MEDICI – FANNO PROGNOSI O TENTANO LA FORTUNA?
Intanto un grazie e NEURONIATTIVI che mi ha dato la possibilità si scrivere sul blog, è un piacere poter postare articoli con voi.
Da qualche girono mi ronza nella testa il pensiero dei medici, per mi chi conosce sa che solo uno dei tanti argomenti per far polemica, ma effettivamente a quanti è capitato di andare da almeno due dottori ed avere diagnosi completamente diverse?
Del tipo, lei ha un otite, dice il primo medico, il secondo insiste su un problema della mandibola, un’altro caso è capitato a me molti hanni fa, “lei ha il corciato anteriore rotto” (medico privato 150,00 di visita) mentre quello delle ASL mi disse “crociato anteriore e menisco”, di chi ti fidi? Allora vai a sentire il terzo, ovviamente a pagamento.
Possibile che noi dobbiamo attendere due pareri identici per poter capire quale diagnosi è corretta? Allora la medicinia è fiolsofia? Questa è una cosa che non capirò mai, e non dipende da quanto uno paga perché la laurea del medico delle ASL è come quella del medico privato, anzi magari erano compagni di scuola!
Inizierò a raccogliere tutte le esperienze per poi raccontarle tutte.
Buona navigazione.

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Queste sono cose non vorrei mai laeggere, solo che questi sono i regali dei nostri medici, mi figlio a circa tre mesi aveva la febbre alta e, dopo tre giorni, il pediatra insisteva con la 5° malattia, noi non ci siamo fidati e al pronto soccorso l’hanno ricoverato con non pochi problemi in quanto si era disidratato, ovviamente telefonicamente si è preso i miei complimenti il pediatra, e al ritorno l’abbiamo sostituito subito. A me non importa sentirmi chiedere scusa e il perché delle loro azioni, vadano a fare un’altro lavoro se hanno paura o altro.
sì certo, purtroppo a volte succedono brutte storie.
Quando lavoravo all’istituto dei tumori mio padre si ammalò ma non fecero diagnosi convincenti e chiare. Mi chiamò disperato dall’ospedale dov’era nel frattempo ricoverato. Vi portai un mio medico di fiducia dell’istituto per chiedere la visione della sua cartella cliniche e dovetti discutere per averla. Il mio amico diagnosticò immediatamente un tumore polmonare grande come un uovo dalla dadiografia fatta al momento del ricovero. In quell’ospedale non lo videro!
Sai quante storie come queste ci sono? Solo che tutti ci passano sopra, è una cosa che non riesco a digerire e non sopporto chi tenta di fornire delle spiegazioni. Nel tuo caso hanno rischiato veramente grosso e per quale motivo? Sarò ripetitivo ma in molti settori chi sbaglia (e non uccide nessuno) perde il posto di lavoro, ma questo non vale per loro.
Il motivo è stata “semplicemnete” incompetenza. Mio padre lo feci poi immediatamente trasferire all’istituto tumori dove iniziò la terapia antitumorale ormai troppo tardi. E in quella situazione si hanno ben altri pensieri che attivarsi contro tali inefficenze … lo so che è sbagliato ma sono poi momenti mesi e anni davvero duri. ma senza arrivare a tali casi estremi è vedo che bisognerebbe fare un’attenta riflessione di “correttezza etica e professionale”.
ciao Domenico, grazie di essere qui con noi, è un piacere leggerti così come leggere il tuo sito: http://www.photogulp.it/wordpress/.
A volte è davvero incomprensibile le differenti “diagnosi o terapie” fatte dai medici, forse vi sono differenti interpretazioni personali a cui dobbiamo far fronte nostro malgrado e spesso non è facile.
Personalmente ricordo una malattia di mio figlio quando aveva 10 anni. pediatra e 2 specialisti concordarono sulla diagnosi ma non sulla durata dell terapia. Terapia 1 volta al mese, ma molto dolorosa per un bambino con implicazioni di circa 10 giorni/mese.
Uno la prescrisse per alcuni anni, il secondo fino a dopo l’età dello sviluppo (8-10 anni) e il terzo fino a 30-35 anni di età (20-25 anni di terapia).
Difficile scegliere sulla pelle degli altri soprattutto su quella dei nostri figli.
Optammo per la seconda usando il buon senso.
Certo volevano preservare la salaute del bambino, ma forse anche tutelarsi per la responsabilità di un’eventuale ricaduta che sarebbe stata più grave del primo episodio … ?
Comunque andò tutto bene !
Un caro saluto.
Luciana
Ne ho sentiti veramente tanti, una delle cose più belle è quando si leggono i referti e dicono: “concordo in pieno con i lcollega”, ma concordi cosa? Un individuo è o non è affetto da una malattia, ha o non ha qualcosa di rotto. I medici devono prendersi le loro responsabilità cosi come fanno i costruttori con gli edifici, i politici con le decisioni e, noi informatici con le nostre soluzioni. Facile vita quella dei medici, spingerò mio figlio sulla vita da medico o da avvocato, le caste degli intoccabili