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Niente può uccidere di più – Alessandra Startari

TREMATE, LUDLUM È TORNATO, MA STAVOLTA È UNA DONNA ITALIANA E SI CHIAMA ALESSANDRA STARTARI –

Niente può uccidere di più dell’ignoranza, perciò meglio informarsi che uniformarsi.

Niente può uccidere di più IN TUTTE LE LIBRERIE DIGITALI, UN E-BOOK FUORI DALLO STANDARD SELF-PUBLISHING: QUESTO È PROVOCATORIO, IRRIVERENTE, PERICOLOSO…

 

ROMA, agosto 2013 – Lo spionaggio, quello puro, d’autore, non è più prerogativa americana o inglese, oggi è nostrano. Lei è una pubblicista italiana e si chiama Alessandra Startari. Pubblica un e-book attraverso il self-publishing e sfogliandolo capiamo subito che non è un romanzo qualunque. Il protagonista è braccato da una flotta di satelliti spia di ultima generazione. Non sta scappando, sta correndo. Non vuole nascondersi, vuole disattivarli. Difficile immaginare che un uomo senza potere possa sabotare una costellazione spaziale ad uso militare. E poi perché lo fa? Teme di essere manipolato? È paranoico? No. Stavolta la questione è più complessa: ha scoperto a cosa serve la flotta e vuole che lo sappiano tutti. Il suo intento non è quello di intraprendere una battaglia personale, ma di diffondere una consapevolezza globale per mettere in guardia e al sicuro quante più persone possibile. Non è solo se stesso che vuole salvare, se possibile, salverà l’umanità. Senza mantello, razzi e arti marziali. Un eroe comune, confuso nella mischia, che deve cambiare le regole di un gioco più grande di lui. “ Si chiama Giovanni e ha ventinove anni. Non è un picchiatore, non usa armi e non ha con sé un cellulare. Spesso è anche senza soldi e senza documenti.” Ci spiega l’autrice. “Quando si vuole lottare davvero, bisogna essere disarmati e consapevoli, altrimenti si diventa il personaggio di un cartone animato o di un action-movie di quelli in cui si cade in piedi perché si è invincibili. Qui nessuno è perfetto, infallibile. Qui si parla di ognuno di noi. Chiunque potrebbe essere Giovanni. La minaccia incombe sulla testa di tutti e uno fra i tanti prova a fermarla. Non da solo, naturalmente.” Il romanzo promette scintille, vale la pena… stavolta vale davvero la pena.

Niente può uccidere di più dell’ignoranza, perciò meglio informarsi che uniformarsi.

Ecco alcune delle librerie digitali in cui potrete trovare il romanzo:

http://www.ultimabooks.it/niente-puo-uccidere-di-piu

http://www.lafeltrinelli.it/products/9788868552671/Niente_puo_uccidere_di_piu/Alessandra_Startari.html

 

 

 

 

Raccolta alimentare straordinaria per le aree terremotate

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TerremotoAmatrice

Ore 03.36 la terra trema, epicentro localizzato esattamente su Accumoli in Provincia di Rieti. Accumoli e Amatrice sono completamente distrutte. Vista la grande disponibilità arrivata in Comitato da parte dei cittadini la Croce Rossa di Pomezia sta organizzando e coordinando una raccolta di beni di prima necessità a favore delle zone colpite dal sisma mentre il settore emergenza sta coordinando l’invio dei soccorsi sul luogo del sisma.
Chi vuole donare può portare alimenti e prodotti per l’igiene presso la sede dell’Emporio Solidale in Via Pier Crescenzi, 13
La sede sarà aperta da domani 25/08/2016 con i seguenti orari 9-13 16-20 
 
In particolare servono:
Assorbenti, pannolini, bagnoschiuma, shampoo,olio, riso, legumi, tonno, pasta, pelati , latte a lunga conservazione, zucchero, sale, omogeneizzati, latte in polvere.
Potete scaricare il VOLANTINO DA QUI Raccolta_Straordinaria_Terremoto small

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Terza edizione della “SELVA DEGLI HOBBIT” 3 Settembre 2016, Pomezia Selva del Pini

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La Selva degli Hobbit è un festival di arte, musica e cultura celtica che si svolgerà il 3 settembre presso il parco “La Selva dei Pini” di Pomezia. Il festival è rivolto alle famiglie e a tutti gli amanti del mondo fantasy. Prenderà inizio la mattina alle ore 11 con il GRANDE TORNEO DI HOBBIVILLE, dove il gioco e il divertimento saranno gli unici veri protagonisti della giornata! Una serie di rivisitazioni in chiave Fantasy dei giochi che abbiamo sempre amato! Partecipare è gratis e le iscrizioni sono aperte a tutti gli avventori dai 10 anni in su!
Dal pomeriggio tanta musica, con il via scandito dal ritmo dei tamburi e delle cornamuse scozzesi della City of Rome Pipe Band.
E poi, a grande richiesta, torneranno le cinque fate della musica celtica, le Green Clouds, che per l’occasione presenteranno alcuni brani del loro nuovo progetto THE GREEN CLOUDS QUEST. Il fulcro della serata sarà degli energici Mortimer Mc Grave che con le loro melodie rock-celtiche rappresentano uno dei gruppi musicali più coinvolgenti del panorama nazionale: la straordinaria maestria tecnica e le simpatiche gags dei componenti daranno vita ad uno spettacolo esilarante!
I balli saranno ad opera dei ballerini di danze celtiche Gens d’ Ys – Sede di Roma che, oltre a proporre uno spettacolo coreutico, animeranno la manifestazione invitando il pubblico a partecipare ad alcune danze riconducibili alla tradizione celtica e alle 17 terranno un corso gratuito per bambini e ragazzi.
Il fascino dei rapaci de Falconieri Romani, i combattimenti e i corsi d’arcieria, i laboratori, la convivialità scaturita dall’ottima birra artigianale, dal cibo caratteristico e dall’ottimo Idromele Le Torri, l’atmosfera magica scaturita dai cosplayers e da tutti coloro che si vestiranno con un costume a tema, le luci degli stands colorati da gnomi e folletti… trasporteranno il pubblico in un mondo incantato.
Musica, danze, giochi, suoni e colori… pronti ad abbandonarvi nel magico mondo de La Selva degli Hobbit?
INGRESSO LIBERO
Per maggiori info: http://laselvadeglihobbit.wix.com/selvawww.facebook.com/laselvadeglihobbit

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Pomezianews 2016-08-17 18:58:13

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VOLANTINO DONAZIONE SANGUE_Torvaianica_21-Agosto


Domenica 21 Agosto, il Comitato Locale di Pomezia di Croce Rossa Italiana , con il patrocinio del Comune di Pomezia, vi invita a donare il sangue in Piazza Ungheria a Torvaianica, dalle ore 7:30 alle 11. Non mancare, bastano dieci minuti del tuo tempo per donare nuova vita.

Scarica il volantino cliccando  QUI

Per maggiori informazioni, clicca QUI

 

 

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Piano di lottizzazione Santa Procula – via delle Vittorie, ceduta al Comune un’area per un parco pubblico attrezzato, nuovi parcheggi e sito archeologico

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Il Sindaco e la Giunta hanno approvato in via definitiva il progetto di Piano di Lottizzazione Santa Procula – via delle Vittorie, approvato in Consiglio comunale il 6 ottobre 2010 e successivamente modificato e integrato dall’attuale Amministrazione comunale.
Il Piano appena approvato prevede la realizzazione, a totale spesa dei privati, di un parco pubblico attrezzato di 2530 mq tra via delle Vittorie e via Laurentina, nuovi parcheggi, aree gioco per bambini e valorizzazione del sito archeologico presente.
“Continua l’attività dell’Amministrazione comunale di analisi e revisione dei piani urbanistici ereditati – spiega l’Assessore Giuliano Piccotti – Anche questo Piano di Lottizzazione del 2010 che interessa il quartiere di Santa Procula, è stato modificato e integrato per ristabilire il giusto equilibrio tra l’interesse dei privati e il benessere collettivo. Con il nuovo progetto il comune acquisirà una nuova area pubblica da restituire ai residenti del quartiere e all’intera cittadinanza”.
“Un ulteriore successo per la nostra Amministrazione e una grande soddisfazione per i cittadini di Santa Procula – aggiunge il Sindaco Fabio Fucci – Il nostro obiettivo è da sempre difendere il bene comune e garantire ai cittadini, anche nelle zone più periferiche della Città, servizi essenziali e opere di urbanizzazione. Con il nuovo Piano approvato in Giunta il quartiere avrà finalmente uno spazio verde attrezzato e nuovi parcheggi a servizio della scuola e della Chiesa, senza perdere le proprie caratteristiche storico-paesaggistiche”.
 

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Riqualificazione dell’aiuola e della fermata autobus dei Cinque Poderi, inaugurazione venerdì 19 agosto ore 10.00

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Conclusi i lavori di riqualificazione dell’aiuola e della fermata degli autobus in via Pontina Vecchia ai Cinque Poderi. Inaugurazione venerdì 19 agosto alle ore 10.00.

 

“Abbiamo messo in sicurezza la fermata degli autobus e rimesso a nuovo un’area abbandonata da anni al degrado e ai rifiuti – dichiara il Sindaco Fabio Fucci – Con questi lavori restituiamo ai cittadini dei Cinque Poderi uno spazio pubblico più sicuro e più bello”.

 

L’appuntamento è per venerdì 19 agosto alle ore 10.00 presso la piazzola della fermata degli autobus dei Cinque Poderi (via Pontina Vecchia).

 

La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.

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L’Era Glaciale 5

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eraglaciale2La “rotta di collisione” con la banalità decreta la fine della saga

Sono lontani nel tempo, anzi nelle ere, i fasti dei tre eroi principali, incamminati alla ricerca di quiete sulla terra agli albori della vita. In principio infatti furono Diego, Manny e Sid che cercarono pace dagli elementi della natura scatenati dall’immortale ed insopportabilmente divertente Scrat con la sua ghianda. E i tre amici li ritroviamo ancora dopo quattro episodi ancora in questo quinto “L’Era Glaciale – In rotta di collisione” che la Blue Sky lancia in pieno ferragosto in Italia, con un anticipo sospetto, probabilmente temendo il successo delle altre produzioni che lanceranno i loro dardi animati da settembre.

La storia stavolta però non ha purtroppo più niente della geniale intuizione datata ormai 2002 e sembra anzi palesare fin dall’inizio il vuoto d’idee cosmico degli autori. Che infatti partono proprio dal cosmo, dove Scrat per raccogliere il suo “oggetto del desiderio” sale su un disco volante, sposta pianeti come fossero palline del flipper e scatena con una esagerazione che non fa neanche sorridere una pioggia di meteoriti contro la terra, cosa che potrebbe distruggere la vita sul nostro pianeta.

Ed allora i nostri tre eroi si adopereranno con l’aiuto di altri animalacci ed animaletti incontrati per la strada per tentare addirittura una deviazione cosmica e magnetica del meteorite per salvarsi e salvare la loro era, che ormai di glaciale non ha più nulla.

Girato con un 3D stanco, senza entusiasmo e appena appena valido, come un compitino che prende la sufficienza, la vicenda sembra trascinarsi con una serie di colpi di scena che in realtà non spiegano ma confondono anche i più grandi, che pure i concetti di magnetismo e forza di gravità dovrebbero conoscerli molto meglio dei bambini a cui il film sarebbe rivolto. Si contano due, tre scatti da sit-com che strappano il sorriso in una noiosa rappresentazione di modernismo e modernità tra gli animali, che vediamo telefonare, ballare al ritmo delle Hit e giocare ad hockey in una scimmiottesca e scialba rappresentazione del “passato al presente” che francamente annienta l’idea ecologista e poetica dei primi episodi. Episodi che non sembrano più neanche lontani parenti di questo cartoon che non lascerà nei vostri figli il benché minimo ricordo appena finiti i titoli di coda.

Ultima nota, anch’essa dolorosamente negativa la si assegna al doppiaggio italiano, dove soltanto il solito Pino Insegno è pronto a salvare il suo Diego e la sua reputazione, mentre è trascinata e stanca la voce di Filippo Timi, grande attore ma che al cospetto di un personaggio così noioso come il Manny scritto per questo episodio si perde inesorabilmente alla prima scena.

Mauro Valentini

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“E poi non ne rimase nessuno”

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olimpico3

Biometria

Anche la biometria entra allo stadio

La questione “sicurezza stadio Olimpico” è sempre stata al primo posto nell’agenda del Prefetto Nicolò D’Angelo, ex poliziotto di ferro e dal 2014 a capo dell’ufficio più importante per la sicurezza della Capitale.

Nell’ottobre 2014 difatti, appena insediato la sua prima dichiarazione fu proprio in questo senso: «lavoreremo per evitare gli incidenti soprattutto all’esterno dello stadio Olimpico dove sono successi negli ultimi tempi gli episodi più gravi. Certo molto si è fatto ma miglioreremo quegli aspetti che sono stati studiati con l’Osservatorio.»

Il Prefetto aveva ragione ad esser preoccupato, Ciro Esposito era morto da pochi mesi in circostanze ancora tutte da chiarire, ma accadute a 2800 metri dal primo cancello dello stadio. Si, per il Prefetto era chiaro: il problema era fuori dello stadio. E che ci avesse visto giusto lo dimostrano i referti della Lega, che hanno multato la Roma e la Lazio solo per striscioni e cori, spesso con motivazioni straordinariamente fantasiose come quella che veniva definita “discriminazione territoriale”(infatti abolita subito dopo un anno di inutile applicazione) ma mai per atti violenti all’interno dell’impianto.

Semmai se un problema c’era e c’è ancora ai bordi del rettangolo di gioco sono gli ordigni e i petardi fatti esplodere con incredibile frequenza, quelli si molto pericolosi per l’incolumità pubblica. Ordigni che come tutti anche il Prefetto si sarà chiesto come facciano ad entrare se anche ad un comune tifoso con bambino a fianco gli vengono sequestrati i tappi delle bottiglie di plastica e fatto aprire l’incarto con il “panino con frittata di cipolle” d’ordinanza. Solo che il Prefetto D’Angelo dovrebbe non solo chiedersi come mai entrano ma trovare dall’alto della sua esperienza anche il modo di non farli entrare più, visto che si accede attraverso ben tre controlli e un tornello servo assistito elettronicamente.

Ed invece la strada intrapresa per la sicurezza, in barba ai proclami è ancora concentrata dentro lo stadio. Ci si è concentrati ancora li, in primis con l’intensificazione dei controlli in fase di acquisto di abbonamento o di biglietto singolo e poi creando ad inizio stagione 2015-2016 una serie capillare di divisori settoriali all’interno delle curve che ha sezionato gli spalti e la cui motivazione non è chiara se non nelle segrete stanze dell’osservatorio per l’ordine e la sicurezza. La particolarità di questi provvedimenti è che sono attuati solo all’Olimpico di Roma, che è l’unico impianto d’Italia a giurisdizione del Coni e non dei comuni o meglio (come nel caso di Sassuolo, Juventus e Udinese) delle stesse società.

Ma non è finita qui. Con la stagione che sta per iniziare infatti ecco un’altra trovata straordinaria che renderà ne siamo certi più sicuro ancora uno stadio ormai semideserto. Arrivano infatti i “controlli biometrici”.

Qualcuno ha visto al cinema “Minority Report” di Steven Spielberg con Tom Cruise?

Ebbene, il controllo è praticamente simile. In quel bellissimo film c’erano i sistemi di scansione oculare, qui il sistema è addirittura più sofisticato perché analizza i tratti somatici di quello che davanti al tornello inserisce il biglietto e se li tiene in memoria. Va da se che sarà impossibile entrare nell’impianto con cappelli, sciarpe e con il chador, questo perché altrimenti cosa scansiona lo “scansionatore” di volti? E soprattutto a che serve?

Il motivo è presto spiegato dal Prefetto D’Angelo: «se qualcuno all’interno si macchierà di un reato sarà facile rintracciarlo attraverso la memoria del sistema.» Un sistema che è davvero fantascientifico e che sarebbe piaciuto anche a George Orwell che, seppur armato di tanta fantasia letteraria non l’aveva previsto nei suoi romanzi, almeno per i controlli su una partita di calcio.

Ma che ci chiediamo quanto potrà incidere nella sicurezza? Ma se i biglietti sono già nominativi che senso ha usare questa macchina per registrare ulteriormente chi entra? La sicurezza di Roma è davvero tutta da concentrare intorno alle quattro bandierina del calcio d’angolo?

La metropolitana per esempio, non sarebbe stato il luogo più consono a sperimentare questo sistema di controllo, considerando l’allarme terrorismo sempre altissimo, il Giubileo e soprattutto il fatto che nessun controllo viene effettuato sui passeggeri, di nessun tipo? Chiunque la frequenta sa infatti che si può entrare con qualsiasi cosa pericolosa addosso con grandissima probabilità di non esser scoperto, basta avere il biglietto, tutt’altro che nominativo.

Torniamo allo stadio: per 50 mila spettatori le linee guida del Viminale scrivono che ci devono esser almeno 200 steward all’interno dell’impianto. 1 su 250. Nella metropolitana al controllo dei tornelli non solo non c’è l’apparecchio di rivelazione biometrico ma non ci sono quasi mai neanche quelli che dovrebbero verificare se chi entra lo fa con qualcosa di visibilmente pericoloso. Considerando che fonti del Comune di Roma indicano che nei giorni feriali quasi un milione di utenti attraversano la città con le linee A B e C, con lo stesso calcolo delle linee guida del Viminale per lo stadio, dovremmo aver dislocato nelle stazioni per la verifica dell’ordinario funzionamento ben 4000 addetti, la metà di tutti i dipendenti dell’Atac.

Ma poi che fine ha fatto la lotta alla violenza fuori dallo stadio se il controllo futurista avverrà dalla prima partita del 20 agosto davanti all’ultimo tornello?

Grandi manovre per la verità sono attese anche fuori, occorre dare atto che la fantasia agli operatori della sicurezza non manca: saranno infatti allestite in via sperimentale (tutto è sperimentale quando si tratta di calcio) due aree di parcheggio e sapete dove? A Piazzale Clodio e a Viale della XVII Olimpiade che, “Google maps” alla mano distano a piedi tutte e due come le avessero scelte con un compasso 2 km e 400 metri dall’obelisco con la scritta “DVX” dove c’è il primo controllo. Non sono previste chiaramente navette figuriamoci, ma un non meglio precisato “servizio di steward per gestire il flusso”. Ma quello che potrebbe esser davvero il punto di svolta per la sicurezza dell’area è anche un “potenziamento del contrasto al parcheggio abusivo” promesso ogni anno dal 1983 e mai attuato finora con efficacia.

Eppure, anche difronte a tanta capacità qualche domanda ci sarebbe piaciuto farla al Prefetto D’Angelo, rischiando magari di passare per giornalisti capziosi e sempre poco propensi a guardare la luna invece che il dito:

  • Perché questi sistemi di controllo sono presenti soltanto all’Olimpico? Altri stadi sono più sicuri dottor D’Angelo? È mai stato in curva a Napoli, a Milano o a Bergamo?
  • Possibile che quando si parla di soluzioni per la sicurezza le due società: la Roma e la Lazio non vengono mai coinvolte nelle decisioni, ma le possono soltanto subire, salvo poi multarle salatamente quando qualcuno dei loro supporter combina qualche guaio anche a 5 chilometri dalla curva?
  • Ma davvero è azione adatta alla sicurezza far camminare per due chilometri e mezzo la gente a piedi verso lo stadio? Chi si è già abbonato magari con bambini o persone anziane ma senza contrassegno disabile scopre ora che parcheggerà così lontano. Perché non prevedere come accade per esempio per i concerti o i grandi eventi religiosi una rimodulazione del traffico ad hoc cosi da consentire il parcheggio nelle zone limitrofe come si è sempre fatto del resto?

Domande sicuramente inutili, l’Osservatorio e la Prefettura hanno scelto e per il meglio siamo certi. Un ultimo dubbio però percorre il cronista: ci si potrà considerare ad un livello di sicurezza alto soltanto quando lo stadio Olimpico sarà svuotato completamente dagli esausti spettatori che rimarranno a casa davanti a veder la partita davanti alla loro Smart-TV 55 pollici?

Perché se quello è l’obiettivo, ci siamo quasi, signor Prefetto. La strada è quella. Come scriveva Agatha Christie: “E poi non ne rimase nessuno”.

Mauro Valentini

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Screening GRATUITO controllo Nevi, APERTE LE ISCRIZIONI

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iscrizioniCroce Rossa Italiana – Comitato di Pomezia informa: Il giorno 5 novembre 2016 si svolgerà lo screening gratuito controllo Nevi con la collaborazione dei dermatologi dell’Istituto San Gallicano di Roma e dell’associazione Apaim. Sara’ possibile da questo momento prenotarsi inviando un messaggio privato sulla pagina Facebook dell’Associazione Apaim https://www.facebook.com/apaim69/

oppure inviando un SMS al 328 6049199 con nome cognome e recapito telefonico e in breve tempo vi verrà assegnato l’orario della visita. Vi preghiamo di indossare indumenti comodi per ridurre i tempi di attesa tra una visita e l’altra. Inoltre ricordiamo che i bambini non rientreranno in questo screening, essendo il melanoma una patologia rara in età pediatrica. Dopo la conferma dell’appuntamento da parte dell’APAIM, l’accoglienza sarà svolta il giorno 5 novembre presso la tenda allestita della Croce Rossa Italiana – Comitato Locale di Pomezia, di fronte alla scuola elementare San Giovanni Bosco in via Pier Crescenzi n.9. Seguirà un comunicato stampa in cui verranno fornite tutte le altre informazioni relative all’evento.


 

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L’Assessore Giovanni Mattias si dimette. Il Sindaco: “Lo ringrazio per l’impegno e la passione”

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Questa mattina l’Assessore Giovanni Mattias ha rassegnato al Sindaco le dimissioni dalla Giunta.

“Ringrazio Mattias – dichiara Fucci – per l’impegno che in questi tre anni non è mai mancato e per la passione dimostrata quotidianamente nel proprio lavoro. Gli auguro di portare con sé l’esperienza acquisita e di raggiungere grandi traguardi”.

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‘Sotto un’unica bandiera’… accoglienza e umanità

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Sotto_un_unica_bandieraUna partita solidale in risposta all’ “Emergency Appeal” della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

Lo sport è inclusione sociale, è integrazione, è palestra di vita, è sana competizione, è amicizia, è divertimento, è lavorare insieme verso un risultato condiviso. Il calcio riesce a far vivere ai partecipanti un’esperienza positiva, prima di tutto nelle relazioni interpersonali, favorendo e incentivando l’amicizia, la lealtà, l’impegno, la responsabilità e l’integrazione. La Croce Rossa Italiana (CRI), in linea con i 7 Principi che guidano il Movimento, realizza un intervento volto a promuovere lo “sviluppo” dell’individuo, inteso come la possibilità per ciascuno di raggiungere il massimo delle proprie potenzialità, di vivere con dignità una vita produttiva e creativa, sulla base delle proprie necessità e scelte, pur adempiendo i propri obblighi e realizzando i propri diritti.

Il calcio come momento di aggregazione e di crescita sociale, dunque, è stato questo il motivo che ha portato i volontari della Croce Rossa Italiana del Comitato Locale di Pomezia, presieduto da Tiziana Palermo, a organizzare un importante appuntamento: una partita di calcio tra i volontari della CRI ed i ragazzi ospiti nel Centro di Accoglienza Straordinario(CAS), di Santa Palomba a Pomezia. L’evento denominato “Sotto un’unica bandiera” ha centrato in pieno il suo obiettivo: perseguire nell’opera dell’inclusione sociale e di sensibilizzare all’accoglienza la popolazione del territorio, dando la possibilità ai ragazzi del CAS di socializzare con parte della comunità che li circonda.

La partita si è disputata lo scorso 29 luglio presso uno dei campi del centro sportivo Selva dei Pini, il risultato finale è stato di 6-2 a favore della squadra in rappresentanza del CAS.
La preparazione tecnica, la sportività e la goliardia dei giocatori ha reso tutto piacevole anche agli occhi degli spettori che poi si sono uniti ai loro per un momento conviviale. L’evento si è concluso con la consegna delle magliette simbolo della campagna di solidarietà lanciata da CRI e Treccani #LeParoleValgono 

Alla riuscita della manifestazione, oltre all’impegno dei volontari, hanno contribuito alcune attività commerciali del territorio che ringraziamo per il supporto: Pasta all’uovo di Giuliani, Baccanale, Bar pasticceria Varone, Ferramenta Mari2, La Caramella, Forniture per sarte, Marsiglia Home, Punto Ricami, Il Molino, Pescheria Usini, Light In The Hair.

Croce Rossa Italiana – Comitato Locale di Pomezia

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A CINECITTA’ WORLD RED SUMMER NIGHTS DAL 12 AL 15 AGOSTO SI BALLA SOTTO LE STELLE

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Dal 12 al 15 agosto Red Summer Nights, grande divertimento con le notti di Cinecittà World. Il Parco del Cinema di Roma si prepara per festeggiare Ferragosto con quattro serate speciali in un’atmosfera unica, grazie ai dj set di Radio Globo.

 

Musica, luci e colori arricchiranno le giornate da trascorrere a Cinecittà World. I visitatori vivranno un’esperienza da protagonista grazie ad attrazioni adrenaliniche e coinvolgenti, momenti di intrattenimento, shows inediti e divertenti all’interno dei teatri o sui set cinematografici all’aperto.

 

Da non perdere per i più piccoli, oltre all’area loro dedicata Sognolabio, lo spettacolo La Magia dei Colori, dove il Mago Sopino sarà un giullare che saprà incantare, stupire e sorprendere il pubblico unendo l’arte del trasformismo a quella della magia.

I piccoli ospiti saranno coinvolti per aiutare il giullare a realizzare i suoi originali numeri.

 

E poi non mancherà Geronimo Stilton che accoglierà i bambini all’interno della sua casa nel Parco.

 

Per i più grandi emozioni uniche su Altair ed Erawan, il roller coaster con 10 avvitamenti e la drop tower che raggiunge i 55 metri, mentre per le famiglie andrà in scena Gangs of musical.

 

Poi dalle 21 alle 23 tutti insieme, possibilmente vestiti di rosso, per ballare con la musica travolgente di Radio Globo e per colorare le notti estive di Cinecittà World.

 

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la nuova “questione romana”

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Ho il piacere di ritenermi fuori dai giochi politici e di non essere gradito, né simpatico a nessuno che militi, in modo convinto e sottomesso a un partito o movimento politico, qualunque esso sia. Per questa ragione ritengo di potere osservare, da cittadino libero, con il giusto distacco le vicende politiche attuali, cercando coglierne i segnali e di leggerne i significati.

A questo proposito mi salta agli occhi (e non solo a me) il chiasso disordinato e persino violento, al limite dell’aggressione, che caratterizza il “confronto politico” riguardo alla nuova amministrazione del Comune di Roma.

Chi vive o ha vissuto nella capitale e magari ha occasione di visitare quelle straniere, rientra sempre con un po’ di rammarico nel notare che la città più bella in assoluto (ma per ragioni antiche) non è assolutamente la più vivibile  e ogni giorno che passa degrada. Ma non è sempre stato così. Tutto è precipitato da quando la “politica” ha abbandonato i “valori” per gli “interessi”.

Da diversi anni, il luogo che incarna le più belle manifestazioni della storia, della cultura, dell’arte, ecc,  é diventato il luogo preferito degli appetiti del potere e dell’ingordigia senza scrupoli né pudore. Persino chi era partito con intenti separatisti, una volta entrato nel circo famelico dei palazzi romani, si é integrato e ne ha subito copiato i metodi peggiori.

Qui, antica culla di valori istituzionali, ogni cultura o ideale perde il suo riferimento. Persino la Chiesa esprime il peggio de sé e si interessa ai privilegi, manifesta ingordigia, rappresenta lo stesso identico modello di “potere” con cui, infatti va d’accordo.

E negli anni tutto ciò si é rafforzato fino a rendere simile alla precedente ogni coalizione che si alternava al potere. Prova ne sono i legami di affari scoperti dalle diverse inchieste, tra cui quella denominata “Mafia Capitale” che ha svelato profonde complicità di tutti i partiti, senza distinzione di ideologie, nella partecipazione agli affari: l’amministrazione della città aveva lo scopo di “amministrare” il denaro pubblico e di veicolare permessi, autorizzazioni e appalti.

Questa nuova visione della città ha cambiato volto alla città (non solo a Roma). E ha cambiato il volto dei partiti che da “portatori di valori” e ideologie sono diventati “portatori di interessi”, senza rinunciare alla antica evocazione delle ideologie, ma evitando gli estremismi: non a caso tutti affermano di essere espressione del “centro”, perché é lì che si amministra (nel senso di chi distribuisce la minestra). E visto che il centro é uno solo, perché farsi la guerra? Si governa un po’ per uno o ci si mette d’accordo.

Nelle elezioni amministrative del 2012 un esponente di destra della mia città mi confidò che loro (quelli di destra) preferivano la vittoria del candidato PD (infatti ne scelsero uno da contrapporre senza arte né parte) perché “se vinciamo noi ci fanno opposizione, ma se vincono loro ci si mette d’accordo”. Questa frase mi rimbomba dentro da allora e la vedo realizzata ogni giorno in diverse amministrazioni.

É in questo contesto che avviene una rivoluzione, peraltro annunciata: il partito di lotta per la democrazia,  passa alla lotta per il potere e gli interessi, poi alla lotta al proprio interno e come nell’ultima scena de “le iene” si autodistrugge dopo avere vinto le elezioni romane, consegnando la città al Movimento 5 stelle.

In un contesto democratico si tratterebbe di una normale alternanza. E se i “nuovi e inesperti” del M5S non fossero all’altezza, basterebbe fare opposizione.

Invece no. Il partito protagonista di “mafia capitale”, che, dopo avere vinto le elezioni, ha deciso le dimissioni del proprio sindaco, non gradisce di “non amministrare la città di Roma” e si comporta come se fosse in “astinenza da potere”: scalpita, si agita, contesta ogni cosa, segnala conflitti di interesse dove non ci sono, svela incompatibilità di chi era stato loro consulente, rivela persino errori e refusi nelle frasi del programma.

Non é un bell’esempio di “strategia politica”. Evidentemente “il sistema romano” ha bisogno di alimentarsi nei sotterranei degli affidamenti e degli appalti milionari e sa bene che senza quel tipo di approvvigionamento non potrà durare e rischia il crollo.

E se il crollo avverrà sarà addebitato a chi amministra adesso, da qualche giorno. E allora il crollo di tutto può essere persino funzionale ai padroni oscuri della città e ai loro giannizzeri.

Forse é proprio questo l’intento spregiudicato di chi oggi fa opposizione spietata: il crollo della città e la sua paralisi. Questo porterebbe a spegnere ogni speranza nel cambiamento e il ritorno ai soliti sistemi che “saranno pure sopra le regole, ma mettevano d’accordo tutti i partiti” e anche alcune istituzioni.

 

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Programma integrato per la riqualificazione di Santa Palomba, la Giunta delibera un progetto per oltre 11 milioni di euro

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Il Sindaco e la Giunta hanno deliberato il “Programma integrato di interventi per la riqualificazione di Santa Palomba”, un progetto di oltre 11 milioni di euro con il quale il Comune di Pomezia intende partecipare al programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie in accordo con la Città metropolitana di Roma.

 

Il progetto, che interessa il quartiere di Santa Palomba-Roma Due e il Borgo Santa Rita, si compone di 5 interventi:

 

  • Progetto di riqualificazione urbana, potenziamento e messa in sicurezza delle infrastrutture viarie nelle aree Ardeatina e stazione di Santa Palomba (3.666.548,09 euro).
  • Progetto di potenziamento del sistema dei parcheggi a servizio della stazione di Santa Palomba (2.555.916,50 euro).
  • Progetto di recupero e riqualificazione degli immobili confiscati alla criminalità organizzata ubicati nel Borgo Santa Rita (4.786.162,75 euro).
  • Attività di primo contatto con persone vittime di sfruttamento sessuale (201.350 euro).
  • Inserimento lavorativo di persone con disagio socio-culturale (40.400 euro).

 

“Si tratta di un progetto importante e ambizioso – spiega l’Assessore Giovanni Mattias – In particolare per Santa Palomba l’obiettivo è migliorare, integrare e potenziare la mobilità sostenibile; migliorare il decoro urbano; incrementare i servizi esistenti; aumentare la sicurezza del territorio e migliorare le condizioni di marginalità e di degrado edilizio di un’importante area urbana. Il tutto senza il consumo di ulteriore suolo”.

 

Numerosi gli interventi previsti: impianto di illuminazione e videosorveglianza su via Ardeatina con messa in sicurezza di attraversamenti pedonali e banchina; adeguamento e messa in sicurezza delle fermate degli autobus; riqualificazione dei percorsi pedonali su via della Stazione, via dell’Ecologia e via della Siderurgia e collegamento con il centro residenziale di Santa Palomba; realizzazione di due tratti ciclopedonali, uno che collega la stazione con l’area industriale e uno che collega la stazione con il nucleo residenziale; riqualificazione del piazzale di ingresso alla stazione; recupero della struttura sportiva all’angolo tra via dell’Ecologia e via Ardeatina; rifacimento del manto stradale e sistemazione delle aree verdi; potenziamento del parcheggio della stazione con circa 900 posti auto in più.

 

“Nel Borgo di Santa Rita – continua Mattias – il progetto prevede il recupero e la messa in sicurezza di importanti strutture, testimonianza di architetture tipiche del contesto rurale, sequestrate alla criminalità organizzata e abbandonate da anni. L’obiettivo è quello di integrare i manufatti in un sistema di spazi, attrezzature e servizi al fine di far rinascere uno dei più antichi borghi del territorio.”

 

Il progetto prevede infatti il recupero dei fabbricati agricoli di vecchia costruzione da destinare a cooperativa agricola per l’inserimento lavorativo di persone con disagio socio-culturale e il recupero delle aree esterne da destinare ad aree verdi e attività agricole e di allevamento.

 

“Parliamo di un progetto che cambierà radicalmente l’immagine e la vivibilità dei quartieri interessati – aggiunge il Sindaco Fabio Fucci – Con le opere previste per Santa Palomba – Roma Due miglioreranno le condizioni di mobilità e sicurezza dei residenti e dei pendolari e saranno garantiti servizi migliori all’intera cittadinanza. Inoltre, l’attività di contatto con vittime di sfruttamento sessuale potrebbe essere l’occasione per contrastare in maniera efficace il fenomeno della prostituzione su strada, largamente diffuso nel quartiere. Con questo ambizioso progetto intendiamo rispondere alle numerose esigenze dei residenti e riqualificare un’area strategica della Città. Continua inoltre il recupero di edifici e aree sequestrate alla criminalità organizzata che, con progetti sociali destinati all’integrazione di soggetti in difficoltà, vengono finalmente restituiti alla collettività”.

Clicca per visionare il progetto completo Progetto_Santa_Palomba

 

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Raccolta differenziata a Pomezia, domani l’installazione di tre ecostazioni sul litorale di Torvaianica

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Inizieranno domani i lavori per l’installazione di tre ecostazioni fisse per la raccolta differenziata sul litorale di Torvaianica. Le ecostazioni, collocate a Campo Ascolano (via Lago Maggiore), Torvaianica Centro (lungomare delle Sirene) e presso il parcheggio centrale di via Polonia, consentiranno il conferimento dei rifiuti differenziati (plastica e metalli, carta, vetro, organico enon riciclabile) per i proprietari di seconde case a Torvaianica.

 

“Le strutture per la raccolta differenziata – spiega l’Assessore Lorenzo Sbizzera – sono pensate per le esigenze di chi trascorre sul nostro litorale esclusivamente il weekend, come i proprietari di seconde case, e che non può di conseguenza conferire quotidianamente secondo il calendario della raccolta porta a porta. Le ecostazioni funzioneranno infatti esclusivamente con l’utilizzo della tessera sanitaria degli intestatari della Tari non residenti, regolarmente registrati presso gli Uffici comunali”.

 

“Un’iniziativa che potenzia ancora di più la raccolta differenziata in Città – aggiunge il Sindaco Fabio Fucci – e che risponde ai tanti cittadini di Torvaianica che ci hanno richiesto una soluzione alla gestione dei rifiuti per i proprietari di seconde case. Le ecostazioni dimostrano ancora una volta la sensibilità e l’ascolto della nostra Amministrazione nei confronti della cittadinanza che abita il litorale. Siamo molto orgogliosi della partecipazione che la popolazione sta mostrando nei confronti di un cambio di passo determinante per Pomezia: dal porta a porta in tutto il territorio alle macchine mangia-rifiuti; dalle case dell’acqua alle ecoisole su tutte le spiagge fino alla videosorveglianza contro l’abbandono dei rifiuti. Oggi tutta la Città, compreso il litorale, è più pulita e rispecchia l’immagine di un’Amministrazione attenta alla cura del territorio e al decoro urbano”.

 

Le ecostazioni verranno attivate nei prossimi giorni. Ne daremo ampia comunicazione.

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Sotto un’unica Bandiera – Partita di calcetto: CRI-Pomezia vs CAS (Centro Accoglienza Straordinario) di Santa Palomba

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Questa sera la CROCE ROSSA ITALIANA – Comitato Locale di Pomezia sfida il CAS (Centro Accoglienza Straordinario) di Santa Palomba in una partita di calcio all’insegna dell’accoglienza e dell’integrazione…

Ore 19:00 presso il campo da calcio di ‘Selva dei Pini’…

 

CLICCA QUI PER CONOSCERE IL PROGETTO

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