ABROGAZIONE VITALIZI AI CONSIGLIERI REGIONALI, ANCORA QUALCHE GIORNO PER LA RACCOLTA FIRME

Vitalizi ai consiglieri regionali, un referendum potrebbe abrogarli. Dopo l’appello del Movimento 5 Stelle, adesso a ricordarlo è Anna Mirarchi, segretaria del circolo pometino del PRC – Federazione della Sinistra.

“Attraverso il referendum abrogativo, la Federazione della Sinistra vuole restituire equità sociale e porre fine a un privilegio particolarmente insopportabile in un momento in cui le condizioni di vita di gran parte della popolazione peggiorano sempre di più, a causa di una gestione della crisi che penalizza i più senza intaccare i privilegi di pochi. Solo in questa legislatura, sono 85 i consiglieri e gli assessori a cui viene operata la trattenuta per il cosiddetto “Fondo di Previdenza”, meglio conosciuto come vitalizio – ha spiegato la Mirarchi – Un’uscita che mensilmente costa al Consiglio Regionale 128.521 euro, per un importo annuo pari a euro 1.542.000, a cui si aggiunge il costo sopportato da questa istituzione per il pagamento del vitalizio agli ex consiglieri che godono già di tale privilegio, che ammonta a 1.218.000 euro al mese. La partita in gioco è alta perché la vittoria del referendum porterebbe a un risparmio di più di 4 milioni di euro l’anno, solo eliminando i vitalizi dei consiglieri attualmente in carica. Si tratta di fondi pubblici che potrebbero essere reinvestiti in sanità, cultura, servizi sociali. Servono 50.000 firme per dire Stop ai privilegi! I cittadini che intendono firmare i quesiti, devono rivolgersi dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 12 presso la segreteria generale del Palazzo Comunale in piazza Indipendenza; banchetti informativi in via Confalonieri angolo via Catullo, tutti i martedì dalle 18.30 alle 20 e sabato 7 luglio dalle 17.30 alle 24.00. Per la sottoscrizione dei referendum, è necessario presentarsi muniti di un documento di identità valido. Quanti sono interessati, possono avere informazioni consultando il sito www.novitalizilazio.it o inviando una mail all’indirizzo info@novitalizilazio”.

PRESUNTI BROGLI ELETTORALI, IL PREFETTO SCRIVE A SGRO’

Il Prefetto Pecoraro scrive ad Alberto Sgrò, il candidato dell’UDC che ha segnalato presunti brogli elettorali. La stessa missiva è stata spedita per conoscenza dal Prefetto anche al Comune di Ardea ed alla sede di Roma dell’UDC. Nella lettera viene riportato l’articolo 78, comma 5, del DPR del 16 maggio 1960 il quale prevede che “ogni elettore ha il diritto di prendere conoscenza del verbale delle operazioni dell’Ufficio Centrale depositato nella segreteria del Comune”. “Il Prefetto – si legge in oltre nel documento quasi a voler tranquillizzare gli animi – ha l’obbligo di custodia dei plichi sigillati e la verifica delle operazioni elettorali, successivamente alla proclamazione degli eletti, è demandata agli organi giudiziari”. “Sono certo che la giustizia come sempre farà il suo corso”, ha commentato Alberto Sgrò dopo aver ricevuto la lettera. Per quanto riguarda i ricorsi fatti in merito alla tornata elettorale, si dovrà attendere il 18 ottobre, data fissata dal TAR per la discussione degli stessi. Qualora dovesse il TAR  dovesse accettare le tesi esposte dai ricorrenti, ovvero ritenere che la Giunta rutula si debba rinominare inserendo le quote rosa  come è accaduto a Roma lo scorso anno, si dovrebbero rivedere gli atti nel frattempo approvati dalla Giunta stessa, che potrebbero essere nulli. Voci di corridoio molto attendibili  ritengono che il Sindaco non arriverà a costituirsi in giudizio, in quanto prima del 18 ottobre rinominerà nuovi assessori anche se questo dovesse portare ad una spaccatura tra i consiglieri. Sempre da indiscrezioni potrebbe accadere che, come da accordi preelettorali, la modifica vedrebbe Policarpo Volante tornare a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio in sostituzione di Massimiliano Giordani, che in cambio sponsorizzerebbe una donna come suo Assessore di riferimento. Tale sostituzione sembrerebbe anche avallata dal segretario dei Cristiano Riformisti Alberto Picca, che ritiene che gli impegni presi vadano onorati.

Luigi Centore

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