In questo momento di grave crisi economica, l’Italia è l’ottavo paese al mondo per spese militari, con una spesa di 20 miliardi di euro nel 2010.
Ritengo grave che l’Italia abbia avviato un progetto per la produzione di 131 caccia bombardieri F35 JSF.
Ai conti attuali l’acquisto dei 131 aerei F35/JSF, comporterebbe per l’Italia una spesa di oltre 18 miliardi di euro (ipotecando i bilanci dei prossimi anni), a cui bisognerebbe aggiungere i costi dei propulsori.
Per questo chiedo che venga bloccata in via definitiva la produzione dei 131 cacciabombardieri Joint Strike Fighter e che tali risorse siano utilizzate per il rilancio dell’economia, il sostegno all’occupazione giovanile e un minor prelievo fiscale.
Chiedo anche che siano revocati finanziamenti previsti per il 2012 per la produzione dei 4 sommergibili FREMM, dei cacciabombardieri F35, delle due fregate “Orizzonte” con un risparmio immediato intorno ai 783 milioni di euro. E che tali fondi siano utilizzati per la copertura delle borse di studio per tutti gli idonei durante l’anno accademico 2011-2012 e per gli anni accademici successivi.

















IL PARTITO INTERNETTIANO SCRIVE AL PROFESSORE MARIO MONTI PRIMA DELL’ ACQUISTO DEI CACCIA BOMBARDIERI JSF-35.
5 gennaio 2012
Egregio professore Mario Monti,
mentre La ringraziamo perchè, grazie al Suo rigore intellettuale, l’ Italia viene riconsiderata uno dei tre grandi Stati fondatori dell’ Europa Unita, La invitiamo a cogliere l’ occasione dell’ incontro con i rappresentanti della Francia e della Germania per sollecitare gli urgenti passi necessari per accelerare l’ Unione Politica Europea.
Prima di far approvare al Parlamento italiano l’ acquisto dei caccia bombardieri JSF-F35,
che impegna l’ Italia in una spesa di circa 14 miliardi di €, voglia proporre ai Paesi fondatori di dar corso con urgenza alla creazione delle Forze Armate Europee che darebbero agli Stati, che detengono costosi, obsoleti e ridicoli eserciti nazionali, i seguenti ed immediati vantaggi:
segnalare al mondo che l’ Europa non è solo unità monetaria, ma che è determinata a costruire la propria unità politica ;
la cessione di poteri nazionali spesso tenuti in piedi non per la crescita sociale ma per demagogici calcoli elettoralistici da squalificate ed opprimenti oligarchie nazionali;
notevoli riduzioni per i Paesi aderenti delle spese per il mantenimento degli eserciti nazionali;
ammodernamento ed adeguamento agli standards tecnologici più evoluti sia del personale che degli armamenti delle Forze Armate Europee;
posizionamento geo-politico dell’ Europa per competere ed interloquire alla pari con le nuove realtà continentali che si affacciano da protagoniste sulla scena mondiale.
Siamo certi che è fra le Sue aspirazioni accelerare l’ Unione Politica Europea e che non mancherà di cogliere l’ occasione per sollecitarne la concreta realizzazione.
Partito Internettiano
francesco miglino
segretario