Due anni, pena sospesa, all’uomo che in auto travolse madre e due figli, per il dolore 6 mesi dopo si suicidò il capofamiglia.
Palermo, 14 giu. (TMNews) – Esattamente un anno e mezzo fa, il 15 gennaio 2011, guidando a velocità folle la sua Bmw per le strade di Campobello di Mazara, comune in provincia di Trapani, travolse un’altra auto uccidendo tre delle quattro persone a bordo: due bambini di 10 e 12 anni, e la loro madre di 37. Fabio Gulotta non farà neanche un giorno di carcere, questa è la giustizia italiana, come al solito difende un assasino che guidava a 120 Km/h in paese, come se lui fosse innocente, non lo sapeva a 22 anni che guidare a folle velocità in uno stato dove, la percezione della realtà è distorta e i riflessi sono rimasti nell’ultimo, bicchiere sia pericoloso e possa provocare un incidente mortale. Questo non è un incidente perché mettersi alla guida in quello stato e a velocità folli di un mezzo che pesa almeno 1000 Kg è l’equivalente di sparare all’impazzata.
Omicidio stradale è il reato che dovrebbe scontare, ma in Italia si difende chi uccide le persone, queste sono state le parole del fratello della donna che morì nell’incidente.
Se per il giudice non è reato questo mi auguro che un giorno possa subire lui un incidente grave per via di un idiota come Fabio Gulotta, giustizia deve essere fatta per quei bimbi che ancora dovevano vivere, per quella mamma di soli 37 anni e per il padre, sopravvisuto, ma forse era meglio morire.
In questi casi solo una 38 può fare giustizia, ma una pallottola anche al giudice, tanto per no ndimenticare mai questa sentenza, come da titolo di questo BLOG, GAMBIZZARE è la risposta a queste ingustizie.
















