Povertà infantile
Stupendo questo video di Save the Children per povertà infantile: triste la statistica dove un bambino su quattro è a rischio povertà.
“I dati dell’Istat confermano purtroppo quanto denunciato da Save the Children: l’Italia si sta dimenticando di ciò che dovrebbe starle più a cuore, i bambini, le loro famiglie, le loro madri spesso single e senza lavoro, le giovani coppie. La povertà infantile ha toccato il livello più alto degli ultimi 15 anni ed è tra le più alte in Europa con il 22,3% di bambini e adolescenti italiani a rischio di povertà, che vive cioè in famiglie con un reddito troppo basso per garantire loro ciò di cui avrebbero bisogno per un sano e pieno sviluppo psichico, fisico, intellettuale e sociale. Un dato che schizza a livelli mai registrati finora nel caso di bambini figli di madri sole – per i quali l’incidenza di povertà sale al 28,5% – e nel caso in cui il capofamiglia abbia meno di 35 anni: in questi nuclei 1 figlio su 2 è a rischio povertà. Le giovani coppie di trentenni sono uno dei volti più tristi delle nuove povertà, mentre il Sud e le Isole si confermano le aree del paese più colpite “, commenta Raffaela Milano, responsabile Programmi Italia-Europa di Save the Children.
L’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ha pubblicato una ricerca sul benessere economiche delle famiglie dalla quale emerge che in Italia la povertà infantile ha raggiunto il 15,3%, mentre la media dei 34 paesi presi in considerazione è del 12,7%. Sono poveri circa l’88% dei bambini che vivono con un solo genitore disoccupato e il 79% che vivono con entrambi i genitori disoccupati. La mancanza di lavoro è quindi uno dei motivi principali per cui l’Italia si piazza al venticinquesimo posto della classifica, molto al di sotto di paesi virtuosi come Danimarca, Finlandia, Norvegia e Austria, ma anche Francia e Germania.
SCARICA I L MANIFESTO E IL DOSSIER:



















